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	<title>Comments on: Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:59:59 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26493</link>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 16:44:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26493</guid>
					<description>&lt;em&gt;Il nucleare NON E’ Chernobyl! &lt;/em&gt;

Nonostante che il fatto sia stato rivelato e approfondito in tutta la sua tragica verità (l'impianto mal costruito, il folle esperimento, la viscida omertà dei sovietici, ecc.) c'è gente che non l'ha ancora capito.
Forse più che ignoranza od ottusità e solo malafede.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em>Il nucleare NON E’ Chernobyl! </em></p>
	<p>Nonostante che il fatto sia stato rivelato e approfondito in tutta la sua tragica verità (l&#8217;impianto mal costruito, il folle esperimento, la viscida omertà dei sovietici, ecc.) c&#8217;è gente che non l&#8217;ha ancora capito.<br />
Forse più che ignoranza od ottusità e solo malafede.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26482</link>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 10:59:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26482</guid>
					<description>Ringrazio il moderatore per il suo indispensabile intervento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ringrazio il moderatore per il suo indispensabile intervento.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26445</link>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 22:11:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26445</guid>
					<description>Caro Petruccio,
permettimi una pennellata di stile ai tuoi preziosi interventi.

&lt;strong&gt;Keith Duckworth once said &quot;an engineer is someone who can do for 
one dollar what any idiot can do for a hundred dollars&quot;.&lt;/strong&gt;

Il riferimento alle energie cosiddette alternative rinnovabili non è casuale ma voluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Petruccio,<br />
permettimi una pennellata di stile ai tuoi preziosi interventi.</p>
	<p><strong>Keith Duckworth once said &#8220;an engineer is someone who can do for<br />
one dollar what any idiot can do for a hundred dollars&#8221;.</strong></p>
	<p>Il riferimento alle energie cosiddette alternative rinnovabili non è casuale ma voluto.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26444</link>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 21:44:30 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26444</guid>
					<description>x Roberto

Ma ti riferisci a qualcosa del genere?

http://www.matematicaescuola.it/Fisica/Campo%20magnetico%20della%20Terra/rischi_da_radiazioni.htm

Qui oltre alla foto col trasformatore bruciato si dice...

&lt;em&gt;&quot;... La frequenza dei guasti dei trasformatori elettrici è più alta nelle regioni geografiche più a Nord dove pure le tempeste magnetiche sono più comuni(come la regione del Nord-Est degli Usa, che ha subito il 60% dei guasti in  più). Inoltre il numero di guasti segue il corso dell’attività solare, di circa 11 anni. 
Allo stesso modo in cui si generano intense correnti nelle lunghe linee telegrafiche ed elettriche, ciò avviene nei lunghissimi oleodotti e gasdotti. 
Le correnti che si verificano negli oleodotti sono note come la causa dell’incremento della velocità di corrosione e questo può avere effetti catastrofici.
Il 4 giugno 1989 una potente esplosione in un oleodotto demolì una parte della Ferrovia Transiberiana ...&quot;&lt;/em&gt;

Le tempeste solari generano effetti sulle linee e/o sulle tubazioni lunghe migliaia di km per via dei loro effetti elettromagnetici. Quindi se salta il trasformatore elettrico di una centrale nucleare, questa deve essere spenta, il che non crea nessun particolare allarme: il distacco del carico è, ovviamente, uno degli eventi che vengono presi in considerazione nella progettazione, anche se non è certo un evento gradito.

Però stiamo parlando di problemi che fanno parte della sezione elettrica della centrale (quella con l'alternatore, i trasformatori, gli interruttori ecc...). Non sono problemi che riguardano la parte nucleare della centrale, che viene semplicemente spenta.

Come ho già detto non è che una centrale nucleare possa risentire delle radiazioni solari, in nessuna maniera. La dimensione dei muri e degli schermi è tale per cui non ci può essere nessuna interazione. Non solo ma le particelle che sostengono la reazione sono i neutroni mentre le particelle provenienti dal sole sono prevalentemente protoni: cioè tutta un'altra cosa, perchè essendo carichi vengono respinti dai nuclei di tutti gli altri atomi, il che complica estremamente le cose. In ogni caso stiamo parlando di flussi di particelle (quelli di una tempesta solare) che, anche senza schermi, sarebbero miglia di milardi di volte inferiori a quello che c'è nel core di un reattore. Sarebbe come temere che l'impatto di una zanzara facesse deragliare un treno.

Un reattore nucleare non è una macchina senza stabilità e senza controlli, ma è un processo che in linea di principio è come ce ne sono tanti, coi suoi sistemi di contrllo, le sue stabilità intrinseche, i suoi tempi di reazione, le sue salvaguardie... è estremamente robusto e fatto per resistere anche ad eventi imprevisti. 

Il nucleare NON E' Chernobyl!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Roberto</p>
	<p>Ma ti riferisci a qualcosa del genere?</p>
	<p><a href='http://www.matematicaescuola.it/Fisica/Campo%20magnetico%20della%20Terra/rischi_da_radiazioni.htm' rel="nofollow" target="_blank">matematicaescuola.it/Fisica/Campo%20magnetico%20della%20Terr...</a></p>
	<p>Qui oltre alla foto col trasformatore bruciato si dice&#8230;</p>
	<p><em>&#8220;&#8230; La frequenza dei guasti dei trasformatori elettrici è più alta nelle regioni geografiche più a Nord dove pure le tempeste magnetiche sono più comuni(come la regione del Nord-Est degli Usa, che ha subito il 60% dei guasti in  più). Inoltre il numero di guasti segue il corso dell’attività solare, di circa 11 anni.<br />
Allo stesso modo in cui si generano intense correnti nelle lunghe linee telegrafiche ed elettriche, ciò avviene nei lunghissimi oleodotti e gasdotti.<br />
Le correnti che si verificano negli oleodotti sono note come la causa dell’incremento della velocità di corrosione e questo può avere effetti catastrofici.<br />
Il 4 giugno 1989 una potente esplosione in un oleodotto demolì una parte della Ferrovia Transiberiana &#8230;&#8221;</em></p>
	<p>Le tempeste solari generano effetti sulle linee e/o sulle tubazioni lunghe migliaia di km per via dei loro effetti elettromagnetici. Quindi se salta il trasformatore elettrico di una centrale nucleare, questa deve essere spenta, il che non crea nessun particolare allarme: il distacco del carico è, ovviamente, uno degli eventi che vengono presi in considerazione nella progettazione, anche se non è certo un evento gradito.</p>
	<p>Però stiamo parlando di problemi che fanno parte della sezione elettrica della centrale (quella con l&#8217;alternatore, i trasformatori, gli interruttori ecc&#8230;). Non sono problemi che riguardano la parte nucleare della centrale, che viene semplicemente spenta.</p>
	<p>Come ho già detto non è che una centrale nucleare possa risentire delle radiazioni solari, in nessuna maniera. La dimensione dei muri e degli schermi è tale per cui non ci può essere nessuna interazione. Non solo ma le particelle che sostengono la reazione sono i neutroni mentre le particelle provenienti dal sole sono prevalentemente protoni: cioè tutta un&#8217;altra cosa, perchè essendo carichi vengono respinti dai nuclei di tutti gli altri atomi, il che complica estremamente le cose. In ogni caso stiamo parlando di flussi di particelle (quelli di una tempesta solare) che, anche senza schermi, sarebbero miglia di milardi di volte inferiori a quello che c&#8217;è nel core di un reattore. Sarebbe come temere che l&#8217;impatto di una zanzara facesse deragliare un treno.</p>
	<p>Un reattore nucleare non è una macchina senza stabilità e senza controlli, ma è un processo che in linea di principio è come ce ne sono tanti, coi suoi sistemi di contrllo, le sue stabilità intrinseche, i suoi tempi di reazione, le sue salvaguardie&#8230; è estremamente robusto e fatto per resistere anche ad eventi imprevisti. </p>
	<p>Il nucleare NON E&#8217; Chernobyl!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: roberto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26443</link>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 20:33:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26443</guid>
					<description>Per informazione ai tecnici di questo sito, una bolla di tempesta solare in america ha messo fuori uso una centrale nucleare creando un allerta massima di sicurezza e la conferma l'avrete leggendo il sito della NASA nell'ultima relazione una bolla di tempesta solare di grandi dimensioni avverrà quest'anno 2009. Grazie per le risposte alle mie domande, Roberto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per informazione ai tecnici di questo sito, una bolla di tempesta solare in america ha messo fuori uso una centrale nucleare creando un allerta massima di sicurezza e la conferma l&#8217;avrete leggendo il sito della NASA nell&#8217;ultima relazione una bolla di tempesta solare di grandi dimensioni avverrà quest&#8217;anno 2009. Grazie per le risposte alle mie domande, Roberto.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26421</link>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 15:30:36 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26421</guid>
					<description>Mah. Sono tutte cose che mi chiedo anch'io.

Ho fatto una semplice proporzione in quanto, in condizioni normali, fissato uno schermo, la riduzione del fascio è quella (cioè uno schermo riduce il campo di &quot;tot&quot; volte), per cui l'rraggiamento che hai dietro uno schermo mi risulta sia proporzionale alla sorgente. 

E' chiaro, però, che quando arrivano gli sciami di particelle cariche lanciati da una tempesta solare c'è da aspettarsi una modifica significativa sia della componente del campo magnetico derivante dalla loro interazione con la ionosfera e la magnetosfera (mi pare di aver letto da qualche parte che, in condizioni normali, ammonta un 10% ma non ricordo bene e non lo trovo più) e quindi mi aspetterei anche delle conseguenze nelle fascie di Van A., così come mi aspetterei una modifica significativa diciamo della &quot;chimica&quot; e della &quot;fisica&quot; (temperatura, ionizzazione...) degli strati alti dell'atmosfera, considerando che le particelle cariche espulse in un singolo brillamento solare possiedono, solo di energia cinetica, una quantità sufficiente a far evaporare un oceano  (corrirspondente all'energia liberata da miliardi delle nostre atomiche da 1 megatone). 

Grazie a dio il sole è lontano, ma mi sa che dimentichiamo spesso che è un reattore nucleare a fusione (con tutto ciò che ne consegue, radioattività compresa) in piena attività e di proporzioni gigantesche, acceso proprio sopra le nostre teste: una qualunque piccola irregolarità potrebbe spazzarci via come delle foglie secche.

Purtroppo, però, quelle che faccio sono solo ipotesi perchè non ho trovato niente sugli effetti radioprotezionistici delle tempeste solari a terra. Tutti parlano solo della dose del sole nel suo &quot;funzionamento normale&quot;.

Magari se trovi qualcosa sulla questione fammelo sapere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mah. Sono tutte cose che mi chiedo anch&#8217;io.</p>
	<p>Ho fatto una semplice proporzione in quanto, in condizioni normali, fissato uno schermo, la riduzione del fascio è quella (cioè uno schermo riduce il campo di &#8220;tot&#8221; volte), per cui l&#8217;rraggiamento che hai dietro uno schermo mi risulta sia proporzionale alla sorgente. </p>
	<p>E&#8217; chiaro, però, che quando arrivano gli sciami di particelle cariche lanciati da una tempesta solare c&#8217;è da aspettarsi una modifica significativa sia della componente del campo magnetico derivante dalla loro interazione con la ionosfera e la magnetosfera (mi pare di aver letto da qualche parte che, in condizioni normali, ammonta un 10% ma non ricordo bene e non lo trovo più) e quindi mi aspetterei anche delle conseguenze nelle fascie di Van A., così come mi aspetterei una modifica significativa diciamo della &#8220;chimica&#8221; e della &#8220;fisica&#8221; (temperatura, ionizzazione&#8230;) degli strati alti dell&#8217;atmosfera, considerando che le particelle cariche espulse in un singolo brillamento solare possiedono, solo di energia cinetica, una quantità sufficiente a far evaporare un oceano  (corrirspondente all&#8217;energia liberata da miliardi delle nostre atomiche da 1 megatone). </p>
	<p>Grazie a dio il sole è lontano, ma mi sa che dimentichiamo spesso che è un reattore nucleare a fusione (con tutto ciò che ne consegue, radioattività compresa) in piena attività e di proporzioni gigantesche, acceso proprio sopra le nostre teste: una qualunque piccola irregolarità potrebbe spazzarci via come delle foglie secche.</p>
	<p>Purtroppo, però, quelle che faccio sono solo ipotesi perchè non ho trovato niente sugli effetti radioprotezionistici delle tempeste solari a terra. Tutti parlano solo della dose del sole nel suo &#8220;funzionamento normale&#8221;.</p>
	<p>Magari se trovi qualcosa sulla questione fammelo sapere.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Bellaz</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26406</link>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:56:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26406</guid>
					<description>Ringrazio Pietruccio per le spiegazioni. In ogni caso volevo sapere, data la mia ignoranza, se nel calcolo è stata contata una possibile interazione tra ioni e protoni ad alta energia(che non sarebbero piu' deflessi da V.Allen) con l'atmosfera (e se questo potesse portare alla diminuizione/modifica degli schermi, ad esempio lo strato d'ozono o alla creazione di isotopi radiattivi in quantità decisamente maggiori allo stato attuale)

Ringrazio anticipatamente per le risposte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ringrazio Pietruccio per le spiegazioni. In ogni caso volevo sapere, data la mia ignoranza, se nel calcolo è stata contata una possibile interazione tra ioni e protoni ad alta energia(che non sarebbero piu&#8217; deflessi da V.Allen) con l&#8217;atmosfera (e se questo potesse portare alla diminuizione/modifica degli schermi, ad esempio lo strato d&#8217;ozono o alla creazione di isotopi radiattivi in quantità decisamente maggiori allo stato attuale)</p>
	<p>Ringrazio anticipatamente per le risposte.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26405</link>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 06:44:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26405</guid>
					<description>Ho fatto un po' di ricerca su internet e ho incrociato con dati miei e con quelli forniti da Edoardo sul variare della dose con la quota. Siti coerenti coi miei dati e quelli di Edoardo sono, ad esempio, questi due

http://complottilunari.blogspot.com/2009/02/perche-le-radiazioni-delle-fasce-di-van.html

http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=11760
(bisogna scaricarsi il file)

Risulta che a terra i raggio cosmici (prevalentemente vento solare) danno tra 0.02 e 0.04 micro-Sv/h (Sievert/ora). La crescita non è lineare con la quota. A 3000 metri è tra 0.09 e 0.14, a 10000-12000 metri siamo fra 3.2 e 5 micro-Sv/h (100 volte la dose a terra). Orbita terrestre bassa (quindi sotto le fascie di Van Allen ma sopra l'atmosfera) siamo su 11-12 micro-Sv/h, cioè 400 volte la dose a terra. Sulla Luna, dove non c'è Van Allen né atmosfera siamo su 8-14 micro-Sv/h, un po' superiore nello spazio interplanetario, quindi 500 volte la dose a terra. Si deduce che lo schermo di Van A. corrisponde (a spanne) a un 20-50% circa rispetto a quello atmosferico.

La dose a terra di 0.02-0.04 è praticamente insignificante, radiofobie a parte, ma la radiofobia ricordiamoci che è strumentale a tenere alti i prezzi di petrolio, a vendere tanto metano e a favorire gli affari (le speculazioni) che stanno montando sulle nuove rinnovabili. Ricordo che la dose media in Italia (tutto compreso, compresa dose per analisi mediche) è di circa 0.47 micro-Sv/h, ma ci sono zone in Kazakistan, India, Brasile con valori dell'ordine di grandezza (anche se un po' inferiore) di quello lunare (cioè decine di volte maggiore della dose media) senza che le popolazioni ne risentano.

Quindi anche un'improbabile perdita delle fascie di Van A. non mi risulta dovrebbe comportare un gran che: un aumento di un 20-50% di qualcosa che è circa il 10% della dose media.

Il rischio nello spazio sono le tempeste solari che inviano per qualche giorno flussi di particelle decine di migliaia di volte superiori al normale. Quello che non capisco è come mai non se ne parli mai degli effetti di queste a terra. A me risulta che, considerando uno schermo di un fattore 500 dovremmo prendere in quei periodi dosi che ammontano a qualche decina di vole quella indotta da Chernobyl, ma nessuno si lamenta. Come mai?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ho fatto un po&#8217; di ricerca su internet e ho incrociato con dati miei e con quelli forniti da Edoardo sul variare della dose con la quota. Siti coerenti coi miei dati e quelli di Edoardo sono, ad esempio, questi due</p>
	<p><a href='http://complottilunari.blogspot.com/2009/02/perche-le-radiazioni-delle-fasce-di-van.html' rel="nofollow" target="_blank">complottilunari.blogspot.com/2009/02/perche-le-radiazioni-de...</a></p>
	<p><a href='http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=11760' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=11760' rel="nofollow" target="_blank">http://www.nap.edu/catalog.php?record_id=11760</a></a><br />
(bisogna scaricarsi il file)</p>
	<p>Risulta che a terra i raggio cosmici (prevalentemente vento solare) danno tra 0.02 e 0.04 micro-Sv/h (Sievert/ora). La crescita non è lineare con la quota. A 3000 metri è tra 0.09 e 0.14, a 10000-12000 metri siamo fra 3.2 e 5 micro-Sv/h (100 volte la dose a terra). Orbita terrestre bassa (quindi sotto le fascie di Van Allen ma sopra l&#8217;atmosfera) siamo su 11-12 micro-Sv/h, cioè 400 volte la dose a terra. Sulla Luna, dove non c&#8217;è Van Allen né atmosfera siamo su 8-14 micro-Sv/h, un po&#8217; superiore nello spazio interplanetario, quindi 500 volte la dose a terra. Si deduce che lo schermo di Van A. corrisponde (a spanne) a un 20-50% circa rispetto a quello atmosferico.</p>
	<p>La dose a terra di 0.02-0.04 è praticamente insignificante, radiofobie a parte, ma la radiofobia ricordiamoci che è strumentale a tenere alti i prezzi di petrolio, a vendere tanto metano e a favorire gli affari (le speculazioni) che stanno montando sulle nuove rinnovabili. Ricordo che la dose media in Italia (tutto compreso, compresa dose per analisi mediche) è di circa 0.47 micro-Sv/h, ma ci sono zone in Kazakistan, India, Brasile con valori dell&#8217;ordine di grandezza (anche se un po&#8217; inferiore) di quello lunare (cioè decine di volte maggiore della dose media) senza che le popolazioni ne risentano.</p>
	<p>Quindi anche un&#8217;improbabile perdita delle fascie di Van A. non mi risulta dovrebbe comportare un gran che: un aumento di un 20-50% di qualcosa che è circa il 10% della dose media.</p>
	<p>Il rischio nello spazio sono le tempeste solari che inviano per qualche giorno flussi di particelle decine di migliaia di volte superiori al normale. Quello che non capisco è come mai non se ne parli mai degli effetti di queste a terra. A me risulta che, considerando uno schermo di un fattore 500 dovremmo prendere in quei periodi dosi che ammontano a qualche decina di vole quella indotta da Chernobyl, ma nessuno si lamenta. Come mai?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Bellaz</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26396</link>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 10:34:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26396</guid>
					<description>Comunque visti i tempi (geologici) con cui questi eventi accadono non c'è alcun motivo di preoccuparsi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Comunque visti i tempi (geologici) con cui questi eventi accadono non c&#8217;è alcun motivo di preoccuparsi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Piano Energetico Nazionale per l&#8217; Italia? by: Bellaz</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26395</link>
		<pubDate>Sun, 31 May 2009 10:32:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/09/06/iniziativa-piano-energetico-nazionale/#comment-26395</guid>
					<description>Oh, beh bisogna vedere anche le modalità e i tempi: sull' inversione ci sono ancora molti dubbi (è una scoperta decisamente recente e misteriosa sotto certi punti di vista) e non si sa ancora bene come avverrebbe (annullamento temporaneo o complicazione del campo?) . Quello che si sa è che il campo magnetico, anche se debole,con la sua estensione produce le fasce di Van Allen che trattengono ogni sorta di schifezza con carica.Naturalmente bisogna vedere anche quanto dura il fenomeno e quanto l'atmosfera riuscirebbe a schermare in assenza di fasce per dare una pericolosità al fenomeno. In ogni caso non so se la radiazione cosmica di base sarebbe tanto salutare sulla terra, anche perchè ,per quello che so, gli astronauti hanno nelle tute delle protezioni contro le radiazioni. In ogni caso ancora non si capisce quale sarebbe il nesso annullamento campo magnetico  centrali nucleari pericolose (a questo punto perchè non ci si mette dentro il pericolo che un asteroide cada su un impianto?).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Oh, beh bisogna vedere anche le modalità e i tempi: sull&#8217; inversione ci sono ancora molti dubbi (è una scoperta decisamente recente e misteriosa sotto certi punti di vista) e non si sa ancora bene come avverrebbe (annullamento temporaneo o complicazione del campo?) . Quello che si sa è che il campo magnetico, anche se debole,con la sua estensione produce le fasce di Van Allen che trattengono ogni sorta di schifezza con carica.Naturalmente bisogna vedere anche quanto dura il fenomeno e quanto l&#8217;atmosfera riuscirebbe a schermare in assenza di fasce per dare una pericolosità al fenomeno. In ogni caso non so se la radiazione cosmica di base sarebbe tanto salutare sulla terra, anche perchè ,per quello che so, gli astronauti hanno nelle tute delle protezioni contro le radiazioni. In ogni caso ancora non si capisce quale sarebbe il nesso annullamento campo magnetico  centrali nucleari pericolose (a questo punto perchè non ci si mette dentro il pericolo che un asteroide cada su un impianto?).
</p>
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