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	<title>Comments on: Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 19:59:53 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1177</link>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2006 15:33:41 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1177</guid>
					<description>Per Vincenzo:
Da noi si parla anche di fertilizzanti. PuÃ² darsi che il dato non sia corretto cmq Pistoia Ã¨ zona di vivai. Recenti verifiche comunali e provinciali hanno messo in evidenza che, tra gli addetti al settore, c'Ã¨ stato, negli ultimi 20 anni, un aumento notevole di casi tumorali.
Spesso nelle piccole aziende vengono usati materiali (sia diserbanti che fertilizzanti) non sottoposti a controlli appropiati. Si parla anche di falde acquifere e pozzi inquinati, ecc.
Tanti propietari e gestori di vivai sono anche degl'accaniti ambientalisti...
Bah, che dire....</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Vincenzo:<br />
Da noi si parla anche di fertilizzanti. PuÃ² darsi che il dato non sia corretto cmq Pistoia Ã¨ zona di vivai. Recenti verifiche comunali e provinciali hanno messo in evidenza che, tra gli addetti al settore, c&#8217;Ã¨ stato, negli ultimi 20 anni, un aumento notevole di casi tumorali.<br />
Spesso nelle piccole aziende vengono usati materiali (sia diserbanti che fertilizzanti) non sottoposti a controlli appropiati. Si parla anche di falde acquifere e pozzi inquinati, ecc.<br />
Tanti propietari e gestori di vivai sono anche degl&#8217;accaniti ambientalisti&#8230;<br />
Bah, che dire&#8230;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: enrico73</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1176</link>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2006 21:59:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1176</guid>
					<description>Salve a tutti,

ovviamente risulta sempre difficile passare dalle parole ai fatti, anche quando le intenzioni siano tra le piÃ¹ nobili.
Mi riaggancio alle proposte avanzate da Daniele nel suo penultimo intervento.

Direi che l'idea dell'associazione esula da quello che era l'intento primario in quanto implicherebbe una qualche forma di organizzazione e impegno piÃ¹ o meno costante che contrasta con lo spirito del forum a cui partecipiamo che, al contrario, non presuppone alcuna dichiarazione di appartenenza ma rappresenta semplicemente un modo diretto e non vincolante di esprimere opinioni o fornire contributi personali. 
Il nostro sforzo deve continuare ad ispirarsi a  questi concetti e deve in qualche modo  indirizzarsi alla stesura di una sorta di appello che contempli tanto l'esigenza del rigore scientifico, avvertita da chi Ã¨ esperto in materia, quanto il bisogno di chiarezza e trasparenza,  senz'altro avvertiti in modo unanime ma particolarmente sentiti da chi esperto non Ã¨.

Lo spazio ideale per ospitare tale appello , per farlo conoscere e raccogliere eventualmente adesioni non puÃ² che essere un sito internet; a tal proposito in prima istanza io proporrei quello di Zona Nucleare, terreno ideale considerate le tematiche da esso trattate; Ã¨ ovvio che ciÃ² potrebbe avvenire solo dietro consenso e disponibilitÃ  dell'Amministratore, al quale perÃ² ragionevolmente dovrÃ  essere presentato un quadro piuttosto chiaro di ciÃ² che si intende fare e delle modalitÃ  prescelte.
Probabilmente si puÃ² prevedere anche un rafforzamento e una riorganizzazione delle argomentazioni contenute attualmente nel sito, magari facendo esplicito riferimento ad articoli come quelli dell'Ing. Romanello che oltre ad aver maggior visibilitÃ  fornirebbero occasioni di approfondimento ed elementi utili per valutare l'eventuale adesione all'appello stesso.

L'idea di contattare eventuali associazioni giÃ  attive nelle cittadine  sedi di installazioni nucleari Ã¨ fondamentalmente apprezzabile ma dobbiamo chiarire, sin dall'inizio, che la nostra iniziativa Ã¨ intrapresa nell'interesse di tutti i cittadini, indipendentemente dal loro coinvolgimento o meno dalle problematiche implicate dalla gestione delle scorie nucleari, in quanto in ultima analisi il nostro solo obiettivo dev'essere quello di sensibilzzare ed informare, nella speranza che l'eco arrivi anche alle alte sfere decisionali.

Sono piccoli suggerimenti che sottopongo alla vostra attenzione e mi riprometto, e spero voi tutti come me, di fornire presto proposte piÃ¹ concrete.

Vi ringrazio per l'attenzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Salve a tutti,</p>
	<p>ovviamente risulta sempre difficile passare dalle parole ai fatti, anche quando le intenzioni siano tra le piÃ¹ nobili.<br />
Mi riaggancio alle proposte avanzate da Daniele nel suo penultimo intervento.</p>
	<p>Direi che l&#8217;idea dell&#8217;associazione esula da quello che era l&#8217;intento primario in quanto implicherebbe una qualche forma di organizzazione e impegno piÃ¹ o meno costante che contrasta con lo spirito del forum a cui partecipiamo che, al contrario, non presuppone alcuna dichiarazione di appartenenza ma rappresenta semplicemente un modo diretto e non vincolante di esprimere opinioni o fornire contributi personali.<br />
Il nostro sforzo deve continuare ad ispirarsi a  questi concetti e deve in qualche modo  indirizzarsi alla stesura di una sorta di appello che contempli tanto l&#8217;esigenza del rigore scientifico, avvertita da chi Ã¨ esperto in materia, quanto il bisogno di chiarezza e trasparenza,  senz&#8217;altro avvertiti in modo unanime ma particolarmente sentiti da chi esperto non Ã¨.</p>
	<p>Lo spazio ideale per ospitare tale appello , per farlo conoscere e raccogliere eventualmente adesioni non puÃ² che essere un sito internet; a tal proposito in prima istanza io proporrei quello di Zona Nucleare, terreno ideale considerate le tematiche da esso trattate; Ã¨ ovvio che ciÃ² potrebbe avvenire solo dietro consenso e disponibilitÃ  dell&#8217;Amministratore, al quale perÃ² ragionevolmente dovrÃ  essere presentato un quadro piuttosto chiaro di ciÃ² che si intende fare e delle modalitÃ  prescelte.<br />
Probabilmente si puÃ² prevedere anche un rafforzamento e una riorganizzazione delle argomentazioni contenute attualmente nel sito, magari facendo esplicito riferimento ad articoli come quelli dell&#8217;Ing. Romanello che oltre ad aver maggior visibilitÃ  fornirebbero occasioni di approfondimento ed elementi utili per valutare l&#8217;eventuale adesione all&#8217;appello stesso.</p>
	<p>L&#8217;idea di contattare eventuali associazioni giÃ  attive nelle cittadine  sedi di installazioni nucleari Ã¨ fondamentalmente apprezzabile ma dobbiamo chiarire, sin dall&#8217;inizio, che la nostra iniziativa Ã¨ intrapresa nell&#8217;interesse di tutti i cittadini, indipendentemente dal loro coinvolgimento o meno dalle problematiche implicate dalla gestione delle scorie nucleari, in quanto in ultima analisi il nostro solo obiettivo dev&#8217;essere quello di sensibilzzare ed informare, nella speranza che l&#8217;eco arrivi anche alle alte sfere decisionali.</p>
	<p>Sono piccoli suggerimenti che sottopongo alla vostra attenzione e mi riprometto, e spero voi tutti come me, di fornire presto proposte piÃ¹ concrete.</p>
	<p>Vi ringrazio per l&#8217;attenzione.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: Vittorio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1174</link>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 23:15:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1174</guid>
					<description>Da ing. civile voglio solamente precisare che le lastre da copertura in materiale composito cemento-amianto (comunemente chiamate eternit dal nome dell'azienda che le produceva, onduline in relta Ã¨ una societÃ  che tutt'ora produce coperture e sottocoperture fibrobituminose senza amianto) non sono pericolose se non vengono toccate, i rilasci di amianto sono trascurabili il pericolo di questi materiali era dovuto soprattutto alla fase di produzione e di posa in opera. Gran parte delle vittime sono state infatti gli addetti delle aziende che producevano tali manufatti.  Al giorno d'oggi (la produzione dovrebbe essere cessata con l'entrata in vigore della legge 257/92) il pericolo puÃ² derivare da una eventuale rimozione di tali manufatti che infatti prevede precise operazioni.
I fertilizzanti che io sappia non sono cosÃ¬ dannosi mentre lo sono i diserbanti.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Da ing. civile voglio solamente precisare che le lastre da copertura in materiale composito cemento-amianto (comunemente chiamate eternit dal nome dell&#8217;azienda che le produceva, onduline in relta Ã¨ una societÃ  che tutt&#8217;ora produce coperture e sottocoperture fibrobituminose senza amianto) non sono pericolose se non vengono toccate, i rilasci di amianto sono trascurabili il pericolo di questi materiali era dovuto soprattutto alla fase di produzione e di posa in opera. Gran parte delle vittime sono state infatti gli addetti delle aziende che producevano tali manufatti.  Al giorno d&#8217;oggi (la produzione dovrebbe essere cessata con l&#8217;entrata in vigore della legge 257/92) il pericolo puÃ² derivare da una eventuale rimozione di tali manufatti che infatti prevede precise operazioni.<br />
I fertilizzanti che io sappia non sono cosÃ¬ dannosi mentre lo sono i diserbanti.<br />
Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1173</link>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 23:08:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1173</guid>
					<description>Ciao Edoardo.
I miei esempi volevano solo essere la dimostrazione di come sia stata gestita sino ad ora l'ereditÃ  nucleare. Mi rendo conto anche io che parlare solo del problema nucleare come il padre di tutti i mali Ã¨ riduttivo e sbagliato. Da quando ci alziamo a quando andiamo a letto stiamo in una societÃ  che convive con l'inquinamento (di tutti i tipi). 
Un inquinamento subdolo e sicuramente piÃ¹ devastante di quello nucleare.
Basta attraversare le barriere autostradali a Firenze Nord per sentire &quot;che aria tira&quot; dalla discarica lÃ¬ vicina, oppure stare qualche ora nelle vicinaze dell'aereoporto per respirare un pÃ² di JPL sversato dagli aerei, come hanno denunciato gli abitanti della zona, che alcune mattine si svegliavano con il bruciore agli occhi e il puzzo di benzina.

Quello che vorrei succedesse (e su questo siamo daccordo) Ã¨ che finalmente i veli dell'ipocrisia fossero gettati al vento e ci dicessimo le cose come stanno veramente! 
Ma ci deve essere una partenza. Io proponevo di partire dal problema delle scorie nucleari perchÃ© Ã© il tema che ci accomuna in questa discussione e anche il tema piÃ¹ attuale, visto che siamo arrivati veramente all'emergenza sicurezza in Italia. Se poi la nostra discussione porta alla realizzazione di qualcosa di concreto la useremo sicuramente per affrontare gli altri problemi, svincolandoci dal nucleare e affrontando i mali che il nostro modo di vivere ci costringe ad accettare (ricordiamoci che noi siamo i produttori e noi i consumatori). 
Vogliamo partire dal problema dell'inquinamento chimico degli alimenti? Dal problema dei rifiuti urbani? Non c'Ã© problema. Cetto che il &quot;nucleare&quot; e le &quot;scorie radioattive&quot; offrono una visibilitÃ  mediatica enorme (il fatto che nessuno ne voglia parlare ne Ã¨ la conferma). Guardate cosa Ã¨ successo con l'avvelenamento della spia russa. Tutti ha parlare prima del polonio e poi d icosa a fatto il Milan in campionato!. Se ora uscisse in libreria un libro dal titolo: &quot;Polonio e le altre (radiazioni) &quot; diventerebbe un best seller! 
Secondo me si deve partire da un problema circoscritto e il problema nucleare lo Ã¨.

Propongo quindi di andre oltre e vi chiedo se siete disponibili ad impegnare un pÃ² del vostro tempo per fare qualcosa su questo aspeto: la soluzione del problema delle scorie radiaottive. Io la mia proposta l'ho fatta. Adesso aspetto le vostre.

Ciao.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ciao Edoardo.<br />
I miei esempi volevano solo essere la dimostrazione di come sia stata gestita sino ad ora l&#8217;ereditÃ  nucleare. Mi rendo conto anche io che parlare solo del problema nucleare come il padre di tutti i mali Ã¨ riduttivo e sbagliato. Da quando ci alziamo a quando andiamo a letto stiamo in una societÃ  che convive con l&#8217;inquinamento (di tutti i tipi).<br />
Un inquinamento subdolo e sicuramente piÃ¹ devastante di quello nucleare.<br />
Basta attraversare le barriere autostradali a Firenze Nord per sentire &#8220;che aria tira&#8221; dalla discarica lÃ¬ vicina, oppure stare qualche ora nelle vicinaze dell&#8217;aereoporto per respirare un pÃ² di JPL sversato dagli aerei, come hanno denunciato gli abitanti della zona, che alcune mattine si svegliavano con il bruciore agli occhi e il puzzo di benzina.</p>
	<p>Quello che vorrei succedesse (e su questo siamo daccordo) Ã¨ che finalmente i veli dell&#8217;ipocrisia fossero gettati al vento e ci dicessimo le cose come stanno veramente!<br />
Ma ci deve essere una partenza. Io proponevo di partire dal problema delle scorie nucleari perchÃ© Ã© il tema che ci accomuna in questa discussione e anche il tema piÃ¹ attuale, visto che siamo arrivati veramente all&#8217;emergenza sicurezza in Italia. Se poi la nostra discussione porta alla realizzazione di qualcosa di concreto la useremo sicuramente per affrontare gli altri problemi, svincolandoci dal nucleare e affrontando i mali che il nostro modo di vivere ci costringe ad accettare (ricordiamoci che noi siamo i produttori e noi i consumatori).<br />
Vogliamo partire dal problema dell&#8217;inquinamento chimico degli alimenti? Dal problema dei rifiuti urbani? Non c&#8217;Ã© problema. Cetto che il &#8220;nucleare&#8221; e le &#8220;scorie radioattive&#8221; offrono una visibilitÃ  mediatica enorme (il fatto che nessuno ne voglia parlare ne Ã¨ la conferma). Guardate cosa Ã¨ successo con l&#8217;avvelenamento della spia russa. Tutti ha parlare prima del polonio e poi d icosa a fatto il Milan in campionato!. Se ora uscisse in libreria un libro dal titolo: &#8220;Polonio e le altre (radiazioni) &#8221; diventerebbe un best seller!<br />
Secondo me si deve partire da un problema circoscritto e il problema nucleare lo Ã¨.</p>
	<p>Propongo quindi di andre oltre e vi chiedo se siete disponibili ad impegnare un pÃ² del vostro tempo per fare qualcosa su questo aspeto: la soluzione del problema delle scorie radiaottive. Io la mia proposta l&#8217;ho fatta. Adesso aspetto le vostre.</p>
	<p>Ciao.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1172</link>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 20:58:04 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1172</guid>
					<description>P.S.: l'esclamazione non Ã¨ rivolta a nessuno dei partecipanti al forum. E' un'invettiva contro l'ipocrisia ambientalista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>P.S.: l&#8217;esclamazione non Ã¨ rivolta a nessuno dei partecipanti al forum. E&#8217; un&#8217;invettiva contro l&#8217;ipocrisia ambientalista.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1171</link>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 20:51:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1171</guid>
					<description>Anch'io sono toscano, di Pistoia. Noi abbiamo il problema dell'amianto che, in una nota industria ferrotranviaria, ha provocato diversi decessi. Per quel che mi riguarda, come ho giÃ  detto in passato, avrei piÃ¹ paura ad abitare vicino ad un vecchio deposito di carrozze di treni pieni di amianto o a delle tettoie sempre dello stesso materiale ( la cosidette &quot;onduline&quot;) che ad 1 km da un deposito di scorie nucleari o da una centrale. L'amianto esposto agli agenti atmosferici si disfa lentamente e i microscopici &quot;aghi&quot; presenti nelle polveri si depositano nell'apparato respiratorio favorendo formazioni tumorali (asbestosi)
Questo per rimarcare la mentalitÃ  comune al riguardo di sicurezza: ci sono dei composti chimici (es. solventi per vernici, composti per esplosivi, acidi per lo sviluppo di foto, particolari fertilizzanti ecc) che, contenendo benzene, arsenico, mercurio piombo ecc. sono pericolosissimi. Ci sono delle scorie chimiche a base di benzene e cianuro che, a solo contatto con l'aria, emettono gas.
Mentre la radioattivitÃ  nel tempo diminuisce, la velenositÃ  di questi composti rimane costante nel tempo (come giÃ  afferma in un suo scritto il Dott. Romanello) 
Questa roba, che dovrebbe essere messa in sicurezza come e piÃ¹ delle scorie nucleari, spesso viene racchiusa alla meno peggio in bidoni ed abbandonate (alle volte seppellite di nascosto) in campagna. Tralasciando l'annosa questione dello smaltimento dei rifiuti urbani (diossina), vorrei attirare la vostra attenzione su quest'aspetto: mentre per le scorie nucleari ci siamo preoccupati di trovare il modo di stoccarle in sicurezza per lunghi periodi (volontÃ  politica permettendo) e ad alti livelli di tecnologia, per un'infinitÃ  di rifiuti chimici nessuno dice e, sopratutto, fa niente! Sicuramente per lo smaltimento di queste sostanze non sono stati fatti studi fisici, geologici e chimici com'Ã¨ stato fatto per i residui atomici.
Concludo dicendo che, ad oggi, che si sta perfezionando il ciclo di riutilizzo ed incenerimento delle scorie nucleari (quindi non solo il deposito in siti stabili) per una miriade di agenti inquinanti e tossici non ci si pone neanche il problema.
Questo Ã¨ il frutto della disinformazione e sopratutto dell'ottusitÃ  ambientalista che pensa che sia sufficiente eliminare il nucleare per avere un mondo piÃ¹ sicuro e vivibile!...Ma fatemi il piacere!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Anch&#8217;io sono toscano, di Pistoia. Noi abbiamo il problema dell&#8217;amianto che, in una nota industria ferrotranviaria, ha provocato diversi decessi. Per quel che mi riguarda, come ho giÃ  detto in passato, avrei piÃ¹ paura ad abitare vicino ad un vecchio deposito di carrozze di treni pieni di amianto o a delle tettoie sempre dello stesso materiale ( la cosidette &#8220;onduline&#8221;) che ad 1 km da un deposito di scorie nucleari o da una centrale. L&#8217;amianto esposto agli agenti atmosferici si disfa lentamente e i microscopici &#8220;aghi&#8221; presenti nelle polveri si depositano nell&#8217;apparato respiratorio favorendo formazioni tumorali (asbestosi)<br />
Questo per rimarcare la mentalitÃ  comune al riguardo di sicurezza: ci sono dei composti chimici (es. solventi per vernici, composti per esplosivi, acidi per lo sviluppo di foto, particolari fertilizzanti ecc) che, contenendo benzene, arsenico, mercurio piombo ecc. sono pericolosissimi. Ci sono delle scorie chimiche a base di benzene e cianuro che, a solo contatto con l&#8217;aria, emettono gas.<br />
Mentre la radioattivitÃ  nel tempo diminuisce, la velenositÃ  di questi composti rimane costante nel tempo (come giÃ  afferma in un suo scritto il Dott. Romanello)<br />
Questa roba, che dovrebbe essere messa in sicurezza come e piÃ¹ delle scorie nucleari, spesso viene racchiusa alla meno peggio in bidoni ed abbandonate (alle volte seppellite di nascosto) in campagna. Tralasciando l&#8217;annosa questione dello smaltimento dei rifiuti urbani (diossina), vorrei attirare la vostra attenzione su quest&#8217;aspetto: mentre per le scorie nucleari ci siamo preoccupati di trovare il modo di stoccarle in sicurezza per lunghi periodi (volontÃ  politica permettendo) e ad alti livelli di tecnologia, per un&#8217;infinitÃ  di rifiuti chimici nessuno dice e, sopratutto, fa niente! Sicuramente per lo smaltimento di queste sostanze non sono stati fatti studi fisici, geologici e chimici com&#8217;Ã¨ stato fatto per i residui atomici.<br />
Concludo dicendo che, ad oggi, che si sta perfezionando il ciclo di riutilizzo ed incenerimento delle scorie nucleari (quindi non solo il deposito in siti stabili) per una miriade di agenti inquinanti e tossici non ci si pone neanche il problema.<br />
Questo Ã¨ il frutto della disinformazione e sopratutto dell&#8217;ottusitÃ  ambientalista che pensa che sia sufficiente eliminare il nucleare per avere un mondo piÃ¹ sicuro e vivibile!&#8230;Ma fatemi il piacere!!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1170</link>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2006 00:32:23 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1170</guid>
					<description>Inanzi tutto un grazie a tutti quelli che partecipano a questo dialogo.
 
A Edoardo dico che mi sono avvicinato al nucleare partendo dal cassonetto, cioe dai rifiuti e dalla loro gestione (non solo italiana ma europea). Per necessitÃ  ho dovuto fare la strada al contrario e arrivare a conoscere l'energia nucleare. Penso di essere una persona comune, nel senso che mi sono avvicinato a questo discorso senza preconcetti o faziositÃ . Due anni fÃ  non conoscevo Scanzano, ne conoscevo esattamente cosa era successo a Chernobyl. Sono la persona che da solo e con grande sforzo, grazie a internet e alle possibilitÃ  che il nostro tempo dÃ  di incontrare le persone, si Ã¨ fatto la sua idea. No Vittorio per ora, per ora, non ho cambiato idea. Ma Ã¨ la mia idea e, dialogando con le persone, ho scoperto che le verotÃ  non sono assolute ma relative e se sarÃ² convinto della bontÃ  della soluzione la cambierÃ².

Adesso perÃ² Ã¨ il momento di porre le basi di un nuovo modo di affrontare questo problema e, sono convinto, che noi siamo l'esempio di come pur partendo da differenti opinioni si riesca a trovare un comun denominatore:  nel nostro caso&quot;la questione rifiuti&quot; che Ã¨ il problema, sia per chi crede nel nucleare, sia per chi non ci crede. 
Se non risolviamo questo problema non si puÃ² andare avanti. 
Qui sarebbe da chiedere a tutti noi una cosa: la prima era nucleare (ipotizzando che il rilancio del nucleare sarÃ  la seconda) ha veramente preso in considerazione il problema delle scorie oppure si Ã¨ dedicata solo allo sviluppo del processo pensando che prima o poi la tecnologia avrebbe risolto il problema? PerchÃ© il nostro progetto potrebbe essere un nuovo modo di vedere il nucleare. Potrebbe anche essere l'esempio di come porsi sulle scelte energetiche. Una sorta di Valutatizione di Impiatto Ambientale che indirizzi i progetti energetici e non il contrario. 
Pensate che scompiglio tra ambientalisti (canonizzati ) ed industriali (pietrificati) sulle loro posizioni. Non saprebbero piÃ¹ che fare e, forse, ci sarebbe spazio per un nuovo modello di sviluppo  che vede dialogare i campi opposti (che poi opposti non sono) per risolvere il problema.

A detto bene Enrico. Con cosa partiamo?
Potremmo partire con un'associzione (che non costa niente) con una sede virtuale (un sito che costa poco) dove appendere il manifesto e raccogliere adesioni. 
Magari mettendoci giÃ  del materiale, perchÃ© le persone (i cittadini), cioÃ¨ noi, possano  iniziare a conoscere questa tecnologia. Cosi che si rendano conto che lo &quot;scienziato nucleare&quot; non Ã¨ un extra-terrestre ma una persona come noi e che &quot;la fissione nucleare&quot; non Ã¨ una &quot;bomba&quot; ma uno dei modi di produrre &quot;energia&quot;.
Cosi che inizino a guardarsi in giro e passando per una strada di Roma sapere che a pochi metri ci sono rifiuti pericolosissimi (penso che molti romani sappiano molto poco di quello che c'Ã© alla Casaccia) e si incazzino un pÃ², cosÃ¬ come molti Toscani (come me) finalmente possano sapere che a Pisa c'Ã© un reattore del CISAM disattivato nella cui piscina di decadimento ci sono ancora le berre irraggiate.

L'associazione, e qui ognuno di noi impegnerebbe un pÃ² del suo tempo nella sua residenza, potrebbe dare informazioni e avvicinare la gente a questo problema.
 
Ci sono regioni che vivono quotidianamete questo problema (dice bene Enrico) e che hanno creato dei gruppi cittadini. Potremmo contattarli e... come fÃ  il sasso gettato in uno stagno... allargare i cerchi della conoscenza.

E solo un'idea. Sicuramente sentita, come dimostra la lunghezza, ma solo un'idea.
Ditemi la vostra.

p.s.
Gauss 2 e Vittorio Ã¨ un piacere riavervi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Inanzi tutto un grazie a tutti quelli che partecipano a questo dialogo.</p>
	<p>A Edoardo dico che mi sono avvicinato al nucleare partendo dal cassonetto, cioe dai rifiuti e dalla loro gestione (non solo italiana ma europea). Per necessitÃ  ho dovuto fare la strada al contrario e arrivare a conoscere l&#8217;energia nucleare. Penso di essere una persona comune, nel senso che mi sono avvicinato a questo discorso senza preconcetti o faziositÃ . Due anni fÃ  non conoscevo Scanzano, ne conoscevo esattamente cosa era successo a Chernobyl. Sono la persona che da solo e con grande sforzo, grazie a internet e alle possibilitÃ  che il nostro tempo dÃ  di incontrare le persone, si Ã¨ fatto la sua idea. No Vittorio per ora, per ora, non ho cambiato idea. Ma Ã¨ la mia idea e, dialogando con le persone, ho scoperto che le verotÃ  non sono assolute ma relative e se sarÃ² convinto della bontÃ  della soluzione la cambierÃ².</p>
	<p>Adesso perÃ² Ã¨ il momento di porre le basi di un nuovo modo di affrontare questo problema e, sono convinto, che noi siamo l&#8217;esempio di come pur partendo da differenti opinioni si riesca a trovare un comun denominatore:  nel nostro caso&#8221;la questione rifiuti&#8221; che Ã¨ il problema, sia per chi crede nel nucleare, sia per chi non ci crede.<br />
Se non risolviamo questo problema non si puÃ² andare avanti.<br />
Qui sarebbe da chiedere a tutti noi una cosa: la prima era nucleare (ipotizzando che il rilancio del nucleare sarÃ  la seconda) ha veramente preso in considerazione il problema delle scorie oppure si Ã¨ dedicata solo allo sviluppo del processo pensando che prima o poi la tecnologia avrebbe risolto il problema? PerchÃ© il nostro progetto potrebbe essere un nuovo modo di vedere il nucleare. Potrebbe anche essere l&#8217;esempio di come porsi sulle scelte energetiche. Una sorta di Valutatizione di Impiatto Ambientale che indirizzi i progetti energetici e non il contrario.<br />
Pensate che scompiglio tra ambientalisti (canonizzati ) ed industriali (pietrificati) sulle loro posizioni. Non saprebbero piÃ¹ che fare e, forse, ci sarebbe spazio per un nuovo modello di sviluppo  che vede dialogare i campi opposti (che poi opposti non sono) per risolvere il problema.</p>
	<p>A detto bene Enrico. Con cosa partiamo?<br />
Potremmo partire con un&#8217;associzione (che non costa niente) con una sede virtuale (un sito che costa poco) dove appendere il manifesto e raccogliere adesioni.<br />
Magari mettendoci giÃ  del materiale, perchÃ© le persone (i cittadini), cioÃ¨ noi, possano  iniziare a conoscere questa tecnologia. Cosi che si rendano conto che lo &#8220;scienziato nucleare&#8221; non Ã¨ un extra-terrestre ma una persona come noi e che &#8220;la fissione nucleare&#8221; non Ã¨ una &#8220;bomba&#8221; ma uno dei modi di produrre &#8220;energia&#8221;.<br />
Cosi che inizino a guardarsi in giro e passando per una strada di Roma sapere che a pochi metri ci sono rifiuti pericolosissimi (penso che molti romani sappiano molto poco di quello che c&#8217;Ã© alla Casaccia) e si incazzino un pÃ², cosÃ¬ come molti Toscani (come me) finalmente possano sapere che a Pisa c&#8217;Ã© un reattore del CISAM disattivato nella cui piscina di decadimento ci sono ancora le berre irraggiate.</p>
	<p>L&#8217;associazione, e qui ognuno di noi impegnerebbe un pÃ² del suo tempo nella sua residenza, potrebbe dare informazioni e avvicinare la gente a questo problema.</p>
	<p>Ci sono regioni che vivono quotidianamete questo problema (dice bene Enrico) e che hanno creato dei gruppi cittadini. Potremmo contattarli e&#8230; come fÃ  il sasso gettato in uno stagno&#8230; allargare i cerchi della conoscenza.</p>
	<p>E solo un&#8217;idea. Sicuramente sentita, come dimostra la lunghezza, ma solo un&#8217;idea.<br />
Ditemi la vostra.</p>
	<p>p.s.<br />
Gauss 2 e Vittorio Ã¨ un piacere riavervi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: Vittorio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1169</link>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 15:13:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1169</guid>
					<description>L'iniziativa Ã¨ senz'altro interessante, ho dei dubbi sul promotore dell'iniziativa visto che ha sempre criticato duramente chi come me crede in questa tecnologia.............. .
Forse le persone cambiano........chi lo sa!
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>L&#8217;iniziativa Ã¨ senz&#8217;altro interessante, ho dei dubbi sul promotore dell&#8217;iniziativa visto che ha sempre criticato duramente chi come me crede in questa tecnologia&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.. .<br />
Forse le persone cambiano&#8230;&#8230;..chi lo sa!<br />
Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1168</link>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 12:23:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1168</guid>
					<description>Anch'io sono d'accordo con l'iniziativa.
Penso, inoltre, che la gente debba essere incoraggiata, invogliata ad ascoltare chi parla ed informa sul nucleare.
Quando ero un antinuclearista ascoltavo solo chi dava addosso a questa forma di energia. Poi decisi di approfondire tutte quelle critiche che, a dire il vero, mi sembravano un po' troppo esagerate.
Ho avuto la fortuna di conoscere tecnici ed ingegneri che  mi hanno aiutato in questa mia voglia di saperne di piÃ¹. Ma perchÃ¨ ero io che avevo deciso di andare aldilÃ  dei pregiudizi e delle ideologie verdi...Ero disposto ad ascoltare con senso critico!
CosÃ¬ tutti i problemi insormontabili relativi all'uso pacifico del nucleare sono stati sfatati. Col comune cittadino si dovrÃ  prima insistere sull'invogliarlo ad ascoltare pacatamente poi, dargli tutte le nozioni tecnico-scientifiche sul nucleare in sÃ¨, sulle scorie, ecc.
Grazie per l'attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Anch&#8217;io sono d&#8217;accordo con l&#8217;iniziativa.<br />
Penso, inoltre, che la gente debba essere incoraggiata, invogliata ad ascoltare chi parla ed informa sul nucleare.<br />
Quando ero un antinuclearista ascoltavo solo chi dava addosso a questa forma di energia. Poi decisi di approfondire tutte quelle critiche che, a dire il vero, mi sembravano un po&#8217; troppo esagerate.<br />
Ho avuto la fortuna di conoscere tecnici ed ingegneri che  mi hanno aiutato in questa mia voglia di saperne di piÃ¹. Ma perchÃ¨ ero io che avevo deciso di andare aldilÃ  dei pregiudizi e delle ideologie verdi&#8230;Ero disposto ad ascoltare con senso critico!<br />
CosÃ¬ tutti i problemi insormontabili relativi all&#8217;uso pacifico del nucleare sono stati sfatati. Col comune cittadino si dovrÃ  prima insistere sull&#8217;invogliarlo ad ascoltare pacatamente poi, dargli tutte le nozioni tecnico-scientifiche sul nucleare in sÃ¨, sulle scorie, ecc.<br />
Grazie per l&#8217;attenzione
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Sogin - la finanziaria 2007 produrrà  un cambio al vertice by: enrico73</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1167</link>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2006 22:37:14 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/29/sogin-finanziaria-2007-cambio-vertice/#comment-1167</guid>
					<description>Salve a tutti,

sono del parere che le imprese piÃ¹ ardue siano quelle che alla fine riservano le maggiori soddisfazioni. E la definizione del manifesto proposto da Daniele rientra a buon diritto in questo ristretto novero.

Condivido le preoccupazioni di Gauss sullo scarso appeal che una tematica del genere esercita sulle persone, soprattutto su quelle che sentono meno il problema in quanto, magari, &quot;geograficamente&quot; distante.
Proviamo perÃ² almeno per un attimo ad immedesimarci in chi questo problema lo sente vicino, come , ad esempio, gli abitanti delle cittadine (Saluggia,Trino, Caorso, Bosco Marengo, Latina, Rotondella, solo per citarne alcune) nel cui territorio sorgono installazioni in cui attualmente siano stoccati,ad esempio, rifiuti radioattivi liquidi.

Anche per una questione di solidarietÃ  nei loro confronti (sinora non hanno fatto alcuna protesta clamorosa pur dovendo convivere con un potenziale pericolo mentre a Scanzano la popolazione Ã¨ scesa in piazza legittimamente pur non avendo visto transitare neanche un fusto di rifiuti) occorre sensibilizzare l'opinione pubblica e sollecitare i nostri amministratori politici a fornire risposte concrete sul cosa si stÃ  facendo o non si stÃ  facendo, sul cosa si intende fare e come lo si vuole fare.

E' assodato che le scorie liquide dovranno essere trattate in loco e quindi condizionate, in attesa del trasferimento ad un deposito.
Gli elementi di combustibile verranno invece trattati all'estero (a caro prezzo !) e fra vent'anni ritorneranno, condizionati, in Italia per essere stoccati definitivamente.

E' chiaro che questo Ã¨ l'orizzonte temporale entro cui dovranno essere sciolte le riserve per la costruzione di un deposito, che assicuri anche lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi prodotti annualmente in campo medico e di quelli prodotti dallo smantellamento accelerato degli impianti nucleari (se si intende proseguire con questa strategia).

Vent'anni sembrano tanti ma rischiano di divenire troppo pochi se non si indicano sin da ora delle precise direttive unanimamente condivise e  ci si impegni a seguirle, indipendentemente dalle coalizioni politiche che nel frattempo si succederanno al governo del paese.
In sostanza serve una programmazione di lungo periodo che fissi gli obiettivi da raggiungere, definisca le strategie e garantisca una informazione costante e puntuale sullo stato di avanzamento del piano.

Noi tutti possiamo dare il nostro contributo, ciascuno in base alle proprie conoscenze e personali convinzioni; al limite proviamo ad armonizzare le nostre posizioni nel senso di individuare ciÃ² che condividiamo: queste considerazioni potrebbero essere uno spunto per formulare il decalogo.

Con cosa partiamo ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Salve a tutti,</p>
	<p>sono del parere che le imprese piÃ¹ ardue siano quelle che alla fine riservano le maggiori soddisfazioni. E la definizione del manifesto proposto da Daniele rientra a buon diritto in questo ristretto novero.</p>
	<p>Condivido le preoccupazioni di Gauss sullo scarso appeal che una tematica del genere esercita sulle persone, soprattutto su quelle che sentono meno il problema in quanto, magari, &#8220;geograficamente&#8221; distante.<br />
Proviamo perÃ² almeno per un attimo ad immedesimarci in chi questo problema lo sente vicino, come , ad esempio, gli abitanti delle cittadine (Saluggia,Trino, Caorso, Bosco Marengo, Latina, Rotondella, solo per citarne alcune) nel cui territorio sorgono installazioni in cui attualmente siano stoccati,ad esempio, rifiuti radioattivi liquidi.</p>
	<p>Anche per una questione di solidarietÃ  nei loro confronti (sinora non hanno fatto alcuna protesta clamorosa pur dovendo convivere con un potenziale pericolo mentre a Scanzano la popolazione Ã¨ scesa in piazza legittimamente pur non avendo visto transitare neanche un fusto di rifiuti) occorre sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica e sollecitare i nostri amministratori politici a fornire risposte concrete sul cosa si stÃ  facendo o non si stÃ  facendo, sul cosa si intende fare e come lo si vuole fare.</p>
	<p>E&#8217; assodato che le scorie liquide dovranno essere trattate in loco e quindi condizionate, in attesa del trasferimento ad un deposito.<br />
Gli elementi di combustibile verranno invece trattati all&#8217;estero (a caro prezzo !) e fra vent&#8217;anni ritorneranno, condizionati, in Italia per essere stoccati definitivamente.</p>
	<p>E&#8217; chiaro che questo Ã¨ l&#8217;orizzonte temporale entro cui dovranno essere sciolte le riserve per la costruzione di un deposito, che assicuri anche lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi prodotti annualmente in campo medico e di quelli prodotti dallo smantellamento accelerato degli impianti nucleari (se si intende proseguire con questa strategia).</p>
	<p>Vent&#8217;anni sembrano tanti ma rischiano di divenire troppo pochi se non si indicano sin da ora delle precise direttive unanimamente condivise e  ci si impegni a seguirle, indipendentemente dalle coalizioni politiche che nel frattempo si succederanno al governo del paese.<br />
In sostanza serve una programmazione di lungo periodo che fissi gli obiettivi da raggiungere, definisca le strategie e garantisca una informazione costante e puntuale sullo stato di avanzamento del piano.</p>
	<p>Noi tutti possiamo dare il nostro contributo, ciascuno in base alle proprie conoscenze e personali convinzioni; al limite proviamo ad armonizzare le nostre posizioni nel senso di individuare ciÃ² che condividiamo: queste considerazioni potrebbero essere uno spunto per formulare il decalogo.</p>
	<p>Con cosa partiamo ?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>

