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	<title>Comments on: Radio Rai3 - Fissazione nucleare II</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:37:37 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: Amministratore</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8745</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:21:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8745</guid>
					<description>ATTENZIONE

SI STA PROVVEDENDO A REINTEGRARE ALCUNI COMMENTI DI LUGLIO CHE ERANO ANDATI PERSI.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ATTENZIONE</p>
	<p>SI STA PROVVEDENDO A REINTEGRARE ALCUNI COMMENTI DI LUGLIO CHE ERANO ANDATI PERSI.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8759</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:37:27 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8759</guid>
					<description>Per Edoardo

DEPOSITO GEOLOGICO
Edoardo io voglio discutere su quello che &quot;é&quot; adesso, non su quello che &quot;sarà&quot;.
Oggi il deposito geologico non eiste, ma si stà studiando come realizzarlo e dove realizzarlo. Il fatto che sia ancora uno studio lo dimostra l'orientamento che da deposito da riempire e sigillare, si è passati ad una ricerca che preveda il recupero del combustibile per trattarlo (leggi ADS).
Non esiste il deposito geologico, questo è pacifico. 
Se poi tra 10 anni cui sarà, allora il 30 luglio del 2017 mi risponderete affermativamente.
Se poi credete che usi questo come la risposta a tutti i vostri argomenti, vi sbagliate.
Sono consapevole che oggi lo sforzo è per risolvere il problema dello smaltimento delle scorie delle centrali nucleari, ma non potete dire che il problema non esiste e che lo si è risolto.

ONERI DEL SISTEMA
Edoardo non puoi dirmi che se anche uno è cattivo, c'é sempre qualcuno più cattivo.
Semplicemente non ci dovrebbero essere i cattivi! 
Vuoi che dica che gli oneri per la ricerca sulle fonti rinnovabili sono una grande cacchiata? SI, HAI RAGIONE. SONO UNA PRESA PER I FONDELLI MOSTRUOSA.
Ma ti dirò di più: Anche io sono scandalizzato e incazzato nel leggere le cifre che vanno alla ricerca per le rinnovabili, di molto superiori a quelle per lo smantellamento nucleare, ma non puoi rispondermi con questo argomento.
Comunque che sugli oneri siamo daccordo è una buona cosa!
Il mio riferimento al nucleare (specifichiamo: allo smantellamento nucleare)  è per il fatto che la Sogin è nata con la (finta) liberalizzazione del mercato elettrico del marzo 1999, ma che l'azienda che si è creato, essendo statale al 100%, non centrava niente con quella liberalizzazione; che l'onere nuclere inserito negli oneri di sistema, che dovevano essere aiuti di stato permessi dall'Europa, per aiutare le nuove aziende ad afrontare il mercato libero, non centra niente con quell'azienda, visto che la Sogin operava, e opera, in regime di monopolio e con una commessa statale ventennale. 
Insomma la Sogin e lo smantellamento nucleare non c'entrano niente con la liberalizzazione del mercato elettrico e la creazione degli oneri.
Quindi se gli oneri sono una presa per i fondelli enorme, l'aliquota nucleare è qualcosa... di ancora peggio!!!!
Tutto quì.


Per Luca

APPEAL??
Luca non dire che il nucleare ha &quot;appeal&quot;. L'&quot;appeal&quot; o, usando l'italiano, l'attrazione ce là una bella donna, forse una macchina come la Ferrari (per qualcuno), ma una centrale nucleare no! Se vuoi ti spiego il perché.

SULLO SMANTELLAMENTO
Se si volesse smantellare Montalto di Castro (tanto per rimanere in tema) che cosa si farebbe? Si farebbe quello che si è fatto a Caorso: si smonta e si fà a fette la turbina. Poi, al contrario di Caorso, si butta giù tutto. Non servono cask, ne barriere protettive, ne marchingegni semiautomatici robotizzati. Si abbatte, magari con cariche esplosive.
Certo prendere l'esempio della diga! Come poso risponderti? Raffrontiamoci su una situazione simile.

SULL'ENEL
Sull'Enel sarebbe semplice farti notare il controsenso, e invece capisco le tue perplessità, che sono anche le mie!
Anzi per me vedere che l'Enel appena 6 anni fà (1999) si è disfatta dell'apparato nucleare perché considerato un ramo secco da non avere per il collocamento in borsa (e ti assicuro che questa è la verità, almeno quella che mi ha detto un'addetto ai lavori molto importante) e adesso riparte con acquisizioni nucleari, mi sembra indecente. Sopratutto usando soldi pubblici (lo stato è il maggior azionista) e usando quella corrente prodotta non per alimenatre i nostri consulmi elettrici, ma per il suo bussiness.

Ricordati solo che nel fatto di trovare un sistema che ci permetta di mantenere il nostro stile di vita senza &quot;ammazzare&quot; il pianeta, e senza &quot;ammazzarci&quot;, non c'é nessuna attrazione, o appeal che dir si voglia.

Un saluto a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Edoardo</p>
	<p>DEPOSITO GEOLOGICO<br />
Edoardo io voglio discutere su quello che &#8220;é&#8221; adesso, non su quello che &#8220;sarà&#8220;.<br />
Oggi il deposito geologico non eiste, ma si stà studiando come realizzarlo e dove realizzarlo. Il fatto che sia ancora uno studio lo dimostra l&#8217;orientamento che da deposito da riempire e sigillare, si è passati ad una ricerca che preveda il recupero del combustibile per trattarlo (leggi ADS).<br />
Non esiste il deposito geologico, questo è pacifico.<br />
Se poi tra 10 anni cui sarà, allora il 30 luglio del 2017 mi risponderete affermativamente.<br />
Se poi credete che usi questo come la risposta a tutti i vostri argomenti, vi sbagliate.<br />
Sono consapevole che oggi lo sforzo è per risolvere il problema dello smaltimento delle scorie delle centrali nucleari, ma non potete dire che il problema non esiste e che lo si è risolto.</p>
	<p>ONERI DEL SISTEMA<br />
Edoardo non puoi dirmi che se anche uno è cattivo, c&#8217;é sempre qualcuno più cattivo.<br />
Semplicemente non ci dovrebbero essere i cattivi!<br />
Vuoi che dica che gli oneri per la ricerca sulle fonti rinnovabili sono una grande cacchiata? SI, HAI RAGIONE. SONO UNA PRESA PER I FONDELLI MOSTRUOSA.<br />
Ma ti dirò di più: Anche io sono scandalizzato e incazzato nel leggere le cifre che vanno alla ricerca per le rinnovabili, di molto superiori a quelle per lo smantellamento nucleare, ma non puoi rispondermi con questo argomento.<br />
Comunque che sugli oneri siamo daccordo è una buona cosa!<br />
Il mio riferimento al nucleare (specifichiamo: allo smantellamento nucleare)  è per il fatto che la Sogin è nata con la (finta) liberalizzazione del mercato elettrico del marzo 1999, ma che l&#8217;azienda che si è creato, essendo statale al 100%, non centrava niente con quella liberalizzazione; che l&#8217;onere nuclere inserito negli oneri di sistema, che dovevano essere aiuti di stato permessi dall&#8217;Europa, per aiutare le nuove aziende ad afrontare il mercato libero, non centra niente con quell&#8217;azienda, visto che la Sogin operava, e opera, in regime di monopolio e con una commessa statale ventennale.<br />
Insomma la Sogin e lo smantellamento nucleare non c&#8217;entrano niente con la liberalizzazione del mercato elettrico e la creazione degli oneri.<br />
Quindi se gli oneri sono una presa per i fondelli enorme, l&#8217;aliquota nucleare è qualcosa&#8230; di ancora peggio!!!!<br />
Tutto quì.</p>
	<p>Per Luca</p>
	<p>APPEAL??<br />
Luca non dire che il nucleare ha &#8220;appeal&#8221;. L&#8217;&#8221;appeal&#8221; o, usando l&#8217;italiano, l&#8217;attrazione ce là una bella donna, forse una macchina come la Ferrari (per qualcuno), ma una centrale nucleare no! Se vuoi ti spiego il perché.</p>
	<p>SULLO SMANTELLAMENTO<br />
Se si volesse smantellare Montalto di Castro (tanto per rimanere in tema) che cosa si farebbe? Si farebbe quello che si è fatto a Caorso: si smonta e si fà a fette la turbina. Poi, al contrario di Caorso, si butta giù tutto. Non servono cask, ne barriere protettive, ne marchingegni semiautomatici robotizzati. Si abbatte, magari con cariche esplosive.<br />
Certo prendere l&#8217;esempio della diga! Come poso risponderti? Raffrontiamoci su una situazione simile.</p>
	<p>SULL&#8217;ENEL<br />
Sull&#8217;Enel sarebbe semplice farti notare il controsenso, e invece capisco le tue perplessità, che sono anche le mie!<br />
Anzi per me vedere che l&#8217;Enel appena 6 anni fà (1999) si è disfatta dell&#8217;apparato nucleare perché considerato un ramo secco da non avere per il collocamento in borsa (e ti assicuro che questa è la verità, almeno quella che mi ha detto un&#8217;addetto ai lavori molto importante) e adesso riparte con acquisizioni nucleari, mi sembra indecente. Sopratutto usando soldi pubblici (lo stato è il maggior azionista) e usando quella corrente prodotta non per alimenatre i nostri consulmi elettrici, ma per il suo bussiness.</p>
	<p>Ricordati solo che nel fatto di trovare un sistema che ci permetta di mantenere il nostro stile di vita senza &#8220;ammazzare&#8221; il pianeta, e senza &#8220;ammazzarci&#8221;, non c&#8217;é nessuna attrazione, o appeal che dir si voglia.</p>
	<p>Un saluto a tutti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8758</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:36:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8758</guid>
					<description>x Daniele
   sulla caduta di stile

Mi sembra di aver sempre detto che a fermare il nucleare in Italia non sono certo stati i verdi: non esistevano ancora nel periodo del congresso di Venezia quando i socialisti, allora potente partito di governo (lo dico per i più giovani) fecero il voltafaccia (da favorevoli a nemici giurati del nucleare) e, a parte i Repubblicani, nessuno si oppose (nemmeno le opposizioni), tutti preoccupati solo di spartirsi la torta. E’ proprio per questo che non capisco come mai la quasi totalità degli ambientalisti, fra cui ho tanti amici che stimo, pur non avendo interessi diretti nella questione, abbiano sposato in modo acritico le tesi di chi, in base a quanto è emerso dopo, non si può certo dire che stesse facendo gli interessi del popolo italiano. Oltretutto ci sono diversi ambientalisti nel mondo che sono favorevoli al nucleare (James Lovelock, Stewart Brand, Patrick Moore e se non mi ricordo male anche il WWF da cui si dissociò quello italiano), è solo qui in Italia che hanno questa posizione monolitica (e assurda) sulla questione.

Gli italiani sono ormai diventati un paese di adulti-undicenni viziati e irresponsabili, che producono i rifiuti ma non li vogliono sul proprio territorio, consumano energia ma non sono disposti né a produrla né a farsi carico di dei costi ambientali ecc... I problemi, al nostro paese, li ha creati chi ci ha ridotto così, non certo chi ha cercato di avviare una tecnologia, quella nucleare, che proprio in quegli anni si stava sviluppando in tutto il mondo: oltretutto non mi sembra corretto giudicarla coi criteri di oggi. Comunque riguardo ai reattori (che conosco meglio) di Caorso e soprattutto di Montalto (opera rimasta purtroppo incompiuta: lo dico sempre per i più giovani) ti posso garantire che erano stati progettati (e uno costruito) in maniera ottima con un notevole rispetto dell'ambiente e della sicurezza, quindi la tua descrizione della situazione di allora, fa acqua.

Non c'è dubbio che se l'Italia sviluppasse oggi una tecnologia nucleare, il che significa non solo centrali ma anche aziende, ricerca e sviluppo, siti di stoccaggio e depositi di scorie (per le quali non c'è nessuna fretta visto che a lasciarle lì non fanno niente e un domani, in buona parte, potrebbero essere bruciate ricavando pure energia e riducendo drasticamente il tempo di vita delle scorie residue) tutti i problemi che poni sulla situazione di stoccaggio attuale, si risolverebbero naturalmente. Ovvio che la penetrazione della tecnologia nucleare dovrebbe essere graduale: non siamo certo in grado di rinunciare domani al petrolio e al gas ma lo dovremo fare fra qualche decina di anni e non saranno certo le fonti rinnovabili... Il fatto è che se partiamo adesso, quando arriveranno le vacche magre, nel momento critico con le impennate dei costi (perché il consumo si dovrà adattare alla produzione e col sistema economico che abbiamo dimezzare i consumi  non significa che consumiamo tutti la metà ma che la metà meno ricca della popolazione praticamente smette di consumare), saremo pronti con qualcosa di veramente alternativo alle fonti fossili (non penserai mica che il prezzo del carbone resti quello di oggi nel momento in cui anche la benzina la dovremo fare con la liquefazione del carbone stesso, o pensi di puntare tutto sull’idrogeno che non c’è e che non si sa quando e quanto e a che prezzi sarà possibile produrlo, trasportarlo renderlo disponibile e usarlo).

Sei realista? Intanto ti consiglio, se non l’hai già fatto, una lettura attenta di questo sito e leggi attentamente soprattutto le note: http://www.christinasponza.it/ christinasponza.it/ speciale_nucleare/ notizie_articoli/ speciale_nucleare_tabella_rilli.htm
Che chi comanda in Italia abbia fatto una scelta (che a me risulta essere bipartisan) di puntare tutto sulle fonti fossili (fonte CNEL) mi sembra evidente: si prevede di andare sempre più a gas nel primo periodo (fonte che come avrai visto è solo apparentemente la meno inquinante) e a carbone &quot;pulito&quot; in seguito: poi vedremo quando ci sarà l'emergenza prezzi (perchè in Italia si fa tutto in emergenza) quanto spazio resterà per la parola &quot;pulito&quot; che, non dimentichiamoci, va anche associata alla parola &quot;costoso&quot; e anche alla parola &quot;sporco&quot; a causa della produzione di montagne di scorie inquinanti risulltanti dai desolforatori, dagli impianti di abbattimento degli ossidi d'azoto, dai filtri delle polveri sottili ecc... ne abbiamo già parlato più volte. In ogni caso quella italiana è sicuramente la soluzione più costosa in termini economici e la più dannosa per l'ambiente: non c'è male come risultato per i partiti di governo, non solo i verdi, che strizzano continuamente l'occhio ai temi ambientali (direi che è perfettamente in linea con quell’incredibile disegno di legge sulla depenalizzazione dei reati alimentari e relativa penalizzazione della diffusione delle informazioni su tali reati, anche se vere! http://www.corriere.it/ Primo_Piano/Cronache/ 2007/07_Luglio/16/ Cibo_adulterato.shtml ). Un ambientalista vero dovrebbe invece chiedere la trasparenza, il controllo efficace ed efficiente, l’informazione corretta e immediata alla popolazione di tutte le attività che hanno rilevanza per la salute e per l’ambiente. Quello che viene fatto nel rapporto preliminare di sicurezza delle centrali atomiche, per le quali è giusto pretendere le norme di sicurezza più severe e la garanzia totale della salute dei cittadini, andrebbe esteso anche agli impianti a gas, a olio combustibile e a carbone (a proposito dove si trova questo tipo di informazioni per la nuova centrale a carbone pulito di Civitavecchia? Sul sito dell’Enel, oggi, si trovano solo discorsi generici mentre, quando venne costruita la centrale di Corso, la stessa Enel distribuiva un libro intero a chiunque lo richiedesse con tutti i dettagli dell’impianto e sul suo funzionamento). E sia chiaro che in questo clima di follia ambientale collettiva io spero che almeno le centrali a carbone si facciano, e in fretta, altrimenti ci troveremo veramente alla fame.

Non ho capito il discorso sulle importazioni di energia elettrica dalla Francia. A me risulta che importiamo una quantità di energia elettrica dall'estero (ok, non solo Francia, ma anche Francia) di circa il 13% del totale e cioè appena un po' meno di quella fornita dalle rinnovabili (che è quasi tutta di tipo idroelettrico con un po' di geotermico, e nessuno si faccia illusioni che possa essere eolico o solare di qualche tipo perché da quelli possono arrivare solo briciole).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Daniele<br />
   sulla caduta di stile</p>
	<p>Mi sembra di aver sempre detto che a fermare il nucleare in Italia non sono certo stati i verdi: non esistevano ancora nel periodo del congresso di Venezia quando i socialisti, allora potente partito di governo (lo dico per i più giovani) fecero il voltafaccia (da favorevoli a nemici giurati del nucleare) e, a parte i Repubblicani, nessuno si oppose (nemmeno le opposizioni), tutti preoccupati solo di spartirsi la torta. E’ proprio per questo che non capisco come mai la quasi totalità degli ambientalisti, fra cui ho tanti amici che stimo, pur non avendo interessi diretti nella questione, abbiano sposato in modo acritico le tesi di chi, in base a quanto è emerso dopo, non si può certo dire che stesse facendo gli interessi del popolo italiano. Oltretutto ci sono diversi ambientalisti nel mondo che sono favorevoli al nucleare (James Lovelock, Stewart Brand, Patrick Moore e se non mi ricordo male anche il WWF da cui si dissociò quello italiano), è solo qui in Italia che hanno questa posizione monolitica (e assurda) sulla questione.</p>
	<p>Gli italiani sono ormai diventati un paese di adulti-undicenni viziati e irresponsabili, che producono i rifiuti ma non li vogliono sul proprio territorio, consumano energia ma non sono disposti né a produrla né a farsi carico di dei costi ambientali ecc&#8230; I problemi, al nostro paese, li ha creati chi ci ha ridotto così, non certo chi ha cercato di avviare una tecnologia, quella nucleare, che proprio in quegli anni si stava sviluppando in tutto il mondo: oltretutto non mi sembra corretto giudicarla coi criteri di oggi. Comunque riguardo ai reattori (che conosco meglio) di Caorso e soprattutto di Montalto (opera rimasta purtroppo incompiuta: lo dico sempre per i più giovani) ti posso garantire che erano stati progettati (e uno costruito) in maniera ottima con un notevole rispetto dell&#8217;ambiente e della sicurezza, quindi la tua descrizione della situazione di allora, fa acqua.</p>
	<p>Non c&#8217;è dubbio che se l&#8217;Italia sviluppasse oggi una tecnologia nucleare, il che significa non solo centrali ma anche aziende, ricerca e sviluppo, siti di stoccaggio e depositi di scorie (per le quali non c&#8217;è nessuna fretta visto che a lasciarle lì non fanno niente e un domani, in buona parte, potrebbero essere bruciate ricavando pure energia e riducendo drasticamente il tempo di vita delle scorie residue) tutti i problemi che poni sulla situazione di stoccaggio attuale, si risolverebbero naturalmente. Ovvio che la penetrazione della tecnologia nucleare dovrebbe essere graduale: non siamo certo in grado di rinunciare domani al petrolio e al gas ma lo dovremo fare fra qualche decina di anni e non saranno certo le fonti rinnovabili&#8230; Il fatto è che se partiamo adesso, quando arriveranno le vacche magre, nel momento critico con le impennate dei costi (perché il consumo si dovrà adattare alla produzione e col sistema economico che abbiamo dimezzare i consumi  non significa che consumiamo tutti la metà ma che la metà meno ricca della popolazione praticamente smette di consumare), saremo pronti con qualcosa di veramente alternativo alle fonti fossili (non penserai mica che il prezzo del carbone resti quello di oggi nel momento in cui anche la benzina la dovremo fare con la liquefazione del carbone stesso, o pensi di puntare tutto sull’idrogeno che non c’è e che non si sa quando e quanto e a che prezzi sarà possibile produrlo, trasportarlo renderlo disponibile e usarlo).</p>
	<p>Sei realista? Intanto ti consiglio, se non l’hai già fatto, una lettura attenta di questo sito e leggi attentamente soprattutto le note: <a href='http://www.christinasponza.it/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.christinasponza.it/' rel="nofollow" target="_blank">http://www.christinasponza.it/</a></a> christinasponza.it/ speciale_nucleare/ notizie_articoli/ speciale_nucleare_tabella_rilli.htm<br />
Che chi comanda in Italia abbia fatto una scelta (che a me risulta essere bipartisan) di puntare tutto sulle fonti fossili (fonte CNEL) mi sembra evidente: si prevede di andare sempre più a gas nel primo periodo (fonte che come avrai visto è solo apparentemente la meno inquinante) e a carbone &#8220;pulito&#8221; in seguito: poi vedremo quando ci sarà l&#8217;emergenza prezzi (perchè in Italia si fa tutto in emergenza) quanto spazio resterà per la parola &#8220;pulito&#8221; che, non dimentichiamoci, va anche associata alla parola &#8220;costoso&#8221; e anche alla parola &#8220;sporco&#8221; a causa della produzione di montagne di scorie inquinanti risulltanti dai desolforatori, dagli impianti di abbattimento degli ossidi d&#8217;azoto, dai filtri delle polveri sottili ecc&#8230; ne abbiamo già parlato più volte. In ogni caso quella italiana è sicuramente la soluzione più costosa in termini economici e la più dannosa per l&#8217;ambiente: non c&#8217;è male come risultato per i partiti di governo, non solo i verdi, che strizzano continuamente l&#8217;occhio ai temi ambientali (direi che è perfettamente in linea con quell’incredibile disegno di legge sulla depenalizzazione dei reati alimentari e relativa penalizzazione della diffusione delle informazioni su tali reati, anche se vere! <a href='http://www.corriere.it/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.corriere.it/' rel="nofollow" target="_blank">http://www.corriere.it/</a></a> Primo_Piano/Cronache/ 2007/07_Luglio/16/ Cibo_adulterato.shtml ). Un ambientalista vero dovrebbe invece chiedere la trasparenza, il controllo efficace ed efficiente, l’informazione corretta e immediata alla popolazione di tutte le attività che hanno rilevanza per la salute e per l’ambiente. Quello che viene fatto nel rapporto preliminare di sicurezza delle centrali atomiche, per le quali è giusto pretendere le norme di sicurezza più severe e la garanzia totale della salute dei cittadini, andrebbe esteso anche agli impianti a gas, a olio combustibile e a carbone (a proposito dove si trova questo tipo di informazioni per la nuova centrale a carbone pulito di Civitavecchia? Sul sito dell’Enel, oggi, si trovano solo discorsi generici mentre, quando venne costruita la centrale di Corso, la stessa Enel distribuiva un libro intero a chiunque lo richiedesse con tutti i dettagli dell’impianto e sul suo funzionamento). E sia chiaro che in questo clima di follia ambientale collettiva io spero che almeno le centrali a carbone si facciano, e in fretta, altrimenti ci troveremo veramente alla fame.</p>
	<p>Non ho capito il discorso sulle importazioni di energia elettrica dalla Francia. A me risulta che importiamo una quantità di energia elettrica dall&#8217;estero (ok, non solo Francia, ma anche Francia) di circa il 13% del totale e cioè appena un po&#8217; meno di quella fornita dalle rinnovabili (che è quasi tutta di tipo idroelettrico con un po&#8217; di geotermico, e nessuno si faccia illusioni che possa essere eolico o solare di qualche tipo perché da quelli possono arrivare solo briciole).
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: Luca BZ</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8757</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:35:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8757</guid>
					<description>x Daniele

pur essendo filonuclearista ritengo che in passato ci sia stata &quot;disinvoltura&quot; nella gestione italiana dell'esperienza nucleare che ha danneggiato l'immagine, l'appeal del nucleare italiano agli occhi della gente. Pertanto anche un mea culpa al settore nucleare italiano.
Ad esempio, mia personalissima opinione l'ENEL entrata in Slovacchia ha speso troppo quei reattori... strano che i francesi non abbiano acquistato. cartina tornasole! Prezzo troppo alto!
Sulle bollette ENEL:
ti inviterei a quantificare e confrontare i contributi di denaro pubblico in Italia su eolico e fotovltaio, i marchingegni mungisoldi dei &quot;certificati verdi&quot; il &quot;conto energia&quot;  &quot;CIP6&quot; ed altre invenzioni dell'Avv. Azzeccagarbugli capace di  chiamare con nomi di fantasia e seducenti cio' che in effetti traducendolo si chiama: = DENARO PUBBLICO per pompare 1 settore altrimenti  in agonia! Leggasi FV ed eolico. 

PS1 e il costo per smantellare un centrale idroelettrica se proprio uno volesse essere 100% ecologista ? Quanto costerebbe ad esempio  demolire il cemento della diga del Vajont e ripristinare il sito come 60 anni fa?

PS2 Daniele: io azioni ENEL mai comperate e ne sto alla larga! a 100mt! Ci sono settori azionari molto piu redditizi delle aziende di Stato italiane.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Daniele</p>
	<p>pur essendo filonuclearista ritengo che in passato ci sia stata &#8220;disinvoltura&#8221; nella gestione italiana dell&#8217;esperienza nucleare che ha danneggiato l&#8217;immagine, l&#8217;appeal del nucleare italiano agli occhi della gente. Pertanto anche un mea culpa al settore nucleare italiano.<br />
Ad esempio, mia personalissima opinione l&#8217;ENEL entrata in Slovacchia ha speso troppo quei reattori&#8230; strano che i francesi non abbiano acquistato. cartina tornasole! Prezzo troppo alto!<br />
Sulle bollette ENEL:<br />
ti inviterei a quantificare e confrontare i contributi di denaro pubblico in Italia su eolico e fotovltaio, i marchingegni mungisoldi dei &#8220;certificati verdi&#8221; il &#8220;conto energia&#8221;  &#8220;CIP6&#8243; ed altre invenzioni dell&#8217;Avv. Azzeccagarbugli capace di  chiamare con nomi di fantasia e seducenti cio&#8217; che in effetti traducendolo si chiama: = DENARO PUBBLICO per pompare 1 settore altrimenti  in agonia! Leggasi FV ed eolico. </p>
	<p>PS1 e il costo per smantellare un centrale idroelettrica se proprio uno volesse essere 100% ecologista ? Quanto costerebbe ad esempio  demolire il cemento della diga del Vajont e ripristinare il sito come 60 anni fa?</p>
	<p>PS2 Daniele: io azioni ENEL mai comperate e ne sto alla larga! a 100mt! Ci sono settori azionari molto piu redditizi delle aziende di Stato italiane.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8756</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:34:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8756</guid>
					<description>Vorrei anche precisare che non è vero che in Italia abbiamo cominciato a cercare sisti adatti allo stoccaggio delle scorie solo dal 1995. (In quell'anno l'attività di intensificò)
Le ricerche per siti adatti cominciarono nel 1975 quando il piano energetico nazionale prevedeva la costruzione di ben 20 centrali nucleari (come auspicato da Donat Cattin) e già nel 1980 era stato individuato il sito di Scanzano Jonico. Ad oggi, altri siti affidabilissimi (bassa sismicità, scarsa popolazione, ecc) sono stati individuati anche in altre parti di Italia (più di 200 siti idonei) Il Prof. Piero Resoluti (ENEA) , come nel suo libro del 2003, individua le vecchie ed abbandonate cave di sale della Pasquasia (EN) come un sito ideale, molto più di Scanzano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Vorrei anche precisare che non è vero che in Italia abbiamo cominciato a cercare sisti adatti allo stoccaggio delle scorie solo dal 1995. (In quell&#8217;anno l&#8217;attività di intensificò)<br />
Le ricerche per siti adatti cominciarono nel 1975 quando il piano energetico nazionale prevedeva la costruzione di ben 20 centrali nucleari (come auspicato da Donat Cattin) e già nel 1980 era stato individuato il sito di Scanzano Jonico. Ad oggi, altri siti affidabilissimi (bassa sismicità, scarsa popolazione, ecc) sono stati individuati anche in altre parti di Italia (più di 200 siti idonei) Il Prof. Piero Resoluti (ENEA) , come nel suo libro del 2003, individua le vecchie ed abbandonate cave di sale della Pasquasia (EN) come un sito ideale, molto più di Scanzano.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8755</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:33:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8755</guid>
					<description>Sempre per Daniele:
Vero, verissimo l’Enel ci frega da anni con gli “oneri di sistema”. Ma se ben ricordi proprio io e te ci confrontammo 
sulle varie voci della bollette Enel (mi pare sulla discussione “I veri costi del nucleare”). Tu affermavi che i costi per lo 
smantellamento delle ex-centrai nucleari erano esorbitanti io, di rimando, con due bollette alla mano (di casa mia e dell’
Azienda ove lavoro) sottolineavo che gli oneri  per le fonti rinnovabili erano quelli più alti (molto più alti) di quelli per
Le cosiddette “attività nucleari residue” e spesso i tributi per le rinnovabili vengono utilizzati per impianti per niente puliti
(centrali termoelettriche che bruciano residui di raffinerie) come documentato anche in una puntata di Ballarò alla presenza
di Bersani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sempre per Daniele:<br />
Vero, verissimo l’Enel ci frega da anni con gli “oneri di sistema”. Ma se ben ricordi proprio io e te ci confrontammo<br />
sulle varie voci della bollette Enel (mi pare sulla discussione “I veri costi del nucleare”). Tu affermavi che i costi per lo<br />
smantellamento delle ex-centrai nucleari erano esorbitanti io, di rimando, con due bollette alla mano (di casa mia e dell’<br />
Azienda ove lavoro) sottolineavo che gli oneri  per le fonti rinnovabili erano quelli più alti (molto più alti) di quelli per<br />
Le cosiddette “attività nucleari residue” e spesso i tributi per le rinnovabili vengono utilizzati per impianti per niente puliti<br />
(centrali termoelettriche che bruciano residui di raffinerie) come documentato anche in una puntata di Ballarò alla presenza<br />
di Bersani.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8754</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:32:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8754</guid>
					<description>Per Daniele:
ti ostini a dire che il problema delle scorie non è risolvibile...allora a cosa sono serviti tutti i &quot;km&quot; di discussione in questo forum, dati, calcoli e relazioni ed esempi, confermati e spiegati con dovizia? 
Gradirei riportare un esempio già da me pubblicato in un’altra discussione nel forum che ci dice che più la radioattività è alta più breve è il tempo di dimezzamento e viceversa: tempo di dimezzamento lungo bassa/bassissima radioattività. Il Radio-226, usatissimo in medicina e farmacologia e non in centrali, si dimezza in 1700 ed emette 37 milioni di radiazioni al secondo. Il Torio-232 che può essere usato come combustibile nucleare, si dimezza in 1 milioni di anni ma emette 4 radiazioni al secondo. Il Cobalto-60 (anch’esso usato medicina, ovvero in radioterapia) si dimezza in 6 anni scarsi ed emette 1000 radiazioni al secondo.
(Fonti: “Elementi chimica sanitaria” CNEN 1971 – “Elementi di Radioprotezione Enea/Casaccia” 1993 – “Le Radiazioni” 2006 Prof. Edoardo Paolo Volpe Università di Torino ediz. Aracne) 
Poi, e lo sai anche te,  questi materiali vengono vetrizzati, inertizzati e posti all’interno di cask schermati  in cave  di argilla, salgemma e/o sale (ove è STRAsicuro che non vi è presenza di acqua da milioni di anni) affinché si dimezzino fino a divenir innocue o, citando un’azzeccata espressioni dell’Ing. Romanello, affinché “si inceneriscano” da soli….Come si pùò dire che non c’è un rimedio! Inoltre gli studi assai avanzati sugli ADS fra 10 anni potranno trasformare quello che noi chiamiamo scorie in prezioso combustibile.
Non voglio convincere nessuno ma francamente anch’io, da ex antinuclearista, in principio stentavo a credere a tutto ciò poi però, dati alla mano mi sono ricreduto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele:<br />
ti ostini a dire che il problema delle scorie non è risolvibile&#8230;allora a cosa sono serviti tutti i &#8220;km&#8221; di discussione in questo forum, dati, calcoli e relazioni ed esempi, confermati e spiegati con dovizia?<br />
Gradirei riportare un esempio già da me pubblicato in un’altra discussione nel forum che ci dice che più la radioattività è alta più breve è il tempo di dimezzamento e viceversa: tempo di dimezzamento lungo bassa/bassissima radioattività. Il Radio-226, usatissimo in medicina e farmacologia e non in centrali, si dimezza in 1700 ed emette 37 milioni di radiazioni al secondo. Il Torio-232 che può essere usato come combustibile nucleare, si dimezza in 1 milioni di anni ma emette 4 radiazioni al secondo. Il Cobalto-60 (anch’esso usato medicina, ovvero in radioterapia) si dimezza in 6 anni scarsi ed emette 1000 radiazioni al secondo.<br />
(Fonti: “Elementi chimica sanitaria” CNEN 1971 – “Elementi di Radioprotezione Enea/Casaccia” 1993 – “Le Radiazioni” 2006 Prof. Edoardo Paolo Volpe Università di Torino ediz. Aracne)<br />
Poi, e lo sai anche te,  questi materiali vengono vetrizzati, inertizzati e posti all’interno di cask schermati  in cave  di argilla, salgemma e/o sale (ove è STRAsicuro che non vi è presenza di acqua da milioni di anni) affinché si dimezzino fino a divenir innocue o, citando un’azzeccata espressioni dell’Ing. Romanello, affinché “si inceneriscano” da soli….Come si pùò dire che non c’è un rimedio! Inoltre gli studi assai avanzati sugli ADS fra 10 anni potranno trasformare quello che noi chiamiamo scorie in prezioso combustibile.<br />
Non voglio convincere nessuno ma francamente anch’io, da ex antinuclearista, in principio stentavo a credere a tutto ciò poi però, dati alla mano mi sono ricreduto.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8753</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:31:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8753</guid>
					<description>Il problema delle scorie è risolto eccellentemente:

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Il problema delle scorie è risolto eccellentemente:</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8752</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:29:56 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8752</guid>
					<description>CADUTA DI STILE? SI

Caduta di stile? Si, ma il dottor Fornaciari ci ha lasciato un'eredità, per noi, molto difficile da sistemare. Non crederai che la nostra stagione nucleare sia finità per Chernobyl? Per quello che sò la prima coalizione ad avere dei verdi al governo è stata quella tedesca. Francesi, Inglesi, tedeschi, addirittura i paesi dell'est, nessuno ha smesso con il nucleare dopo Chernobyl. Solo l'Italia! Accidenti! Ma che potenza avevano i Verdi e gli ambientalisti?

Caduta di stile? Si, lo ammetto. Ma io che sono stato protagonista dell'era nucleare italiana(mi riferisco a Fornaciari) , non mi permetterei di sindacare 40 anni dopo. 
Si le centrali e i centri di ricerca sono stati costruiti in posti sbagliati e senza alcun rispetto per la sicurezza. E loro lo sapevano!
Ci siamo fermati tutto ad un trato con la produzione nucleare? Per colpa di questo non abbiamo potuto realizzare un deposito? Via, loro non si erano nemmeno posti il problema. L'Enea e la tesk force risoluti ha iniziato a lavorare su questo dal 1995.

Caduta di stile? Si  
Possibile che nessuno di coloro che hanno fato il nucleare in Italia ammetta qualche sbaglio? Qualche errore? No. Sanno solo dire che Caorso si può riaprire, che in un'anno poco più ci asemblano una nuova centrale...  

Caduta di stile? Si, perché non abbiamo bisogno di cavalli di ritorno. 
Vogliamo (volete) ripartire con una nuova stagione nucleare? 
Lasciamo (lasciate) stare il passato.

FONTI FOSSILI
Oggi l'unica soluzione è usare bene le fonti energetiche che abbiamo e cercaredi arrivare ad usare energie verdi per quel minimo che possiamo utilizzarle. C'é un'articolo su Repubblica di ieri di un paese eco compatibile. Serve l'energia per la colata di cemento? Va bene. Ma se per latr iusi più modesti iniziamo a usare energia alternativa possiamo già fare qualcosa.
Il nucleare nel mix. Risolviamo il problema delle scorie e per me non c'é problema.
Sono per le fonti fossili? No sono realista, ne nuclearista, ne ambientalista.
Ma insomma anche se nuclearizziamo il pianeta, le macchine a che vanno?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>CADUTA DI STILE? SI</p>
	<p>Caduta di stile? Si, ma il dottor Fornaciari ci ha lasciato un&#8217;eredità, per noi, molto difficile da sistemare. Non crederai che la nostra stagione nucleare sia finità per Chernobyl? Per quello che sò la prima coalizione ad avere dei verdi al governo è stata quella tedesca. Francesi, Inglesi, tedeschi, addirittura i paesi dell&#8217;est, nessuno ha smesso con il nucleare dopo Chernobyl. Solo l&#8217;Italia! Accidenti! Ma che potenza avevano i Verdi e gli ambientalisti?</p>
	<p>Caduta di stile? Si, lo ammetto. Ma io che sono stato protagonista dell&#8217;era nucleare italiana(mi riferisco a Fornaciari) , non mi permetterei di sindacare 40 anni dopo.<br />
Si le centrali e i centri di ricerca sono stati costruiti in posti sbagliati e senza alcun rispetto per la sicurezza. E loro lo sapevano!<br />
Ci siamo fermati tutto ad un trato con la produzione nucleare? Per colpa di questo non abbiamo potuto realizzare un deposito? Via, loro non si erano nemmeno posti il problema. L&#8217;Enea e la tesk force risoluti ha iniziato a lavorare su questo dal 1995.</p>
	<p>Caduta di stile? Si<br />
Possibile che nessuno di coloro che hanno fato il nucleare in Italia ammetta qualche sbaglio? Qualche errore? No. Sanno solo dire che Caorso si può riaprire, che in un&#8217;anno poco più ci asemblano una nuova centrale&#8230;  </p>
	<p>Caduta di stile? Si, perché non abbiamo bisogno di cavalli di ritorno.<br />
Vogliamo (volete) ripartire con una nuova stagione nucleare?<br />
Lasciamo (lasciate) stare il passato.</p>
	<p>FONTI FOSSILI<br />
Oggi l&#8217;unica soluzione è usare bene le fonti energetiche che abbiamo e cercaredi arrivare ad usare energie verdi per quel minimo che possiamo utilizzarle. C&#8217;é un&#8217;articolo su Repubblica di ieri di un paese eco compatibile. Serve l&#8217;energia per la colata di cemento? Va bene. Ma se per latr iusi più modesti iniziamo a usare energia alternativa possiamo già fare qualcosa.<br />
Il nucleare nel mix. Risolviamo il problema delle scorie e per me non c&#8217;é problema.<br />
Sono per le fonti fossili? No sono realista, ne nuclearista, ne ambientalista.<br />
Ma insomma anche se nuclearizziamo il pianeta, le macchine a che vanno?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Radio Rai3 - Fissazione nucleare II by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8751</link>
		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 14:28:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/07/06/radio-rai3-fissazione-nucleare-2/#comment-8751</guid>
					<description>PER ROMANELLO

Di che parliamo? Di produzione di energia elettrica con l'atomo e con fonti tradizionali.
Tutto il resto è fuori argomento.
Siamo daccordo? Se ci mettiamo in mezzo il petrolio, mle macchine, la plastica...
Possiamo provare a sviluppare una discussione sul tema senza divagare?
Il tema:
Produzione di energia elettrica nel rispetto dell'ambiente, come?
Siete daccordo?

LUCA
Solo tre note:
1) in USA Bush dà aiuti alle aziende che useranno l'atomo per produrre energia elettrica;
2) In Francia la corrente è monopolio di stato; In Finlandia il gruppo che gestirà la centrale EPR ha già un contratto di fornitura e un prezzo stabilito
3) L'inverno scorso l'ENI e l'ENEL hanno usato le riserve di gas (ti ricordi la bufala dei russi che non ci davano il gas? Bufala perché a livello nazionale è mancato solo l'1 o il 2%?) per fare energia elettrica da rivendere alla borsa elettrica. Se vuoi basta ti invio le delibere dell'Autorità di Ortis (sai di cosa parlo vero?) con le sanzioni date all'ENI/ENEL.
LUCA la bufala che la Francia ci vende l'energia non regge più. 
LUCA ma ci pensi che la nazione liberista per eccellenza dà un contributo statale a quelle aziende che useranno l'atomo per produrre energia elettrica! Ti rendi conto di cosa vuol dire!
Sai Luca ho perso dei mesi a leggere le delibere dell'Autorità Elettrica e alla fine qualcosa sono riuscito a capire. Se tu sapessi come l'ENEL e lo stato ce lo hanno messo didietro con gli &quot;oneri del sistema&quot;! Altro che nucleare! L'Enel incassa (guadagno) e noi gli paghiamo le spese (oneri).  Se tu sapessi come funziona Acquirente Unico rimarresti di sasso. Ma lo sai chel'Enel, che vuole ripartire con il nucleare, ha lasciato sulle nostre spalle l'onere di finanziare lo smantellamento dei siti al posto suo? Che vuoi entrare in borsa con un fardello così pesante? Scusi le compra le mie azioni? Fossi matto, ogni anno deve spendere centinaia di miliardi per rattoppare centrali in disuso! Non somo mica scemo! E oplà il ramo secco pagato dai consumatori elettrici! La bolletta sale? Pazienza.

Su una cosa hai ragione! Siamo un parco buoi. Solo che qualcuno se ne è reso conto e appena può al fattore distratto qualche incornata gliela dà, mentre altri mangiano tranquilli e contenti!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>PER ROMANELLO</p>
	<p>Di che parliamo? Di produzione di energia elettrica con l&#8217;atomo e con fonti tradizionali.<br />
Tutto il resto è fuori argomento.<br />
Siamo daccordo? Se ci mettiamo in mezzo il petrolio, mle macchine, la plastica&#8230;<br />
Possiamo provare a sviluppare una discussione sul tema senza divagare?<br />
Il tema:<br />
Produzione di energia elettrica nel rispetto dell&#8217;ambiente, come?<br />
Siete daccordo?</p>
	<p>LUCA<br />
Solo tre note:<br />
1) in USA Bush dà aiuti alle aziende che useranno l&#8217;atomo per produrre energia elettrica;<br />
2) In Francia la corrente è monopolio di stato; In Finlandia il gruppo che gestirà la centrale EPR ha già un contratto di fornitura e un prezzo stabilito<br />
3) L&#8217;inverno scorso l&#8217;ENI e l&#8217;ENEL hanno usato le riserve di gas (ti ricordi la bufala dei russi che non ci davano il gas? Bufala perché a livello nazionale è mancato solo l&#8217;1 o il 2%?) per fare energia elettrica da rivendere alla borsa elettrica. Se vuoi basta ti invio le delibere dell&#8217;Autorità di Ortis (sai di cosa parlo vero?) con le sanzioni date all&#8217;ENI/ENEL.<br />
LUCA la bufala che la Francia ci vende l&#8217;energia non regge più.<br />
LUCA ma ci pensi che la nazione liberista per eccellenza dà un contributo statale a quelle aziende che useranno l&#8217;atomo per produrre energia elettrica! Ti rendi conto di cosa vuol dire!<br />
Sai Luca ho perso dei mesi a leggere le delibere dell&#8217;Autorità Elettrica e alla fine qualcosa sono riuscito a capire. Se tu sapessi come l&#8217;ENEL e lo stato ce lo hanno messo didietro con gli &#8220;oneri del sistema&#8221;! Altro che nucleare! L&#8217;Enel incassa (guadagno) e noi gli paghiamo le spese (oneri).  Se tu sapessi come funziona Acquirente Unico rimarresti di sasso. Ma lo sai chel&#8217;Enel, che vuole ripartire con il nucleare, ha lasciato sulle nostre spalle l&#8217;onere di finanziare lo smantellamento dei siti al posto suo? Che vuoi entrare in borsa con un fardello così pesante? Scusi le compra le mie azioni? Fossi matto, ogni anno deve spendere centinaia di miliardi per rattoppare centrali in disuso! Non somo mica scemo! E oplà il ramo secco pagato dai consumatori elettrici! La bolletta sale? Pazienza.</p>
	<p>Su una cosa hai ragione! Siamo un parco buoi. Solo che qualcuno se ne è reso conto e appena può al fattore distratto qualche incornata gliela dà, mentre altri mangiano tranquilli e contenti!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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