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	<title>Comments on: PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 15:06:42 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1219</link>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 13:40:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1219</guid>
					<description>Che l'episodio di Ohrdruf sia stato di una nefandezza inqualificabile non c'Ã¨ alcun dubbio. Non sono del tutto convinto della tua interpretazione del significato di 'tragico'; quel che sembra certo Ã¨ che quello di Ohrdruf Ã¨ uno degli esempi (uno dei tanti purtroppo) in cui 'l'umanitÃ ' degli uomini Ã¨ stata sconfitta, e probabilmente (anzi quasi sicuramente da quanto sta emergendo)  i colpevoli l'hanno fatta franca...
Buone Feste</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Che l&#8217;episodio di Ohrdruf sia stato di una nefandezza inqualificabile non c&#8217;Ã¨ alcun dubbio. Non sono del tutto convinto della tua interpretazione del significato di &#8216;tragico&#8217;; quel che sembra certo Ã¨ che quello di Ohrdruf Ã¨ uno degli esempi (uno dei tanti purtroppo) in cui &#8216;l&#8217;umanitÃ &#8216; degli uomini Ã¨ stata sconfitta, e probabilmente (anzi quasi sicuramente da quanto sta emergendo)  i colpevoli l&#8217;hanno fatta franca&#8230;<br />
Buone Feste
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda by: gauss2</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1218</link>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 10:33:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1218</guid>
					<description>Grazie Romanello,
trovo le tue informazioni molto interessanti .. certamente tali informazioni hanno subito un forte cover up per decenni dal dopoguerra ad oggi .. ma credo che oggi i tempi siano maturi per poter parlarne come soli fatti storici, senza cadere in speculazioni a fini politici o politicizzabili.
Mi permetto di farti solo un appunto, piÃ¹ che altro una precisazione, quando parli di &quot;tragico&quot; esperimento di Ohrdruf, personalmente lo definirei una nefandezza .. la tragedia porta con se anche motivazioni di potenziali scusanti in merito, che in questo caso direi non esistono.
Buon proseguimento di giornata, e buone festivitÃ ,
Gauss2</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Grazie Romanello,<br />
trovo le tue informazioni molto interessanti .. certamente tali informazioni hanno subito un forte cover up per decenni dal dopoguerra ad oggi .. ma credo che oggi i tempi siano maturi per poter parlarne come soli fatti storici, senza cadere in speculazioni a fini politici o politicizzabili.<br />
Mi permetto di farti solo un appunto, piÃ¹ che altro una precisazione, quando parli di &#8220;tragico&#8221; esperimento di Ohrdruf, personalmente lo definirei una nefandezza .. la tragedia porta con se anche motivazioni di potenziali scusanti in merito, che in questo caso direi non esistono.<br />
Buon proseguimento di giornata, e buone festivitÃ ,<br />
Gauss2
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda by: unapietra</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1217</link>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 23:33:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1217</guid>
					<description>Complimenti, ottimo articolo, e ottimo blog, finalmente qualcuno che parla con occhi competenti, e non da politico</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Complimenti, ottimo articolo, e ottimo blog, finalmente qualcuno che parla con occhi competenti, e non da politico
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1216</link>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 11:43:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1216</guid>
					<description>Una piccola chiarificazione: il reattore che Heisenberg accese 6 mesi prima di Fermi (seppur non critico) era quello dell'istituto di Lipsia (come riportato a pag.126 del testo in oggetto).
Molti dei fatti si cominciano a conoscere solo ora; anche perchÃ¨ gli scienziati catturati e condotti nella fattoria di Farm Hall non avevano intenzione di 'smascherare' le loro connivenze col regime nazista (in particolare Diebner, csarebbe stato condannato dal tribunale di Norimberga per crimini contro l'umanitÃ  a causa del tragico esperimento di Ohrdruf).
Come dicevo si tratta si 'curiositÃ  storiche', per le quali ben pochi sono disposti ad investire tempo e denaro (anche se personalmente dissento da tale approccio, convinto qual sono che noi siamo la nostra storia).
Al seguente link il trailer di un intererssante reportage sull'argomento realizzato da Heiko Petermann:

http://www.petermann-heiko.de/aktuelles/aktuelles_en.php</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Una piccola chiarificazione: il reattore che Heisenberg accese 6 mesi prima di Fermi (seppur non critico) era quello dell&#8217;istituto di Lipsia (come riportato a pag.126 del testo in oggetto).<br />
Molti dei fatti si cominciano a conoscere solo ora; anche perchÃ¨ gli scienziati catturati e condotti nella fattoria di Farm Hall non avevano intenzione di &#8217;smascherare&#8217; le loro connivenze col regime nazista (in particolare Diebner, csarebbe stato condannato dal tribunale di Norimberga per crimini contro l&#8217;umanitÃ  a causa del tragico esperimento di Ohrdruf).<br />
Come dicevo si tratta si &#8216;curiositÃ  storiche&#8217;, per le quali ben pochi sono disposti ad investire tempo e denaro (anche se personalmente dissento da tale approccio, convinto qual sono che noi siamo la nostra storia).<br />
Al seguente link il trailer di un intererssante reportage sull&#8217;argomento realizzato da Heiko Petermann:</p>
	<p><a href='http://www.petermann-heiko.de/aktuelles/aktuelles_en.php' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.petermann-heiko.de/aktuelles/aktuelles_en.php' rel="nofollow" target="_blank">http://www.petermann-heiko.de/aktuelles/aktuelles_en.php</a></a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1215</link>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 11:30:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1215</guid>
					<description>Si trattava del reattore di Haigerloch: la struttura era grosso modo quella di un coperchio con appese tante 'collane' di blocchi di uranio da immergere in un pozzo con l'acqua pesante.
Heisenberg ottenne un fattore di moltiplicazione pari a 7, ma il reattore non divenne critico a quanto pare. Dai calcoli risulta che avrebbe dovuto essere 1,5 volte piÃ¹ grande, ma la carenza di materie prime (in particolare acqua pesante) rappresentÃ² un problema.
Oggi il sito Ã¨ diventato un museo; al seguente link si trovano alcune foto/schemi/informazioni in merito:

http://www.haigerloch.de/stadt/keller_englisch/EKELLER.HTM

Nel libro di Karlsch si citano molti altri dettagli interessanti: dal progetto di un reattore di Diebner a due stadi (uno centrale critico ed un'altro, sottocritico che lo circonda), all'esperimento sul reattore di Gottow (che pare terminÃ² con un incidente le cui tracce sono rilevabili ancora oggi), alla   discussione fra Heisemberg e diebner se fosse migliore una struttura a 'cubi' o a 'strati' , e molto altro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Si trattava del reattore di Haigerloch: la struttura era grosso modo quella di un coperchio con appese tante &#8216;collane&#8217; di blocchi di uranio da immergere in un pozzo con l&#8217;acqua pesante.<br />
Heisenberg ottenne un fattore di moltiplicazione pari a 7, ma il reattore non divenne critico a quanto pare. Dai calcoli risulta che avrebbe dovuto essere 1,5 volte piÃ¹ grande, ma la carenza di materie prime (in particolare acqua pesante) rappresentÃ² un problema.<br />
Oggi il sito Ã¨ diventato un museo; al seguente link si trovano alcune foto/schemi/informazioni in merito:</p>
	<p><a href='http://www.haigerloch.de/stadt/keller_englisch/EKELLER.HTM' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.haigerloch.de/stadt/keller_englisch/EKELLER.HTM' rel="nofollow" target="_blank">http://www.haigerloch.de/stadt/keller_englisch/EKELLER.HTM</a></a></p>
	<p>Nel libro di Karlsch si citano molti altri dettagli interessanti: dal progetto di un reattore di Diebner a due stadi (uno centrale critico ed un&#8217;altro, sottocritico che lo circonda), all&#8217;esperimento sul reattore di Gottow (che pare terminÃ² con un incidente le cui tracce sono rilevabili ancora oggi), alla   discussione fra Heisemberg e diebner se fosse migliore una struttura a &#8216;cubi&#8217; o a &#8217;strati&#8217; , e molto altro&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda by: gauss2</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1214</link>
		<pubDate>Sat, 16 Dec 2006 10:33:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1214</guid>
					<description>Ciao Romanello,
qual'Ã¨ il reattore che Heisenberg accese? meglio dove era sito?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ciao Romanello,<br />
qual&#8217;Ã¨ il reattore che Heisenberg accese? meglio dove era sito?
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on PROGETTO MANHATTAN. Capitolo 2 - parte seconda by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1213</link>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 15:41:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/11/progetto-manhattan-capitolo-2-seconda/#comment-1213</guid>
					<description>Per chi volesse saperne di piÃ¹ sul programma nucleare tedesco consiglio l'interessante libro di Rainer Karlsch &quot;La bomba di Hitler&quot; (Edizioni Lindau), di cui ho curato l'errata corrige della versione italiana.
Alcuni punti interessanti che emergono sono i seguenti:
â€¢ DÃ¶pel e Heisemberg accendono il primo reattore nucleare della storia, seppur non critico (giugno 1942, circa sei mesi prima di Fermi). Trattasi di un moltiplicatore di neutroni.
â€¢ Gli Alleati non distrussero la Norsk Hydro (fabbrica di acqua pesante), ma la centrale elettrica che lâ€™alimentava. Azioni di sabotaggio della resistenza norvegese.
â€¢ Brevetto del 1942 della doppia centrifuga per arricchimento dell' uranio. Nel 1943 fu ottenuto uranio arricchito al 5,2 %.
â€¢ Calutrone tedesco, anche migliore di quello USA, di Alfred Von Ardenne. Trovate tracce di uranio arricchito sulle pareti dellâ€™impianto di Bad Sorrow.
â€¢Dimostrata fattibilitÃ  di innesco di reazione termonucleare con esplosivi convenzionali dal polacco Kalinski. Pare i nazisti usarono questo tipo di design.
In altri termini, se la guerra fosse durata pochi mesi di piÃ¹ ed i bombardamenti alleati fossero stati un pÃ² meno efficai probabilmente avremmo assistito ad una esplosione nucleare tedesca in qualche cittÃ  alleata (seppur di portata minore rispetto alle bombe sganciate sul Giappone).
I tedeschi, fra l'altro, come emerge dal libro di Karlsch, intendevano colpire le coste degli USA con un missile multistadio (grazie alle ricerche di Werner Von Braun) con testata atomica (grazie ai lavori di Kurt Diebner).</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per chi volesse saperne di piÃ¹ sul programma nucleare tedesco consiglio l&#8217;interessante libro di Rainer Karlsch &#8220;La bomba di Hitler&#8221; (Edizioni Lindau), di cui ho curato l&#8217;errata corrige della versione italiana.<br />
Alcuni punti interessanti che emergono sono i seguenti:<br />
â€¢ DÃ¶pel e Heisemberg accendono il primo reattore nucleare della storia, seppur non critico (giugno 1942, circa sei mesi prima di Fermi). Trattasi di un moltiplicatore di neutroni.<br />
â€¢ Gli Alleati non distrussero la Norsk Hydro (fabbrica di acqua pesante), ma la centrale elettrica che lâ€™alimentava. Azioni di sabotaggio della resistenza norvegese.<br />
â€¢ Brevetto del 1942 della doppia centrifuga per arricchimento dell&#8217; uranio. Nel 1943 fu ottenuto uranio arricchito al 5,2 %.<br />
â€¢ Calutrone tedesco, anche migliore di quello USA, di Alfred Von Ardenne. Trovate tracce di uranio arricchito sulle pareti dellâ€™impianto di Bad Sorrow.<br />
â€¢Dimostrata fattibilitÃ  di innesco di reazione termonucleare con esplosivi convenzionali dal polacco Kalinski. Pare i nazisti usarono questo tipo di design.<br />
In altri termini, se la guerra fosse durata pochi mesi di piÃ¹ ed i bombardamenti alleati fossero stati un pÃ² meno efficai probabilmente avremmo assistito ad una esplosione nucleare tedesca in qualche cittÃ  alleata (seppur di portata minore rispetto alle bombe sganciate sul Giappone).<br />
I tedeschi, fra l&#8217;altro, come emerge dal libro di Karlsch, intendevano colpire le coste degli USA con un missile multistadio (grazie alle ricerche di Werner Von Braun) con testata atomica (grazie ai lavori di Kurt Diebner).
</p>
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