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	<title>Comments on: Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 14:48:08 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-6399</link>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 16:27:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-6399</guid>
					<description>Pienamente d'accordo con Ennio. Un oculato mix energetico, ove sia compreso anche il nucleare, puÃ² aiutarci moltissimo a mantenere il tenore di vita raggiunto (ovvio perÃ² che meno si preca meglio Ã¨...)
L'idea che il soltanto il vento ed il sole saranno le energie del futuro mi sembra ottusa ed irrealizzabile: certo possiamo benissmo tornare ad usarevento e sole ma, come giÃ  accennato nelle discussioni del forum, si deve allora pensare ad una lenta e pericolosa decrescita sia industriale, che economica e sociale. Una volta durante un congresso sulle &quot;nuove energie&quot;, un verde ad un'affermazione simile esclamÃ²: &quot;Meglio un mondo di nuovo primitivo ma meno inquinato!&quot;
Mah, a me pare un scemenza madornale!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Pienamente d&#8217;accordo con Ennio. Un oculato mix energetico, ove sia compreso anche il nucleare, puÃ² aiutarci moltissimo a mantenere il tenore di vita raggiunto (ovvio perÃ² che meno si preca meglio Ã¨&#8230;)<br />
L&#8217;idea che il soltanto il vento ed il sole saranno le energie del futuro mi sembra ottusa ed irrealizzabile: certo possiamo benissmo tornare ad usarevento e sole ma, come giÃ  accennato nelle discussioni del forum, si deve allora pensare ad una lenta e pericolosa decrescita sia industriale, che economica e sociale. Una volta durante un congresso sulle &#8220;nuove energie&#8221;, un verde ad un&#8217;affermazione simile esclamÃ²: &#8220;Meglio un mondo di nuovo primitivo ma meno inquinato!&#8221;<br />
Mah, a me pare un scemenza madornale!
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: ennio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-6391</link>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 13:02:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-6391</guid>
					<description>Chi per motivi di studio,di lavoro, o per semplice curiositÃ  intellettuale o pratica si addentra nel problema energetico finisce col trovarsi davanti un grande dilemma, che coinvolge vari aspetti della nostra vita moderna. La prima domanda che io mi pongo Ã¨ quella che riguarda l'attuale stile di vita, figlio   di un modello culturale sociale ed economico che si Ã¨ imposto dal dopoguerra, col boom economico, ad oggi.
Possiamo  veramente fare a meno degli attuali consumi energetici e del trend di aumento che essi presantano? 
Siamo veramente disposti ad abbassare il nostro livello tecnologico, consumatore di energia, nelle nostre case, nei nostri ambienti di lavoro, nel nostro sistema produttivo, nel nostro sistema sociale e cosÃ¬ via? PerchÃ¨ non c'Ã¨ dubbio, a mio avviso, che la prima risposta dovremmo darla al problema dei consumi. Sono troppo alti, sono troppo bassi o sono quelli giusti?Lo Stato, attraverso l'azione dei governi che si sono succeduti,a partire dagli anni 70, ha cercato, seppure con provvedimenti limitati, a porsi tale problema. Mi riferisco alla ex legge 373 che incentivava l'isolamento termico degli edifici, poi sostituita da altre, fino all'utima n.311, che ampliava  il raggio di azione parlando di  risparmio energetico ed efficienza energetica a tutto tondo. Dopo aver sollecitato  il settore industriale perseguendo politiche di incentivazione che hanno stimolato ad implementare processi industriali piÃ¹ efficienti, sia sul piano  energetico che   ambientale, ha continuato ad insistere sul miglioramento dei consumi energetici  nel settore edilizio, sollecitando ad implementare sistemi di produzione di energia termica ed elettrica alimentati da fonti rinnovabili. Quindi introducendo il concetto della micro generazione, se cosi si puÃ² definire, distribuita. Sono fermamente convinto che per le nuove costruzioni in ambito residenziale l'approcccio posto dalla legge , soprattutto se si utilizzano tecniche di isolamento  efficaci, tali da ridurre i disperdimenti di energia per trasmissione a livelli compatibili anche con altre esigenze, le nuove tecnologie impiantistiche, che fanno uso di fonti rinnovabili , possano veramente dare un significativo contributo, seppure non risolutivo. Nei riguardi delle altre tipologie edilizie, uffici, centri commerciali,ecc, nutro invece maggiori perplessitÃ  nel raggiungimento di risultati significativi. Non dimentichiamoci perÃ² che i rilevanti consumi energetici prodotti dall'attuale parco edilizio Ã¨ dovuto a costruzioni che difficilmente potranno essere sottoposte ad interventi di manutenzione straordinaria in grado di incorporare vigorose tecniche di isolamento e di impiantitica innovativa di cui sopra si accennava.
Nel settore industriale, sia di generazione di energia elettrica che di produzione, in generale  si puÃ² dire che se ancora qualcosa si potrÃ   ancora fare, il grosso degli interventi di miglioramento e di ristrutturazione con l'introduzione di tecnologie innovative ad alto rendimento Ã¨ stato fatto. Credo che qui    il problema si possa sintetizzare nella tipologia della fonte primaria di energia che, escluso il nucleare, non possa che essere individuata nei tradizionali combustili fossili.
Ho lasciato per ultimo il settore dei trasporti, energivoro con altrettanta intensitÃ  degli altri due, perchÃ¨ sul piano della produzione di energia elettrica, a meno che non si intervenga sul tipo di propulsione, centra poco. Qui semmai il problema viene sollevato dalla sostenibilitÃ  ambientale posta dall'attuale sistema di trasporto che perÃ² ampre un ampio fronte di problematiche ove quella del combustibile ne rappresenta una.
Concludendo vorrei dire che, fermo restando quanto detto in premessa,  anche io sono favorevole ad un approccio che mi sembra sia stato definito &quot;mix di tecnologie&quot; ove Ã¨ importante che ci entri a pieno titolo anche il nucleare. A mio  avviso Ã¨ semplicemente demagogico e forse troppo costoso per le tasche dei cittadini, come Ã¨ stato sollevato parlando delle tariffe elettriche, risolvere il problema energetico con l'energia solare , seppure sfruttata sotto le piÃ¹ svariate forme.
Un saluto cordiale 
Ennio</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Chi per motivi di studio,di lavoro, o per semplice curiositÃ  intellettuale o pratica si addentra nel problema energetico finisce col trovarsi davanti un grande dilemma, che coinvolge vari aspetti della nostra vita moderna. La prima domanda che io mi pongo Ã¨ quella che riguarda l&#8217;attuale stile di vita, figlio   di un modello culturale sociale ed economico che si Ã¨ imposto dal dopoguerra, col boom economico, ad oggi.<br />
Possiamo  veramente fare a meno degli attuali consumi energetici e del trend di aumento che essi presantano?<br />
Siamo veramente disposti ad abbassare il nostro livello tecnologico, consumatore di energia, nelle nostre case, nei nostri ambienti di lavoro, nel nostro sistema produttivo, nel nostro sistema sociale e cosÃ¬ via? PerchÃ¨ non c&#8217;Ã¨ dubbio, a mio avviso, che la prima risposta dovremmo darla al problema dei consumi. Sono troppo alti, sono troppo bassi o sono quelli giusti?Lo Stato, attraverso l&#8217;azione dei governi che si sono succeduti,a partire dagli anni 70, ha cercato, seppure con provvedimenti limitati, a porsi tale problema. Mi riferisco alla ex legge 373 che incentivava l&#8217;isolamento termico degli edifici, poi sostituita da altre, fino all&#8217;utima n.311, che ampliava  il raggio di azione parlando di  risparmio energetico ed efficienza energetica a tutto tondo. Dopo aver sollecitato  il settore industriale perseguendo politiche di incentivazione che hanno stimolato ad implementare processi industriali piÃ¹ efficienti, sia sul piano  energetico che   ambientale, ha continuato ad insistere sul miglioramento dei consumi energetici  nel settore edilizio, sollecitando ad implementare sistemi di produzione di energia termica ed elettrica alimentati da fonti rinnovabili. Quindi introducendo il concetto della micro generazione, se cosi si puÃ² definire, distribuita. Sono fermamente convinto che per le nuove costruzioni in ambito residenziale l&#8217;approcccio posto dalla legge , soprattutto se si utilizzano tecniche di isolamento  efficaci, tali da ridurre i disperdimenti di energia per trasmissione a livelli compatibili anche con altre esigenze, le nuove tecnologie impiantistiche, che fanno uso di fonti rinnovabili , possano veramente dare un significativo contributo, seppure non risolutivo. Nei riguardi delle altre tipologie edilizie, uffici, centri commerciali,ecc, nutro invece maggiori perplessitÃ  nel raggiungimento di risultati significativi. Non dimentichiamoci perÃ² che i rilevanti consumi energetici prodotti dall&#8217;attuale parco edilizio Ã¨ dovuto a costruzioni che difficilmente potranno essere sottoposte ad interventi di manutenzione straordinaria in grado di incorporare vigorose tecniche di isolamento e di impiantitica innovativa di cui sopra si accennava.<br />
Nel settore industriale, sia di generazione di energia elettrica che di produzione, in generale  si puÃ² dire che se ancora qualcosa si potrÃ   ancora fare, il grosso degli interventi di miglioramento e di ristrutturazione con l&#8217;introduzione di tecnologie innovative ad alto rendimento Ã¨ stato fatto. Credo che qui    il problema si possa sintetizzare nella tipologia della fonte primaria di energia che, escluso il nucleare, non possa che essere individuata nei tradizionali combustili fossili.<br />
Ho lasciato per ultimo il settore dei trasporti, energivoro con altrettanta intensitÃ  degli altri due, perchÃ¨ sul piano della produzione di energia elettrica, a meno che non si intervenga sul tipo di propulsione, centra poco. Qui semmai il problema viene sollevato dalla sostenibilitÃ  ambientale posta dall&#8217;attuale sistema di trasporto che perÃ² ampre un ampio fronte di problematiche ove quella del combustibile ne rappresenta una.<br />
Concludendo vorrei dire che, fermo restando quanto detto in premessa,  anche io sono favorevole ad un approccio che mi sembra sia stato definito &#8220;mix di tecnologie&#8221; ove Ã¨ importante che ci entri a pieno titolo anche il nucleare. A mio  avviso Ã¨ semplicemente demagogico e forse troppo costoso per le tasche dei cittadini, come Ã¨ stato sollevato parlando delle tariffe elettriche, risolvere il problema energetico con l&#8217;energia solare , seppure sfruttata sotto le piÃ¹ svariate forme.<br />
Un saluto cordiale<br />
Ennio
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5582</link>
		<pubDate>Thu, 10 May 2007 10:57:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5582</guid>
					<description>Per Daniele:
... Tengo anche a precisare che il fabbisogno di energia in Italia e nel mondo, negli ultimi venticinque anni (1979 - 2004), Ã¨ quadruplicato e cresce del 2% circa ogni anno. CiÃ² a causa delle case piÃ¹ &quot;tecnologiche&quot;, di nuovi processi industriali, ecc. quindi, a parer mio, ci sarÃ  sempre bisogno di macro generatori di energia. Paradossalmente piÃ¹ l'energia Ã¨ abbondante e piÃ¹ si consuma!
Quello che ci permette perÃ² di fare gli attori, gli impiegati, i filosofi ecc. invece di andar nel bosco a tagliar legna per produrre energia Ã¨ legato al fatto che disponiamo (PER IL MOMENTO) di energia disponibile e a basso costo; quando questo non sarÃ  piÃ¹ possibile saranno guai!
Inoltre, proprio per avere energia fruibile ed economica, nel cosrso dei secoli abbiamo visto l'evolversi dei combustibili: dalla legna, al carbone, al petrolio e gas... Come allora si fa, secondo il buon senso, ad ignorare l'energia atomica che, da piccoli quantitativi di materia (legge di Eistein E=m x c2) ricava enormi quantitativi di energia?
Un dato:
in un anno un comune ciitadino europeo consuma, per tutte le sua attivitÃ  (nutrimento, lavoro, svago, ecc.) energia per 500 kg. di carbone oppure 800 kg. di petrolio (molti di piÃ¹ di se si parla in litri) o 15 - 20 g. di uranio.
Ditemi voi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele:<br />
&#8230; Tengo anche a precisare che il fabbisogno di energia in Italia e nel mondo, negli ultimi venticinque anni (1979 - 2004), Ã¨ quadruplicato e cresce del 2% circa ogni anno. CiÃ² a causa delle case piÃ¹ &#8220;tecnologiche&#8221;, di nuovi processi industriali, ecc. quindi, a parer mio, ci sarÃ  sempre bisogno di macro generatori di energia. Paradossalmente piÃ¹ l&#8217;energia Ã¨ abbondante e piÃ¹ si consuma!<br />
Quello che ci permette perÃ² di fare gli attori, gli impiegati, i filosofi ecc. invece di andar nel bosco a tagliar legna per produrre energia Ã¨ legato al fatto che disponiamo (PER IL MOMENTO) di energia disponibile e a basso costo; quando questo non sarÃ  piÃ¹ possibile saranno guai!<br />
Inoltre, proprio per avere energia fruibile ed economica, nel cosrso dei secoli abbiamo visto l&#8217;evolversi dei combustibili: dalla legna, al carbone, al petrolio e gas&#8230; Come allora si fa, secondo il buon senso, ad ignorare l&#8217;energia atomica che, da piccoli quantitativi di materia (legge di Eistein E=m x c2) ricava enormi quantitativi di energia?<br />
Un dato:<br />
in un anno un comune ciitadino europeo consuma, per tutte le sua attivitÃ  (nutrimento, lavoro, svago, ecc.) energia per 500 kg. di carbone oppure 800 kg. di petrolio (molti di piÃ¹ di se si parla in litri) o 15 - 20 g. di uranio.<br />
Ditemi voi&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5520</link>
		<pubDate>Wed, 09 May 2007 11:42:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5520</guid>
					<description>Per Daniele:
...Vero, verissimo: la mia metropoli sono i tuoi singoli quartieri. Ma rimane il problema delle industrie quelle specialmente che, nonostante incentivino il risparmio energetico, sono comunque &quot;energivore&quot;.
Per esempio una fonderia, un petrolchimico o fabbriche di acciaio o cemento possono arrivare a consumare quantitativi di energia difficilmente ottenibili da sole o vento o biomasse (forse dall'idroelettrico...ma se non piove?) ecco perchÃ¨ il &quot;macro&quot; tanto o poco che sia si deve basare su un oculato mix energetico.
Una curiositÃ : lessi, in relazione al progetto della centrale a biomasse che da tre anni si sta cercando di costruire in Garfagnana e che alla quale tutti, anche Beppe Grillo, si oppongono e le grandi cartiere di tutto il comprensorio di Lucca e Capannori  SOLO LORO arrivano a consumare quasi di 1000 Mw... Non so se chi ha scritto l'articolo si renda conto cosa sono 1000 Mw ma sono sicuro che le cartiere, parrÃ  strano, sono tra le industria che per funzionare hanno bisogno di quantitÃ  di energia mostruose.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele:<br />
&#8230;Vero, verissimo: la mia metropoli sono i tuoi singoli quartieri. Ma rimane il problema delle industrie quelle specialmente che, nonostante incentivino il risparmio energetico, sono comunque &#8220;energivore&#8221;.<br />
Per esempio una fonderia, un petrolchimico o fabbriche di acciaio o cemento possono arrivare a consumare quantitativi di energia difficilmente ottenibili da sole o vento o biomasse (forse dall&#8217;idroelettrico&#8230;ma se non piove?) ecco perchÃ¨ il &#8220;macro&#8221; tanto o poco che sia si deve basare su un oculato mix energetico.<br />
Una curiositÃ : lessi, in relazione al progetto della centrale a biomasse che da tre anni si sta cercando di costruire in Garfagnana e che alla quale tutti, anche Beppe Grillo, si oppongono e le grandi cartiere di tutto il comprensorio di Lucca e Capannori  SOLO LORO arrivano a consumare quasi di 1000 Mw&#8230; Non so se chi ha scritto l&#8217;articolo si renda conto cosa sono 1000 Mw ma sono sicuro che le cartiere, parrÃ  strano, sono tra le industria che per funzionare hanno bisogno di quantitÃ  di energia mostruose.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5510</link>
		<pubDate>Wed, 09 May 2007 07:45:42 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5510</guid>
					<description>L'approccio deve essere pratico. E' giusto e sono daccordo con Romanello.

Edoardo non bollare la mia idea come amenitÃ  ideologica. 
Tu parli di metropoli, ma la metropoli Ã¨ fatta dai quartieri, i quartieri di case.
Lo stesso la grande industria, che avrÃ  sicuramente dei servizi dove Ã¨ possibile fare microgenerazione.
La mia idea non Ã¨ ideologica, ma ormai pensiamo sempre piÃ¹ in termini di &quot;macro&quot; scordandoci che il &quot;macro&quot; Ã¨ l'insieme di tanti &quot;micro&quot;. 
Dobbiamo buttare a mare il termine globalizzazione Ã¨ tornare al nocciolo del problema. Siamo andati tanto in alto e non ci siamo mai rivolti in basso che adesso scambiamo il 50Â° piano per le fondamenta.

La tua metropoli sono i miei quartieri raggruppati. 

Smettiamo di pensare in grande ed iniziamo a pensare in piccolo. Diamo importanza al &quot;particolare&quot; e non al &quot;generale&quot; che Ã¨ soltanto l'insieme di tanti &quot;particolari&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>L&#8217;approccio deve essere pratico. E&#8217; giusto e sono daccordo con Romanello.</p>
	<p>Edoardo non bollare la mia idea come amenitÃ  ideologica.<br />
Tu parli di metropoli, ma la metropoli Ã¨ fatta dai quartieri, i quartieri di case.<br />
Lo stesso la grande industria, che avrÃ  sicuramente dei servizi dove Ã¨ possibile fare microgenerazione.<br />
La mia idea non Ã¨ ideologica, ma ormai pensiamo sempre piÃ¹ in termini di &#8220;macro&#8221; scordandoci che il &#8220;macro&#8221; Ã¨ l&#8217;insieme di tanti &#8220;micro&#8221;.<br />
Dobbiamo buttare a mare il termine globalizzazione Ã¨ tornare al nocciolo del problema. Siamo andati tanto in alto e non ci siamo mai rivolti in basso che adesso scambiamo il 50Â° piano per le fondamenta.</p>
	<p>La tua metropoli sono i miei quartieri raggruppati. </p>
	<p>Smettiamo di pensare in grande ed iniziamo a pensare in piccolo. Diamo importanza al &#8220;particolare&#8221; e non al &#8220;generale&#8221; che Ã¨ soltanto l&#8217;insieme di tanti &#8220;particolari&#8221;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5480</link>
		<pubDate>Tue, 08 May 2007 20:41:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5480</guid>
					<description>...la solita zolfa che bisogna mirare al micro e non al macro... che bisogna prodursi da soli l'energia...Mah! finchÃ¨ parliamo di scaldare l'acqua per uso domestico o generare qualche kw sempre per la casa, posso anche capire...Maquando si tratta si far marciare industrie, magari molto energivore, (quelle della carta, dell'acciao, del cemento) oppure dar corrente a centri commerciali, a metropoli mi dite come si fa a pensare alla &quot;microgenerazione elettrica&quot;?
Mi spiace ma queste sono solo posizioni ideologiche che non condivido assolutamente!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8230;la solita zolfa che bisogna mirare al micro e non al macro&#8230; che bisogna prodursi da soli l&#8217;energia&#8230;Mah! finchÃ¨ parliamo di scaldare l&#8217;acqua per uso domestico o generare qualche kw sempre per la casa, posso anche capire&#8230;Maquando si tratta si far marciare industrie, magari molto energivore, (quelle della carta, dell&#8217;acciao, del cemento) oppure dar corrente a centri commerciali, a metropoli mi dite come si fa a pensare alla &#8220;microgenerazione elettrica&#8221;?<br />
Mi spiace ma queste sono solo posizioni ideologiche che non condivido assolutamente!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5477</link>
		<pubDate>Tue, 08 May 2007 15:32:43 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5477</guid>
					<description>Che dovremo risparmiare (o meglio, usare col cervello!) l'energia e diversificare le fonti Ã¨ certo.
Che il nucleare non sia competitivo o sicuro Ã¨ di fatto un'amenitÃ , ed il numero di impianti nel mondo (e di quelli che ci circondano) ne Ã¨ prova concreta e tangibile (nessuno spreca i propri denari e mette a repentaglio la propria sicurezza e quella dei suoi figli: dubito vivamente che noi italiani siamo i piÃ¹ furbi di tutti!).
Del resto in qualche mia pubblicazione ho cercato di illustrare chiaramente la tematica. L'approccio al problema energetico non dovrebbe mai essere ideologico, ne politico, ma pratico! O no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Che dovremo risparmiare (o meglio, usare col cervello!) l&#8217;energia e diversificare le fonti Ã¨ certo.<br />
Che il nucleare non sia competitivo o sicuro Ã¨ di fatto un&#8217;amenitÃ , ed il numero di impianti nel mondo (e di quelli che ci circondano) ne Ã¨ prova concreta e tangibile (nessuno spreca i propri denari e mette a repentaglio la propria sicurezza e quella dei suoi figli: dubito vivamente che noi italiani siamo i piÃ¹ furbi di tutti!).<br />
Del resto in qualche mia pubblicazione ho cercato di illustrare chiaramente la tematica. L&#8217;approccio al problema energetico non dovrebbe mai essere ideologico, ne politico, ma pratico! O no?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5312</link>
		<pubDate>Sat, 05 May 2007 22:13:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5312</guid>
					<description>&quot;Io penso che quando ci dicono che le la luce non aumenta ma elevano invece gli oneri nucleari fin al 1%, come afferma Daniele, speculano ancora di piÃ¹ sugli oneri destinati alle fonti rinnovabili dove da 5 cent si Ã¨ passati nel giro di qualche mese da 8 poi 9 e adesso a piÃ¹ di 11.&quot; Siamo daccordo Edoardo, e vorrei che anche altri prendessero parte  a questa discussione.

Per me LA LIBERALIZZAZIONE DEL 99 E' STATA UNA PRESA PER I FONDELLI E GLI ONERI DI SISTEMA UNA MANIERA PER FAR RICADERE LE SPESE SUI CITTADINI E I GUADAGNI ALLE AZIENDE, MA SAREBBE MEGLIO DIRE ALLO STATO E AI GOVERNANTI DI TURNO.
ADESSO CI SARA' UNA SECONDA LIBERALIZZAZIONE. COSA INVENTERANNO?

Un ultima cosa. Studiando la gestione delle scorie ho letto degli oneri e sono rimasto stupito di una cosa. A noi l'energia elettrica la vende un'azienda chiamata ACQUIRENTE UNICO (una delle aziende create dallo scorporo di Enel). Questa vende a noi utenza domestica ad un prezzo calmierato l'energia elettrica che acquista. A fine anno, poi, l'AU rimette allo stato il guadagno mancato per aver venduto sottocosto e cosa succede? Con l'adeguamento ogni tre mesi dell'onere UC1 (copertura degli squilibri del sistema di perequazione e dei costi di acquisto) siamo noi stessi a risarcire l'AU! Hai capito il gioco? Siamo un cliente agevolato opure una mucca da mungere?

Un saluto indignato</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;Io penso che quando ci dicono che le la luce non aumenta ma elevano invece gli oneri nucleari fin al 1%, come afferma Daniele, speculano ancora di piÃ¹ sugli oneri destinati alle fonti rinnovabili dove da 5 cent si Ã¨ passati nel giro di qualche mese da 8 poi 9 e adesso a piÃ¹ di 11.&#8221; Siamo daccordo Edoardo, e vorrei che anche altri prendessero parte  a questa discussione.</p>
	<p>Per me LA LIBERALIZZAZIONE DEL 99 E&#8217; STATA UNA PRESA PER I FONDELLI E GLI ONERI DI SISTEMA UNA MANIERA PER FAR RICADERE LE SPESE SUI CITTADINI E I GUADAGNI ALLE AZIENDE, MA SAREBBE MEGLIO DIRE ALLO STATO E AI GOVERNANTI DI TURNO.<br />
ADESSO CI SARA&#8217; UNA SECONDA LIBERALIZZAZIONE. COSA INVENTERANNO?</p>
	<p>Un ultima cosa. Studiando la gestione delle scorie ho letto degli oneri e sono rimasto stupito di una cosa. A noi l&#8217;energia elettrica la vende un&#8217;azienda chiamata ACQUIRENTE UNICO (una delle aziende create dallo scorporo di Enel). Questa vende a noi utenza domestica ad un prezzo calmierato l&#8217;energia elettrica che acquista. A fine anno, poi, l&#8217;AU rimette allo stato il guadagno mancato per aver venduto sottocosto e cosa succede? Con l&#8217;adeguamento ogni tre mesi dell&#8217;onere UC1 (copertura degli squilibri del sistema di perequazione e dei costi di acquisto) siamo noi stessi a risarcire l&#8217;AU! Hai capito il gioco? Siamo un cliente agevolato opure una mucca da mungere?</p>
	<p>Un saluto indignato
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5306</link>
		<pubDate>Sat, 05 May 2007 18:57:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5306</guid>
					<description>Su una cosa siamo sicuri: per poter sopravvivere dovremo incominciare ad usare con parsimonia l'energia e utilizzare un mix di risorse. Per me in nucleare non Ã¨ ancora sicuro, e saranno anche 54 i milioni spesi per gli studi sulle rinnovabili, ma solo il progetto di una centrale EPR sai quanto costÃ ? E gli studi per il nucleare di IV generazione? Forse sarebbe giusto, visto che si parla di mix, poter provare tutte le strade. Se poi il nucleare sarÃ  il partner giusto per le rinnovabili,  lo sarÃ  senza ombre.

Ti dirÃ² di piÃ¹. Per me la liberalizzazione non vuol dire grandi centrali o ciclopici aziende, ma condominii che usano il fotovoltaico per generare acqua calda e comunitÃ  che usano la soluzione piÃ¹ idonea per generare la loro energia. 

Il futuro non Ã¨ nel macro, ma nel micro e per quanto riguarda la produzione di energia, in tutte le sue forme, la vera rivoluzione non Ã¨ nella globalizzazione, come il grande progetto di rete elettrica europea, ma il ritorno ad una dimensione locale e particolare.

BisognerÃ  arrivare a produrre &quot;in casa&quot; l'energia che ci serve e utilizzare quella trasmessa dalle centrali nazionali quando serve. Come vedi si torni sempreli:
AL MIX ENERGETICO CHE COMUNQUE RIGIRI E' L'UNICA SOLUZIONE ADESSO PROPONIBILE.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Su una cosa siamo sicuri: per poter sopravvivere dovremo incominciare ad usare con parsimonia l&#8217;energia e utilizzare un mix di risorse. Per me in nucleare non Ã¨ ancora sicuro, e saranno anche 54 i milioni spesi per gli studi sulle rinnovabili, ma solo il progetto di una centrale EPR sai quanto costÃ ? E gli studi per il nucleare di IV generazione? Forse sarebbe giusto, visto che si parla di mix, poter provare tutte le strade. Se poi il nucleare sarÃ  il partner giusto per le rinnovabili,  lo sarÃ  senza ombre.</p>
	<p>Ti dirÃ² di piÃ¹. Per me la liberalizzazione non vuol dire grandi centrali o ciclopici aziende, ma condominii che usano il fotovoltaico per generare acqua calda e comunitÃ  che usano la soluzione piÃ¹ idonea per generare la loro energia. </p>
	<p>Il futuro non Ã¨ nel macro, ma nel micro e per quanto riguarda la produzione di energia, in tutte le sue forme, la vera rivoluzione non Ã¨ nella globalizzazione, come il grande progetto di rete elettrica europea, ma il ritorno ad una dimensione locale e particolare.</p>
	<p>BisognerÃ  arrivare a produrre &#8220;in casa&#8221; l&#8217;energia che ci serve e utilizzare quella trasmessa dalle centrali nazionali quando serve. Come vedi si torni sempreli:<br />
AL MIX ENERGETICO CHE COMUNQUE RIGIRI E&#8217; L&#8217;UNICA SOLUZIONE ADESSO PROPONIBILE.
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]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Autorità  Energia - impatto di alcuni oneri sul costo dell&#8217; energia ed esenzione dell&#8217; Iva sulle componenti parafiscali della tariffa elettrica by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5305</link>
		<pubDate>Sat, 05 May 2007 18:23:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/27/autorita-energia-oneri-esenzione-iva/#comment-5305</guid>
					<description>... Dimenticavo: sarebbe ancor meglio abbandonare vecchi tabÃ¹ stantii di vent'anni e pensare seriemente sia ad una vera liberalizzazione del mercato elettrico (com'era prima del 1962 prima che Fanfani accentrase tutto nello stato creando l'Enel) e poi adottare un mix energetico che comprenda sia  le rinnovabili ma sopratutto il nucleare con le nuove e sicure centrali.

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8230; Dimenticavo: sarebbe ancor meglio abbandonare vecchi tabÃ¹ stantii di vent&#8217;anni e pensare seriemente sia ad una vera liberalizzazione del mercato elettrico (com&#8217;era prima del 1962 prima che Fanfani accentrase tutto nello stato creando l&#8217;Enel) e poi adottare un mix energetico che comprenda sia  le rinnovabili ma sopratutto il nucleare con le nuove e sicure centrali.</p>
	<p>Saluti.
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]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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