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	<title>Comments on: Dubbi sulla resistenza dei materiali ceramici usati per lo stoccaggio delle scorie?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/dubbi-resistenza-materiali-ceramici-scorie/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Tue, 22 May 2012 09:36:37 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Dubbi sulla resistenza dei materiali ceramici usati per lo stoccaggio delle scorie? by: edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/dubbi-resistenza-materiali-ceramici-scorie/#comment-1607</link>
		<pubDate>Sat, 27 Jan 2007 14:54:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/dubbi-resistenza-materiali-ceramici-scorie/#comment-1607</guid>
					<description>Scusate ma rileggendo la mia mail ho scoperto degli errori. Riporto il dettaglio corretto. Scusate ma alle volte, nella furia di scrivere, mi sfugge qualcosa. Grazie.
&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&quot;...Anche in questo caso si vuol sottolineare un problema del nucleare che giÃ  da tempo aveva una risposta ben precisa: a seconda del tipo (o categoria) di scorie SI USANOmateriali differenti per LO STOCCAGGIO (ceramica, cemento per I e II vetri speciali per III) oltre a sistema di barriere multiple fatto da cask in rame contro la corrosione, blocchi di cemento schermati per contenerli ed il tutto in un deposito geologico stabile come salgemma, argilla,&quot; sale&lt;/em&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Scusate ma rileggendo la mia mail ho scoperto degli errori. Riporto il dettaglio corretto. Scusate ma alle volte, nella furia di scrivere, mi sfugge qualcosa. Grazie.<br />
<em></em><em>&#8220;&#8230;Anche in questo caso si vuol sottolineare un problema del nucleare che giÃ  da tempo aveva una risposta ben precisa: a seconda del tipo (o categoria) di scorie SI USANOmateriali differenti per LO STOCCAGGIO (ceramica, cemento per I e II vetri speciali per III) oltre a sistema di barriere multiple fatto da cask in rame contro la corrosione, blocchi di cemento schermati per contenerli ed il tutto in un deposito geologico stabile come salgemma, argilla,&#8221; sale</em>
</p>
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 		<title>Comment on Dubbi sulla resistenza dei materiali ceramici usati per lo stoccaggio delle scorie? by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/dubbi-resistenza-materiali-ceramici-scorie/#comment-1558</link>
		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 17:39:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2007/01/25/dubbi-resistenza-materiali-ceramici-scorie/#comment-1558</guid>
					<description>I materiali ceramici sono solitamente usati per stoccare le scorie di I e II
categoria (tempo di decadimento massimo 300/500 anni).
Per le scorie di III categoria (tempo di decadimento 250.000/500.000 anni) le piÃ¹ pericolose ma solo il 2/3% del totale di rfiuti prodotti da un reattore vengono, dopo 10 anni di permanenza in piscine presso le centrali e dopo il riprocessameto, &quot;vetrificate&quot; ovvero inglobate in una massa vetrosa speciale. Non certo di vetro normale che, a 250/300 gradi circa cristallizza e si rompe, ma particolari composti trattati con alluminio, zirconio, boro, ecc. che rende questa massa inattacabile ed impermeabile per periodi geologici molto lunghi (es. R7T7 brevetto francese). Alcuni scienziati  affermano che la sola &quot;vetrificazione&quot; permetterebbe la conservazione e la sicurezza della scorie per quasi un milione di anni.
Anche in questo caso si vuol sottolineare un problema del nucleare che giÃ  da tempo aveva una risposta ben precisa: a seconda del tipo (o categoria) di scorie materiali differenti (ceramica, cemento per I e II vetri speciali per III) oltre a sistema di barrier multiple fatto da caskin rame contro la corrosione, blocchi di cemnto schermati per contenerli ed il tutto in un deposito geologico stabile come salgemma, argilla, sale. La possibilitÃ  di stoccare le scorie in sicurezza ce l'hanno detto i &quot;precedenti naturali&quot; come la formazione di reattori spontanei e conservazione per milioni di anni dei residui (Oklo, Gabon/Africa) oppure i giacimenti del Canada ove 4 milioni di tonnellate di uranio naturale (Cigar Lake) sono state conservate ed isolate dall'ambiente circostante, per milioni di anni, da strati di argilla.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>I materiali ceramici sono solitamente usati per stoccare le scorie di I e II<br />
categoria (tempo di decadimento massimo 300/500 anni).<br />
Per le scorie di III categoria (tempo di decadimento 250.000/500.000 anni) le piÃ¹ pericolose ma solo il 2/3% del totale di rfiuti prodotti da un reattore vengono, dopo 10 anni di permanenza in piscine presso le centrali e dopo il riprocessameto, &#8220;vetrificate&#8221; ovvero inglobate in una massa vetrosa speciale. Non certo di vetro normale che, a 250/300 gradi circa cristallizza e si rompe, ma particolari composti trattati con alluminio, zirconio, boro, ecc. che rende questa massa inattacabile ed impermeabile per periodi geologici molto lunghi (es. R7T7 brevetto francese). Alcuni scienziati  affermano che la sola &#8220;vetrificazione&#8221; permetterebbe la conservazione e la sicurezza della scorie per quasi un milione di anni.<br />
Anche in questo caso si vuol sottolineare un problema del nucleare che giÃ  da tempo aveva una risposta ben precisa: a seconda del tipo (o categoria) di scorie materiali differenti (ceramica, cemento per I e II vetri speciali per III) oltre a sistema di barrier multiple fatto da caskin rame contro la corrosione, blocchi di cemnto schermati per contenerli ed il tutto in un deposito geologico stabile come salgemma, argilla, sale. La possibilitÃ  di stoccare le scorie in sicurezza ce l&#8217;hanno detto i &#8220;precedenti naturali&#8221; come la formazione di reattori spontanei e conservazione per milioni di anni dei residui (Oklo, Gabon/Africa) oppure i giacimenti del Canada ove 4 milioni di tonnellate di uranio naturale (Cigar Lake) sono state conservate ed isolate dall&#8217;ambiente circostante, per milioni di anni, da strati di argilla.
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