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	<title>Comments on: Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:13:06 +0000</pubDate>
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 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: antonio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-34790</link>
		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 00:54:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-34790</guid>
					<description>buonasera vorrei dirvi una a me capitata con la sogin poi dicono materile tossico per la sogin e oro i metalli recuperati</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>buonasera vorrei dirvi una a me capitata con la sogin poi dicono materile tossico per la sogin e oro i metalli recuperati
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6082</link>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 20:37:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6082</guid>
					<description>Credo ci sia un errore su
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf
pag. 2 dove si dice
&quot; da un grosso reattore si scaricano annualmente 2/3 kg di plutonio e 0,2/0,3 di attinidi minori &quot;: al piÃ¹ si tratta di 200/300 kg di plutonio e qualche decina di kg di att minori per anno</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Credo ci sia un errore su<br />
<a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...</a><br />
pag. 2 dove si dice<br />
&#8221; da un grosso reattore si scaricano annualmente 2/3 kg di plutonio e 0,2/0,3 di attinidi minori &#8220;: al piÃ¹ si tratta di 200/300 kg di plutonio e qualche decina di kg di att minori per anno
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6079</link>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 11:21:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6079</guid>
					<description>Le scorie diminuiscono la radioattivitÃ  molto rapidamente, perchÃ¨ il maggiore contibuto Ã¨ dato dai prodotti di fissione (tipo cesio e stronzio), che dimezzano la loro AttivitÃ  goni 30 anni circa (ciÃ² significa che dopo 300 anni hanno dimezzato al loro attivitÃ  circa 10 volte, ossia hanno ridotto la loro attivitÃ  allo 0,1 % (!!!) del valore iniziale).

Il problema perÃ² (secondo l'approccio europeo, in USA si fa diversamente!) Ã¨ la radiotossicitÃ  per ingestione, che permane molto piÃ¹ a lungo. Ripeto, negli USA ci si preoccupa dei volumi e di un condizionamento efficace (Ã¨ un approccio piÃ¹ pragmatico, e non del tutto sbagliato, come ho appreso alla conferenza di Oak Ridge).

&quot;il pericolo nella gestione delle scorie Ã¨ praticamente solo quello della fuga dei prodotti gassosi&quot;: ripeto di no; in caso di incidente sono una componenete del rilascio, ma non certo l'unica (a Chernobyl furono immessi in atmosfera tutti i radionuclidi presenti, plutonio, cesio, stronzio, ecc.).
Tuttavia (vedete mio articolo sulla sicurezza nucleare in merito) tale via la si puÃ² sostanzailmente escludere.

Il problema sono propio i transuranici, perchÃ¨ la preoccupazione Ã¨ che l'acqua corroda i cask, corroda il vetro vulcanico che li contiene, e li porti nella biosfera (rappresentando una via di ritorno per l'uomo). Naturalmente si tratta di eventi improbabili e comunque che potrebbero avere luogo in tempi (verosimilmente) dell'ordine dei milioni di anni (e nel frattempo le scorie sono divenute 'cenere').
Ricordate sempre il caso dei reattori di Oklo (http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/oklo-fissione-nucleare-naturale/).
Suggerisco il mio articolo sulle scorie per una introduzione all'argomento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Le scorie diminuiscono la radioattivitÃ  molto rapidamente, perchÃ¨ il maggiore contibuto Ã¨ dato dai prodotti di fissione (tipo cesio e stronzio), che dimezzano la loro AttivitÃ  goni 30 anni circa (ciÃ² significa che dopo 300 anni hanno dimezzato al loro attivitÃ  circa 10 volte, ossia hanno ridotto la loro attivitÃ  allo 0,1 % (!!!) del valore iniziale).</p>
	<p>Il problema perÃ² (secondo l&#8217;approccio europeo, in USA si fa diversamente!) Ã¨ la radiotossicitÃ  per ingestione, che permane molto piÃ¹ a lungo. Ripeto, negli USA ci si preoccupa dei volumi e di un condizionamento efficace (Ã¨ un approccio piÃ¹ pragmatico, e non del tutto sbagliato, come ho appreso alla conferenza di Oak Ridge).</p>
	<p>&#8220;il pericolo nella gestione delle scorie Ã¨ praticamente solo quello della fuga dei prodotti gassosi&#8221;: ripeto di no; in caso di incidente sono una componenete del rilascio, ma non certo l&#8217;unica (a Chernobyl furono immessi in atmosfera tutti i radionuclidi presenti, plutonio, cesio, stronzio, ecc.).<br />
Tuttavia (vedete mio articolo sulla sicurezza nucleare in merito) tale via la si puÃ² sostanzailmente escludere.</p>
	<p>Il problema sono propio i transuranici, perchÃ¨ la preoccupazione Ã¨ che l&#8217;acqua corroda i cask, corroda il vetro vulcanico che li contiene, e li porti nella biosfera (rappresentando una via di ritorno per l&#8217;uomo). Naturalmente si tratta di eventi improbabili e comunque che potrebbero avere luogo in tempi (verosimilmente) dell&#8217;ordine dei milioni di anni (e nel frattempo le scorie sono divenute &#8216;cenere&#8217;).<br />
Ricordate sempre il caso dei reattori di Oklo (http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/oklo-fissione-nucleare-naturale/).<br />
Suggerisco il mio articolo sulle scorie per una introduzione all&#8217;argomento.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6078</link>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 11:03:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6078</guid>
					<description>Vi prego (in particolare l' ing Romanello) di leggere il mio ultimo intervento e di rispondere se possibile punto per punto agli argomenti trattati, non sono interessato a discussioni politiche o demagogiche,ma solo a valutazioni scientifiche
Ripeto che: le scorie prodotte (tutte) da un anno di produzione perdono piÃ¹ del 99,9% della loro attivitÃ  dopo un periodo di solo alcune centinaia di giornio dall'estrazione dal reattore; dopo soli 100 anni hanno la stessa radioattivitÃ  di quella naturale presente in alcune decine di kmc di terreno;dopo solo alcuni secoli (decaduti stronzio e cesio, 30 anni di t 1/2) hanno la stessa radioattivitÃ  di quella naturale presente in alcune in piccole frazioni kmc di terreno

Ne consegue,a mio parere (e su questo che chiedo il vostro parere): il pericolo nella gestione delle scorie Ã¨ praticamente solo quello della fuga dei prodotti gassosi; i transuranici (a parte la possibiltÃ  della transmutazione in reattori dedicati con benifici sulla conservazione delle risorse naturali di uranio) non sono granchÃ¨ pericolosi per ingestione/inalazione essendo in fase solida e dato che tale ci rimangono. Tutto qui</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Vi prego (in particolare l&#8217; ing Romanello) di leggere il mio ultimo intervento e di rispondere se possibile punto per punto agli argomenti trattati, non sono interessato a discussioni politiche o demagogiche,ma solo a valutazioni scientifiche<br />
Ripeto che: le scorie prodotte (tutte) da un anno di produzione perdono piÃ¹ del 99,9% della loro attivitÃ  dopo un periodo di solo alcune centinaia di giornio dall&#8217;estrazione dal reattore; dopo soli 100 anni hanno la stessa radioattivitÃ  di quella naturale presente in alcune decine di kmc di terreno;dopo solo alcuni secoli (decaduti stronzio e cesio, 30 anni di t 1/2) hanno la stessa radioattivitÃ  di quella naturale presente in alcune in piccole frazioni kmc di terreno</p>
	<p>Ne consegue,a mio parere (e su questo che chiedo il vostro parere): il pericolo nella gestione delle scorie Ã¨ praticamente solo quello della fuga dei prodotti gassosi; i transuranici (a parte la possibiltÃ  della transmutazione in reattori dedicati con benifici sulla conservazione delle risorse naturali di uranio) non sono granchÃ¨ pericolosi per ingestione/inalazione essendo in fase solida e dato che tale ci rimangono. Tutto qui
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6074</link>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 08:00:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6074</guid>
					<description>Signori, capisco ognuno voglia dire la sua, ma vorrei ricordarvi che l'argomento Ã¨ essenzialmente tecnico, non politico.
Tanto per capirci Ã¨ come se si stesse decidendo quale sia la migliore tecnica di intervento per un'operazione al cuore: mi sembra possano discuterne i chirurghi, non chiunque...

Invito a leggere gli articoli che ho segnalato sopra: possono essere un punto di partenza per mettere a fuoco una tematatica tecnica e piuttosto complessa.

La tematica va vista con occhio tecnico, non politico. La radioattivitÃ  decade dopo 3000 o piÃ¹ anni, ma non Ã¨ che in questo lasso di tempo devo tenerla sotto sorveglianza. La soluzione dello smaltimento geologico Ã¨ sicura ed autocontenuta: ossia le barriere che ho interposto fra le scorie e l'ambiente sono tali che posso dimenticarmene senza correre pericoli. La sorveglianza non serve (si progettano apposta cosÃ¬'!). Quindi non ha senso chiedersi cosa ci sarÃ  qui fra 300, 500 o 1000 anni. Pensate ai rifiuti al mercurio: anche questo Ã¨ un veleno, ma Ã¨ STABILE, ossia conserverÃ  intatta la sua velenositÃ  anche fra 10 miliardi di anni! Qualcuno di voi ha rinunciato all'uso delle pile a mercurio?

Un'ultima cosa: se fra 10000 anni una spedizione si addentrasse accidentalmente in quello che Ã¨ un deposito di scorie dubito avrebbe difficoltÃ  a riconoscerlo, anche perchÃ¨ basterebbe accendere un semplice scintillatore per accorgersi della presenza di radiazioni ionizzanti (anzi, si potrebbe facilmente capire che tipo di nuclidi sono presenti e quindi di cosa si tratta). E' una tecnologia giÃ  disponibile e provata al giorno d'oggi (o forse pensate che in futuro l'umanitÃ  tornerÃ  ai tempi delle caverne?)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Signori, capisco ognuno voglia dire la sua, ma vorrei ricordarvi che l&#8217;argomento Ã¨ essenzialmente tecnico, non politico.<br />
Tanto per capirci Ã¨ come se si stesse decidendo quale sia la migliore tecnica di intervento per un&#8217;operazione al cuore: mi sembra possano discuterne i chirurghi, non chiunque&#8230;</p>
	<p>Invito a leggere gli articoli che ho segnalato sopra: possono essere un punto di partenza per mettere a fuoco una tematatica tecnica e piuttosto complessa.</p>
	<p>La tematica va vista con occhio tecnico, non politico. La radioattivitÃ  decade dopo 3000 o piÃ¹ anni, ma non Ã¨ che in questo lasso di tempo devo tenerla sotto sorveglianza. La soluzione dello smaltimento geologico Ã¨ sicura ed autocontenuta: ossia le barriere che ho interposto fra le scorie e l&#8217;ambiente sono tali che posso dimenticarmene senza correre pericoli. La sorveglianza non serve (si progettano apposta cosÃ¬&#8217;!). Quindi non ha senso chiedersi cosa ci sarÃ  qui fra 300, 500 o 1000 anni. Pensate ai rifiuti al mercurio: anche questo Ã¨ un veleno, ma Ã¨ STABILE, ossia conserverÃ  intatta la sua velenositÃ  anche fra 10 miliardi di anni! Qualcuno di voi ha rinunciato all&#8217;uso delle pile a mercurio?</p>
	<p>Un&#8217;ultima cosa: se fra 10000 anni una spedizione si addentrasse accidentalmente in quello che Ã¨ un deposito di scorie dubito avrebbe difficoltÃ  a riconoscerlo, anche perchÃ¨ basterebbe accendere un semplice scintillatore per accorgersi della presenza di radiazioni ionizzanti (anzi, si potrebbe facilmente capire che tipo di nuclidi sono presenti e quindi di cosa si tratta). E&#8217; una tecnologia giÃ  disponibile e provata al giorno d&#8217;oggi (o forse pensate che in futuro l&#8217;umanitÃ  tornerÃ  ai tempi delle caverne?)&#8230;
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6066</link>
		<pubDate>Sun, 27 May 2007 23:54:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6066</guid>
					<description>Per Alessandro

Tu dici:

...Leggendo alcuni dati sulla radioattivitÃ  contenuta nel tempo delle scorie,si evince che dopo appena mille anni (e forse alcuni secoli,anche se non ho dati intermedi) la radioattivitÃ  delle scorie prodotte allâ€™anno ...

...1) la fuga di elementi radioattivi allo stato gassoso,in caso di rottura non improbabile dei contenimenti,ma il problema Ã¨ inesistente dopo appena alcuni secoli vista i bassi tempi di dimezzamento,circa un decennio al max,di TUTTI...

...Alla fine in ogni caso,a parte i volumi infimi, dopo appena qualche secolo la radioattivitÃ  totale (prodotti di fissione + transuranici) delle scorie prodotte ogni ...

Ma Ã¨ questo il modo di ragionare di chi Ã¨ convinto dell'opzione nucleare? Dopo qualche secolo, qualche millennio! La nostra civiltÃ  vive da 2.000 anni, qualche millennio Ã¨ un'espressione che per noi vuol dire eternitÃ  e 3 secoli sono un lasso di tempo incredibilmente lungo che possiamo appena immaginare!

I volumi infimi? Ma lo hanno detto persone serie in questo stesso forum che il problema sono le scorie e si studiano reattori che le brucino, altro che volumi infimi!

Mi spiace Alessandro, ma parlare cosÃ¬ semplicemente di ere e volumi riducendo tutto ad un qualunquismo da bar (ma si che saranno mai mille anni piÃ¹ o mille anni meno - ma lo sai che le scorie prodotte in un anno stanno in un pachetto di sigarette?) mi spaventano, perchÃ© anche se persone come Romanello, o Enrico, o lo stesso Edoardo parlano avvedutamente, tu parli senza dare importanza alle parole e alla fine, purtroppo, non sono i tecnici a gestire l'impianto ma i politici che rappresentano i cittadini e che ordinano ai tecnici (vedi chernobyl). Siamo quindi noi alla fine a comandare e se pensiamo in maniera cosÃ¬ superficiale abbiamo perso in partenza.
Le scorie del reattore,  III livello, dimezzano ogni 25 secoli, quelle di II dimezzano in 30. Ti rendi conto che possiamo appena immaginare cosa sarÃ  tra 3 secoli?  Guarda dove era la nostra societÃ  nel 1800 e guarda dove Ã© nel 2000. E sono passati solo 3 secoli, un'inezia per il mondo. Pensa solo che ancora non c'Ã© un sistema per essere sicuri che le informazioni che adesso indicano pericolo si possano lasciare ai posteri perchÃ© tra 300 anni le possano leggere. Pensa all'evoluzione dei computer o la differenza tra i lettori floppy e i cd. Ma se adesso bisogna leggere un floppy da 5,4 come facciamo? (forse tu non li hai nemmeno visti) eppure sono passati pochi anni! 
Solo un pÃ² piÃ¹ di umiltÃ  e buon senso comune Alessandro perchÃ© noi uomini viviamo 70-80 anni e se ci riteniamo cosÃ¬ importanti da sapere cosa farÃ  il mondo tra &quot;solo&quot; 300  anni sbagliamo in partenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Alessandro</p>
	<p>Tu dici:</p>
	<p>&#8230;Leggendo alcuni dati sulla radioattivitÃ  contenuta nel tempo delle scorie,si evince che dopo appena mille anni (e forse alcuni secoli,anche se non ho dati intermedi) la radioattivitÃ  delle scorie prodotte allâ€™anno &#8230;</p>
	<p>&#8230;1) la fuga di elementi radioattivi allo stato gassoso,in caso di rottura non improbabile dei contenimenti,ma il problema Ã¨ inesistente dopo appena alcuni secoli vista i bassi tempi di dimezzamento,circa un decennio al max,di TUTTI&#8230;</p>
	<p>&#8230;Alla fine in ogni caso,a parte i volumi infimi, dopo appena qualche secolo la radioattivitÃ  totale (prodotti di fissione + transuranici) delle scorie prodotte ogni &#8230;</p>
	<p>Ma Ã¨ questo il modo di ragionare di chi Ã¨ convinto dell&#8217;opzione nucleare? Dopo qualche secolo, qualche millennio! La nostra civiltÃ  vive da 2.000 anni, qualche millennio Ã¨ un&#8217;espressione che per noi vuol dire eternitÃ  e 3 secoli sono un lasso di tempo incredibilmente lungo che possiamo appena immaginare!</p>
	<p>I volumi infimi? Ma lo hanno detto persone serie in questo stesso forum che il problema sono le scorie e si studiano reattori che le brucino, altro che volumi infimi!</p>
	<p>Mi spiace Alessandro, ma parlare cosÃ¬ semplicemente di ere e volumi riducendo tutto ad un qualunquismo da bar (ma si che saranno mai mille anni piÃ¹ o mille anni meno - ma lo sai che le scorie prodotte in un anno stanno in un pachetto di sigarette?) mi spaventano, perchÃ© anche se persone come Romanello, o Enrico, o lo stesso Edoardo parlano avvedutamente, tu parli senza dare importanza alle parole e alla fine, purtroppo, non sono i tecnici a gestire l&#8217;impianto ma i politici che rappresentano i cittadini e che ordinano ai tecnici (vedi chernobyl). Siamo quindi noi alla fine a comandare e se pensiamo in maniera cosÃ¬ superficiale abbiamo perso in partenza.<br />
Le scorie del reattore,  III livello, dimezzano ogni 25 secoli, quelle di II dimezzano in 30. Ti rendi conto che possiamo appena immaginare cosa sarÃ  tra 3 secoli?  Guarda dove era la nostra societÃ  nel 1800 e guarda dove Ã© nel 2000. E sono passati solo 3 secoli, un&#8217;inezia per il mondo. Pensa solo che ancora non c&#8217;Ã© un sistema per essere sicuri che le informazioni che adesso indicano pericolo si possano lasciare ai posteri perchÃ© tra 300 anni le possano leggere. Pensa all&#8217;evoluzione dei computer o la differenza tra i lettori floppy e i cd. Ma se adesso bisogna leggere un floppy da 5,4 come facciamo? (forse tu non li hai nemmeno visti) eppure sono passati pochi anni!<br />
Solo un pÃ² piÃ¹ di umiltÃ  e buon senso comune Alessandro perchÃ© noi uomini viviamo 70-80 anni e se ci riteniamo cosÃ¬ importanti da sapere cosa farÃ  il mondo tra &#8220;solo&#8221; 300  anni sbagliamo in partenza.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6064</link>
		<pubDate>Sun, 27 May 2007 22:42:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6064</guid>
					<description>No, vedo un pÃ² di confusione in merito alle tematiche degli impianti e delle scorie.
&quot;in caso di rottura non improbabile dei contenimenti&quot;: sarebbe senz'altro il caso di documentarsi, per sapere di cosa stiamo parlando. Consiglio il mio articolo sulla sicurezza nucleare:

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nucleare.PDF

Ripeto, il problema NON sono i gas radioattivi. Semmai la 'corrosione' dei vetri che contengono le scorie (attraverso reazuioni di idrolisi, ecc.) e che possono immetere i radionuclidi nella biosfera, ma si parla di milioni di anni (e nel frattempo le scorie si sono 'incenerite' da sole!). Per una trattazione della tematica, seppur non esaustiva, consiglio il mio articolo sulle scorie:

http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>No, vedo un pÃ² di confusione in merito alle tematiche degli impianti e delle scorie.<br />
&#8220;in caso di rottura non improbabile dei contenimenti&#8221;: sarebbe senz&#8217;altro il caso di documentarsi, per sapere di cosa stiamo parlando. Consiglio il mio articolo sulla sicurezza nucleare:</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nucleare.PDF' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nuc...</a></p>
	<p>Ripeto, il problema NON sono i gas radioattivi. Semmai la &#8216;corrosione&#8217; dei vetri che contengono le scorie (attraverso reazuioni di idrolisi, ecc.) e che possono immetere i radionuclidi nella biosfera, ma si parla di milioni di anni (e nel frattempo le scorie si sono &#8216;incenerite&#8217; da sole!). Per una trattazione della tematica, seppur non esaustiva, consiglio il mio articolo sulle scorie:</p>
	<p><a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicurezza%20delle%20scorie%20nucleari.pdf' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/La%20sistemazione%20in%20sicur...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6061</link>
		<pubDate>Sun, 27 May 2007 16:39:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6061</guid>
					<description>&quot; Le scorie sono pericolose solo se ce le mangiamo/beviamo, perchÃ¨ oltre alla tossicitÃ  chimica (da metalli pesanti) sono anche radiotossiche (per tempi molto lunghi, ma comunque sotto controllo) &quot;
Appunto, Ã¨ qui che volevo arrivare!
Ogni tipo di radiazione ionizzante (alfa,beta,gamma,neutroni) Ã¨ schermata al max da qualche metro di calcestruzzo,quindi gli unici meccanismi che posso immaginare per cui degli elementi radioattivi raggiungano la biosfera o cmq entrino nel ciclo biologico alimentare (visto che di sola tossicitÃ  per ingestione/inalazione si tratta,abbiamo capito) sono:
1) la fuga di elementi radioattivi allo stato gassoso,in caso di rottura non improbabile dei contenimenti,ma il problema Ã¨ inesistente dopo appena alcuni secoli vista i bassi tempi di dimezzamento,circa un decennio al max,di TUTTI i prodotti di fissione gassosi conosciuti (correggettimi se sbaglio),come trizio,kripton,iodio 131 o altri che non conosco. Solo alcuni isotopi del cesio e dello stronzio sono appena piÃ¹ lunghi,ma sono prodotti allo stato solido che io sappia (correggettimi di nuovo se sbaglio) e cmq dopo 300 anni ovvero 10 t1/2 sono andati via
2) il potenziale percolamento nel terreno o nell'acqua di falda delle scorie in forma liquida, ma anche qui solo i prodotti di fissione esitono in fase liquida e solo in caso di ritrattamento del combustibile, per cui valgono i discorsi di cui sopra riguardo i temi di dimezzamento
3) Non vedo come i transuranici,la parte piÃ¹ tossica delle scorie, prodotti in fase solida possano entrare nel ciclo alimentare biologico se solide restano anche nel tempo,almeno che non decadano in prodotti a loro volta gassosi e a lungo periodo di dimezzamento che possano sfuggire in qualche modo ai sistemi dei contenimento o ai siti di stoccaggio: esistono elementi transuranici con queste proprietÃ ,vi chiedo (non mi risulta)

Alla fine in ogni caso,a parte i volumi infimi, dopo appena qualche secolo la radioattivitÃ  totale (prodotti di fissione + transuranici) delle scorie prodotte ogni anno per ogni grosso reattore - in pratica 300 anni,il tempo dopo il quale sono decaduti cesio e stronzio - si puÃ² calcolare essere uguale a quella naturalmente presente in frazioni di kmc di terreno.
Non mi sembra davvero tutta questa tragedia...

Ad ogni modo per evadere la questione (del tutto pelosa,mi rendo conto) sarebbe utile una sorta di elenco degli elementi radioattivi prodotti che ne indichi la fase in cui quell'elemento Ã¨ stato prodotto (liquida,gassosa o solida)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8221; Le scorie sono pericolose solo se ce le mangiamo/beviamo, perchÃ¨ oltre alla tossicitÃ  chimica (da metalli pesanti) sono anche radiotossiche (per tempi molto lunghi, ma comunque sotto controllo) &#8221;<br />
Appunto, Ã¨ qui che volevo arrivare!<br />
Ogni tipo di radiazione ionizzante (alfa,beta,gamma,neutroni) Ã¨ schermata al max da qualche metro di calcestruzzo,quindi gli unici meccanismi che posso immaginare per cui degli elementi radioattivi raggiungano la biosfera o cmq entrino nel ciclo biologico alimentare (visto che di sola tossicitÃ  per ingestione/inalazione si tratta,abbiamo capito) sono:<br />
1) la fuga di elementi radioattivi allo stato gassoso,in caso di rottura non improbabile dei contenimenti,ma il problema Ã¨ inesistente dopo appena alcuni secoli vista i bassi tempi di dimezzamento,circa un decennio al max,di TUTTI i prodotti di fissione gassosi conosciuti (correggettimi se sbaglio),come trizio,kripton,iodio 131 o altri che non conosco. Solo alcuni isotopi del cesio e dello stronzio sono appena piÃ¹ lunghi,ma sono prodotti allo stato solido che io sappia (correggettimi di nuovo se sbaglio) e cmq dopo 300 anni ovvero 10 t1/2 sono andati via<br />
2) il potenziale percolamento nel terreno o nell&#8217;acqua di falda delle scorie in forma liquida, ma anche qui solo i prodotti di fissione esitono in fase liquida e solo in caso di ritrattamento del combustibile, per cui valgono i discorsi di cui sopra riguardo i temi di dimezzamento<br />
3) Non vedo come i transuranici,la parte piÃ¹ tossica delle scorie, prodotti in fase solida possano entrare nel ciclo alimentare biologico se solide restano anche nel tempo,almeno che non decadano in prodotti a loro volta gassosi e a lungo periodo di dimezzamento che possano sfuggire in qualche modo ai sistemi dei contenimento o ai siti di stoccaggio: esistono elementi transuranici con queste proprietÃ ,vi chiedo (non mi risulta)</p>
	<p>Alla fine in ogni caso,a parte i volumi infimi, dopo appena qualche secolo la radioattivitÃ  totale (prodotti di fissione + transuranici) delle scorie prodotte ogni anno per ogni grosso reattore - in pratica 300 anni,il tempo dopo il quale sono decaduti cesio e stronzio - si puÃ² calcolare essere uguale a quella naturalmente presente in frazioni di kmc di terreno.<br />
Non mi sembra davvero tutta questa tragedia&#8230;</p>
	<p>Ad ogni modo per evadere la questione (del tutto pelosa,mi rendo conto) sarebbe utile una sorta di elenco degli elementi radioattivi prodotti che ne indichi la fase in cui quell&#8217;elemento Ã¨ stato prodotto (liquida,gassosa o solida)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6027</link>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 12:23:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6027</guid>
					<description>Intanto io non parlo mai di 'problema delle scorie', perchÃ¨ il problema Ã¨ stato fondamentalmente risolto, anche se nessuno ha interesse a dirlo. Al massimo si puÃ² parlare di 'tematica delle scorie'.

La radioattivitÃ  delle scorie Ã¨ data soprattutto dai prodotti di fissione, che perÃ² la dimezzano ogni 30 anni circa (molti prodotti anche prima): perciÃ² dopo qualche millenio al massimo la radioattivitÃ  Ã¨ pari a quella del minerale estratto dalla miniera (principio ALAIN: As Low As In Nature).

Ma il problema non Ã¨ certo rappresentato dai gas radioattivi, che costituioscono una piccola parte delle scorie Ã¨ sono efficacemente trattenuti nei filtri fino al loro decadimento.

Le scorie sono pericolese solo se ce le mangiamo/beviamo, perchÃ¨ oltre alla tossicitÃ  chimica (da metalli pesanti) sono anche radiotossiche (per tempi molto lunghi, ma comunque sotto controllo).

Si tenga presente che la tossicitÃ  del mercurio, piombo, ecc. al contrario della radioattivitÃ  NON DIMINUISCE nel tempo (sono composti stabili)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Intanto io non parlo mai di &#8216;problema delle scorie&#8217;, perchÃ¨ il problema Ã¨ stato fondamentalmente risolto, anche se nessuno ha interesse a dirlo. Al massimo si puÃ² parlare di &#8216;tematica delle scorie&#8217;.</p>
	<p>La radioattivitÃ  delle scorie Ã¨ data soprattutto dai prodotti di fissione, che perÃ² la dimezzano ogni 30 anni circa (molti prodotti anche prima): perciÃ² dopo qualche millenio al massimo la radioattivitÃ  Ã¨ pari a quella del minerale estratto dalla miniera (principio ALAIN: As Low As In Nature).</p>
	<p>Ma il problema non Ã¨ certo rappresentato dai gas radioattivi, che costituioscono una piccola parte delle scorie Ã¨ sono efficacemente trattenuti nei filtri fino al loro decadimento.</p>
	<p>Le scorie sono pericolese solo se ce le mangiamo/beviamo, perchÃ¨ oltre alla tossicitÃ  chimica (da metalli pesanti) sono anche radiotossiche (per tempi molto lunghi, ma comunque sotto controllo).</p>
	<p>Si tenga presente che la tossicitÃ  del mercurio, piombo, ecc. al contrario della radioattivitÃ  NON DIMINUISCE nel tempo (sono composti stabili)&#8230;
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]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin vende i rottami metallici provenienti dalla demolizione di Caorso by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6026</link>
		<pubDate>Sat, 26 May 2007 12:00:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/05/18/sogin-rottami-metallici-caorso/#comment-6026</guid>
					<description>Grazie. Ho un'altra domanda sul problema delle scorie.
Leggendo alcuni dati sulla radioattivitÃ  contenuta nel tempo delle scorie,si evince che dopo appena mille anni (e forse alcuni secoli,anche se non ho dati intermedi) la radioattivitÃ  delle scorie prodotte all'anno in media Ã¨ la stessa (Bq per Bq)praticamente di quella naturalmente contenuta in pochi km cubici di terreno
(ad es. in un kmc: 800/850 TBq)
http://www.physics.isu.edu/radinf/natural.htm
http://radchem.nevada.edu/rdch702/lectures/RDCH%20702%20Fuel%20Cycle%20Chemistry.pdf  (pag. 45-46)

Quindi evidentemente (vista l'esiguitÃ  degli elementi transuranici prodotti e della loro radioattivitÃ ) il problema della gestione delle scorie Ã¨ sopratutto quella degli elementi gassosi (come iodio,trizio,Kr,Xe e non so se ce ne sono altri),ma coreggetemi se sbaglio questi sono quasi tutti a bassi tempi di dimezzamento,anni o decenni al max

Alla fine il problema dei transuranici o di elementi come il plutonio (a parte il problema proliferazione) Ã¨ la loro tossicitÃ  per ingestione (come puÃ² essere per il mercurio,il piombo e ogni metallo pesante),piÃ¹ che la loro radioattivitÃ  in sÃ¨ stessa
Che ne pensate?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Grazie. Ho un&#8217;altra domanda sul problema delle scorie.<br />
Leggendo alcuni dati sulla radioattivitÃ  contenuta nel tempo delle scorie,si evince che dopo appena mille anni (e forse alcuni secoli,anche se non ho dati intermedi) la radioattivitÃ  delle scorie prodotte all&#8217;anno in media Ã¨ la stessa (Bq per Bq)praticamente di quella naturalmente contenuta in pochi km cubici di terreno<br />
(ad es. in un kmc: 800/850 TBq)<br />
<a href='http://www.physics.isu.edu/radinf/natural.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.physics.isu.edu/radinf/natural.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://www.physics.isu.edu/radinf/natural.htm</a></a><br />
<a href='http://radchem.nevada.edu/rdch702/lectures/RDCH%20702%20Fuel%20Cycle%20Chemistry.pdf' rel="nofollow" target="_blank">radchem.nevada.edu/rdch702/lectures/RDCH%20702%20Fuel%20Cycl...</a>  (pag. 45-46)</p>
	<p>Quindi evidentemente (vista l&#8217;esiguitÃ  degli elementi transuranici prodotti e della loro radioattivitÃ ) il problema della gestione delle scorie Ã¨ sopratutto quella degli elementi gassosi (come iodio,trizio,Kr,Xe e non so se ce ne sono altri),ma coreggetemi se sbaglio questi sono quasi tutti a bassi tempi di dimezzamento,anni o decenni al max</p>
	<p>Alla fine il problema dei transuranici o di elementi come il plutonio (a parte il problema proliferazione) Ã¨ la loro tossicitÃ  per ingestione (come puÃ² essere per il mercurio,il piombo e ogni metallo pesante),piÃ¹ che la loro radioattivitÃ  in sÃ¨ stessa<br />
Che ne pensate?
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