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	<title>Comments on: Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 19:58:50 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1267</link>
		<pubDate>Wed, 03 Jan 2007 11:56:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1267</guid>
					<description>Sono d'accordo col Sig. Basini e Marco.
Proprio a Marco voglio sottolineare che il know - how c'Ã¨ ancora anche se ha dobutto difendersi con i denti per non essere ghettizzato. La nascita nel 2005 dell'ANSALDO NUCLEARE (Finmeccanica) a Genova che sta partecipando alla costruzione della nuova centrale nucleare a Chernavoda in Romania (nuovo membro CEE) ci fa ben sperare.

Grazie per l'attenzione</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sono d&#8217;accordo col Sig. Basini e Marco.<br />
Proprio a Marco voglio sottolineare che il know - how c&#8217;Ã¨ ancora anche se ha dobutto difendersi con i denti per non essere ghettizzato. La nascita nel 2005 dell&#8217;ANSALDO NUCLEARE (Finmeccanica) a Genova che sta partecipando alla costruzione della nuova centrale nucleare a Chernavoda in Romania (nuovo membro CEE) ci fa ben sperare.</p>
	<p>Grazie per l&#8217;attenzione
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: Marco</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1257</link>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2007 22:12:02 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1257</guid>
					<description>E pensare che la GE avrebbe avuto pure uno stabilimento italiano (il Nuovo Pignone di Firenze). E pensare che nello stabilimento ci sono ancora le campate N (indovinate cosa stava a significare N). E pensare che all'ingresso di ingegneria a Firenze c'Ã¨ una bellissima turbina per l'arricchimento dell'uranio. 

Al di lÃ  degli aspetti economici, la perdita di tutto questo know-how Ã¨ secondo me l'aspetto piÃ¹ tragico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>E pensare che la GE avrebbe avuto pure uno stabilimento italiano (il Nuovo Pignone di Firenze). E pensare che nello stabilimento ci sono ancora le campate N (indovinate cosa stava a significare N). E pensare che all&#8217;ingresso di ingegneria a Firenze c&#8217;Ã¨ una bellissima turbina per l&#8217;arricchimento dell&#8217;uranio. </p>
	<p>Al di lÃ  degli aspetti economici, la perdita di tutto questo know-how Ã¨ secondo me l&#8217;aspetto piÃ¹ tragico.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: Giovanni Basini</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1244</link>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2006 01:34:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1244</guid>
					<description>Perdonatemi per l'intervento guastafeste.

Daniele quando dici: - IL COMBUSTIBILE NUCLEARE NON SAPPIAMO COME SMALTIRLO E Lâ€™UNICA SOLUZIONE Eâ€™ NASCONDERLO SOTTO IL TAPPETO -

Dici una cosa

A) errata, sappiamo come smaltirlo, appunto buttandolo sotto terra o altrove. 

B) intellettualmente scorretta, NESSUNA scoria viene smaltita altro che buttandola da qualche parte in qualche forma. E ciÃ² per le leggi di conservazione, non perchÃ¨ siamo dei cattivoni.

C) autolesionista, perchÃ¨ dicendo una cosa simile dai corda a chi vuole buttare &quot;sotto il tappeto&quot;, pardon SOPRA, cioÃ¨ in atmosfera, scorie ben piÃ¹ numerose, ed egualmente pericolose, di quelle nucleari. Non mi dire che le rinnovabili coprono il carico tolto al nucleare perchÃ¨ altrimenti mi uccidi dal ridere!

------

Detto questo mi pregio di sottolineare che buttando continuamente un grammo di scorie, anche non vetrificate, ogni tot. km3 di oceano non si verificherebbe alcun aumento rilevabile di alcuna patologia per alcunchÃ¨ di vivente. Ci sono megatonnellate di uranio sparse nell'acqua (40% del totale stimato mondiale giusto?) eppure non stiamo morendo in massa da quando abbiam cominciato a mangiare pesce e bere acqua dissalata. L'ambiente ha contenuto l'energia sprigionata dal maglio nucleare dell'uomo, l'ha contenuta racchiusa nella materia, ce l'ha ridotta in secoli. Pensare che l'ambiente non possa reggere una cosÃ¬ minima frazione dell'energia contenuta in esso [che peraltro nemmeno Ã¨ mai uscita, perchÃ¨ le centrali nucleari SONO parte dell'ambiente] Ã¨ puerile. Se il problema Ã¨ la radiotossicitÃ  verso l'uomo bene sia chiaro che essa Ã¨ conseguenza della CONCENTRAZIONE delle scorie, non della loro semplice esistenza sulla superficie, limitiamoci a prenderle e diluirle di materiale inerte. Nessuna fiala di nitroglicerina puo' esplodere se la si Ã¨ diluita nel sangue di cento pazienti come medicina! [e succede sul serio] Viceversa puo' fargli bene! 

Prendiamo atto dell'ormesi e cominciamo a comportarci da persone razionali, senza l'idiota tabÃ¹ delle scorie pericolose. 

La Convenzione di Londra ha proibito lo smaltimento in mare, semplicemente perchÃ¨ sarebbe stato un &quot;disinnescare la mina&quot; sgradito alle compagnie petrolifere, le vere &quot;antinucleariste&quot;. Per quanto mi riguarda io, a prescindere dal diritto internazionale e dal senso comune idiota prevalente, continuo a gridare l'esistenza di uno smaltimento SICURO &lt;strong&gt;ED &lt;/strong&gt;ECONOMICO delle scorie, il quale passa per la semplice dispersione di esse nell'ambiente. Tramite siluri sul fondo o tramite diluizione poco cambia.  l'importante Ã¨ che quelle scorie stiano lÃ¹ fuori SPARSE e non messe in un solo stupido punto , in cui se qualcuno tra duecentomila anni passa, c'Ã¨ un terremoto e cade nel pozzo si fa male sul serio! [ma guarda le pippe mentali che dobbiamo farci per seguire le idee dei catastrofisti cmq...]

Giovanni</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Perdonatemi per l&#8217;intervento guastafeste.</p>
	<p>Daniele quando dici: - IL COMBUSTIBILE NUCLEARE NON SAPPIAMO COME SMALTIRLO E Lâ€™UNICA SOLUZIONE Eâ€™ NASCONDERLO SOTTO IL TAPPETO -</p>
	<p>Dici una cosa</p>
	<p>A) errata, sappiamo come smaltirlo, appunto buttandolo sotto terra o altrove. </p>
	<p>B) intellettualmente scorretta, NESSUNA scoria viene smaltita altro che buttandola da qualche parte in qualche forma. E ciÃ² per le leggi di conservazione, non perchÃ¨ siamo dei cattivoni.</p>
	<p>C) autolesionista, perchÃ¨ dicendo una cosa simile dai corda a chi vuole buttare &#8220;sotto il tappeto&#8221;, pardon SOPRA, cioÃ¨ in atmosfera, scorie ben piÃ¹ numerose, ed egualmente pericolose, di quelle nucleari. Non mi dire che le rinnovabili coprono il carico tolto al nucleare perchÃ¨ altrimenti mi uccidi dal ridere!</p>
	<p>&#8212;&#8212;</p>
	<p>Detto questo mi pregio di sottolineare che buttando continuamente un grammo di scorie, anche non vetrificate, ogni tot. km3 di oceano non si verificherebbe alcun aumento rilevabile di alcuna patologia per alcunchÃ¨ di vivente. Ci sono megatonnellate di uranio sparse nell&#8217;acqua (40% del totale stimato mondiale giusto?) eppure non stiamo morendo in massa da quando abbiam cominciato a mangiare pesce e bere acqua dissalata. L&#8217;ambiente ha contenuto l&#8217;energia sprigionata dal maglio nucleare dell&#8217;uomo, l&#8217;ha contenuta racchiusa nella materia, ce l&#8217;ha ridotta in secoli. Pensare che l&#8217;ambiente non possa reggere una cosÃ¬ minima frazione dell&#8217;energia contenuta in esso [che peraltro nemmeno Ã¨ mai uscita, perchÃ¨ le centrali nucleari SONO parte dell&#8217;ambiente] Ã¨ puerile. Se il problema Ã¨ la radiotossicitÃ  verso l&#8217;uomo bene sia chiaro che essa Ã¨ conseguenza della CONCENTRAZIONE delle scorie, non della loro semplice esistenza sulla superficie, limitiamoci a prenderle e diluirle di materiale inerte. Nessuna fiala di nitroglicerina puo&#8217; esplodere se la si Ã¨ diluita nel sangue di cento pazienti come medicina! [e succede sul serio] Viceversa puo&#8217; fargli bene! </p>
	<p>Prendiamo atto dell&#8217;ormesi e cominciamo a comportarci da persone razionali, senza l&#8217;idiota tabÃ¹ delle scorie pericolose. </p>
	<p>La Convenzione di Londra ha proibito lo smaltimento in mare, semplicemente perchÃ¨ sarebbe stato un &#8220;disinnescare la mina&#8221; sgradito alle compagnie petrolifere, le vere &#8220;antinucleariste&#8221;. Per quanto mi riguarda io, a prescindere dal diritto internazionale e dal senso comune idiota prevalente, continuo a gridare l&#8217;esistenza di uno smaltimento SICURO <strong>ED </strong>ECONOMICO delle scorie, il quale passa per la semplice dispersione di esse nell&#8217;ambiente. Tramite siluri sul fondo o tramite diluizione poco cambia.  l&#8217;importante Ã¨ che quelle scorie stiano lÃ¹ fuori SPARSE e non messe in un solo stupido punto , in cui se qualcuno tra duecentomila anni passa, c&#8217;Ã¨ un terremoto e cade nel pozzo si fa male sul serio! [ma guarda le pippe mentali che dobbiamo farci per seguire le idee dei catastrofisti cmq&#8230;]</p>
	<p>Giovanni
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1132</link>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 11:54:51 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1132</guid>
					<description>per Luca:
di analoghi &quot;naturali&quot; ve ne sono stati altri, magari meno eclatanti e molto piÃ¹ contenuti, ed hanno ribadito le analisi scientifiche fatte sui precedenti.
Tieni presente che prima di dare un vero e proprio avvio avvio alla produzione commerciale di energia tramite il nucleare (anni '50/'60) furono fatte approfondite ricerche sia sulle disponibilitÃ  di uranio sia sul possibile contenimento delle scorie (in Italia, uno dei pionieri, fu certamente il compianto prof. Felice Ippolito)
Io, da ex antinuclearista, rispetto le tue opinioni e certamente non voglio convincere nessuno: non sono solo d'accordo su delle affermazioni false ed ideologiche che si fanno sul nucleare. Essa, sembra strano, Ã¨ l'unica fonte di energia che, giÃ  dal momento in cui viene prodotta, ci si preoccupa di mettere in sicurezza i residui.
I residui delle altre fonti fossili largamente usate, invece, vengono smaltite direttamente nei nostri apparati respiratori con un &quot;notevole abbattimento dei costi&quot;!
Concludo aggiungendo che da un'indagine sul Sole24Ore le rinnovabili negli anni '80 ricoprivano il 14,40% del fabbisogno mondiale. Dati aggiornati al 2006 evidenziano che questa percentuale Ã¨ scesa al 13,60%... Allora tutti i discorsi che si fanno su sole, vento, biomasse, ecc.?
Sono convinto che solo un mix energetico che comprende piÃ¹ fonti (tra cui il nucleare e, benissimo le rinnovabili) ci possa garantire un futuro piÃ¹ &quot;energeticamente&quot; sostenibile.
Grazie per l'attenzione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>per Luca:<br />
di analoghi &#8220;naturali&#8221; ve ne sono stati altri, magari meno eclatanti e molto piÃ¹ contenuti, ed hanno ribadito le analisi scientifiche fatte sui precedenti.<br />
Tieni presente che prima di dare un vero e proprio avvio avvio alla produzione commerciale di energia tramite il nucleare (anni &#8216;50/&#8217;60) furono fatte approfondite ricerche sia sulle disponibilitÃ  di uranio sia sul possibile contenimento delle scorie (in Italia, uno dei pionieri, fu certamente il compianto prof. Felice Ippolito)<br />
Io, da ex antinuclearista, rispetto le tue opinioni e certamente non voglio convincere nessuno: non sono solo d&#8217;accordo su delle affermazioni false ed ideologiche che si fanno sul nucleare. Essa, sembra strano, Ã¨ l&#8217;unica fonte di energia che, giÃ  dal momento in cui viene prodotta, ci si preoccupa di mettere in sicurezza i residui.<br />
I residui delle altre fonti fossili largamente usate, invece, vengono smaltite direttamente nei nostri apparati respiratori con un &#8220;notevole abbattimento dei costi&#8221;!<br />
Concludo aggiungendo che da un&#8217;indagine sul Sole24Ore le rinnovabili negli anni &#8216;80 ricoprivano il 14,40% del fabbisogno mondiale. Dati aggiornati al 2006 evidenziano che questa percentuale Ã¨ scesa al 13,60%&#8230; Allora tutti i discorsi che si fanno su sole, vento, biomasse, ecc.?<br />
Sono convinto che solo un mix energetico che comprende piÃ¹ fonti (tra cui il nucleare e, benissimo le rinnovabili) ci possa garantire un futuro piÃ¹ &#8220;energeticamente&#8221; sostenibile.<br />
Grazie per l&#8217;attenzione.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: Luca M</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1130</link>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 11:19:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1130</guid>
					<description>ero a conoscenza di questi fenomeni..tuttavia se questi fossero 2 esempi &quot;riusciti&quot;, potrebbero anke essercene altri &quot;non riusciti&quot; ..mi spiego?

non voglio sembrare ostinato e irremovibile sui &quot;miei punti&quot;, sono abbastanza ignorante in materia, non lo nego..sto ponendo domande alle quali voi molto gentilmente state rispondendo..quindi me ne approfitto :-P

Saluti e grazie a tutti =)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ero a conoscenza di questi fenomeni..tuttavia se questi fossero 2 esempi &#8220;riusciti&#8221;, potrebbero anke essercene altri &#8220;non riusciti&#8221; ..mi spiego?</p>
	<p>non voglio sembrare ostinato e irremovibile sui &#8220;miei punti&#8221;, sono abbastanza ignorante in materia, non lo nego..sto ponendo domande alle quali voi molto gentilmente state rispondendo..quindi me ne approfitto <img src='http://www.archivionucleare.com/wp-images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
	<p>Saluti e grazie a tutti =)
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: domenico</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1128</link>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2006 09:25:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1128</guid>
					<description>aggiungo le scorie non vengono solo vetrificate ma anche molto diluite per limitare il calore , non serve areare per raffreddare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>aggiungo le scorie non vengono solo vetrificate ma anche molto diluite per limitare il calore , non serve areare per raffreddare.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1123</link>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2006 13:31:15 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1123</guid>
					<description>Per Luca gli altri amici: 

In genere si afferma che â€œnessuno puÃ² prevedere cosa succederÃ  fra 250.000 anniâ€ e di conseguenza â€œÃ¨ impossibile stoccare le scorieâ€. A tale proposito va detto che lâ€™intera comunitÃ  scientifica mondiale, per prevedere quello che Ã¨ avverrÃ  fra millenni ha fatto e fa riferimento a quello che Ã¨ giÃ  successo nei millenni passati. Ci sono alcuni â€œanaloghi naturaliâ€ che ce lo spiegano; prendiamo i due piÃ¹ importanti: ad Oklo, nel Gabon (Africa) circa 2 miliardi di anni fa, a causa di particolari processi geologici, un giacimento di uranio ha generÃ² nel corso del tempo ben 17 reattori nucleari naturali che hanno consumato 5 tonellate di U 235 sviluppando una potenza impressionante di circa 108 MWh per una durata di millenni (106 anni). Da questo processo sono state prodotte poco meno di 2,5 tonnellate plutonio (la scoria piÃ¹ pericolosa) il quale ha dimostrato una bassissima mobilitÃ  (circa tre metri) e una solubilitÃ  praticamente nulla. Questo ha dimostrato lâ€™affidabilitÃ  dei depositi geologici; 
Altro esempio lo troviamo nel giacimento di Cigar Lake (Canada) ove lâ€™uranio naturale ha una concentrazione tra il 55% ed il 60%: questo deposito (1 milione di tonnellate di Uranio) si Ã¨ formato piÃ¹ di 1200 milioni di anni fa ed Ã¨ situato a 500 metri di profonditÃ ; ebbene lâ€™argilla che lo contorna lâ€™ha isolato perfettamente: in superficie non ci sono tracce (nÃ© gas, radiazioni, calore) Questo grazie allâ€™argilla che resiste per milioni di anni ad alte temperature oltre a possedere eccelse capacitÃ  di conservare le cose che ricopre.
Eâ€™ da evidenziare il processo di costruzione dei cask che dovranno contenere le scorie inertizzate nel vetro; non normale vetro ma particolari amalgame contenenti Silicio, Boro Allumino e Zirconio, tipo R7T7 francese (N.B. si deduce ragionevolmente che la sola vetrificazione possa garantire la tenuta per almeno 1 milione di anni). I cask sono sottoposti a dure prove di resistenza meccanica, resistenza alla corrosione, al calore di decadimento e allâ€™auto irradiazione.
Il rame puro (privo di ossigeno come senza ossigeno Ã¨ lâ€™acqua a profonditÃ  minerarie) dei cask Ã¨ difficilmente attaccabile dalla corrosione e completamente impermeabile. Il rame puro, come appurato da studi archeologici e chimici, rimane stabile per circa 500 milioni di anni. Gli stessi archeologi hanno rinvenuto oggetti in rame ad 9000 anni fa ancora in buone condizioni. Metallo duttile anche a basse temperature e, di conseguenza, resistente anche in caso di una glaciazione.
Inoltre a supporto viene usata la bentonite roccia vulcanica, costituita in prevalenza di minerali argillosi, impiegata in molte industrie (p.e. in quella della ceramica) per la sua proprietÃ  assorbimento dellâ€™acqua  e del fino ad occupare un volume parecchie volte superiore a quello del materiale secco e di dar luogo alla formazione di impremebili capaci di mitigare la temperatura dei fusti, assorbire eventuali fuoriuscite di gas, ecc.
Tutto ciÃ² non lo dico io ma il vasto campo dellâ€™ingegneria nucleare che, da anni,. Lavora e progredisce (anche in Italia) nonostante lâ€™imperare di un ambientalismo becero ed ottuso.
Alcuni testi e siti che vi consiglio:   Uranium Informatium Centre Ltd www.wic.com; Nuclear Energy Instiute www.nei.org, progetto finlandese depositi scorie www.posiva.fi/englanti/ , â€œLa tematica delle scorie nucleariâ€ di V. Romanello, G. Lo monaco, N. Cerullo; â€œGlass packages guaranteed fo million yearsâ€  www.ocrwm.doe.gov 

Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Luca gli altri amici: </p>
	<p>In genere si afferma che â€œnessuno puÃ² prevedere cosa succederÃ  fra 250.000 anniâ€ e di conseguenza â€œÃ¨ impossibile stoccare le scorieâ€. A tale proposito va detto che lâ€™intera comunitÃ  scientifica mondiale, per prevedere quello che Ã¨ avverrÃ  fra millenni ha fatto e fa riferimento a quello che Ã¨ giÃ  successo nei millenni passati. Ci sono alcuni â€œanaloghi naturaliâ€ che ce lo spiegano; prendiamo i due piÃ¹ importanti: ad Oklo, nel Gabon (Africa) circa 2 miliardi di anni fa, a causa di particolari processi geologici, un giacimento di uranio ha generÃ² nel corso del tempo ben 17 reattori nucleari naturali che hanno consumato 5 tonellate di U 235 sviluppando una potenza impressionante di circa 108 MWh per una durata di millenni (106 anni). Da questo processo sono state prodotte poco meno di 2,5 tonnellate plutonio (la scoria piÃ¹ pericolosa) il quale ha dimostrato una bassissima mobilitÃ  (circa tre metri) e una solubilitÃ  praticamente nulla. Questo ha dimostrato lâ€™affidabilitÃ  dei depositi geologici;<br />
Altro esempio lo troviamo nel giacimento di Cigar Lake (Canada) ove lâ€™uranio naturale ha una concentrazione tra il 55% ed il 60%: questo deposito (1 milione di tonnellate di Uranio) si Ã¨ formato piÃ¹ di 1200 milioni di anni fa ed Ã¨ situato a 500 metri di profonditÃ ; ebbene lâ€™argilla che lo contorna lâ€™ha isolato perfettamente: in superficie non ci sono tracce (nÃ© gas, radiazioni, calore) Questo grazie allâ€™argilla che resiste per milioni di anni ad alte temperature oltre a possedere eccelse capacitÃ  di conservare le cose che ricopre.<br />
Eâ€™ da evidenziare il processo di costruzione dei cask che dovranno contenere le scorie inertizzate nel vetro; non normale vetro ma particolari amalgame contenenti Silicio, Boro Allumino e Zirconio, tipo R7T7 francese (N.B. si deduce ragionevolmente che la sola vetrificazione possa garantire la tenuta per almeno 1 milione di anni). I cask sono sottoposti a dure prove di resistenza meccanica, resistenza alla corrosione, al calore di decadimento e allâ€™auto irradiazione.<br />
Il rame puro (privo di ossigeno come senza ossigeno Ã¨ lâ€™acqua a profonditÃ  minerarie) dei cask Ã¨ difficilmente attaccabile dalla corrosione e completamente impermeabile. Il rame puro, come appurato da studi archeologici e chimici, rimane stabile per circa 500 milioni di anni. Gli stessi archeologi hanno rinvenuto oggetti in rame ad 9000 anni fa ancora in buone condizioni. Metallo duttile anche a basse temperature e, di conseguenza, resistente anche in caso di una glaciazione.<br />
Inoltre a supporto viene usata la bentonite roccia vulcanica, costituita in prevalenza di minerali argillosi, impiegata in molte industrie (p.e. in quella della ceramica) per la sua proprietÃ  assorbimento dellâ€™acqua  e del fino ad occupare un volume parecchie volte superiore a quello del materiale secco e di dar luogo alla formazione di impremebili capaci di mitigare la temperatura dei fusti, assorbire eventuali fuoriuscite di gas, ecc.<br />
Tutto ciÃ² non lo dico io ma il vasto campo dellâ€™ingegneria nucleare che, da anni,. Lavora e progredisce (anche in Italia) nonostante lâ€™imperare di un ambientalismo becero ed ottuso.<br />
Alcuni testi e siti che vi consiglio:   Uranium Informatium Centre Ltd <a href='http://www.wic.com' rel="nofollow" target="_blank">www.wic.com</a>; Nuclear Energy Instiute <a href='http://www.nei.org' rel="nofollow" target="_blank">www.nei.org</a>, progetto finlandese depositi scorie <a href='http://www.posiva.fi/englanti/' rel="nofollow" target="_blank">www.posiva.fi/englanti/</a> , â€œLa tematica delle scorie nucleariâ€ di V. Romanello, G. Lo monaco, N. Cerullo; â€œGlass packages guaranteed fo million yearsâ€  <a href='http://www.ocrwm.doe.gov' rel="nofollow" target="_blank">www.ocrwm.doe.gov</a> </p>
	<p>Saluti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1115</link>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2006 23:04:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1115</guid>
					<description>Per Daniele:
dici che parliamo di slogan e poi ti basi su un articolo di Repubblica? Mah...
E poi questi sono &quot;slogan&quot; che gli addetti ai lavori non smentiscono nei loro scritti. Ti parlo di persone del calibro di Tullio Regge (fisico), Il porfessor Zichichi altri minori come Piero Resoluti dell'Enea, Franco VelonÃ , la dott.ssa Quercia geologa dell'Agenzia per la protezione dell'Ambiente. Putroppo perÃ², in Italia, si preferisce ascoltare di piÃ¹ chi strilla al pericolo mentre i competenti vengono ignorati. Ricordo che ai tempi di Chernobyl, prima del referendum, non si faceva altro che incontri, tavole rotonde e dibattiti vari sul nucleare: venivano interpellati una marea di politici, presentatori, letterati, giornalisti e solo ogni tanto un ingegnere o tecnico nucleare partecipava in collegamento esterno.
I risultati si son visti...
Saluti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele:<br />
dici che parliamo di slogan e poi ti basi su un articolo di Repubblica? Mah&#8230;<br />
E poi questi sono &#8220;slogan&#8221; che gli addetti ai lavori non smentiscono nei loro scritti. Ti parlo di persone del calibro di Tullio Regge (fisico), Il porfessor Zichichi altri minori come Piero Resoluti dell&#8217;Enea, Franco VelonÃ , la dott.ssa Quercia geologa dell&#8217;Agenzia per la protezione dell&#8217;Ambiente. Putroppo perÃ², in Italia, si preferisce ascoltare di piÃ¹ chi strilla al pericolo mentre i competenti vengono ignorati. Ricordo che ai tempi di Chernobyl, prima del referendum, non si faceva altro che incontri, tavole rotonde e dibattiti vari sul nucleare: venivano interpellati una marea di politici, presentatori, letterati, giornalisti e solo ogni tanto un ingegnere o tecnico nucleare partecipava in collegamento esterno.<br />
I risultati si son visti&#8230;<br />
Saluti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: daniele</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1114</link>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2006 20:48:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1114</guid>
					<description>PER VITTORIO

Che vuol dire che non mi smentisci sulle scorie. Se quello che dico Ã¨ sbagliato o non del tutto giusto (piÃ¹ disponibile di cosÃ¬) ribattimelo, come io ho fatto su Gorleben.

Ha ragione Luca. Si parla di dimezzamento in 24 secoli (dimezzamento, quindi ci vogliono 10 passaggi perchÃ© le radiazioni arrivino a livello naturale). Non possiamo nemmeno immaginare cosa sucederÃ  tra 5 secoli, figurarsi tra 24. Certo i modelli matematici aiutano, le prove in scala pure ma...siamo onesti e diciamo al veritÃ : IL COMBUSTIBILE NUCLEARE NON SAPPIAMO COME SMALTIRLO E L'UNICA SOLUZIONE E' NASCONDERLO SOTTO IL TAPPETO, un tappeto profondo certo ma sempre un tappeto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>PER VITTORIO</p>
	<p>Che vuol dire che non mi smentisci sulle scorie. Se quello che dico Ã¨ sbagliato o non del tutto giusto (piÃ¹ disponibile di cosÃ¬) ribattimelo, come io ho fatto su Gorleben.</p>
	<p>Ha ragione Luca. Si parla di dimezzamento in 24 secoli (dimezzamento, quindi ci vogliono 10 passaggi perchÃ© le radiazioni arrivino a livello naturale). Non possiamo nemmeno immaginare cosa sucederÃ  tra 5 secoli, figurarsi tra 24. Certo i modelli matematici aiutano, le prove in scala pure ma&#8230;siamo onesti e diciamo al veritÃ : IL COMBUSTIBILE NUCLEARE NON SAPPIAMO COME SMALTIRLO E L&#8217;UNICA SOLUZIONE E&#8217; NASCONDERLO SOTTO IL TAPPETO, un tappeto profondo certo ma sempre un tappeto.
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Ferdinando Beccalli (General Electric) - è in atto una seconda ondata di nuove centrali nucleari by: Vittorio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1113</link>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2006 19:37:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/11/20/beccalli-general-electric-seconda-ondata/#comment-1113</guid>
					<description>Per Daniele,
  se ti fÃ  piacere ti perdono, ma non capisco per quale motivo me lo chiedi!
Io non ti smentisco sulle scorie tanto tu sei convinto................ . Un consiglio: documentati da fonti imparziali e non come hai fatto con la centrale Svedese che sul forum che hai consigliato era descritta come la seconda Chernobyl!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Daniele,<br />
  se ti fÃ  piacere ti perdono, ma non capisco per quale motivo me lo chiedi!<br />
Io non ti smentisco sulle scorie tanto tu sei convinto&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. . Un consiglio: documentati da fonti imparziali e non come hai fatto con la centrale Svedese che sul forum che hai consigliato era descritta come la seconda Chernobyl!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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