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	<title>Comments on: Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 02:17:06 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30393</link>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 21:59:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30393</guid>
					<description>Questa mail pervenutami in Cc: dal prof. Carlo Cerofolini inviata A: prof. Franco Battaglia dovrebbe aprire gli &quot;eyes wide shut&quot; di tanti che ancora non hanno capito i ragionamenti fatti con l'uso della semplice &quot;aritmetica&quot;.

AleD parlare di astio in questo caso è sbagliatissimo.
Non alla categoria umana dei sentimenti ma della logica della ragione devi richiamarti.


Caro Professore, (Franco Battaglia)
 
finora ero convinto che chi ha impianti Fv - seppure in tempi lunghi - ci guadagnasse anche se a spese di tutti e senza alcun apporto valido sul fabbisogno energetico. Da notizie di stampa invece apprendo che il Comune di S. Casciano (FI), da sempre di sinistra, riesce a rimetterci e non poco: su 230.000 €  &quot;investiti&quot; nel Fv ce ne rimetterà in 20 anni ben 60.000, ovvero perderà sul capitale iniziale ben il 26%. E poi i comuni si stracciano le vesti per i tagli che il &quot;perfido&quot; governo Berlusconi fa agli enti locali. Per maggiore chiarezza mi permetto di allegare sia il comunicato stampa del Comune di Poggibonsi sia le mie considerazioni in proposito.
Grazie per l'attenzione.
Cordialmente
Carlo 
 
P.S. Su La Nazione QN Firenze a nome di C. C. Sesto Fiorentino sono state pubblicate queste mie considerazioni, eccettuato l'ultimo capoverso oltre ininfluenti cambiamenti di forma il 04/06.

====================================

&lt;strong&gt;FV: IL SOLE NON AIUTA A RISPARMIARE&lt;/strong&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;(di Carlo Cerofolini)&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;

“Il sole aiuta a risparmiare grazie ai pannelli installati nelle scuole”. Questo è il titolo di un articolo comparso su La Nazione Firenze il 30 maggio p. 31 e si riferisce agli investimenti di ben 160.000 euro che il Comune di S. Casciano (FI) abitanti 17.000, ha fatto nel campo del fotovoltaico (Fv) con tre impianti.

Dai dati contenuti nell’articolo però si capisce che le cose non stanno proprio così, in quanto da detti dati si evince che il Comune di S. Casciano dopo 20 anni non ci avrà guadagnato niente ma rimesso circa ben 20.000 euro.

Tutto questo si badi bene nonostante la “cuccagna” del super generoso conto energia - che tutti noi paghiamo per queste energie rinnovabili sulla voce A3 della bolletta elettrica (1 KWh Fv costa sette volte di più) - che appunto dura solo 20 anni.
Ma non è finita qui in quanto alla fine dell’articolo summenzionato, si legge che altri 70.000 € sono stati appena spesi per un quarto impianto Fv di 20 metri quadrati, che in 20 anni è ipotizzabile renderà 30.000 € (ndr) con quindi una rimessa di 40.000 €; cosicché la rimessa totale salirà a ben 60.000 € su 230.000 € di ”investimento”. Da quanto sopra ben si capisce come questo non sia certamente un modo oculato di spendere denari pubblici, il tutto aggravato dal fatto che ciò che non è economicamente sostenibile, non è neppure ecologicamente compatibile, cosa di cui, specie in materia di energia e di ambiente, quasi mai si tiene conto. 

Firenze, 03.06.10								             Carlo Cerofolini


Ricavi/rimessa relativa agli impianti Fv, di cui sopra,
installati nel Comune di S.Casciano (FI)


UBICAZIONE__COSTO €___RICAVO € IN 20 ANNI___GUADAGNO €__ RIMESSA € 
				              CON CONTO ENERGIA

1) Chiesanuova_40.000_3.000 anno x 20 = 60.000____20.000____-------
       Scuola

2) Cerbaia______40.000_2.000 anno x 20 = 40.000_______0,00____-------
     Scuola

3) S. Casciano__80.000__2.000 anno x 20 = 40.000___ ------___40.000
      Museo

4)  Scuola x x__70.000___1.500 anno x 20 = 30.000 (ndr) ----___ 40.000


“INVESTIMENTI” = 230.000 EURO

RIMESSA TOTALE = 60.000 EURO

=================================
&lt;strong&gt;
I benefici economici del fotovoltaico, il Comune presenta il conto&lt;/strong&gt;
San Casciano val di Pesa
28/05/2010

Risparmio in bolletta grazie agli impianti attivati nel museo
e nelle scuole di Cerbaia, Chiesanuova e del capoluogo

&lt;strong&gt;Risparmio in bolletta grazie all’utilizzo dei pannelli fotovoltaici.&lt;/strong&gt;

Gli impianti, installati nel corso degli ultimi quattro anni sulle coperture di alcune delle più importanti strutture comunali quali le scuole di Cerbaia, Chiesanuova e il museo, cominciano a produrre importanti benefici economici in favore del Comune.
Un esempio è offerto dalla scuola per l’infanzia di Chiesanuova: nel quadrimestre settembre-dicembre 2009, l’amministrazione comunale ha sostenuto una spesa pari a 287,31 euro. Nello stesso periodo dell’anno precedente, quando l’impianto ancora non era stato attivato, la spesa si aggirava intorno a 1000,00 euro.
E’ il dato che emerge dalla differenza tra l’energia prodotta e quella consumata, ovvero tra la fatturazione della convenzione dello “scambio sul posto” di GSE (energia prodotta dall’impianto ed immessa in rete) e quella relativa al consumo di energia elettrica emessa da Enel al servizio dell’immobile.
 
Realizzato nell’autunno 2008, l’impianto ha una potenza nominale da 3 Kw e una produzione annua stimata di 3.905 Kw. Le celle, parzialmente integrate, sono state posizionate sulle facciate delle coperture della struttura per una superficie pari a 37 metri quadri ed una spesa complessiva di oltre 40mila euro. Sulla base del conto energia e degli incentivi previsti dallo Stato (Decreto Ministeriale 19/2/2007), la scuola ottiene un vantaggio economico stimato in 3mila euro annui.
La materna è dotata anche di pannelli solari termici utilizzati per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e alimentare.
Di un paio di anni prima è l’installazione della scuola primaria di Cerbaia che si avvale di un moderno impianto fotovoltaico. Per un investimento di 40mila euro, sono state installate celle per una superficie equivalente a 35 metri quadri, una potenza nominale da 4 kw e una produzione annua di 5.206 kw.
La tecnologia utilizzata è quella dei pannelli modulari in monosilicio cristallino nella tipologia del sistema integrato con un vantaggio economico stimato in oltre 2mila euro l’anno che permette gradualmente al Comune di ammortizzare la spesa.
Altro sistema innovativo è quello del pannello fotovoltaico inserito su copertura a vetro con la duplice funzione di collettore di energia e rivestimento per tettoie. Lo stesso che il Comune, con un investimento complessivo di 80mila euro, ha adottato per la realizzazione del nuovo museo di San Casciano, inaugurato nel settembre 2008.
I pannelli sono totalmente integrati e coprono una superficie totale pari a 60 metri quadri. La potenza nominale è di 3,8 Kw, la produzione annua di 4.946 Kw e il vantaggio economico presunto è equivalente a 2mila euro annui.
 
“L’ambiente  - dichiara il sindaco Massimiliano Pescini – è un importante investimento per il futuro, l’efficienza e il risparmio nel settore energetico sono una nostra priorità; ci avvarremo delle fonti di energia alternativa non solo per avere un risparmio in bolletta ma anche per attribuire agli edifici pubblici del nostro territorio una forte connotazione di apertura verso le tecnologie del futuro, integrazione e rispetto del contesto ambientale in cui sorgono e si sviluppano”.
Una terza scuola è stata recentemente interessata dall’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico. Si tratta della scuola per l’infanzia del capoluogo dove alcune settimane fa sono stati attivati venti metri quadrati di pannelli fotovoltaici. Per realizzare l’investimento sono stati necessari circa 70mila euro.
 
 Fonte: Comune di San Casciano val di Pesa - Ufficio Stampa</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Questa mail pervenutami in Cc: dal prof. Carlo Cerofolini inviata A: prof. Franco Battaglia dovrebbe aprire gli &#8220;eyes wide shut&#8221; di tanti che ancora non hanno capito i ragionamenti fatti con l&#8217;uso della semplice &#8220;aritmetica&#8221;.</p>
	<p>AleD parlare di astio in questo caso è sbagliatissimo.<br />
Non alla categoria umana dei sentimenti ma della logica della ragione devi richiamarti.</p>
	<p>Caro Professore, (Franco Battaglia)</p>
	<p>finora ero convinto che chi ha impianti Fv - seppure in tempi lunghi - ci guadagnasse anche se a spese di tutti e senza alcun apporto valido sul fabbisogno energetico. Da notizie di stampa invece apprendo che il Comune di S. Casciano (FI), da sempre di sinistra, riesce a rimetterci e non poco: su 230.000 €  &#8220;investiti&#8221; nel Fv ce ne rimetterà in 20 anni ben 60.000, ovvero perderà sul capitale iniziale ben il 26%. E poi i comuni si stracciano le vesti per i tagli che il &#8220;perfido&#8221; governo Berlusconi fa agli enti locali. Per maggiore chiarezza mi permetto di allegare sia il comunicato stampa del Comune di Poggibonsi sia le mie considerazioni in proposito.<br />
Grazie per l&#8217;attenzione.<br />
Cordialmente<br />
Carlo </p>
	<p>P.S. Su La Nazione QN Firenze a nome di C. C. Sesto Fiorentino sono state pubblicate queste mie considerazioni, eccettuato l&#8217;ultimo capoverso oltre ininfluenti cambiamenti di forma il 04/06.</p>
	<p>====================================</p>
	<p><strong>FV: IL SOLE NON AIUTA A RISPARMIARE</strong><br />
<em><strong>(di Carlo Cerofolini)</strong></em></p>
	<p>“Il sole aiuta a risparmiare grazie ai pannelli installati nelle scuole”. Questo è il titolo di un articolo comparso su La Nazione Firenze il 30 maggio p. 31 e si riferisce agli investimenti di ben 160.000 euro che il Comune di S. Casciano (FI) abitanti 17.000, ha fatto nel campo del fotovoltaico (Fv) con tre impianti.</p>
	<p>Dai dati contenuti nell’articolo però si capisce che le cose non stanno proprio così, in quanto da detti dati si evince che il Comune di S. Casciano dopo 20 anni non ci avrà guadagnato niente ma rimesso circa ben 20.000 euro.</p>
	<p>Tutto questo si badi bene nonostante la “cuccagna” del super generoso conto energia - che tutti noi paghiamo per queste energie rinnovabili sulla voce A3 della bolletta elettrica (1 KWh Fv costa sette volte di più) - che appunto dura solo 20 anni.<br />
Ma non è finita qui in quanto alla fine dell’articolo summenzionato, si legge che altri 70.000 € sono stati appena spesi per un quarto impianto Fv di 20 metri quadrati, che in 20 anni è ipotizzabile renderà 30.000 € (ndr) con quindi una rimessa di 40.000 €; cosicché la rimessa totale salirà a ben 60.000 € su 230.000 € di ”investimento”. Da quanto sopra ben si capisce come questo non sia certamente un modo oculato di spendere denari pubblici, il tutto aggravato dal fatto che ciò che non è economicamente sostenibile, non è neppure ecologicamente compatibile, cosa di cui, specie in materia di energia e di ambiente, quasi mai si tiene conto. </p>
	<p>Firenze, 03.06.10								             Carlo Cerofolini</p>
	<p>Ricavi/rimessa relativa agli impianti Fv, di cui sopra,<br />
installati nel Comune di S.Casciano (FI)</p>
	<p>UBICAZIONE__COSTO €___RICAVO € IN 20 ANNI___GUADAGNO €__ RIMESSA €<br />
				              CON CONTO ENERGIA</p>
	<p>1) Chiesanuova_40.000_3.000 anno x 20 = 60.000____20.000____&#8212;&#8212;-<br />
       Scuola</p>
	<p>2) Cerbaia______40.000_2.000 anno x 20 = 40.000_______0,00____&#8212;&#8212;-<br />
     Scuola</p>
	<p>3) S. Casciano__80.000__2.000 anno x 20 = 40.000___ &#8212;&#8212;___40.000<br />
      Museo</p>
	<p>4)  Scuola x x__70.000___1.500 anno x 20 = 30.000 (ndr) &#8212;-___ 40.000</p>
	<p>“INVESTIMENTI” = 230.000 EURO</p>
	<p>RIMESSA TOTALE = 60.000 EURO</p>
	<p>=================================<br />
<strong><br />
I benefici economici del fotovoltaico, il Comune presenta il conto</strong><br />
San Casciano val di Pesa<br />
28/05/2010</p>
	<p>Risparmio in bolletta grazie agli impianti attivati nel museo<br />
e nelle scuole di Cerbaia, Chiesanuova e del capoluogo</p>
	<p><strong>Risparmio in bolletta grazie all’utilizzo dei pannelli fotovoltaici.</strong></p>
	<p>Gli impianti, installati nel corso degli ultimi quattro anni sulle coperture di alcune delle più importanti strutture comunali quali le scuole di Cerbaia, Chiesanuova e il museo, cominciano a produrre importanti benefici economici in favore del Comune.<br />
Un esempio è offerto dalla scuola per l’infanzia di Chiesanuova: nel quadrimestre settembre-dicembre 2009, l’amministrazione comunale ha sostenuto una spesa pari a 287,31 euro. Nello stesso periodo dell’anno precedente, quando l’impianto ancora non era stato attivato, la spesa si aggirava intorno a 1000,00 euro.<br />
E’ il dato che emerge dalla differenza tra l’energia prodotta e quella consumata, ovvero tra la fatturazione della convenzione dello “scambio sul posto” di GSE (energia prodotta dall’impianto ed immessa in rete) e quella relativa al consumo di energia elettrica emessa da Enel al servizio dell’immobile.<br />
<br />
Realizzato nell’autunno 2008, l’impianto ha una potenza nominale da 3 Kw e una produzione annua stimata di 3.905 Kw. Le celle, parzialmente integrate, sono state posizionate sulle facciate delle coperture della struttura per una superficie pari a 37 metri quadri ed una spesa complessiva di oltre 40mila euro. Sulla base del conto energia e degli incentivi previsti dallo Stato (Decreto Ministeriale 19/2/2007), la scuola ottiene un vantaggio economico stimato in 3mila euro annui.<br />
La materna è dotata anche di pannelli solari termici utilizzati per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e alimentare.<br />
Di un paio di anni prima è l’installazione della scuola primaria di Cerbaia che si avvale di un moderno impianto fotovoltaico. Per un investimento di 40mila euro, sono state installate celle per una superficie equivalente a 35 metri quadri, una potenza nominale da 4 kw e una produzione annua di 5.206 kw.<br />
La tecnologia utilizzata è quella dei pannelli modulari in monosilicio cristallino nella tipologia del sistema integrato con un vantaggio economico stimato in oltre 2mila euro l’anno che permette gradualmente al Comune di ammortizzare la spesa.<br />
Altro sistema innovativo è quello del pannello fotovoltaico inserito su copertura a vetro con la duplice funzione di collettore di energia e rivestimento per tettoie. Lo stesso che il Comune, con un investimento complessivo di 80mila euro, ha adottato per la realizzazione del nuovo museo di San Casciano, inaugurato nel settembre 2008.<br />
I pannelli sono totalmente integrati e coprono una superficie totale pari a 60 metri quadri. La potenza nominale è di 3,8 Kw, la produzione annua di 4.946 Kw e il vantaggio economico presunto è equivalente a 2mila euro annui.<br />
<br />
“L’ambiente  - dichiara il sindaco Massimiliano Pescini – è un importante investimento per il futuro, l’efficienza e il risparmio nel settore energetico sono una nostra priorità; ci avvarremo delle fonti di energia alternativa non solo per avere un risparmio in bolletta ma anche per attribuire agli edifici pubblici del nostro territorio una forte connotazione di apertura verso le tecnologie del futuro, integrazione e rispetto del contesto ambientale in cui sorgono e si sviluppano”.<br />
Una terza scuola è stata recentemente interessata dall’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico. Si tratta della scuola per l’infanzia del capoluogo dove alcune settimane fa sono stati attivati venti metri quadrati di pannelli fotovoltaici. Per realizzare l’investimento sono stati necessari circa 70mila euro.</p>
	<p> Fonte: Comune di San Casciano val di Pesa - Ufficio Stampa
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: AleD</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30270</link>
		<pubDate>Tue, 25 May 2010 07:12:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30270</guid>
					<description>Considerando l'astio contro il fotovoltaico e i numeri riportati nei post precedenti, ripeto che sarebbe da indagare dove finiscono sul serio i dindi del conto energia per di suo in tasca a chi si fa il fotovoltaico entra ben poco. Lo dico perché tempo addietro anche io avevo capito che fossero i dindi elargiti via conto energia ai cittadini che avessero un peso esagerato, ma non è vero. Se fosse per il puro conto energia e per l'uso in se del fotovoltaico, i costi sarebbero una frazione di quelli riportati (per il 2008 per le intere rinnovabili Riva parlava di 5 miliardi e rotti, io sentivo sui 2, vabbe', ripeto, sono quisiquilie rispetto a ciò che il conto energia in se caccia fuori). &quot;Tutto&quot; qui.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Considerando l&#8217;astio contro il fotovoltaico e i numeri riportati nei post precedenti, ripeto che sarebbe da indagare dove finiscono sul serio i dindi del conto energia per di suo in tasca a chi si fa il fotovoltaico entra ben poco. Lo dico perché tempo addietro anche io avevo capito che fossero i dindi elargiti via conto energia ai cittadini che avessero un peso esagerato, ma non è vero. Se fosse per il puro conto energia e per l&#8217;uso in se del fotovoltaico, i costi sarebbero una frazione di quelli riportati (per il 2008 per le intere rinnovabili Riva parlava di 5 miliardi e rotti, io sentivo sui 2, vabbe&#8217;, ripeto, sono quisiquilie rispetto a ciò che il conto energia in se caccia fuori). &#8220;Tutto&#8221; qui.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: mario</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30267</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 23:08:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30267</guid>
					<description>Forse non nti capisco AleD...
Tu parli di fotovoltaico del solo 2008, gli altri parlano di RINNOVABILI nei vent'anni.
Io ti solo quantificato la parte del CE attuale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Forse non nti capisco AleD&#8230;<br />
Tu parli di fotovoltaico del solo 2008, gli altri parlano di RINNOVABILI nei vent&#8217;anni.<br />
Io ti solo quantificato la parte del CE attuale.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: AleD</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30264</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 18:48:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30264</guid>
					<description>Prendo il 2008 si, visto che si parlava di 2 miliardi e rotti di incentivi nel 2008... O sbaglio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Prendo il 2008 si, visto che si parlava di 2 miliardi e rotti di incentivi nel 2008&#8230; O sbaglio?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: mario</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30263</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 18:16:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30263</guid>
					<description>Se prendi i dati del 2008, per forza il dato è falsato! La potenza allora installata, all'inizio del CE, era ridicolmente bassa.
Ora siamo a 1200 MW installati, e dando per buona una ottimistica producibilità media italiana di 1300 kWh annui per kW installato, abbiamo una produzione di 1.560.000.000 kWh annui. Moltiplica per 0,44 ed ottieni 686,4 milioni di euro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Se prendi i dati del 2008, per forza il dato è falsato! La potenza allora installata, all&#8217;inizio del CE, era ridicolmente bassa.<br />
Ora siamo a 1200 MW installati, e dando per buona una ottimistica producibilità media italiana di 1300 kWh annui per kW installato, abbiamo una produzione di 1.560.000.000 kWh annui. Moltiplica per 0,44 ed ottieni 686,4 milioni di euro&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: AleD</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30262</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 18:02:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30262</guid>
					<description>Qualcuno vuole approfondire la questione di perché per il fotovoltaico i dindi che entrano in tasca dei cittadini che si sono fatti l'impianto e usufruiscono del conto energia, sono una cifra ridicola rispetto ai costi attribuiti all'incentivazione del fotovoltaico?
Per l'ennesima volta, prendere l'energia prodotta nel 2008, moltiplicatela per 0,44 e ottenete un 90 milioni di euro. Il resto dove va?
Ai cittadini normali non vanno che le briciole degli incentivi! Perchè?
P.S.: No, non ho un impianto fotovolatico e di sicuro non lo farò a breve, quei dindi se devo investirli li investo per migliorare la classe energetica della casa, altro che per generare corrente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Qualcuno vuole approfondire la questione di perché per il fotovoltaico i dindi che entrano in tasca dei cittadini che si sono fatti l&#8217;impianto e usufruiscono del conto energia, sono una cifra ridicola rispetto ai costi attribuiti all&#8217;incentivazione del fotovoltaico?<br />
Per l&#8217;ennesima volta, prendere l&#8217;energia prodotta nel 2008, moltiplicatela per 0,44 e ottenete un 90 milioni di euro. Il resto dove va?<br />
Ai cittadini normali non vanno che le briciole degli incentivi! Perchè?<br />
P.S.: No, non ho un impianto fotovolatico e di sicuro non lo farò a breve, quei dindi se devo investirli li investo per migliorare la classe energetica della casa, altro che per generare corrente.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: matteo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30261</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 16:56:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30261</guid>
					<description>http://www.nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=70&amp;#38;pid=394#pid394</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><a href='http://www.nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=70&amp;pid=394#pid394' rel="nofollow" target="_blank">nuclearmeeting.com/forum/showthread.php?tid=70&amp;pid=394#p...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30260</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 15:27:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30260</guid>
					<description>Nei 20 anni costeranno &lt;strong&gt;110 G€&lt;/strong&gt; di cui:

-Fotovoltaico__&lt;strong&gt;20 G€&lt;/strong&gt;
-assimilate___80 G€
-altre________&lt;strong&gt;10G€&lt;/strong&gt; progetto Archimede di Priolo


I dati sopra riportati non sono miei bensì dell'AEEG
&lt;strong&gt;
30 miliardi&lt;/strong&gt; di Euri alle rinnovabili non sono ideologia ma &lt;strong&gt;malversazione&lt;/strong&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Nei 20 anni costeranno <strong>110 G€</strong> di cui:</p>
	<p>-Fotovoltaico__<strong>20 G€</strong><br />
-assimilate___80 G€<br />
-altre________<strong>10G€</strong> progetto Archimede di Priolo</p>
	<p>I dati sopra riportati non sono miei bensì dell&#8217;AEEG<br />
<strong><br />
30 miliardi</strong> di Euri alle rinnovabili non sono ideologia ma <strong>malversazione</strong>.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: Don Peppone</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30256</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 11:20:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30256</guid>
					<description>Cito:

....&quot;Nello sforzo di essere più semplificativo possibile l’Esponente del Cirn ha fatto riferimento al sovrapprezzo pagato in bolletta per regalie ai “Signori” delle rinnovabili, contrassegnato con il codice “A3”....

.....&quot;Sempre in riferimento al 2008 il costo complessivo dell’energia elettrica prodotta è stato di 20,4 miliardi di euro, quindi le regalie a sostegno delle rinnovabili risultano essere state come media nazionale dell’ordine del 24% (ventiquattro per cento) del costo totale di produzione. Oggi siamo nel 2010 e la loro incidenza si è accresciuta.
Lo ripetiamo. Si tratta di conti finalizzati solo a rendere un’idea di massima degli oneri connessi con le rinnovabili, nel tentativo di essere comprensibili a chi ragiona solo in termini ideologici ed irrazionali....&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Cito:</p>
	<p>&#8230;.&#8221;Nello sforzo di essere più semplificativo possibile l’Esponente del Cirn ha fatto riferimento al sovrapprezzo pagato in bolletta per regalie ai “Signori” delle rinnovabili, contrassegnato con il codice “A3”&#8230;.</p>
	<p>&#8230;..&#8221;Sempre in riferimento al 2008 il costo complessivo dell’energia elettrica prodotta è stato di 20,4 miliardi di euro, quindi le regalie a sostegno delle rinnovabili risultano essere state come media nazionale dell’ordine del 24% (ventiquattro per cento) del costo totale di produzione. Oggi siamo nel 2010 e la loro incidenza si è accresciuta.<br />
Lo ripetiamo. Si tratta di conti finalizzati solo a rendere un’idea di massima degli oneri connessi con le rinnovabili, nel tentativo di essere comprensibili a chi ragiona solo in termini ideologici ed irrazionali&#8230;.&#8221;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Quali sono i costi dell&#8217; energia nucleare? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30254</link>
		<pubDate>Mon, 24 May 2010 10:46:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/12/04/quali-costi-energia-nucleare/#comment-30254</guid>
					<description>Ed io cosa ho scritto? Mica solo rinnovabili!
Ecco i dati derivanti dalla lettura del seguente documento:


http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/pareri/090211.pdf

&lt;strong&gt;A3&lt;/strong&gt; rappresenta quasi il &lt;strong&gt;7% del costo della bolletta&lt;/strong&gt; ossia rappresenta circa il &lt;strong&gt;24% del totale del costo industriale dell’energia&lt;/strong&gt; consumata dal tutto il paese Italia.

Nei &lt;strong&gt;20 anni&lt;/strong&gt; costeranno &lt;strong&gt;110 G€&lt;/strong&gt; di cui:

-Fotovoltaico__&lt;strong&gt;20 G€&lt;/strong&gt;
-assimilate___&lt;strong&gt;80 G€&lt;/strong&gt;
-altre________&lt;strong&gt;10G€&lt;/strong&gt;

Nella parte finale del link sopra riportato l’autorità per l’energia scrive:

&lt;strong&gt;Tuttavia tra gli aspetti da curare con la necessaria attenzione, vi sono:&lt;/strong&gt;

-omesso
- l’eventualità che emergano nel medio termine problemi di sostenibilità economica di livelli di incentivazione; già attualmente l’incentivazione delle rinnovabili pesa per oltre 3 miliardi di euro all’anno sulle bollette degli italiani (inclusi gli oneri connessi al pregresso sistema di incentivazione del CIP6), pari circa al 6% della spesa totale di una famiglia tipo, al netto delle imposte; nel perseguire gli obiettivi fissati dall’Europa, tali oneri potrebbero facilmente raddoppiare o triplicare; ciò potrebbe generare una instabilità dei modelli e dei livelli di incentivazione nel medio termine;

- gli aspetti di non equità redistributiva connessi all’attuale meccanismo di tipo parafiscale, che fa gravare gli oneri dell’incentivazione per le rinnovabili (peraltro maggiorati in bolletta dall’IVA) sui consumi di energia elettrica; come già ricordato, ad esempio, una famiglia numerosa (con maggiori consumi) è chiamata così a contribuire, al sostegno delle rinnovabili, più di un single benestante che mediamente meno consuma.

Riporto quanto già scritto come commento in altri articoli:

&lt;strong&gt;QUALORA ARRIVASSIMO ALLA PENURIA ENERGETICA
CONOSCEREMO E SPERIMENTEREMO LA SCHIAVITÙ
IN FORME MAI CONOSCIUTE PRIMA&lt;/strong&gt;

e aggiungo:

&lt;strong&gt;PERÒ REGREDIREMO PRIMA ALLO SFRUTTAMENTO
CONOSCIUTO NEI PRIMI CENTO ANNI DELL’ERA INDUSTRIALE
PER POI REGREDIRE SUCCESSIVAMENTE
A FORME DI SCHIAVITÙ MAI CONOSCIUTE PRIMA&lt;/strong&gt;
 
http://www.agoravox.it/Scenari-elettrici-post-crisi-al.html

Dedicato a coloro che dicono di preoccuparsi di cosa lasciano ai figli

Ecco per esempio di cosa invece non si preoccupano.

LADROCINIO AD OPERA DELLO STATO

PER RISPETTARE GLI OBBLIGHI VERSO L’EUROPA

COLA’ DECISI DA PRODI PER OTTEMPERARE

ALL’INSENSATEZZA DEL PROTOCOLLO DI KYOTO

SVUOTANDO LE TASCHE DEI CITTADINI</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ed io cosa ho scritto? Mica solo rinnovabili!<br />
Ecco i dati derivanti dalla lettura del seguente documento:</p>
	<p><a href='http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/pareri/090211.pdf' rel="nofollow" target="_blank">autorita.energia.it/allegati/docs/pareri/090211.pdf</a></p>
	<p><strong>A3</strong> rappresenta quasi il <strong>7% del costo della bolletta</strong> ossia rappresenta circa il <strong>24% del totale del costo industriale dell’energia</strong> consumata dal tutto il paese Italia.</p>
	<p>Nei <strong>20 anni</strong> costeranno <strong>110 G€</strong> di cui:</p>
	<p>-Fotovoltaico__<strong>20 G€</strong><br />
-assimilate___<strong>80 G€</strong><br />
-altre________<strong>10G€</strong></p>
	<p>Nella parte finale del link sopra riportato l’autorità per l’energia scrive:</p>
	<p><strong>Tuttavia tra gli aspetti da curare con la necessaria attenzione, vi sono:</strong></p>
	<p>-omesso<br />
- l’eventualità che emergano nel medio termine problemi di sostenibilità economica di livelli di incentivazione; già attualmente l’incentivazione delle rinnovabili pesa per oltre 3 miliardi di euro all’anno sulle bollette degli italiani (inclusi gli oneri connessi al pregresso sistema di incentivazione del CIP6), pari circa al 6% della spesa totale di una famiglia tipo, al netto delle imposte; nel perseguire gli obiettivi fissati dall’Europa, tali oneri potrebbero facilmente raddoppiare o triplicare; ciò potrebbe generare una instabilità dei modelli e dei livelli di incentivazione nel medio termine;</p>
	<p>- gli aspetti di non equità redistributiva connessi all’attuale meccanismo di tipo parafiscale, che fa gravare gli oneri dell’incentivazione per le rinnovabili (peraltro maggiorati in bolletta dall’IVA) sui consumi di energia elettrica; come già ricordato, ad esempio, una famiglia numerosa (con maggiori consumi) è chiamata così a contribuire, al sostegno delle rinnovabili, più di un single benestante che mediamente meno consuma.</p>
	<p>Riporto quanto già scritto come commento in altri articoli:</p>
	<p><strong>QUALORA ARRIVASSIMO ALLA PENURIA ENERGETICA<br />
CONOSCEREMO E SPERIMENTEREMO LA SCHIAVITÙ<br />
IN FORME MAI CONOSCIUTE PRIMA</strong></p>
	<p>e aggiungo:</p>
	<p><strong>PERÒ REGREDIREMO PRIMA ALLO SFRUTTAMENTO<br />
CONOSCIUTO NEI PRIMI CENTO ANNI DELL’ERA INDUSTRIALE<br />
PER POI REGREDIRE SUCCESSIVAMENTE<br />
A FORME DI SCHIAVITÙ MAI CONOSCIUTE PRIMA</strong></p>
	<p><a href='http://www.agoravox.it/Scenari-elettrici-post-crisi-al.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.agoravox.it/Scenari-elettrici-post-crisi-al.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www.agoravox.it/Scenari-elettrici-post-crisi-al.html</a></a></p>
	<p>Dedicato a coloro che dicono di preoccuparsi di cosa lasciano ai figli</p>
	<p>Ecco per esempio di cosa invece non si preoccupano.</p>
	<p>LADROCINIO AD OPERA DELLO STATO</p>
	<p>PER RISPETTARE GLI OBBLIGHI VERSO L’EUROPA</p>
	<p>COLA’ DECISI DA PRODI PER OTTEMPERARE</p>
	<p>ALL’INSENSATEZZA DEL PROTOCOLLO DI KYOTO</p>
	<p>SVUOTANDO LE TASCHE DEI CITTADINI
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

