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	<title>Comments on: Animata discussione sui costi del nucleare?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 12:52:12 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33825</link>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2011 07:52:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33825</guid>
					<description>x Lorenzo Fiori

Mi sembra che a un certo punto tiravi in ballo il geotermico.

Non è che non voglio rispondere: è che non si possono affrontare troppi argomenti alla volta. Poi nello specifico sono proprio preso per il collo.

Peccato perchè di geotermico qui se ne è sempre parlato poco.

Un po' di documentazione ce l'ho ma adesso non ho tempo di cercarla.

C'era un interessante articolo sulla questione su Le Scienze di qualche anno fa: descriveva gli studi fatti nell'area di Napoli e il fatto che la zona fosse particolarmente favorevole visto che si arriva a temperature di parecchie centinaia di gradi già a profondità di 500 m (o giù di lì) mentre, per fare un paragone in germania, nelle zone più favorevoli, si arriva a 180 °C solo a profondità di molte migliaia di metri (non ricordo se 4000 o 10000).

La temperatura a cui si può far bollire l'acqua è fondamentale per il rendimento della macchina: se l'acqua ha temperature &quot;basse&quot; (sui 180°) è difficile estrarre tanta energia elettrica (limite teorico 35%, che vuol dire che quello pratico è molto più basso): più che altro si porta in superficie quel calore riversandolo in atmosfera.

Ecco perrchè la zona vicina a vulcani o plutoni è più favorevole. La cosa non è esente da difficoltà, però: si tratta pur sempre di andare a smanettare pompando acqua in zone vulcaniche, si porta in superficie tutta una serie di materiali inquinanti e anche radioattivi (invito i &quot;radiofobi&quot; a informarsi: mi pare, ad esempio, che i soffioni di Larderello producano all'esterno ben più radioattività di quella consentita a una centrale nucleare).

Ma il vero pericolo del geotermico (anche quello a bassa temperatura per il riscaldamento casalingo in cui si usa il terreno come un deposito di calore e che negli impianti ben fatti si lavora con perforazioni di almeno 80-100 metri) è che trasformando il terreno in un colabrodo si rischia di inquinare le falde profonde che magari vengono protette da strati impermeabili sovrastanti (ma qui ci vorrebbe un geologo).

Non so quale possa essere il potenziale del geotermico in italia. Sicuramente non ci si può basare sul calore che proviene dal mantello, perchè in media si tratta di 60 mW al metro quadrato: quindi l'unica possibilità per una produzione effiente di energia elettrica è trovare queste zone calde di origine vulcanica (al solito ci vorrebbe un geologo per chiarire meglio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Lorenzo Fiori</p>
	<p>Mi sembra che a un certo punto tiravi in ballo il geotermico.</p>
	<p>Non è che non voglio rispondere: è che non si possono affrontare troppi argomenti alla volta. Poi nello specifico sono proprio preso per il collo.</p>
	<p>Peccato perchè di geotermico qui se ne è sempre parlato poco.</p>
	<p>Un po&#8217; di documentazione ce l&#8217;ho ma adesso non ho tempo di cercarla.</p>
	<p>C&#8217;era un interessante articolo sulla questione su Le Scienze di qualche anno fa: descriveva gli studi fatti nell&#8217;area di Napoli e il fatto che la zona fosse particolarmente favorevole visto che si arriva a temperature di parecchie centinaia di gradi già a profondità di 500 m (o giù di lì) mentre, per fare un paragone in germania, nelle zone più favorevoli, si arriva a 180 °C solo a profondità di molte migliaia di metri (non ricordo se 4000 o 10000).</p>
	<p>La temperatura a cui si può far bollire l&#8217;acqua è fondamentale per il rendimento della macchina: se l&#8217;acqua ha temperature &#8220;basse&#8221; (sui 180°) è difficile estrarre tanta energia elettrica (limite teorico 35%, che vuol dire che quello pratico è molto più basso): più che altro si porta in superficie quel calore riversandolo in atmosfera.</p>
	<p>Ecco perrchè la zona vicina a vulcani o plutoni è più favorevole. La cosa non è esente da difficoltà, però: si tratta pur sempre di andare a smanettare pompando acqua in zone vulcaniche, si porta in superficie tutta una serie di materiali inquinanti e anche radioattivi (invito i &#8220;radiofobi&#8221; a informarsi: mi pare, ad esempio, che i soffioni di Larderello producano all&#8217;esterno ben più radioattività di quella consentita a una centrale nucleare).</p>
	<p>Ma il vero pericolo del geotermico (anche quello a bassa temperatura per il riscaldamento casalingo in cui si usa il terreno come un deposito di calore e che negli impianti ben fatti si lavora con perforazioni di almeno 80-100 metri) è che trasformando il terreno in un colabrodo si rischia di inquinare le falde profonde che magari vengono protette da strati impermeabili sovrastanti (ma qui ci vorrebbe un geologo).</p>
	<p>Non so quale possa essere il potenziale del geotermico in italia. Sicuramente non ci si può basare sul calore che proviene dal mantello, perchè in media si tratta di 60 mW al metro quadrato: quindi l&#8217;unica possibilità per una produzione effiente di energia elettrica è trovare queste zone calde di origine vulcanica (al solito ci vorrebbe un geologo per chiarire meglio).
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: AleD</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33810</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 17:55:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33810</guid>
					<description>Come letto altrove ma direi che è azzeccata come metafora, si può dire che se non si investe sulla informazione e quindi sulla conoscenza, non succederà nulla di diverso dal cercare di coprire la cacca secca con della cacca fresca, con il diverso odore preso come rivoluzione...
Ma questo c'entra proprio nulla con il nucleare in se.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Come letto altrove ma direi che è azzeccata come metafora, si può dire che se non si investe sulla informazione e quindi sulla conoscenza, non succederà nulla di diverso dal cercare di coprire la cacca secca con della cacca fresca, con il diverso odore preso come rivoluzione&#8230;<br />
Ma questo c&#8217;entra proprio nulla con il nucleare in se.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Lorenzo Fiori</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33808</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 17:30:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33808</guid>
					<description>Mah, tenete presente che siamo in Italia, il paese delle proteste folli contro la base USA di Vicenza, contro la TAV ecc...che non ci sarebbero proteste non ci metterei proprio la mano sul fuoco...già diverse regioni avevano opposto resistenza contro le centrali nucleari...

Sinceramente con molto buon senso ritengo che avere più scorie radioattive oltre a quelle di natura ospedaliera aumenterebbe comunque il rischio/probabilità di smaltimento illecito da parte della criminalità...

E comunque l'unico referendum veramente degno di senso, oltre al legittimo impedimento, sarebbe stato quello contro l'abolizione dei privilegi dei parlamentari e l'abbassamento dei loro stipendi: li si sarebbe sfiorato il record di affluenza con disperati  tentativi da parte di molti di votare anche più volte...peccato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mah, tenete presente che siamo in Italia, il paese delle proteste folli contro la base USA di Vicenza, contro la TAV ecc&#8230;che non ci sarebbero proteste non ci metterei proprio la mano sul fuoco&#8230;già diverse regioni avevano opposto resistenza contro le centrali nucleari&#8230;</p>
	<p>Sinceramente con molto buon senso ritengo che avere più scorie radioattive oltre a quelle di natura ospedaliera aumenterebbe comunque il rischio/probabilità di smaltimento illecito da parte della criminalità&#8230;</p>
	<p>E comunque l&#8217;unico referendum veramente degno di senso, oltre al legittimo impedimento, sarebbe stato quello contro l&#8217;abolizione dei privilegi dei parlamentari e l&#8217;abbassamento dei loro stipendi: li si sarebbe sfiorato il record di affluenza con disperati  tentativi da parte di molti di votare anche più volte&#8230;peccato&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: AleD</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33803</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 16:25:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33803</guid>
					<description>@Lorenzo Fiori:
&quot;
E comunque non si può nemmeno pretendere che la gente comune si informi fino a giungere a conclusioni più oggettive visto il forte impegno che ci vuole per addentrarsi in tutti i dettagli del nucleare…
&quot;

Ma non esistono solo i dettagli del nucleare, ci sono delle info a monte che per me dovrebbero essere obbligatorio sapere per poter POI votare.
Io francamente sarei parecchio contento se la maggior parte di quelli che andranno a votare lo faranno sapendo:
la differenza tra kWh e kW, quanti kWh consuma in un anno, qual'è il nostro mix energetico di fornitura dell'energia elettrica e quello dei vari paesi UE, quali sono i fattori di produzione delle singole fonti, qual'è l'andamento del carico nelle 24 ore, cos'è terna e che info mette a disposizione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@Lorenzo Fiori:<br />
&#8221;<br />
E comunque non si può nemmeno pretendere che la gente comune si informi fino a giungere a conclusioni più oggettive visto il forte impegno che ci vuole per addentrarsi in tutti i dettagli del nucleare…<br />
&#8221;</p>
	<p>Ma non esistono solo i dettagli del nucleare, ci sono delle info a monte che per me dovrebbero essere obbligatorio sapere per poter POI votare.<br />
Io francamente sarei parecchio contento se la maggior parte di quelli che andranno a votare lo faranno sapendo:<br />
la differenza tra kWh e kW, quanti kWh consuma in un anno, qual&#8217;è il nostro mix energetico di fornitura dell&#8217;energia elettrica e quello dei vari paesi UE, quali sono i fattori di produzione delle singole fonti, qual&#8217;è l&#8217;andamento del carico nelle 24 ore, cos&#8217;è terna e che info mette a disposizione.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Umberto Foli</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33802</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 14:18:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33802</guid>
					<description>Prevedo che il quorum per il referendum sarà raggiunto, con il che il nucleare sarà affossato sino a quando i cittadini si trveranno a pagare il kWh a cifre molto più alte di quello dei paesi viucini, fra i quali Germania, ricca di carbone e la Francia ricca di centrali nucleari. Prevedo poderosi aumenti del kWh nostrano, dovuti al scellerato esteso utilizzo del fotovoltaico, alla necessità di garantire alle industrie un costo dell'energia elettrica equivalente a quello dei paesi ove è pagata la metà o meno che in Italia. Questa differenza graverà sulle bollete dei privati allo scopo di garantire i posti di lavoro.
La speranza che i combustibili fossili, gas, petrolio e carbone non subiscano notevoli aumenti è legata alla produzione elettronucleare dei paese emergenti che non assorbiranno enormi quantità di questi combustibili. 
Probabilmente, fra alcuni anni saremo costrtti a rivedere la decisione dell'uscita dal nucleare ma saremo in ritardo di almeno 15 anni. 
La posizione della Germania di arrestare mano a mano le proprie centrali entro il 2022 per la loro vecchiaia, è solo una mossa politica per tranquillizzare gli antinucleari. Questa mossa è stata sruttata mediaticamente dei nostri politici.
Ora gli antinucleari, visto che non possono più ventilare costi pazzeschi del kWh nucleare, riversano i loro strali sulle scorie, ignorando che le ceneri del carbone sono radioattive, che viviamo in un ambiente con radiazioni, dichiarando che per milioni di anni i nostri pro-pro-pro nipoti si trveranno a vivere con una spada di Damocle sulla testa.
Purtroppo noi viviamo in un pase dove quello che conta per i nostri politici è solo il consenso per il mantenimento della sedia alla qule si sono incollati.
Nei miei periodi di studio, liceo ed università, ricordo che i migliori sono diventati bravi medici, scienziati, dirigenti di aziende (private, per quelle pubbliche basta una raccomandazione) imprenditori, i mediocri uomini politici  ed i peggiori sindacalisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Prevedo che il quorum per il referendum sarà raggiunto, con il che il nucleare sarà affossato sino a quando i cittadini si trveranno a pagare il kWh a cifre molto più alte di quello dei paesi viucini, fra i quali Germania, ricca di carbone e la Francia ricca di centrali nucleari. Prevedo poderosi aumenti del kWh nostrano, dovuti al scellerato esteso utilizzo del fotovoltaico, alla necessità di garantire alle industrie un costo dell&#8217;energia elettrica equivalente a quello dei paesi ove è pagata la metà o meno che in Italia. Questa differenza graverà sulle bollete dei privati allo scopo di garantire i posti di lavoro.<br />
La speranza che i combustibili fossili, gas, petrolio e carbone non subiscano notevoli aumenti è legata alla produzione elettronucleare dei paese emergenti che non assorbiranno enormi quantità di questi combustibili.<br />
Probabilmente, fra alcuni anni saremo costrtti a rivedere la decisione dell&#8217;uscita dal nucleare ma saremo in ritardo di almeno 15 anni.<br />
La posizione della Germania di arrestare mano a mano le proprie centrali entro il 2022 per la loro vecchiaia, è solo una mossa politica per tranquillizzare gli antinucleari. Questa mossa è stata sruttata mediaticamente dei nostri politici.<br />
Ora gli antinucleari, visto che non possono più ventilare costi pazzeschi del kWh nucleare, riversano i loro strali sulle scorie, ignorando che le ceneri del carbone sono radioattive, che viviamo in un ambiente con radiazioni, dichiarando che per milioni di anni i nostri pro-pro-pro nipoti si trveranno a vivere con una spada di Damocle sulla testa.<br />
Purtroppo noi viviamo in un pase dove quello che conta per i nostri politici è solo il consenso per il mantenimento della sedia alla qule si sono incollati.<br />
Nei miei periodi di studio, liceo ed università, ricordo che i migliori sono diventati bravi medici, scienziati, dirigenti di aziende (private, per quelle pubbliche basta una raccomandazione) imprenditori, i mediocri uomini politici  ed i peggiori sindacalisti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33801</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 14:11:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33801</guid>
					<description>Assolutamente d'accordo con le magistrali risposte di Pimby e Pietruccio.
I casi sono due e due soli:

1) Rubbia è un Nobel in Fisica delle Particelle, ma è un sonoro incompetente in questioni di tipo energetico (tranquillamente possibile);

2) Rubbia sa cosa dice, e lo fa in malafede.

Sinceramente non ci sono altre speigazioni razionali a tante grasse castronerie tutte assieme.

Vorrei ricordare che a proposito delle scorie scrissi un articolo tempo fa (che si trova in nuclearmeeting), che spiegava la tematica compiutamente.
Vorrei ricordare che il deposito di scorie e stato individuato sia in Francia (Bure) e sia in Svezia (vicino Forsmark), senza alcuna sommossa popolare (anzi).
Su Yucca Mountain la questione è squisitamente POLITICA, come è molto facile capire: i colleghi USA mi hanno detto che si è trattato del peso politico che ha avuto lo stato del Nevada (e ad occhio sembra molto ragionevole).
Quanto allescioccheyye dette da Nobel guardate qui (solo per fare un esempio):

http://www.mascellaro.it/node/16870

http://listverse.com/2007/10/17/top-10-controversial-nobel-peace-prize-winners/</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Assolutamente d&#8217;accordo con le magistrali risposte di Pimby e Pietruccio.<br />
I casi sono due e due soli:</p>
	<p>1) Rubbia è un Nobel in Fisica delle Particelle, ma è un sonoro incompetente in questioni di tipo energetico (tranquillamente possibile);</p>
	<p>2) Rubbia sa cosa dice, e lo fa in malafede.</p>
	<p>Sinceramente non ci sono altre speigazioni razionali a tante grasse castronerie tutte assieme.</p>
	<p>Vorrei ricordare che a proposito delle scorie scrissi un articolo tempo fa (che si trova in nuclearmeeting), che spiegava la tematica compiutamente.<br />
Vorrei ricordare che il deposito di scorie e stato individuato sia in Francia (Bure) e sia in Svezia (vicino Forsmark), senza alcuna sommossa popolare (anzi).<br />
Su Yucca Mountain la questione è squisitamente POLITICA, come è molto facile capire: i colleghi USA mi hanno detto che si è trattato del peso politico che ha avuto lo stato del Nevada (e ad occhio sembra molto ragionevole).<br />
Quanto allescioccheyye dette da Nobel guardate qui (solo per fare un esempio):</p>
	<p><a href='http://www.mascellaro.it/node/16870' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.mascellaro.it/node/16870' rel="nofollow" target="_blank">http://www.mascellaro.it/node/16870</a></a></p>
	<p><a href='http://listverse.com/2007/10/17/top-10-controversial-nobel-peace-prize-winners/' rel="nofollow" target="_blank">listverse.com/2007/10/17/top-10-controversial-nobel-peace-pr...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33800</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 13:49:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33800</guid>
					<description>Sui costi del gas non ho dati diretti.

Il ciclo combianto arriva fino al 55% del rendimento ma ha risposte più lente. Per l'adeguamento al carico si usano le turbine con rendimenti più bassi (molto variabili: diciamo dal 27% al 35%), ma si possono accendere in pochi minuti e hanno un costo di installazione bassissimo.

Alla fine, se consideri che in italia andiamo al 50% col gas (di energia elettrica) e guardi i costi del gme quando di giorno non compriamo l'energia nucleare della francia, ti vien fuori a spanne il costo medio, tutto considerato (siamo spesso intorno agli 8 c€/kWh).


------



Il volume di scorie che produrrebbe un EPR da 1600 MW è di circa 3 metri cubi all'anno.

Quindi 3mc*7reattori*60anni = 1260 metri cubi (il volume di un villino - in 60 anni).

Quello è il volume delle scorie (sia col metodo once through che col riprocessamento e successiva vetrificazione)

L'ingombro è un'altra cosa, perchè dipende dalla forma che gli diamo, dai sistemi per sigillare e stoccare, dalle distanze che bisogna rispettare (i primi tempi scaldano): comunque niente di esagerato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sui costi del gas non ho dati diretti.</p>
	<p>Il ciclo combianto arriva fino al 55% del rendimento ma ha risposte più lente. Per l&#8217;adeguamento al carico si usano le turbine con rendimenti più bassi (molto variabili: diciamo dal 27% al 35%), ma si possono accendere in pochi minuti e hanno un costo di installazione bassissimo.</p>
	<p>Alla fine, se consideri che in italia andiamo al 50% col gas (di energia elettrica) e guardi i costi del gme quando di giorno non compriamo l&#8217;energia nucleare della francia, ti vien fuori a spanne il costo medio, tutto considerato (siamo spesso intorno agli 8 c€/kWh).</p>
	<p>&#8212;&#8212;</p>
	<p>Il volume di scorie che produrrebbe un EPR da 1600 MW è di circa 3 metri cubi all&#8217;anno.</p>
	<p>Quindi 3mc*7reattori*60anni = 1260 metri cubi (il volume di un villino - in 60 anni).</p>
	<p>Quello è il volume delle scorie (sia col metodo once through che col riprocessamento e successiva vetrificazione)</p>
	<p>L&#8217;ingombro è un&#8217;altra cosa, perchè dipende dalla forma che gli diamo, dai sistemi per sigillare e stoccare, dalle distanze che bisogna rispettare (i primi tempi scaldano): comunque niente di esagerato.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33798</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 13:07:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33798</guid>
					<description>Tipo quello sul divorzio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Tipo quello sul divorzio.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33797</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 13:06:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33797</guid>
					<description>@ Lorenzo Fiori

&lt;em&gt;&quot;... E comunque non si può nemmeno pretendere che la gente comune si informi fino a giungere ...&quot;&lt;/em&gt;

Infatti. Personalmente sono totalmente contrario a referendum di tipo tecnico. 

Casomai dovrebbero essere ammessi solo quelli consultivi e solo di carattere molto generale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>@ Lorenzo Fiori</p>
	<p><em>&#8220;&#8230; E comunque non si può nemmeno pretendere che la gente comune si informi fino a giungere &#8230;&#8221;</em></p>
	<p>Infatti. Personalmente sono totalmente contrario a referendum di tipo tecnico. </p>
	<p>Casomai dovrebbero essere ammessi solo quelli consultivi e solo di carattere molto generale.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Animata discussione sui costi del nucleare? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33796</link>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 12:52:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/30/animata-discussione-costi-nucleare/#comment-33796</guid>
					<description>Vorrei aggiungere a quello che dice AleD, per rispondere a Fiori il fatto che al mondo non ci sono solo le &quot;scorie&quot; radioattive italiane (con cui dovremo fare comunque i conti).

Ci sono anche le scorie radioattive di tutti gli altri paesi, in molti dei quali la legalità e il rispetto della vita delle persone è ben più bassa che da noi.

Bisogna poi tenere presente che non sono certo solo le centrali nucleari l'unica fonte di scorie radioattive.

Qunindi votare no alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare sul nostro territorio non elimina il pericolo di trovarci sommersi dalle scorie gestite illegalmente e smaltite in modo improprio (ad esempio ci sono quelli che buttano il cobalto nelle colate di acciaio).

Votare si al referendum non porterà indietro l'orologio a prima della scoperta della radioattività e non renderà certo la malavita meno forte nè la funzionari e controllori più onesti.

Il rischio di subire gravissime conseguenze da ecoreati (materiali concerogeni, velenosi, batteri) resterà immutato... forse. Più probabilmente aumenterà perchè una politica energetica sbagliata favorisce la miseria che è all'origine delle forme peggiori di degrado per l'umanità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Vorrei aggiungere a quello che dice AleD, per rispondere a Fiori il fatto che al mondo non ci sono solo le &#8220;scorie&#8221; radioattive italiane (con cui dovremo fare comunque i conti).</p>
	<p>Ci sono anche le scorie radioattive di tutti gli altri paesi, in molti dei quali la legalità e il rispetto della vita delle persone è ben più bassa che da noi.</p>
	<p>Bisogna poi tenere presente che non sono certo solo le centrali nucleari l&#8217;unica fonte di scorie radioattive.</p>
	<p>Qunindi votare no alla produzione di energia elettrica da fonte nucleare sul nostro territorio non elimina il pericolo di trovarci sommersi dalle scorie gestite illegalmente e smaltite in modo improprio (ad esempio ci sono quelli che buttano il cobalto nelle colate di acciaio).</p>
	<p>Votare si al referendum non porterà indietro l&#8217;orologio a prima della scoperta della radioattività e non renderà certo la malavita meno forte nè la funzionari e controllori più onesti.</p>
	<p>Il rischio di subire gravissime conseguenze da ecoreati (materiali concerogeni, velenosi, batteri) resterà immutato&#8230; forse. Più probabilmente aumenterà perchè una politica energetica sbagliata favorisce la miseria che è all&#8217;origine delle forme peggiori di degrado per l&#8217;umanità.
</p>
]]></content:encoded>
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