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	<title>Comments on: Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 19:44:07 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: Giuseppe Verri</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1242</link>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 15:09:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1242</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Le Lezioni della Storia e dei Protagonisti di SEMPRE, Veri LAVoratori, anche poco conosciuti Questa Volta .?. &lt;/strong&gt;

&lt;em&gt;Notizia inviata da givegiugio (13) 4 giorni 1 ora fa su:&lt;/em&gt;
http://fainotizia.radioradicale.it/2006/12/26/le-lezioni-della-storia-e-dei-protagonisti-di-sempre-veri-lavoratori-anche-poco-conosciuti-questa-volta

Voglio ricordare la fulgida immagine dello Scienziato di via Panisperna Franco Rasetti che seppe ridefinirsi SCIENZIATO NATURALISTA producendo opere di botanica sulla flora alpina e paleontologia nei lunghi sessanta anni di vita, dei suoi cento ed oltre, dopo i primi quaranta dove si era affermato nella ricerca sullâ€™atomo ed i raggi cosmici. 

&lt;strong&gt;Franco Rasetti. &lt;/strong&gt; &lt;em&gt;eventualmente cercare in rete&lt;/em&gt;

â€œRasetti fu lâ€™unico che si rifiutÃ² di collaborare al progetto della bomba a fissione per ragioni moraliâ€ [A, pp. 36-37]. 

Rifugiatosi in Canada, aveva impiantato un laboratorio per svolgere ricerche prima in fisica nucleare e successivamente sui raggi cosmici. 

Contattato per entrare a far parte di un gruppo di fisici britannici che sarebbero poi stati assorbiti nel progetto Manhattan, declinÃ² lâ€™offerta: 

â€œci sono poche decisioni mai prese nel corso della mia vita - scrive Rasetti - per le quali ho avuto un minor rimpianto. 

Ero convinto che nulla di buono avrebbe potuto scaturire da nuovi e piÃ¹ mostruosi mezzi di distruzione, 

e gli eventi successivi hanno confermato in pieno i miei sospetti. 

Per quanto perverse fossero le potenze dellâ€™Asse, era evidente che lâ€™altro fronte stava sprofondando a un livello morale (o immorale) simile nella condotta della guerra, 

come testimonia il massacro di 200000 civili giapponesi a Hiroshima e Nagasakiâ€. 

Del tutto â€œdisgustato per le ultime applicazioni della fisicaâ€, Rasetti decise di abbandonare la fisica e dedicarsi a ricerche di biologia e geologia 

(e divenne un grande specialista, pubblicando memorie di paleontologia e una grande monografia sulla flora alpina). 

La condotta di Rasetti fu quasi messa in ridicolo da molti suoi colleghi: 

Amaldi in una lettera a Fermi del 5 luglio 1945 parla di â€œun particolare processo di isolamento psichico del nostro amicoâ€

e sollecita Fermi ad intervenire per costringerlo a dimettersi dalla cattedra di spettroscopia che ancora occupava a Roma 

(â€œnon vediamo la ragione di avere un professore di spettroscopia che abita a circa 6000 miglia cercando trilobitiâ€). 

Eppure Rasetti aveva le sue buone ragioni: come scrive in una lettera a Enrico Persico 

â€œtra gli spettacoli piÃ¹ disgustosi di questi tempi ce ne sono pochi che uguagliano quello dei fisici che lavorano nei laboratori 

sotto stretta sorveglianza dei militari per preparare mezzi piÃ¹ violenti di distruzione per la prossima guerraâ€. 

&lt;strong&gt;Il Messaggero-7 DICEMBRE 2001: -Eâ€™ morto, a 100 anni, lâ€™ultimo â€œragazzo di via Panispernaâ€-:&lt;/strong&gt;
http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/011207b.htm

. 

FraternALmente 

.?. !. GiVe GiuGio 

PS 

http://www.ecofantascienza.it/main.html

Il difetto delle attuali politiche ambientali Ã¨ che spesso agiscono solo sui sintomi (dei disastri ambientali) anzichÃ¨ sulle cause. Adesso perÃ² esistono, o sono a portata di mano, le tecnologie e le conoscenze per affrontare in maniera efficace i principali problemi che affliggono il nostro pianeta.

http://www.enea.it

http://www.enea.it/com/solar/linee/vantaggi.html


--------------------------------------------------------------------------------

Le tecnologie disponibili

La produzione di energia elettrica da solare termodinamico Ã¨ stata sperimentata e dimostrata utilizzando diverse tecnologie di raccolta e concentrazione della radiazione solare.

Per la produzione di energia da immettere in rete vengono utilizzati:

sistemi a collettori parabolici lineari 

sistemi a torre 

mentre per la produzione destinata a piccole comunitÃ  isolate sono utilizzati i sistemi a concentrazione puntiforme (specchi parabolici).

Il sistema progettato dallâ€™ENEA combina le due tecnologie dei sistemi a collettori parabolici lineari e dei sistemi a torre e prevede una serie di profonde innovazioni che permettono di superare i punti critici di entrambe.

ENEA-INFN PROG.TRASCO: TRAsmutazione SCOrie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Le Lezioni della Storia e dei Protagonisti di SEMPRE, Veri LAVoratori, anche poco conosciuti Questa Volta .?. </strong></p>
	<p><em>Notizia inviata da givegiugio (13) 4 giorni 1 ora fa su:</em><br />
<a href='http://fainotizia.radioradicale.it/2006/12/26/le-lezioni-della-storia-e-dei-protagonisti-di-sempre-veri-lavoratori-anche-poco-conosciuti-questa-volta' rel="nofollow" target="_blank">fainotizia.radioradicale.it/2006/12/26/le-lezioni-della-stor...</a></p>
	<p>Voglio ricordare la fulgida immagine dello Scienziato di via Panisperna Franco Rasetti che seppe ridefinirsi SCIENZIATO NATURALISTA producendo opere di botanica sulla flora alpina e paleontologia nei lunghi sessanta anni di vita, dei suoi cento ed oltre, dopo i primi quaranta dove si era affermato nella ricerca sullâ€™atomo ed i raggi cosmici. </p>
	<p><strong>Franco Rasetti. </strong> <em>eventualmente cercare in rete</em></p>
	<p>â€œRasetti fu lâ€™unico che si rifiutÃ² di collaborare al progetto della bomba a fissione per ragioni moraliâ€ [A, pp. 36-37]. </p>
	<p>Rifugiatosi in Canada, aveva impiantato un laboratorio per svolgere ricerche prima in fisica nucleare e successivamente sui raggi cosmici. </p>
	<p>Contattato per entrare a far parte di un gruppo di fisici britannici che sarebbero poi stati assorbiti nel progetto Manhattan, declinÃ² lâ€™offerta: </p>
	<p>â€œci sono poche decisioni mai prese nel corso della mia vita - scrive Rasetti - per le quali ho avuto un minor rimpianto. </p>
	<p>Ero convinto che nulla di buono avrebbe potuto scaturire da nuovi e piÃ¹ mostruosi mezzi di distruzione, </p>
	<p>e gli eventi successivi hanno confermato in pieno i miei sospetti. </p>
	<p>Per quanto perverse fossero le potenze dellâ€™Asse, era evidente che lâ€™altro fronte stava sprofondando a un livello morale (o immorale) simile nella condotta della guerra, </p>
	<p>come testimonia il massacro di 200000 civili giapponesi a Hiroshima e Nagasakiâ€. </p>
	<p>Del tutto â€œdisgustato per le ultime applicazioni della fisicaâ€, Rasetti decise di abbandonare la fisica e dedicarsi a ricerche di biologia e geologia </p>
	<p>(e divenne un grande specialista, pubblicando memorie di paleontologia e una grande monografia sulla flora alpina). </p>
	<p>La condotta di Rasetti fu quasi messa in ridicolo da molti suoi colleghi: </p>
	<p>Amaldi in una lettera a Fermi del 5 luglio 1945 parla di â€œun particolare processo di isolamento psichico del nostro amicoâ€</p>
	<p>e sollecita Fermi ad intervenire per costringerlo a dimettersi dalla cattedra di spettroscopia che ancora occupava a Roma </p>
	<p>(â€œnon vediamo la ragione di avere un professore di spettroscopia che abita a circa 6000 miglia cercando trilobitiâ€). </p>
	<p>Eppure Rasetti aveva le sue buone ragioni: come scrive in una lettera a Enrico Persico </p>
	<p>â€œtra gli spettacoli piÃ¹ disgustosi di questi tempi ce ne sono pochi che uguagliano quello dei fisici che lavorano nei laboratori </p>
	<p>sotto stretta sorveglianza dei militari per preparare mezzi piÃ¹ violenti di distruzione per la prossima guerraâ€. </p>
	<p><strong>Il Messaggero-7 DICEMBRE 2001: -Eâ€™ morto, a 100 anni, lâ€™ultimo â€œragazzo di via Panispernaâ€-:</strong><br />
<a href='http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/011207b.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/011207b.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://lgxserver.uniba.it/lei/rassegna/011207b.htm</a></a></p>
	<p>. </p>
	<p>FraternALmente </p>
	<p>.?. !. GiVe GiuGio </p>
	<p>PS </p>
	<p><a href='http://www.ecofantascienza.it/main.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.ecofantascienza.it/main.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www.ecofantascienza.it/main.html</a></a></p>
	<p>Il difetto delle attuali politiche ambientali Ã¨ che spesso agiscono solo sui sintomi (dei disastri ambientali) anzichÃ¨ sulle cause. Adesso perÃ² esistono, o sono a portata di mano, le tecnologie e le conoscenze per affrontare in maniera efficace i principali problemi che affliggono il nostro pianeta.</p>
	<p><a href='http://www.enea.it' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.enea.it' rel="nofollow" target="_blank">http://www.enea.it</a></a></p>
	<p><a href='http://www.enea.it/com/solar/linee/vantaggi.html' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.enea.it/com/solar/linee/vantaggi.html' rel="nofollow" target="_blank">http://www.enea.it/com/solar/linee/vantaggi.html</a></a></p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
	<p>Le tecnologie disponibili</p>
	<p>La produzione di energia elettrica da solare termodinamico Ã¨ stata sperimentata e dimostrata utilizzando diverse tecnologie di raccolta e concentrazione della radiazione solare.</p>
	<p>Per la produzione di energia da immettere in rete vengono utilizzati:</p>
	<p>sistemi a collettori parabolici lineari </p>
	<p>sistemi a torre </p>
	<p>mentre per la produzione destinata a piccole comunitÃ  isolate sono utilizzati i sistemi a concentrazione puntiforme (specchi parabolici).</p>
	<p>Il sistema progettato dallâ€™ENEA combina le due tecnologie dei sistemi a collettori parabolici lineari e dei sistemi a torre e prevede una serie di profonde innovazioni che permettono di superare i punti critici di entrambe.</p>
	<p>ENEA-INFN PROG.TRASCO: TRAsmutazione SCOrie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: Marco Calviani</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1241</link>
		<pubDate>Sat, 30 Dec 2006 14:40:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1241</guid>
					<description>&quot;Ha senso â€œbridingâ€ per lâ€™Uranio e Plutonio se vuoi la precisione. CosÃ¬ si era espressa la EIA americana&quot; 
Bhe' allora mi sembra tutta un'altra cosa.

Il ciclo di combustibile al torio utilizza torio-232 (abbondante in natura) come combustibile fertile e uranio-233 (il torio-232 subisce cattura n,gamma e produce, decadendo beta, Pa-233 che a sua volta decade beta in U-233) come combustibile fissile. Come e' ovvio il torio da solo non e' un combustibile vero e proprio, nel senso che necessita di neutroni molto energetici (&amp;#62; 1 MeV) per subire fissione. Facendo due conticini semplici si evince come questo materiale, non possa efficacemente essere utilizzato per realizzare una massa critica. Nel caso degli ADS, protoni di alta enegia (~1 GeV) provenienti da un acceleratore producono neutroni mediante processo di spallazione su materiali molto pesanti (piombo, mistura piombo-bismuto liquida). Questi neutroni sono utilizzati per produrre (nel suddetto modo) U-233 e promuovere la fissione di quest'ultimo. In questi sistemi c'e' una significativa possibilita' di sostenere una reazione a catena che puo' essere (piu' o meno) facilmente fatta convergere, ed utilizzata sia per la generazione di energia che per la distruzione degli attinidi (che in questo ciclo vengono prodotti per multiple catture parassite in modo molto inferiori rispetto ai reattori critici) prodotti in abbondanza con il ciclo U/Pu. 

Tuttavia questo si scontra con un costo molto piu' elevato per la fabbricazione del combustibile, dovuto anche alla maggiore radioattivita' del U-233 rispetto al U-238+U-235 (4 ordini di grandezza inferiore), alla tecnologia per il riprocessamento, ancora non totalmente sviluppata ed anche al rischio di proliferazione con l'U-233 dovuto alle migliori &quot;qualita'&quot; neutroniche se comparato con l'U-235 (ad esempio la massa critica richiesta e' inferiore, tuttavia pone maggiori problemi di radioprotezione). Da notare che il 15 Aprile del 1955 durante l'Operazione &quot;Teapot&quot; nel NTS e' stata detonata una bomba U-233/Pu (la prima).

Cordialmente,
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>&#8220;Ha senso â€œbridingâ€ per lâ€™Uranio e Plutonio se vuoi la precisione. CosÃ¬ si era espressa la EIA americana&#8221;<br />
Bhe&#8217; allora mi sembra tutta un&#8217;altra cosa.</p>
	<p>Il ciclo di combustibile al torio utilizza torio-232 (abbondante in natura) come combustibile fertile e uranio-233 (il torio-232 subisce cattura n,gamma e produce, decadendo beta, Pa-233 che a sua volta decade beta in U-233) come combustibile fissile. Come e&#8217; ovvio il torio da solo non e&#8217; un combustibile vero e proprio, nel senso che necessita di neutroni molto energetici (&gt; 1 MeV) per subire fissione. Facendo due conticini semplici si evince come questo materiale, non possa efficacemente essere utilizzato per realizzare una massa critica. Nel caso degli ADS, protoni di alta enegia (~1 GeV) provenienti da un acceleratore producono neutroni mediante processo di spallazione su materiali molto pesanti (piombo, mistura piombo-bismuto liquida). Questi neutroni sono utilizzati per produrre (nel suddetto modo) U-233 e promuovere la fissione di quest&#8217;ultimo. In questi sistemi c&#8217;e&#8217; una significativa possibilita&#8217; di sostenere una reazione a catena che puo&#8217; essere (piu&#8217; o meno) facilmente fatta convergere, ed utilizzata sia per la generazione di energia che per la distruzione degli attinidi (che in questo ciclo vengono prodotti per multiple catture parassite in modo molto inferiori rispetto ai reattori critici) prodotti in abbondanza con il ciclo U/Pu. </p>
	<p>Tuttavia questo si scontra con un costo molto piu&#8217; elevato per la fabbricazione del combustibile, dovuto anche alla maggiore radioattivita&#8217; del U-233 rispetto al U-238+U-235 (4 ordini di grandezza inferiore), alla tecnologia per il riprocessamento, ancora non totalmente sviluppata ed anche al rischio di proliferazione con l&#8217;U-233 dovuto alle migliori &#8220;qualita&#8217;&#8221; neutroniche se comparato con l&#8217;U-235 (ad esempio la massa critica richiesta e&#8217; inferiore, tuttavia pone maggiori problemi di radioprotezione). Da notare che il 15 Aprile del 1955 durante l&#8217;Operazione &#8220;Teapot&#8221; nel NTS e&#8217; stata detonata una bomba U-233/Pu (la prima).</p>
	<p>Cordialmente,<br />
Marco
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: givegiugio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1240</link>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 15:28:05 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1240</guid>
					<description>Ebbene Dottor Marco Calviani

Ha senso &quot;briding&quot; per l'Uranio e Plutonio se vuoi la precisione. CosÃ¬ si era espressa la EIA americana.
Del resto bisogna rendersi conto delle implicazioni NATURALI dell'Utilizzo dell'Uranio:
- &lt;em&gt;Uranio impoverito e plutonio &lt;/em&gt;per la Natura tutta ?! che &lt;strong&gt;le generazioni future saranno, comunque, costrette a neutralizzare attivamente&lt;/strong&gt; (come preventivano anche famosi romanzi di fantascienza:non dimentichiamo le lezioni di Jules Verne!)
- &lt;strong&gt;Non dimentichiamo i danni genetici irreversibili per contaminazione ambientale, non solamente all'UmanitÃ : anche AnimalitÃ  e VegetalitÃ  &lt;/strong&gt;
- Se vogliamo che i nostri discendenti siano vitali diamoci da fare ad usare una TRAsmutazione SCOrie con ADS Accelerator Driving System AL TORIO e nettamente sottocritici con piccoli quantitÃ  di scorie per volta e NEI LUOGHI DI DEPOSITO ORIGINARIO che in genere sarebbero adatti ad accogliere gli impianti di NUOVI ADS :

&lt;strong&gt;ABBANDONIAMO LA FISSIONE TRADIZIONALE E IN PRIMA ISTANZA NEUTRALIZZIAMO LE VECCHIE SCORIE TRASMUTANDOLE&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;I Veri interessi VITALI sono LA VIVIBILITAâ€™ IN HABITAT NATURALI o/e di EcoFormAzione.&lt;/strong&gt;

Di Nuovo &lt;strong&gt;BUON NUOVO ANNO 2007&lt;/strong&gt;

FraternALmente
.?. !. GiVe GiuGio

Giuseppe Verri

ISTI - CNR
Istituto di Scienza e Tecnologie dellâ€™Informazione
â€œAlessadro Faedoâ€
via Moruzzi, 1

56124 - PISA</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ebbene Dottor Marco Calviani</p>
	<p>Ha senso &#8220;briding&#8221; per l&#8217;Uranio e Plutonio se vuoi la precisione. CosÃ¬ si era espressa la EIA americana.<br />
Del resto bisogna rendersi conto delle implicazioni NATURALI dell&#8217;Utilizzo dell&#8217;Uranio:<br />
- <em>Uranio impoverito e plutonio </em>per la Natura tutta ?! che <strong>le generazioni future saranno, comunque, costrette a neutralizzare attivamente</strong> (come preventivano anche famosi romanzi di fantascienza:non dimentichiamo le lezioni di Jules Verne!)<br />
- <strong>Non dimentichiamo i danni genetici irreversibili per contaminazione ambientale, non solamente all&#8217;UmanitÃ : anche AnimalitÃ  e VegetalitÃ  </strong><br />
- Se vogliamo che i nostri discendenti siano vitali diamoci da fare ad usare una TRAsmutazione SCOrie con ADS Accelerator Driving System AL TORIO e nettamente sottocritici con piccoli quantitÃ  di scorie per volta e NEI LUOGHI DI DEPOSITO ORIGINARIO che in genere sarebbero adatti ad accogliere gli impianti di NUOVI ADS :</p>
	<p><strong>ABBANDONIAMO LA FISSIONE TRADIZIONALE E IN PRIMA ISTANZA NEUTRALIZZIAMO LE VECCHIE SCORIE TRASMUTANDOLE</strong></p>
	<p><strong>I Veri interessi VITALI sono LA VIVIBILITAâ€™ IN HABITAT NATURALI o/e di EcoFormAzione.</strong></p>
	<p>Di Nuovo <strong>BUON NUOVO ANNO 2007</strong></p>
	<p>FraternALmente<br />
.?. !. GiVe GiuGio</p>
	<p>Giuseppe Verri</p>
	<p>ISTI - CNR<br />
Istituto di Scienza e Tecnologie dellâ€™Informazione<br />
â€œAlessadro Faedoâ€<br />
via Moruzzi, 1</p>
	<p>56124 - PISA
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: Marco Calviani</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1239</link>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 10:47:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1239</guid>
					<description>givegiugio dice:
&quot;USA che usano il Torio solo come â€œrallentanteâ€ per i pochi reattori â€œsuper velociâ€ di fabbricazione di poche grandi multinazionali.&quot; 

Spero vi rendiate conto che, se per &quot;rallentante&quot; si intende moderatore di neutroni, questa affermazione ha veramente poco senso: senza entrare troppo nel dettaglio per valutare la &quot;bonta'&quot; di un moderatore vengono introdotte due quantita', che sono il rapporto di moderazione (proporzionale al rapporto fra la sezione d'urto di diffusione e quella di assorbimento) e la capacita' di rallentamento (proporzionale al prodotto delle sezione d'urto di diffusione e la densita' atomica). Proprio per come sono definite, queste grandezze caratterizzano un buon materiale moderante se entrambe hanno un valore elevato. Nel caso del Torio (e anche dell'Uranio) questi valori sono svariati ordini di grandezza piu' bassi rispetto a quelli di moderatori tipici come H2O, D2O oppure grafite (C), rendendoli inadatti per l'utilizzo come moderatori di neutroni. Essi invece, con le dovute differenze, possono (sono nel caso dell'U) essere utilizzati come combustibile.


Tengo a sottolineare poi che gli Stati Uniti non hanno, al momento, alcun reattore funzionante con neutroni veloci. L'ultimo che e' stato disattivato e' stato la &quot;Fast Flux Test Facility&quot; nel complesso di Hanford, Washington, e che nessun paese, o multinazionale, ha realizzato uno standard di filiera per la vendita di reattori veloci, come puo' essere nel caso di reattori ad acqua pressurizzata o bollente, dove effettivamente esistono poche grandi aziende che forniscono l'impianto. Quelli che esistono oggi  sono impianti sperimentali o poco piu' (anche se (piu' o meno  funzionanti, vedi ad esempio Phenix).

Cordialmente,
marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>givegiugio dice:<br />
&#8220;USA che usano il Torio solo come â€œrallentanteâ€ per i pochi reattori â€œsuper velociâ€ di fabbricazione di poche grandi multinazionali.&#8221; </p>
	<p>Spero vi rendiate conto che, se per &#8220;rallentante&#8221; si intende moderatore di neutroni, questa affermazione ha veramente poco senso: senza entrare troppo nel dettaglio per valutare la &#8220;bonta&#8217;&#8221; di un moderatore vengono introdotte due quantita&#8217;, che sono il rapporto di moderazione (proporzionale al rapporto fra la sezione d&#8217;urto di diffusione e quella di assorbimento) e la capacita&#8217; di rallentamento (proporzionale al prodotto delle sezione d&#8217;urto di diffusione e la densita&#8217; atomica). Proprio per come sono definite, queste grandezze caratterizzano un buon materiale moderante se entrambe hanno un valore elevato. Nel caso del Torio (e anche dell&#8217;Uranio) questi valori sono svariati ordini di grandezza piu&#8217; bassi rispetto a quelli di moderatori tipici come H2O, D2O oppure grafite (C), rendendoli inadatti per l&#8217;utilizzo come moderatori di neutroni. Essi invece, con le dovute differenze, possono (sono nel caso dell&#8217;U) essere utilizzati come combustibile.</p>
	<p>Tengo a sottolineare poi che gli Stati Uniti non hanno, al momento, alcun reattore funzionante con neutroni veloci. L&#8217;ultimo che e&#8217; stato disattivato e&#8217; stato la &#8220;Fast Flux Test Facility&#8221; nel complesso di Hanford, Washington, e che nessun paese, o multinazionale, ha realizzato uno standard di filiera per la vendita di reattori veloci, come puo&#8217; essere nel caso di reattori ad acqua pressurizzata o bollente, dove effettivamente esistono poche grandi aziende che forniscono l&#8217;impianto. Quelli che esistono oggi  sono impianti sperimentali o poco piu&#8217; (anche se (piu&#8217; o meno  funzionanti, vedi ad esempio Phenix).</p>
	<p>Cordialmente,<br />
marco
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: givegiugio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1237</link>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 14:23:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1237</guid>
					<description>&lt;strong&gt;PULITA TECNOLOGIA DEL TORIO ED AUTOESTINZIONE VECCHI LAVORI DI FISSIONE INQUINANTI .?. !.&lt;/strong&gt;

In tutto il Mondo, Stanno lavorando alla attuazione di ADS Accelerator Driven System Per LA TRAsmutazione SCOrie Radioattive. 
SCORIE da Neutralizzare piucche incenerire sullo stile USA. USA che usano il Torio solo come &quot;rallentante&quot; per i pochi reattori &quot;super veloci&quot; di fabbricazione di poche grandi multinazionali.
Gli interessi Finanziari dissociati, sono evidenti. Come smettere la folle corsa all'utilizzo dell'Uranio.?. !. Come cominciare una nuova Epoca del Torio e della NEUTRALIZZAZIONE SCORIE radioattive anche ospedaliere .?. !.
Le scorie radioattive da Trattare ATTIVAMENTE per RIPRISTINARE una sana vita in sani Habitat .?. !.
.

LAVorare per LA NEUTRALIZZAZIONE ATTIVA delle Scorie (da reintrodurre in Natura) per una SOStenibile EcoFormAzione degli Habitat Variamente compositi di:
Umani Animali Vegetali Cose Fisiche e Cose Astratte
(Cose Astratte come Leggi dello Stato, Trattati di EcoFormAzione SOStenibile, VALIDI STORICAMENTE PER SEMPRE ed InFormAzioni di Contenimento prudente sugli Studi e LAVori contemporanei .?. !.)
Con Ciascun ELEMENTO, ComponENTE Anche Individuale: FONDANTE LA UNIVERSALITAâ€™ .?. !.
Nel preparare anche la Radioprotezione, Terremmo conto degli habitat interessati con tutte le VarietÃ  Universali .?. !.
.

Si capisce(?) che siamo tutti interessati alla FONDAZIONE di queste Epoche della Nostra UniverSALitÃ  ? Tutti: Umani Animali Vegetali Cose Fisiche e Cose Astratte!
Evitiamo Inquinamenti ambientali che potrebbero richiedere dissolvenze incrociate con ripartenze in Epoche Precedenti in Tutto il Nostro Cronotopo In FormAzione.
I Veri interessi VITALI sono LA VIVIBILITA' IN HABITAT NATURALI o/e di EcoFormAzione.

Di Nuovo BUON NUOVO ANNO 2007

FraternALmente
.?. !. GiVe GiuGio

Giuseppe Verri

ISTI - CNR
Istituto di Scienza e Tecnologie dellâ€™Informazione
â€œAlessadro Faedoâ€
via Moruzzi, 1

56124 - PISA</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>PULITA TECNOLOGIA DEL TORIO ED AUTOESTINZIONE VECCHI LAVORI DI FISSIONE INQUINANTI .?. !.</strong></p>
	<p>In tutto il Mondo, Stanno lavorando alla attuazione di ADS Accelerator Driven System Per LA TRAsmutazione SCOrie Radioattive.<br />
SCORIE da Neutralizzare piucche incenerire sullo stile USA. USA che usano il Torio solo come &#8220;rallentante&#8221; per i pochi reattori &#8220;super veloci&#8221; di fabbricazione di poche grandi multinazionali.<br />
Gli interessi Finanziari dissociati, sono evidenti. Come smettere la folle corsa all&#8217;utilizzo dell&#8217;Uranio.?. !. Come cominciare una nuova Epoca del Torio e della NEUTRALIZZAZIONE SCORIE radioattive anche ospedaliere .?. !.<br />
Le scorie radioattive da Trattare ATTIVAMENTE per RIPRISTINARE una sana vita in sani Habitat .?. !.<br />
.</p>
	<p>LAVorare per LA NEUTRALIZZAZIONE ATTIVA delle Scorie (da reintrodurre in Natura) per una SOStenibile EcoFormAzione degli Habitat Variamente compositi di:<br />
Umani Animali Vegetali Cose Fisiche e Cose Astratte<br />
(Cose Astratte come Leggi dello Stato, Trattati di EcoFormAzione SOStenibile, VALIDI STORICAMENTE PER SEMPRE ed InFormAzioni di Contenimento prudente sugli Studi e LAVori contemporanei .?. !.)<br />
Con Ciascun ELEMENTO, ComponENTE Anche Individuale: FONDANTE LA UNIVERSALITAâ€™ .?. !.<br />
Nel preparare anche la Radioprotezione, Terremmo conto degli habitat interessati con tutte le VarietÃ  Universali .?. !.<br />
.</p>
	<p>Si capisce(?) che siamo tutti interessati alla FONDAZIONE di queste Epoche della Nostra UniverSALitÃ  ? Tutti: Umani Animali Vegetali Cose Fisiche e Cose Astratte!<br />
Evitiamo Inquinamenti ambientali che potrebbero richiedere dissolvenze incrociate con ripartenze in Epoche Precedenti in Tutto il Nostro Cronotopo In FormAzione.<br />
I Veri interessi VITALI sono LA VIVIBILITA&#8217; IN HABITAT NATURALI o/e di EcoFormAzione.</p>
	<p>Di Nuovo BUON NUOVO ANNO 2007</p>
	<p>FraternALmente<br />
.?. !. GiVe GiuGio</p>
	<p>Giuseppe Verri</p>
	<p>ISTI - CNR<br />
Istituto di Scienza e Tecnologie dellâ€™Informazione<br />
â€œAlessadro Faedoâ€<br />
via Moruzzi, 1</p>
	<p>56124 - PISA
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: Marco Calviani</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1236</link>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 13:07:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1236</guid>
					<description>Salve,
    vorrei sottolineare che il progetto congiunto INFN-ENEA TRASCO in realta' non esiste piu' come originariamente pensato. Quello che verra' probabilmente realizzato e' soltanto l'iniettore di protoni da 5 MeV ad alta intensita', che, evidentemente, verra' utilizzato per altri (variegati) scopi all'interno del laboratorio e non per la trasmutazione di scorie.

Sebbene il significato del tuo post non mi sia molto chiaro, vorrei far notare come, nella situazione attuale, non sia molto proponibile il pensare di installare, sul sito di un impianto nucleare esistente, un acceleratore di particelle da 1 GeV (all'incirca l'enegia che viene richiesta al fine di avere una buona &quot;neutronica&quot; nel core sottocritico) piu' il core stesso; tanto piu' che il combustibile per questi impianti richiede uno speciale trattamento, non facilmente attuabile con la tecnologia industrialmente sviluppata.

Cordialmente,
Marco</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Salve,<br />
    vorrei sottolineare che il progetto congiunto INFN-ENEA TRASCO in realta&#8217; non esiste piu&#8217; come originariamente pensato. Quello che verra&#8217; probabilmente realizzato e&#8217; soltanto l&#8217;iniettore di protoni da 5 MeV ad alta intensita&#8217;, che, evidentemente, verra&#8217; utilizzato per altri (variegati) scopi all&#8217;interno del laboratorio e non per la trasmutazione di scorie.</p>
	<p>Sebbene il significato del tuo post non mi sia molto chiaro, vorrei far notare come, nella situazione attuale, non sia molto proponibile il pensare di installare, sul sito di un impianto nucleare esistente, un acceleratore di particelle da 1 GeV (all&#8217;incirca l&#8217;enegia che viene richiesta al fine di avere una buona &#8220;neutronica&#8221; nel core sottocritico) piu&#8217; il core stesso; tanto piu&#8217; che il combustibile per questi impianti richiede uno speciale trattamento, non facilmente attuabile con la tecnologia industrialmente sviluppata.</p>
	<p>Cordialmente,<br />
Marco
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: givegiugio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1235</link>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 11:47:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1235</guid>
					<description>Ciao Vittorio
 
Grazie per la puntualizzazione. Ma loci da &quot;locus loci&quot; sarebbe piÃ¹ descrivente la situazione per voi ESPerti.
Hai capito benissimo. Spero che sia chiaro anche, il problema della TRAsmutazione SCOrie come Neutralizzazione Attiva da evidenziare con una applicazione Frammentata Topica dove si trovano originariamente le scorie. 
&lt;em&gt;In luogo della folle idea di discariche nazionali soprattutto in Italia (mai spostare troppo gli escrementi fertili).&lt;/em&gt;

&lt;strong&gt;TRAsmutazione SCOrie con il progetto TRASCO da Evidenziare, di IMPIANTO NEI LUOGHI LIMITATI DI TOPICA ORIGINARIA PRODUZIONE SCORIE.
http://trasco.lnl.infn.it/&lt;/strong&gt;

 LAVorare per LA NEUTRALIZZAZIONE ATTIVA delle Scorie per una SOStenibile EcoFormAzione degli Habitat Variamente compositi di: 
Umani Animali Vegetali Cose Fisiche e Cose Astratte 
(Cose Astratte come Leggi dello Stato e Trattati di EcoFormAzione SOStenibile, VALIDI STORICAMENTE PER SEMPRE) 
Con Ciascun ELEMENTO, ComponENTE Anche Individuale: FONDANTE LA UNIVERSALITA' .?. !.
Nel preparare anche la Radioprotezione, Terremmo conto degli habitat interessati con tutte le VarietÃ  Universali .?. !.

 
Mettereste una nuova discussione al riguardo ?
 
BUON NUOVO ANNO 2007
 
FraternALmente
.?. !. GiVe GiuGio
 
 
 
Giuseppe Verri
 
ISTI - CNR
Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione
&quot;Alessadro Faedo&quot;
via Moruzzi, 1
 
56124 - PISA</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ciao Vittorio</p>
	<p>Grazie per la puntualizzazione. Ma loci da &#8220;locus loci&#8221; sarebbe piÃ¹ descrivente la situazione per voi ESPerti.<br />
Hai capito benissimo. Spero che sia chiaro anche, il problema della TRAsmutazione SCOrie come Neutralizzazione Attiva da evidenziare con una applicazione Frammentata Topica dove si trovano originariamente le scorie.<br />
<em>In luogo della folle idea di discariche nazionali soprattutto in Italia (mai spostare troppo gli escrementi fertili).</em></p>
	<p><strong>TRAsmutazione SCOrie con il progetto TRASCO da Evidenziare, di IMPIANTO NEI LUOGHI LIMITATI DI TOPICA ORIGINARIA PRODUZIONE SCORIE.<br />
<a href='http://trasco.lnl.infn.it/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://trasco.lnl.infn.it/' rel="nofollow" target="_blank">http://trasco.lnl.infn.it/</a></a></strong></p>
	<p> LAVorare per LA NEUTRALIZZAZIONE ATTIVA delle Scorie per una SOStenibile EcoFormAzione degli Habitat Variamente compositi di:<br />
Umani Animali Vegetali Cose Fisiche e Cose Astratte<br />
(Cose Astratte come Leggi dello Stato e Trattati di EcoFormAzione SOStenibile, VALIDI STORICAMENTE PER SEMPRE)<br />
Con Ciascun ELEMENTO, ComponENTE Anche Individuale: FONDANTE LA UNIVERSALITA&#8217; .?. !.<br />
Nel preparare anche la Radioprotezione, Terremmo conto degli habitat interessati con tutte le VarietÃ  Universali .?. !.</p>
	<p>Mettereste una nuova discussione al riguardo ?</p>
	<p>BUON NUOVO ANNO 2007</p>
	<p>FraternALmente<br />
.?. !. GiVe GiuGio</p>
	<p>Giuseppe Verri</p>
	<p>ISTI - CNR<br />
Istituto di Scienza e Tecnologie dell&#8217;Informazione<br />
&#8220;Alessadro Faedo&#8221;<br />
via Moruzzi, 1</p>
	<p>56124 - PISA
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: Vittorio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1230</link>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 18:27:17 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1230</guid>
					<description>Secondo me sarebbe meglio scrivere i commenti in modo comprensibile, non pretendo l'utilizzo di &quot;raffinatezze linguistiche&quot;, perÃ² &quot;loci&quot;(luoghi) vorrei sapere se sia stato utilizzato come plurale del termine latino  &quot;locus&quot; (luogo) oppure se si tratta di un infelice errore......

Saluti e buone feste a tutti..........................................</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Secondo me sarebbe meglio scrivere i commenti in modo comprensibile, non pretendo l&#8217;utilizzo di &#8220;raffinatezze linguistiche&#8221;, perÃ² &#8220;loci&#8221;(luoghi) vorrei sapere se sia stato utilizzato come plurale del termine latino  &#8220;locus&#8221; (luogo) oppure se si tratta di un infelice errore&#8230;&#8230;</p>
	<p>Saluti e buone feste a tutti&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: givegiugio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1229</link>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 16:49:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-1229</guid>
					<description>&lt;strong&gt;SOStenibilitÃ  ed ADS al Torio per TRAsmutazione SCOrie: IN LOCO!&lt;/strong&gt;

Le storiche â€œPile Atomicheâ€(*) purtroppo usate per produrre Uranio arricchito e Plutonio, per le â€œbombeâ€, Semplicistica REAZIONE alla follia Nazista, oltre al genocidio ad Hiroshima e Nagasaki

e recente disatro di Chernobyl con gli -Attuali Reattori Nucleari a Fissione-, lasciano, soprattutto per Gli Americani e Russi, 

abbondanti Scorie Pericolose purtroppo trattate solo Passivamente, stoccandole in zone desertiche Energy Information Administration (EIA).

Ebbene avevo cercato di farmi spiegare dallâ€™EIA, di che uso facevano del TORIO Th 90-232,0381 e mi avevano risposto che lo usavano solamente in un reattore â€œtroppoâ€ veloce per rallentarlo e renderlo meno â€œcriticoâ€. 

Non conoscevano lâ€™utilizzo mondiale degli ADS TRASCO Accelerator Driven System per TRAsmutazione SCOrie

Allora chiesi di potere contattare i loro Studiosi e mi inviarono le @mail di tre Scienziati:

Mai risposto alle mie lettere e gli Americani continuano ad inquinare almeno Il Loro Paese nonostante la environmental investigation agency (eia) altro sito Internazionale questo: da vedere.

. 

COMUNQUE nei tempi brevi: 

- Parrebbe assodato che Conviene produrre Energia con sistemi ECOLOGICAMENTE SOStenibili e Vari: Solare, Solare Termodinamico, Eolico, Geotermico, Correnti Marine e poco piÃ¹ 

- Parrebbe assodato che Non conviene produrre Grandi QuantitÃ  di Energia con il nucleare di fissione. 

- Parrebbe assodato Che occorrerebbe TRAsmutare le SCOrie Nucleari Residue con Sistemi ADS (Accelerator Driven SYstem)Con Torio e Piccole QuantitÃ  di Scorie per volta: Sempre nettamente sul Sottocritico! 

- Parrebbe assodato Che &lt;strong&gt;LE SCORIE RADIOATTIVE DOVREBBERO ESSERE TRATTATE, CON ADS TRASCO, NEI LOCI DI PRODUZIONE ORIGINARIA&lt;/strong&gt;! &lt;em&gt;giammai folli discariche nazionali!?! &lt;/em&gt;

.

Buon LAVorare: mancano  i link sono su:

http://fainotizia.radioradicale.it/2006/12/26/le-lezioni-della-storia-e-dei-protagonisti-di-sempre-veri-lavoratori-anche-poco-conosciuti-questa-volta 


. 

FraternALmente

.?. !. GiVe GiuGio 

. 

(*) Attuali Reattori Nucleari a Fissione 

(**) Accelerator Driven System per TRAsmutazione SCOrie</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>SOStenibilitÃ  ed ADS al Torio per TRAsmutazione SCOrie: IN LOCO!</strong></p>
	<p>Le storiche â€œPile Atomicheâ€(*) purtroppo usate per produrre Uranio arricchito e Plutonio, per le â€œbombeâ€, Semplicistica REAZIONE alla follia Nazista, oltre al genocidio ad Hiroshima e Nagasaki</p>
	<p>e recente disatro di Chernobyl con gli -Attuali Reattori Nucleari a Fissione-, lasciano, soprattutto per Gli Americani e Russi, </p>
	<p>abbondanti Scorie Pericolose purtroppo trattate solo Passivamente, stoccandole in zone desertiche Energy Information Administration (EIA).</p>
	<p>Ebbene avevo cercato di farmi spiegare dallâ€™EIA, di che uso facevano del TORIO Th 90-232,0381 e mi avevano risposto che lo usavano solamente in un reattore â€œtroppoâ€ veloce per rallentarlo e renderlo meno â€œcriticoâ€. </p>
	<p>Non conoscevano lâ€™utilizzo mondiale degli ADS TRASCO Accelerator Driven System per TRAsmutazione SCOrie</p>
	<p>Allora chiesi di potere contattare i loro Studiosi e mi inviarono le @mail di tre Scienziati:</p>
	<p>Mai risposto alle mie lettere e gli Americani continuano ad inquinare almeno Il Loro Paese nonostante la environmental investigation agency (eia) altro sito Internazionale questo: da vedere.</p>
	<p>. </p>
	<p>COMUNQUE nei tempi brevi: </p>
	<p>- Parrebbe assodato che Conviene produrre Energia con sistemi ECOLOGICAMENTE SOStenibili e Vari: Solare, Solare Termodinamico, Eolico, Geotermico, Correnti Marine e poco piÃ¹ </p>
	<p>- Parrebbe assodato che Non conviene produrre Grandi QuantitÃ  di Energia con il nucleare di fissione. </p>
	<p>- Parrebbe assodato Che occorrerebbe TRAsmutare le SCOrie Nucleari Residue con Sistemi ADS (Accelerator Driven SYstem)Con Torio e Piccole QuantitÃ  di Scorie per volta: Sempre nettamente sul Sottocritico! </p>
	<p>- Parrebbe assodato Che <strong>LE SCORIE RADIOATTIVE DOVREBBERO ESSERE TRATTATE, CON ADS TRASCO, NEI LOCI DI PRODUZIONE ORIGINARIA</strong>! <em>giammai folli discariche nazionali!?! </em></p>
	<p>.</p>
	<p>Buon LAVorare: mancano  i link sono su:</p>
	<p><a href='http://fainotizia.radioradicale.it/2006/12/26/le-lezioni-della-storia-e-dei-protagonisti-di-sempre-veri-lavoratori-anche-poco-conosciuti-questa-volta' rel="nofollow" target="_blank">fainotizia.radioradicale.it/2006/12/26/le-lezioni-della-stor...</a> </p>
	<p>. </p>
	<p>FraternALmente</p>
	<p>.?. !. GiVe GiuGio </p>
	<p>. </p>
	<p>(*) Attuali Reattori Nucleari a Fissione </p>
	<p>(**) Accelerator Driven System per TRAsmutazione SCOrie
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Milano - Gli aspetti sociali nella radioprotezione by: enrico73</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-981</link>
		<pubDate>Sat, 21 Oct 2006 21:08:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/10/13/aspetti-sociali-radioprotezione/#comment-981</guid>
					<description>Ciao Daniele,

ho provveduto a scaricare il tuo documento; per completezza d'informazione sappi che una delle due tesi ospitate Ã¨ la mia.
Direi, se per te va bene, di accogliere l'invito dell'Amministratore e aprire una discussione sul forum di Nuclearmeeting, in modo di dare spazio eventualmente ad altri contributi.
Ti lascio l'onore di iniziare la discussione; mi piacerebbe sapere qual Ã¨ stato il preciso motivo che ti ha spinto a fare questa ricerca.
No sÃ² se per mercoledÃ¬ avrÃ² letto l'intero articolo: al limite lo focalizzeremo un capitolo alla volta.

Ci vediamo sul forum !

Buona domenica anche a te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ciao Daniele,</p>
	<p>ho provveduto a scaricare il tuo documento; per completezza d&#8217;informazione sappi che una delle due tesi ospitate Ã¨ la mia.<br />
Direi, se per te va bene, di accogliere l&#8217;invito dell&#8217;Amministratore e aprire una discussione sul forum di Nuclearmeeting, in modo di dare spazio eventualmente ad altri contributi.<br />
Ti lascio l&#8217;onore di iniziare la discussione; mi piacerebbe sapere qual Ã¨ stato il preciso motivo che ti ha spinto a fare questa ricerca.<br />
No sÃ² se per mercoledÃ¬ avrÃ² letto l&#8217;intero articolo: al limite lo focalizzeremo un capitolo alla volta.</p>
	<p>Ci vediamo sul forum !</p>
	<p>Buona domenica anche a te.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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