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	<title>Comments on: Fortunato Mochi - intervento sul nucleare di un consigliere di amministrazione della Sogin</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 18:42:53 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Fortunato Mochi - intervento sul nucleare di un consigliere di amministrazione della Sogin by: DANIELE.41</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-390</link>
		<pubDate>Tue, 23 May 2006 08:51:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-390</guid>
					<description>Ripartire con il nucleare? In Italia? Ma avete visto la puntata di Quark sul Chernobyl? QuandosiÃ¨ parlato di stoccaggio scorie ci hanno fatto vedere dei disegni animati in 3d. Quando ci hanno parlato di REATTORE DI III GENERAZIONE ci hanno fatto vedere un'altro disegno animato in 3D.

Ma ci rendiamo conto che il nucleare Ã¨ il passato? Come Ã¨ possibile che ancor oggi non si sappia come gestire le scorie prodotte da una centrale nucleare. Come puÃ² un ingegnere concepire un sistema e considerare solo i &quot;pro&quot; e non i &quot;contro&quot;. La fissione nucleare Ã¨ stata una scoperta che ha accecato gli scienziati che si sono ritrovati tra le mani la soluzione, per loro, del problema energetico. Che importa se si producono scorie come il Plutonio, che importa se tutto il processo Ã¨ pericoloso, cosa importa se gli studi sulla radioattivitÃ  sono ancora giovani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ripartire con il nucleare? In Italia? Ma avete visto la puntata di Quark sul Chernobyl? QuandosiÃ¨ parlato di stoccaggio scorie ci hanno fatto vedere dei disegni animati in 3d. Quando ci hanno parlato di REATTORE DI III GENERAZIONE ci hanno fatto vedere un&#8217;altro disegno animato in 3D.</p>
	<p>Ma ci rendiamo conto che il nucleare Ã¨ il passato? Come Ã¨ possibile che ancor oggi non si sappia come gestire le scorie prodotte da una centrale nucleare. Come puÃ² un ingegnere concepire un sistema e considerare solo i &#8220;pro&#8221; e non i &#8220;contro&#8221;. La fissione nucleare Ã¨ stata una scoperta che ha accecato gli scienziati che si sono ritrovati tra le mani la soluzione, per loro, del problema energetico. Che importa se si producono scorie come il Plutonio, che importa se tutto il processo Ã¨ pericoloso, cosa importa se gli studi sulla radioattivitÃ  sono ancora giovani.
</p>
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 		<title>Comment on Fortunato Mochi - intervento sul nucleare di un consigliere di amministrazione della Sogin by: Edoardo Trevisiol</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-389</link>
		<pubDate>Mon, 22 May 2006 10:52:01 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-389</guid>
					<description>Ma, in questo momento, tutte queste competenze non sarebbe meglio riunirle piuttosto che frammentarle in molteplici enti con una conseguente dispersione delle forze? Se si  dovesse provare a ripartire, quale potrebbe essere l'ente trainante (scientifico e non politico, anche se penso sia un binomio inscindibile...) con le maggiori possibilitÃ  di successo? Beninteso che gli enti citati da Mochi sono intrecciati l'uno con l'altro, sarebbe possibile che a fianco dell'ente trainante gli altri enti siano disposti ad accettare una certa &quot;sudditanza&quot; pur di arrivare all'obbiettivo comune? Vi rigiro una vostra domanda lasciata in sospeso: e l'addestramento e l'inserimento delle nuove leve? come mai l'universitÃ  non Ã¨ stata citata da Mochi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ma, in questo momento, tutte queste competenze non sarebbe meglio riunirle piuttosto che frammentarle in molteplici enti con una conseguente dispersione delle forze? Se si  dovesse provare a ripartire, quale potrebbe essere l&#8217;ente trainante (scientifico e non politico, anche se penso sia un binomio inscindibile&#8230;) con le maggiori possibilitÃ  di successo? Beninteso che gli enti citati da Mochi sono intrecciati l&#8217;uno con l&#8217;altro, sarebbe possibile che a fianco dell&#8217;ente trainante gli altri enti siano disposti ad accettare una certa &#8220;sudditanza&#8221; pur di arrivare all&#8217;obbiettivo comune? Vi rigiro una vostra domanda lasciata in sospeso: e l&#8217;addestramento e l&#8217;inserimento delle nuove leve? come mai l&#8217;universitÃ  non Ã¨ stata citata da Mochi?
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Fortunato Mochi - intervento sul nucleare di un consigliere di amministrazione della Sogin by: Giuseppe Cornacchia</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-369</link>
		<pubDate>Sat, 20 May 2006 18:47:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-369</guid>
					<description>ChissÃ  che non si riesca ad avere la diffusione di un quadro chiaro e quantitativo delle professionalitÃ  disponibili e di quelle necessarie ad una ripartenza in grande stile (ricerca &amp;#38; docenza, procurement, construction, esercizio, gestione, dismantling, indotto, comunicazione) o almeno progressiva. A naso, non dovrebbe essere difficile completare gli organici attingendo giÃ  solo alle fonti indicate da Mochi. Ho idea che a molti dei piÃ¹ giovani toccherÃ  dunque anticamera, isolamento, autocollocamento o emigrazione. Se qualcuno fosse interessato a discutere la formazione di gruppi autonomi di studio-lavoro, si faccia sentire: chi fa da sÃ© fa per tre.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>ChissÃ  che non si riesca ad avere la diffusione di un quadro chiaro e quantitativo delle professionalitÃ  disponibili e di quelle necessarie ad una ripartenza in grande stile (ricerca &amp; docenza, procurement, construction, esercizio, gestione, dismantling, indotto, comunicazione) o almeno progressiva. A naso, non dovrebbe essere difficile completare gli organici attingendo giÃ  solo alle fonti indicate da Mochi. Ho idea che a molti dei piÃ¹ giovani toccherÃ  dunque anticamera, isolamento, autocollocamento o emigrazione. Se qualcuno fosse interessato a discutere la formazione di gruppi autonomi di studio-lavoro, si faccia sentire: chi fa da sÃ© fa per tre.
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Fortunato Mochi - intervento sul nucleare di un consigliere di amministrazione della Sogin by: Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-357</link>
		<pubDate>Sat, 20 May 2006 00:04:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/05/19/fortunato-mochi-intervento-consigliere-amministrazione-sogin/#comment-357</guid>
					<description>Assolutamente: il nucleare presenta delle ricadute notevolissime nel campo convenzionale, sicuramente un motivo in piÃ¹ (fra i tanti) per tenerlo ben presente.

Vorrei far notare perÃ² che c'Ã¨ ancora della forza lavoro nel settore fra i giovani laureati del vecchio ordinamento in ingegneria nucleare, spesso inglobati nell'UniversitÃ  (e non solo nelle aziende citate), ma comunque molto preparati, motivati e 'caldi' sull'argomento; una risorsa di cui ancora per poco il nostro paese disporrÃ , importante e da non sottovalutare...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Assolutamente: il nucleare presenta delle ricadute notevolissime nel campo convenzionale, sicuramente un motivo in piÃ¹ (fra i tanti) per tenerlo ben presente.</p>
	<p>Vorrei far notare perÃ² che c&#8217;Ã¨ ancora della forza lavoro nel settore fra i giovani laureati del vecchio ordinamento in ingegneria nucleare, spesso inglobati nell&#8217;UniversitÃ  (e non solo nelle aziende citate), ma comunque molto preparati, motivati e &#8216;caldi&#8217; sull&#8217;argomento; una risorsa di cui ancora per poco il nostro paese disporrÃ , importante e da non sottovalutare&#8230;
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