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	<title>Comments on: Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:05:21 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6386</link>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 08:35:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6386</guid>
					<description>Vorrei aggiungere un'ultima cosa:
alta radioattivitÃ  breve periodo di decadimento, bassa radioattivitÃ  lungo periodo. Inoltre la radioattivitÃ  puÃ² far danni a seconda della distanza a cui ci si pone e, sopratutto, col passare del tempo diminuisce sempre piÃ¹.
Un barile di arsenico, di mercurio, di benzene, per esempio, mantengono la loro tossicitÃ  costante nel tempo. Possno evaporare o essere assorbiti dal terreno con danni enormi.
Pensiamo a tutte quelle discariche abusive di rifiuti tossici (e menziono anche l'amianto) ricavate in caverne o sotto colture di ortaggi (lo scorso anno ci furono degli arresti in Puglia per disastro ambientale: sotto un campo di grano furono rinvenuti fusti in cattivo contenenti rifiuti industriali altamante tossici...Altro che scorie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Vorrei aggiungere un&#8217;ultima cosa:<br />
alta radioattivitÃ  breve periodo di decadimento, bassa radioattivitÃ  lungo periodo. Inoltre la radioattivitÃ  puÃ² far danni a seconda della distanza a cui ci si pone e, sopratutto, col passare del tempo diminuisce sempre piÃ¹.<br />
Un barile di arsenico, di mercurio, di benzene, per esempio, mantengono la loro tossicitÃ  costante nel tempo. Possno evaporare o essere assorbiti dal terreno con danni enormi.<br />
Pensiamo a tutte quelle discariche abusive di rifiuti tossici (e menziono anche l&#8217;amianto) ricavate in caverne o sotto colture di ortaggi (lo scorso anno ci furono degli arresti in Puglia per disastro ambientale: sotto un campo di grano furono rinvenuti fusti in cattivo contenenti rifiuti industriali altamante tossici&#8230;Altro che scorie.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6375</link>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 11:27:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6375</guid>
					<description>No, non sono assolutamente d'accordo.
Io ho sempre parlato solo di rifiuti pericolosi e vetrizzati: 1 PWR da 1000/1200 Mw produce all'anno circa 2,5 kg di scorie di III cat., quantitÃ  gestibilissima (non so dove hai trovato i dati su YM e comunque gli americani intendono stoccarci anche le scorie di I e II categoria piÃ¹ quelle dall'attivitÃ  scientifica ed ospedaliera). Le scorie pericolose (III categoria, lo ripeto) dovranno essere stoccate in  sito geologico sicuro affinchÃ¨ &quot;si inceneriscano da sole&quot; (come afferma anche l'ing. Romanello ed altri tecnici dell'Enea e/o Framatome Francia) nel tempo. Per tenerle al riparo dall'acqua giÃ  la vetrizzazione con vetri speciali trattati con zirconio, bario, ecc (il brevetto francese, se non erro il R7T7, a prova di surriscaldamento, incriunatura, ecc) garatisce una buona protezione per almeno 500.000 anni ma piÃ¹ tutte le altre barriere (cask, bentonite, come in Finlandia, ecc) le mettono al sicuro da infiltrazioni da acqua e da altri incidenti.
Che un sito geologico di argilla, sale, salgemma sia sicuro per milioni di anni lo dimostrano i precedenti naturali, uno su tutti Oclo nel Gabon (Africa) Cigare Lake (Canada)
Infine che, io sappia, la Francia il combustibile se lo riprocessa da sola. La Framatome/ EDF possiedono i brevetti ed i macchinari che riprocesseranno anche le nostre scorie.
Concludo affermando che il problema delle scorie non Ã¨ irrisolvibile e, mi pare, che la questione Ã¨ stata analizzato fino alla noia da persone esperte anche in questo sito.
Se si insiste con i soliti luoghi comuni che le scorie sono ingestibili e irrimedialmente pericolose vorrÃ  dire che fino ad ora tutti i paesi che usano il nucleare civile o sono dei pazzi suicidi oppure simao noi italiani che affrontiamo la questione con vecchi pregiudizi ormai smentiti scientificamente solo per un finto ambientalismo che vede il nucleare l'unico veleno al mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>No, non sono assolutamente d&#8217;accordo.<br />
Io ho sempre parlato solo di rifiuti pericolosi e vetrizzati: 1 PWR da 1000/1200 Mw produce all&#8217;anno circa 2,5 kg di scorie di III cat., quantitÃ  gestibilissima (non so dove hai trovato i dati su YM e comunque gli americani intendono stoccarci anche le scorie di I e II categoria piÃ¹ quelle dall&#8217;attivitÃ  scientifica ed ospedaliera). Le scorie pericolose (III categoria, lo ripeto) dovranno essere stoccate in  sito geologico sicuro affinchÃ¨ &#8220;si inceneriscano da sole&#8221; (come afferma anche l&#8217;ing. Romanello ed altri tecnici dell&#8217;Enea e/o Framatome Francia) nel tempo. Per tenerle al riparo dall&#8217;acqua giÃ  la vetrizzazione con vetri speciali trattati con zirconio, bario, ecc (il brevetto francese, se non erro il R7T7, a prova di surriscaldamento, incriunatura, ecc) garatisce una buona protezione per almeno 500.000 anni ma piÃ¹ tutte le altre barriere (cask, bentonite, come in Finlandia, ecc) le mettono al sicuro da infiltrazioni da acqua e da altri incidenti.<br />
Che un sito geologico di argilla, sale, salgemma sia sicuro per milioni di anni lo dimostrano i precedenti naturali, uno su tutti Oclo nel Gabon (Africa) Cigare Lake (Canada)<br />
Infine che, io sappia, la Francia il combustibile se lo riprocessa da sola. La Framatome/ EDF possiedono i brevetti ed i macchinari che riprocesseranno anche le nostre scorie.<br />
Concludo affermando che il problema delle scorie non Ã¨ irrisolvibile e, mi pare, che la questione Ã¨ stata analizzato fino alla noia da persone esperte anche in questo sito.<br />
Se si insiste con i soliti luoghi comuni che le scorie sono ingestibili e irrimedialmente pericolose vorrÃ  dire che fino ad ora tutti i paesi che usano il nucleare civile o sono dei pazzi suicidi oppure simao noi italiani che affrontiamo la questione con vecchi pregiudizi ormai smentiti scientificamente solo per un finto ambientalismo che vede il nucleare l&#8217;unico veleno al mondo.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6372</link>
		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 10:08:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6372</guid>
					<description>Edoardo sono daccordo con te che se parliamo di rifiuti quelli nucleari da fissione non sono certo paragonabili a quelli normali o speciali. Ma questa similitudine Ã¨ sbagliata, come Ã¨ sbagliata quella che paragona ad un pacchetto di sigarette il combustibile che serve per il consumo annuale di energia di una persona. 
Il problema dell'uso del nucleare Ã¨ che non si sÃ  come chiudere il ciclo e come garantire che le scorie non inquinino la biosfera. PerchÃ©, se il problema Ã¨ riempire un campo di calcio o qualche pacchetto di sigarette, si stanno studiando metodi per bruciarle, ridurle, insomma poterle rendere gestibili? Rendiamoci conto che anche 300 anni sono tantissimo tempo per il nostro modo di pensare.

E' lo stesso paragone, per me sbagliato, che fai con la pattumiera radioattiva Russa. 
Se il problema Ã¨ risolvibile, e se Ã¨ vero che chi lavora nel nucleare ha ben presente quali responsabilitÃ  ha, perchÃ© la Francia, il Giappone, etc... inviano il combustibile a riprocessare in quella nazione? Lo sanno qual'Ã© la situazione sulla sicurezza. Lo fanno perchÃ© la russia lo permette? E la famosa etica che anche in questo forum molti &quot;nuclearisti&quot; mi hanno portato ad esempio dicendo che il nuclere Ã¨ l'unica attivitÃ  che ha pensato a come gestire i suoi rifiuti, che fine ha fatto?

Per quanto riguarda la superficie del possibile deposito ti posso dire due cose: la prima Ã¨ che quello americano nelle YM appena entrarÃ  in funzione sarÃ  giÃ  pieno e ne devono cercare un'altro (per il primo ci sono voluti 20 anni di ricerche e ci sono anche ora problemi) Hanno preso una montagna e ci hanno scavato tunnel; secondo che pensare ad un'estensione di 10 km quadrati, riferendosi ad un deposito in profonditÃ , in Europa, quindi con determinati requisiti geologici non facili da trovare, che Ã¨ l'estensione di un nemmeno tanto piccolo paese, mi sembra un ragionamento valido sulla carta ma molto difficile da realizzare anche se non dico impossibile, visto che da 15 anni ci stanno studiano sopra. Forse tu fai riferimento al deposito geologico delle forze armate americane, lo WIPP in new mexico, ma si parla di miliatri, cioÃ¨ persone che decidono fregandosene dei consigli, tanto che di quel deposito non si sÃ  niente, essendo una servitÃ¹ militare, e di , ecco che ritorna, deserto. C'Ã© qualche deserto in europa?
Se poi intendi un deposito di superficie, ma il combustibile e le scorie di III livello devono andare nel geologico, vedere un paese fatto di elementi di calcestruzzo, con tunnel e punti di controllo, mi suona un pÃ² fantascientifico.  

Insomma il problema esiste ed Ã¨ un'aspetto importante della questione nucleare e bisogna affrontarlo senza isterismi da parte &quot;nostra&quot; ne &quot;superficilaitÃ &quot; da parte vostra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Edoardo sono daccordo con te che se parliamo di rifiuti quelli nucleari da fissione non sono certo paragonabili a quelli normali o speciali. Ma questa similitudine Ã¨ sbagliata, come Ã¨ sbagliata quella che paragona ad un pacchetto di sigarette il combustibile che serve per il consumo annuale di energia di una persona.<br />
Il problema dell&#8217;uso del nucleare Ã¨ che non si sÃ  come chiudere il ciclo e come garantire che le scorie non inquinino la biosfera. PerchÃ©, se il problema Ã¨ riempire un campo di calcio o qualche pacchetto di sigarette, si stanno studiando metodi per bruciarle, ridurle, insomma poterle rendere gestibili? Rendiamoci conto che anche 300 anni sono tantissimo tempo per il nostro modo di pensare.</p>
	<p>E&#8217; lo stesso paragone, per me sbagliato, che fai con la pattumiera radioattiva Russa.<br />
Se il problema Ã¨ risolvibile, e se Ã¨ vero che chi lavora nel nucleare ha ben presente quali responsabilitÃ  ha, perchÃ© la Francia, il Giappone, etc&#8230; inviano il combustibile a riprocessare in quella nazione? Lo sanno qual&#8217;Ã© la situazione sulla sicurezza. Lo fanno perchÃ© la russia lo permette? E la famosa etica che anche in questo forum molti &#8220;nuclearisti&#8221; mi hanno portato ad esempio dicendo che il nuclere Ã¨ l&#8217;unica attivitÃ  che ha pensato a come gestire i suoi rifiuti, che fine ha fatto?</p>
	<p>Per quanto riguarda la superficie del possibile deposito ti posso dire due cose: la prima Ã¨ che quello americano nelle YM appena entrarÃ  in funzione sarÃ  giÃ  pieno e ne devono cercare un&#8217;altro (per il primo ci sono voluti 20 anni di ricerche e ci sono anche ora problemi) Hanno preso una montagna e ci hanno scavato tunnel; secondo che pensare ad un&#8217;estensione di 10 km quadrati, riferendosi ad un deposito in profonditÃ , in Europa, quindi con determinati requisiti geologici non facili da trovare, che Ã¨ l&#8217;estensione di un nemmeno tanto piccolo paese, mi sembra un ragionamento valido sulla carta ma molto difficile da realizzare anche se non dico impossibile, visto che da 15 anni ci stanno studiano sopra. Forse tu fai riferimento al deposito geologico delle forze armate americane, lo WIPP in new mexico, ma si parla di miliatri, cioÃ¨ persone che decidono fregandosene dei consigli, tanto che di quel deposito non si sÃ  niente, essendo una servitÃ¹ militare, e di , ecco che ritorna, deserto. C&#8217;Ã© qualche deserto in europa?<br />
Se poi intendi un deposito di superficie, ma il combustibile e le scorie di III livello devono andare nel geologico, vedere un paese fatto di elementi di calcestruzzo, con tunnel e punti di controllo, mi suona un pÃ² fantascientifico.  </p>
	<p>Insomma il problema esiste ed Ã¨ un&#8217;aspetto importante della questione nucleare e bisogna affrontarlo senza isterismi da parte &#8220;nostra&#8221; ne &#8220;superficilaitÃ &#8221; da parte vostra.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6352</link>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 17:01:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6352</guid>
					<description>Ho notato una inesattezza nella frase: &quot;...Gli americani seguono il dry disposal ovvero prendono lâ€™intero combustibile esausto lo trattano e lo vetrizzano per poi metterlo nei cask&quot;

Quel &quot;trattano&quot; intende che non viene riprocessato, come per esempio in Francia, ma preparato per lo stoccaggio definitivo nei cask dopo il periodo di raffreddamento/decadimento nelle piscine della centrale (10/20 anni).

Grazie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ho notato una inesattezza nella frase: &#8220;&#8230;Gli americani seguono il dry disposal ovvero prendono lâ€™intero combustibile esausto lo trattano e lo vetrizzano per poi metterlo nei cask&#8221;</p>
	<p>Quel &#8220;trattano&#8221; intende che non viene riprocessato, come per esempio in Francia, ma preparato per lo stoccaggio definitivo nei cask dopo il periodo di raffreddamento/decadimento nelle piscine della centrale (10/20 anni).</p>
	<p>Grazie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6351</link>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2007 14:04:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6351</guid>
					<description>Gli americani seguono il dry disposal ovvero prendono l'intero combustibile esausto lo trattano e lo vetrizzano per poi metterlo nei cask.
In questa maniera le scorie prendono molto piÃ¹ spazio anche se poi quelle piÃ¹ pericolose restano solo il 2-3%. In Europa (Francia, sopratutto)  piÃ¹ intelligentemente le scorie vengono ritrattate per ridurne il volume ma, sopratutto, per riutilizzarlo come combustibile.
La Russia Ã¨ diventata una pattumiera radioattiva anche per colpa degli stessi russi. Una cursiositÃ :
In alcune localitÃ  (esempio citta e periferia di Maiask) le scorie radioattive venivano gettate direttamente nei fiumi. Essendo questi a carattere torrentizio (secchi in estate, in piena d'inverno) quando appunto erano privi di acqua il fondale, pieno zeppo di residui nucleari, si seccava e quando soffiava il vento spargeva tutt'intorno pulviscono radioattivo. 

La quantitÃ  di scorie pericolose da stoccare e minima: 80 anni di scorie per attivitÃ  nucleare le puoi stoccare in una superficie di 100 km2.
Questo, oltre a quanto detto sopra, Ã¨ riportato anche sul recente libro di Piereo Angela &quot;La grande Sfida&quot; quando proprio di parla di scorie e problemi derivanti (Angela ha basato l'intera opera solo su dati scientifici...non slogan!)
Un ultimo dato: un cittadino medio europeo, per tutte le sue attivitÃ  (mangiare, lavorare, ecc.) consuma in un anno (in kg):

800 kg. di petrolio
500 kg. di carbone
10 g di uranio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Gli americani seguono il dry disposal ovvero prendono l&#8217;intero combustibile esausto lo trattano e lo vetrizzano per poi metterlo nei cask.<br />
In questa maniera le scorie prendono molto piÃ¹ spazio anche se poi quelle piÃ¹ pericolose restano solo il 2-3%. In Europa (Francia, sopratutto)  piÃ¹ intelligentemente le scorie vengono ritrattate per ridurne il volume ma, sopratutto, per riutilizzarlo come combustibile.<br />
La Russia Ã¨ diventata una pattumiera radioattiva anche per colpa degli stessi russi. Una cursiositÃ :<br />
In alcune localitÃ  (esempio citta e periferia di Maiask) le scorie radioattive venivano gettate direttamente nei fiumi. Essendo questi a carattere torrentizio (secchi in estate, in piena d&#8217;inverno) quando appunto erano privi di acqua il fondale, pieno zeppo di residui nucleari, si seccava e quando soffiava il vento spargeva tutt&#8217;intorno pulviscono radioattivo. </p>
	<p>La quantitÃ  di scorie pericolose da stoccare e minima: 80 anni di scorie per attivitÃ  nucleare le puoi stoccare in una superficie di 100 km2.<br />
Questo, oltre a quanto detto sopra, Ã¨ riportato anche sul recente libro di Piereo Angela &#8220;La grande Sfida&#8221; quando proprio di parla di scorie e problemi derivanti (Angela ha basato l&#8217;intera opera solo su dati scientifici&#8230;non slogan!)<br />
Un ultimo dato: un cittadino medio europeo, per tutte le sue attivitÃ  (mangiare, lavorare, ecc.) consuma in un anno (in kg):</p>
	<p>800 kg. di petrolio<br />
500 kg. di carbone<br />
10 g di uranio.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6076</link>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 09:36:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6076</guid>
					<description>Edoardo dobbiamo tenere conto non solo del combustibile nucleare ma del collaterale che c'Ã© attorno, in primis il riprocessamento che produce scorie. Le cifre di greenpeace saranno gonfiate?  Accetto la tua definizione. Ma dire che le scorie prodotte dal reattore (si parla solo di combustibile) in un anno starebbero in un pachetto di sigarette la trovi esatta? Se le cifre di greenpeace sono esagerate, come puoi farmi credere che le tue sono esatte. Se per l'Italia si parla di 60.000 metri cubi di scorie prodotte dal proceso nucleare, non mi puoi parlare di mezzo stadio di calcio. Va bene i calcoli teorici, ma ancdiamo a vedere la situazione reale. Sono esagerazioni le inchieste che hanno descritto la russia una pattuiera radioattiva? Sono finte le navi che portano il carburante esausto francese a ritrattare in russia? Le attivitÃ  di riprocvesamento non producono rifiuti radioattivi loro stesse?
Ripeto non voglio fare propaganda ne tifare, ne dire che il nucleare Ã¨ il diavolo (mi sembra di essere stato chiaro). Il problema sono le scorie e infatti in questa direzione si muove la ricerca nucleare. PerchÃ© minimizzarlo? Ma scusa se in America hanno realizzato il deposito di YM, per ricoverare le scorie nucleari e si dice che appena entrarÃ  in funzione sarÃ  giÃ  pieno, perchÃ© mi parli di campi da calcio?
Non Ã¨ possibile ammetetre che il problema delle scorie esiste ed Ã¨ un prblema importante?

Per Domenico.
Non ha senso risponderti. Io ho solo detto di guardare cosa vuole fare Enel in slovacchia e discuterne. Il problema Ã¨ che la nostra cultura politica fÃ  si che crediamo al potente di turno, adesso Eni e Enel che sono i nostri campioni nazionali sullo scacchiere energetico. Tifiamo per loro come se fosse la nazionale di calcio. Se credi che ai dirigenti Eni ed Enel importi di promuovere l'itaianitÃ  nel mondo ti sbagli di grosso! Sono aziende che possono, come tutte, sbagliare investimenti o farli per il proprio tornaconto economico o politico. Purtroppo lo stato Ã¨ l'azionista maggiore e se sbagliano paghiamo noi! 
Mi dispiace ma ragioniamo su due piani diversi. Io cerco il confronto onesto, tu rispondi per frasi fatte e un pÃ² contorte.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Edoardo dobbiamo tenere conto non solo del combustibile nucleare ma del collaterale che c&#8217;Ã© attorno, in primis il riprocessamento che produce scorie. Le cifre di greenpeace saranno gonfiate?  Accetto la tua definizione. Ma dire che le scorie prodotte dal reattore (si parla solo di combustibile) in un anno starebbero in un pachetto di sigarette la trovi esatta? Se le cifre di greenpeace sono esagerate, come puoi farmi credere che le tue sono esatte. Se per l&#8217;Italia si parla di 60.000 metri cubi di scorie prodotte dal proceso nucleare, non mi puoi parlare di mezzo stadio di calcio. Va bene i calcoli teorici, ma ancdiamo a vedere la situazione reale. Sono esagerazioni le inchieste che hanno descritto la russia una pattuiera radioattiva? Sono finte le navi che portano il carburante esausto francese a ritrattare in russia? Le attivitÃ  di riprocvesamento non producono rifiuti radioattivi loro stesse?<br />
Ripeto non voglio fare propaganda ne tifare, ne dire che il nucleare Ã¨ il diavolo (mi sembra di essere stato chiaro). Il problema sono le scorie e infatti in questa direzione si muove la ricerca nucleare. PerchÃ© minimizzarlo? Ma scusa se in America hanno realizzato il deposito di YM, per ricoverare le scorie nucleari e si dice che appena entrarÃ  in funzione sarÃ  giÃ  pieno, perchÃ© mi parli di campi da calcio?<br />
Non Ã¨ possibile ammetetre che il problema delle scorie esiste ed Ã¨ un prblema importante?</p>
	<p>Per Domenico.<br />
Non ha senso risponderti. Io ho solo detto di guardare cosa vuole fare Enel in slovacchia e discuterne. Il problema Ã¨ che la nostra cultura politica fÃ  si che crediamo al potente di turno, adesso Eni e Enel che sono i nostri campioni nazionali sullo scacchiere energetico. Tifiamo per loro come se fosse la nazionale di calcio. Se credi che ai dirigenti Eni ed Enel importi di promuovere l&#8217;itaianitÃ  nel mondo ti sbagli di grosso! Sono aziende che possono, come tutte, sbagliare investimenti o farli per il proprio tornaconto economico o politico. Purtroppo lo stato Ã¨ l&#8217;azionista maggiore e se sbagliano paghiamo noi!<br />
Mi dispiace ma ragioniamo su due piani diversi. Io cerco il confronto onesto, tu rispondi per frasi fatte e un pÃ² contorte.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: domenico</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6075</link>
		<pubDate>Mon, 28 May 2007 08:50:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-6075</guid>
					<description>caro dany ma dimmi sei contro anche ai reattori vver , non sono Americani mi pare.

inveco lo sono i pannelli fotovoltaici non lo sai li fanno con la coca cola


e poi questa pace verde perchÃ¨ non se la prendono con i Francesi che li conoscono?


sai io sono italiano e parlo italiano</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>caro dany ma dimmi sei contro anche ai reattori vver , non sono Americani mi pare.</p>
	<p>inveco lo sono i pannelli fotovoltaici non lo sai li fanno con la coca cola</p>
	<p>e poi questa pace verde perchÃ¨ non se la prendono con i Francesi che li conoscono?</p>
	<p>sai io sono italiano e parlo italiano
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-5481</link>
		<pubDate>Tue, 08 May 2007 21:15:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-5481</guid>
					<description>Per Andrea e Daniele:
Certo se vai a visitare i siti di Green Peace Ã¨ normale che trovi le cifre balsane riportate: allora anche i tuoi dati divengono slogan strillati fino alla noia dai soliti ambientalisti.
Comunque, da fonti IAEA, NRC (Nuclear Regolatory Commission) e da studi eseguiti dalla facoltÃ  di Ingegneria  di Pisa e Genova  (non Topolino!) un normale PWR da 1000 consuma circa 25 27 tonnellate di U235 (arricchito) l'anno pari a 1,41 m3. Per alimentare 10 impianti simili per 100 anni bisognerebbe stoccare scorie 1410 m3 di U235 vale a dire il famoso mezzo campo di calcio per un'altezza di 40 cm; infatti E QUESTI SONO NUMERI NON SLOGAN 50 metri di lunghezza per 70 di larghezza per 0,4 l'altezza (o spessore) in metri si ottiene 1400 m3...Tra l'altro questi dati sono in accordo con quelli riportati dall'Ing. Romanello e dai Dott. LoMonaco e Cerullo sulla rivista scientifica XXI Secolo.
E' risaputo che Green Peace, Legambiente, WWF, Italia Nostra propagandano dati inesatti ed approssimativi: vogliono opporre alla scienza l'ideologia..</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Andrea e Daniele:<br />
Certo se vai a visitare i siti di Green Peace Ã¨ normale che trovi le cifre balsane riportate: allora anche i tuoi dati divengono slogan strillati fino alla noia dai soliti ambientalisti.<br />
Comunque, da fonti IAEA, NRC (Nuclear Regolatory Commission) e da studi eseguiti dalla facoltÃ  di Ingegneria  di Pisa e Genova  (non Topolino!) un normale PWR da 1000 consuma circa 25 27 tonnellate di U235 (arricchito) l&#8217;anno pari a 1,41 m3. Per alimentare 10 impianti simili per 100 anni bisognerebbe stoccare scorie 1410 m3 di U235 vale a dire il famoso mezzo campo di calcio per un&#8217;altezza di 40 cm; infatti E QUESTI SONO NUMERI NON SLOGAN 50 metri di lunghezza per 70 di larghezza per 0,4 l&#8217;altezza (o spessore) in metri si ottiene 1400 m3&#8230;Tra l&#8217;altro questi dati sono in accordo con quelli riportati dall&#8217;Ing. Romanello e dai Dott. LoMonaco e Cerullo sulla rivista scientifica XXI Secolo.<br />
E&#8217; risaputo che Green Peace, Legambiente, WWF, Italia Nostra propagandano dati inesatti ed approssimativi: vogliono opporre alla scienza l&#8217;ideologia..
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-5430</link>
		<pubDate>Mon, 07 May 2007 22:34:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-5430</guid>
					<description>&quot;La quantitÃ  di scorie radioattive, generate nel mondo dalle centrali elettronucleari e dagli impianti di arricchimento e ritrattamento del combustible nucleare, ha raggiunto nel 2000 le 220.000 tonnellate di metallo pesante e, aumentando di oltre 10.000 tonnellate annue, nel 2005 dovrebbe salire a 270.000 tonnellate.&quot;

&quot;Il paese con la maggiore quantitÃ  di scorie radioattive, oltre 40000 tonnellate nel 2000, sono gli Stati uniti. Al secondo e terzo posto sono  Francia e Giappone, rispettivamente con oltre 8000 e 7000 tonnellate.&quot;

&quot;Vi sono inoltre le scorie, a minor grado di radioattivitÃ  ma pur sempre nocive, risultanti dallo smantellamento delle centrali: una quantitÃ  due volte e mezza superiore a quella prodotta dalla stessa centrale in quarant'anni di funzionamento.&quot;

&quot;Il periodo di dimezzamento (il tempo che occorre perchÃ¨ la radioattivitÃ  si riduca alla metÃ  di quella iniziale) Ã¨, per i prodotti di fissione degli atomi di uranio, mediamente di 10-30 anni: ciÃ² significa che, perchÃ¨ essi decadano a livelli trascurabili di radioattivitÃ , occorrono fino a 1000 anni.&quot;

&quot;Il costo per la conservazione delle  scorie nucleari Ã¨ enorme: secondo stime fatte nella seconda metÃ  degli anni Novanta, solo per incapsulare e disporre in condizioni di sicurezza le scorie ad alto livello di radioattivitÃ , si dovranno spendere negli Stati uniti oltre 110 miliardi di dollari (al valore del 1996); in Canada, 9,7 miliardi; in Francia e Germania, rispettivamente oltre 7 e 5 miliardi.&quot;

&quot;Oltre alle scorie radioattive, si Ã¨ accumulata una grossa quantitÃ  di plutonio, prodotto dagli impianti commerciali di ritrattamento del combustibile nucleare: si stima che, nel 2000, essa abbia superato le 200 tonnellate.&quot;

 &quot;La quantitÃ  di plutonio Ã¨ in costante aumento: solo gli impianti nucleari dei paesi industrializzati dell'Ocse ne producono 50 tonnellate all'anno.&quot;

&quot;Si aggiungono a queste circa 250 tonnellate di plutonio per uso militare.&quot;

&quot;Per comprendere quale sia la sua pericolositÃ , basti pensare che il periodo di dimezzamento del plutonio Ã¨ di 24400 anni: ciÃ² significa che esso resta pericoloso per circa 250000 anni, un tempo corrispondente a 10000 generazioni umane.&quot;

Queste parole non sono mie ma del dizionario Zanichelli a questo indirizzo

http://www.zanichelli.it/scuola/geografia/dinucci/dic03a.htm

Se poi, Andrea, vai a questo sito

http://www.greenpeace.fr/stop-plutonium/en/storage_russia_en.php3

leggerÃ , in inglese, cosa porta la francia in russia: le sue barre nucleari a riprocessare. Poi una parte, quella che serve, la riprendono, il resto lo lasciano in russia. Questo Ã¨ uno stralcio. Anche se un non conosce l'Inglese basta che legga i numeri!

&quot; Under these contracts, a total of 106,725 tonnes of uranium waste was shipped to Russia, while only 9,742 tonnes were sent back. For example, under the contract #60111 with Eurodif (France), 13887 tons of depleted uranium (DU) enriched 0.3% with uranium-235 were exported to Russia. After re-enrichment, 228.8 tons of uranium with natural enrichment of 0.711% with uranium-235 were returned to the client company. The remaining 13658.2 tons with an enrichment of 0.29% uranium-235 was made the property of the Russian Federation and was put in storage. Thus, some 98% of the initially exported depleted uranium is stored as UF6 in Russia.&quot;

PER CONCLUDERE
Speravo che si potesse parlare senza fare il tifo e in maniera assertiva. Invece continuano gli slogan. CosÃ¬ non vÃ  bene. Nessuno vuole demonizzare ma se non iniziamo (tutti) a dire le cose come stanno non andremo da nessuna parte.
Questi sono fatti, non slogan, ma lo riaffermo: non conviene a nessuno demonizzare il nucleare, perchÃ© si MUORE SOPRATUTTO DI INQUINAMENTO TRADIZIONALE CHE DI INQUINAMENTO RADIOATTIVO.

Ma adesso basta! Se perÃ² lo volete ritorniamo agli slogan e al tifo.

La frase: &quot;a tale scemenza posso dirti, basandosi su dati scientifici e geologici, CHE SCORIE PER 100 ANNI DI ATTIVITAâ€™ NUCLEARE STAREBBERO COMODAMENTE IN UN AREA DI 90 METRI QUADRI (mezzo campo di calcio)&quot; non Ã¨ vera.




Non</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;La quantitÃ  di scorie radioattive, generate nel mondo dalle centrali elettronucleari e dagli impianti di arricchimento e ritrattamento del combustible nucleare, ha raggiunto nel 2000 le 220.000 tonnellate di metallo pesante e, aumentando di oltre 10.000 tonnellate annue, nel 2005 dovrebbe salire a 270.000 tonnellate.&#8221;</p>
	<p>&#8220;Il paese con la maggiore quantitÃ  di scorie radioattive, oltre 40000 tonnellate nel 2000, sono gli Stati uniti. Al secondo e terzo posto sono  Francia e Giappone, rispettivamente con oltre 8000 e 7000 tonnellate.&#8221;</p>
	<p>&#8220;Vi sono inoltre le scorie, a minor grado di radioattivitÃ  ma pur sempre nocive, risultanti dallo smantellamento delle centrali: una quantitÃ  due volte e mezza superiore a quella prodotta dalla stessa centrale in quarant&#8217;anni di funzionamento.&#8221;</p>
	<p>&#8220;Il periodo di dimezzamento (il tempo che occorre perchÃ¨ la radioattivitÃ  si riduca alla metÃ  di quella iniziale) Ã¨, per i prodotti di fissione degli atomi di uranio, mediamente di 10-30 anni: ciÃ² significa che, perchÃ¨ essi decadano a livelli trascurabili di radioattivitÃ , occorrono fino a 1000 anni.&#8221;</p>
	<p>&#8220;Il costo per la conservazione delle  scorie nucleari Ã¨ enorme: secondo stime fatte nella seconda metÃ  degli anni Novanta, solo per incapsulare e disporre in condizioni di sicurezza le scorie ad alto livello di radioattivitÃ , si dovranno spendere negli Stati uniti oltre 110 miliardi di dollari (al valore del 1996); in Canada, 9,7 miliardi; in Francia e Germania, rispettivamente oltre 7 e 5 miliardi.&#8221;</p>
	<p>&#8220;Oltre alle scorie radioattive, si Ã¨ accumulata una grossa quantitÃ  di plutonio, prodotto dagli impianti commerciali di ritrattamento del combustibile nucleare: si stima che, nel 2000, essa abbia superato le 200 tonnellate.&#8221;</p>
	<p> &#8220;La quantitÃ  di plutonio Ã¨ in costante aumento: solo gli impianti nucleari dei paesi industrializzati dell&#8217;Ocse ne producono 50 tonnellate all&#8217;anno.&#8221;</p>
	<p>&#8220;Si aggiungono a queste circa 250 tonnellate di plutonio per uso militare.&#8221;</p>
	<p>&#8220;Per comprendere quale sia la sua pericolositÃ , basti pensare che il periodo di dimezzamento del plutonio Ã¨ di 24400 anni: ciÃ² significa che esso resta pericoloso per circa 250000 anni, un tempo corrispondente a 10000 generazioni umane.&#8221;</p>
	<p>Queste parole non sono mie ma del dizionario Zanichelli a questo indirizzo</p>
	<p><a href='http://www.zanichelli.it/scuola/geografia/dinucci/dic03a.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.zanichelli.it/scuola/geografia/dinucci/dic03a.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://www.zanichelli.it/scuola/geografia/dinucci/dic03a.htm</a></a></p>
	<p>Se poi, Andrea, vai a questo sito</p>
	<p><a href='http://www.greenpeace.fr/stop-plutonium/en/storage_russia_en.php3' rel="nofollow" target="_blank">greenpeace.fr/stop-plutonium/en/storage_russia_en.php3</a></p>
	<p>leggerÃ , in inglese, cosa porta la francia in russia: le sue barre nucleari a riprocessare. Poi una parte, quella che serve, la riprendono, il resto lo lasciano in russia. Questo Ã¨ uno stralcio. Anche se un non conosce l&#8217;Inglese basta che legga i numeri!</p>
	<p>&#8221; Under these contracts, a total of 106,725 tonnes of uranium waste was shipped to Russia, while only 9,742 tonnes were sent back. For example, under the contract #60111 with Eurodif (France), 13887 tons of depleted uranium (DU) enriched 0.3% with uranium-235 were exported to Russia. After re-enrichment, 228.8 tons of uranium with natural enrichment of 0.711% with uranium-235 were returned to the client company. The remaining 13658.2 tons with an enrichment of 0.29% uranium-235 was made the property of the Russian Federation and was put in storage. Thus, some 98% of the initially exported depleted uranium is stored as UF6 in Russia.&#8221;</p>
	<p>PER CONCLUDERE<br />
Speravo che si potesse parlare senza fare il tifo e in maniera assertiva. Invece continuano gli slogan. CosÃ¬ non vÃ  bene. Nessuno vuole demonizzare ma se non iniziamo (tutti) a dire le cose come stanno non andremo da nessuna parte.<br />
Questi sono fatti, non slogan, ma lo riaffermo: non conviene a nessuno demonizzare il nucleare, perchÃ© si MUORE SOPRATUTTO DI INQUINAMENTO TRADIZIONALE CHE DI INQUINAMENTO RADIOATTIVO.</p>
	<p>Ma adesso basta! Se perÃ² lo volete ritorniamo agli slogan e al tifo.</p>
	<p>La frase: &#8220;a tale scemenza posso dirti, basandosi su dati scientifici e geologici, CHE SCORIE PER 100 ANNI DI ATTIVITAâ€™ NUCLEARE STAREBBERO COMODAMENTE IN UN AREA DI 90 METRI QUADRI (mezzo campo di calcio)&#8221; non Ã¨ vera.</p>
	<p>Non
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Greenpeace si mobilita contro gli investimenti dell&#8217; Enel sul nucleare sovietico by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-5422</link>
		<pubDate>Mon, 07 May 2007 16:25:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/04/25/greenpeace-investimenti-enel-nucleare-sovietico/#comment-5422</guid>
					<description>per Andrea:

il modo di stoccare le scorie in maniera sicura c'Ã¨ ed esiste. Inoltre si stanno sviluppando sempre piÃ¹ progetti di reattori sottocritici capaci di utlizzare le scorie come combustibile (il combustibile esausto di un reattore Ã¨ formato da il 94% di U238, 1 % PU 239, 1/2% di uranio 235, debolmente arrichito, il resto sonosolo scarti) Aggiungo che l'energia nucleare Ã¨ l'unica che, giÃ  al momentgo della generazione, si pone il problema di gestire i rifiuti. Per il gas, petrolio e carbone il problema non si pone: i depositi &quot;definitivi&quot; sono i nostri polmoni.
Il deposito di scorie geologico Ã¨ sicuro come lo hanno dimostrato i vari &quot;precedenti storici&quot; Oklo nel Gabon (Africa) Cigar Lake (Canada)
Ti invito, per avere piÃ¹ informazioni al riguardo, di leggerti nel sito l'ampia documentazione al riguardo prodotta dall'Ing. Romanello (tale argomento Ã¨ stato trattato e discusso nel sito in maniera dettagliatissima)
Tieni presente che, se veramente le scorie sarebbero ingestibili e pericolosissime, allora la Francia, gli USa , l'Inghilterra, la Germania, la Svezia, sarebbero dei folli suicidi... CosÃ¬ come tutti quei paesi europei che ricomnciano a costruire reattori (GB, Finlandia, Francia)L'ultima obiezione che ho sentito Ã¨ che le scorie sono tantissime ed i depositi attuali tenderanno a scoppiare in un futuro vicinissimo: a tale scemenza posso dirti, basandosi su dati scientifici e geologici, CHE SCORIE PER 100 ANNI DI ATTIVITA' NUCLEARE STAREBBERO COMODAMENTE IN UN AREA DI 90 METRI QUADRI (mezzo campo di calcio)
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>per Andrea:</p>
	<p>il modo di stoccare le scorie in maniera sicura c&#8217;Ã¨ ed esiste. Inoltre si stanno sviluppando sempre piÃ¹ progetti di reattori sottocritici capaci di utlizzare le scorie come combustibile (il combustibile esausto di un reattore Ã¨ formato da il 94% di U238, 1 % PU 239, 1/2% di uranio 235, debolmente arrichito, il resto sonosolo scarti) Aggiungo che l&#8217;energia nucleare Ã¨ l&#8217;unica che, giÃ  al momentgo della generazione, si pone il problema di gestire i rifiuti. Per il gas, petrolio e carbone il problema non si pone: i depositi &#8220;definitivi&#8221; sono i nostri polmoni.<br />
Il deposito di scorie geologico Ã¨ sicuro come lo hanno dimostrato i vari &#8220;precedenti storici&#8221; Oklo nel Gabon (Africa) Cigar Lake (Canada)<br />
Ti invito, per avere piÃ¹ informazioni al riguardo, di leggerti nel sito l&#8217;ampia documentazione al riguardo prodotta dall&#8217;Ing. Romanello (tale argomento Ã¨ stato trattato e discusso nel sito in maniera dettagliatissima)<br />
Tieni presente che, se veramente le scorie sarebbero ingestibili e pericolosissime, allora la Francia, gli USa , l&#8217;Inghilterra, la Germania, la Svezia, sarebbero dei folli suicidi&#8230; CosÃ¬ come tutti quei paesi europei che ricomnciano a costruire reattori (GB, Finlandia, Francia)L&#8217;ultima obiezione che ho sentito Ã¨ che le scorie sono tantissime ed i depositi attuali tenderanno a scoppiare in un futuro vicinissimo: a tale scemenza posso dirti, basandosi su dati scientifici e geologici, CHE SCORIE PER 100 ANNI DI ATTIVITA&#8217; NUCLEARE STAREBBERO COMODAMENTE IN UN AREA DI 90 METRI QUADRI (mezzo campo di calcio)<br />
Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
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