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	<title>Comments on: Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 04:12:28 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Enrico B.</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9776</link>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 10:58:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9776</guid>
					<description>Esilarante questa spocchia, parecchio incompetente.


&lt;strong&gt;&quot;Divertenti le scuse, perchÃ¨ totalmente mancanti di fondamento :
Comunque :

1) L’uranio viene anche commercializzato nei mercati aperti (vedi Borsa di Amsterdam), ma come tutte le materie all’ingrosso viene contrattato privatamente&quot;&lt;/strong&gt;

Esatto. Salvo alcune restizioni Usa.

&lt;strong&gt;&quot;2) Chi sono questi speculatori ? , come fanno se non esiste monopolio e viene contrattato solo privatamente ? come vedete si contraddice !&quot;&lt;/strong&gt;

Gli speculatori sono fondi di investimento che comprano a man bassa enormi quantita' di uranio, come se fosse oro (ossia come un metallo prezioso).
Nessuna contraddizione

&lt;strong&gt;&quot;3) Veramente dalle proiezioni i Watt prodotti dalle centrali Atomiche sono in rispetto alla produzione sempre piÃ¹ in costate diminuzione, tant’Ã¨ vero, che ora se uno costruisce una centrale Atomica Ã¨ subito tacciato di fare Bombe Atomiche.&quot;&lt;/strong&gt;

Non significa assolutamente nulla. La Cina apre una centrale a carbone alla settimana. Ovvio che scenda la percentuale di nucleare. Cio' non significa che il nulceare non sia una soluzione ottima.

&lt;strong&gt;&quot;4) Esiste un monopolio dell’uranio nel mondo (vedi cartine DeAgostini) inoltre “sono essenzialmente tre:
BHP Billiton (Australia) , Rio Tinto (Australia) e la Cameco (Canada)”, ma non abbastanza forte da forzare i prezzi al rialzo.&quot;&lt;/strong&gt;

Questo e' abbastanza errato. Difatti, benche' le tre sopracitate siano molto grosse, vis ono molte altre &quot;minori&quot; tra cui Areva, societa' russe, societa' kazache ecc che possono benissimo diversificare. Il Kazakistan, in particolare, diventera' entro breve il terzo produttore mondiale. Mi fido di piu dei dati IAEA.

&lt;strong&gt;&quot;5) Basta un libro di Geologia per sapere che non Ã¨ una risorsa relativamente abbondante nel mondo e piÃ¹ o meno equamente diffusa (vedi cartine DeAgostini)&quot;&lt;/strong&gt;

Basta un giro sul sito della IAEA per sapere che invece lo e'. Cio' significa che non si dipende solo da un'area geografica, ma ci sono piu' aree in cui andare a pescare. Mica significa che ce l'hanno tutti!

&lt;strong&gt;&quot;6) Ricavare uranio dal mare Ã¨ stata una vecchia truffa&quot;&lt;/strong&gt;

Non e' vero. Costa un fracasso, ma si puo' fare...

&lt;strong&gt;&quot;7) Il prezzo del carburante incide sempre, basta domandare al ragioniere senza scomodare altri.&quot;&lt;/strong&gt;

Baterebbe fare due conti...ma costa troppa fatica. Io li ho fatti, e benche' non me li ricordi a memoria si dividevano circa cosi':
72% costi d'impianto
20% costi di gestione e manutenzione
7-8% costi del combustibile.

A sua volta, il combustibile passa diverse lavorazioni per cui il costo del minerale era a suo tempo inferiore al 25% del costo del combust. arricchito, e ora a causa dei rincari si aggira sul 50%. Pertanto, il minerale incide per circa il 3-4% sul totale costo di produzione dell'energia elettrica.
Bisogna informarsi prima di spararle grosse!</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Esilarante questa spocchia, parecchio incompetente.</p>
	<p><strong>&#8220;Divertenti le scuse, perchÃ¨ totalmente mancanti di fondamento :<br />
Comunque :</p>
	<p>1) L’uranio viene anche commercializzato nei mercati aperti (vedi Borsa di Amsterdam), ma come tutte le materie all’ingrosso viene contrattato privatamente&#8221;</strong></p>
	<p>Esatto. Salvo alcune restizioni Usa.</p>
	<p><strong>&#8220;2) Chi sono questi speculatori ? , come fanno se non esiste monopolio e viene contrattato solo privatamente ? come vedete si contraddice !&#8221;</strong></p>
	<p>Gli speculatori sono fondi di investimento che comprano a man bassa enormi quantita&#8217; di uranio, come se fosse oro (ossia come un metallo prezioso).<br />
Nessuna contraddizione</p>
	<p><strong>&#8220;3) Veramente dalle proiezioni i Watt prodotti dalle centrali Atomiche sono in rispetto alla produzione sempre piÃ¹ in costate diminuzione, tant’Ã¨ vero, che ora se uno costruisce una centrale Atomica Ã¨ subito tacciato di fare Bombe Atomiche.&#8221;</strong></p>
	<p>Non significa assolutamente nulla. La Cina apre una centrale a carbone alla settimana. Ovvio che scenda la percentuale di nucleare. Cio&#8217; non significa che il nulceare non sia una soluzione ottima.</p>
	<p><strong>&#8220;4) Esiste un monopolio dell’uranio nel mondo (vedi cartine DeAgostini) inoltre “sono essenzialmente tre:<br />
BHP Billiton (Australia) , Rio Tinto (Australia) e la Cameco (Canada)”, ma non abbastanza forte da forzare i prezzi al rialzo.&#8221;</strong></p>
	<p>Questo e&#8217; abbastanza errato. Difatti, benche&#8217; le tre sopracitate siano molto grosse, vis ono molte altre &#8220;minori&#8221; tra cui Areva, societa&#8217; russe, societa&#8217; kazache ecc che possono benissimo diversificare. Il Kazakistan, in particolare, diventera&#8217; entro breve il terzo produttore mondiale. Mi fido di piu dei dati IAEA.</p>
	<p><strong>&#8220;5) Basta un libro di Geologia per sapere che non Ã¨ una risorsa relativamente abbondante nel mondo e piÃ¹ o meno equamente diffusa (vedi cartine DeAgostini)&#8221;</strong></p>
	<p>Basta un giro sul sito della IAEA per sapere che invece lo e&#8217;. Cio&#8217; significa che non si dipende solo da un&#8217;area geografica, ma ci sono piu&#8217; aree in cui andare a pescare. Mica significa che ce l&#8217;hanno tutti!</p>
	<p><strong>&#8220;6) Ricavare uranio dal mare Ã¨ stata una vecchia truffa&#8221;</strong></p>
	<p>Non e&#8217; vero. Costa un fracasso, ma si puo&#8217; fare&#8230;</p>
	<p><strong>&#8220;7) Il prezzo del carburante incide sempre, basta domandare al ragioniere senza scomodare altri.&#8221;</strong></p>
	<p>Baterebbe fare due conti&#8230;ma costa troppa fatica. Io li ho fatti, e benche&#8217; non me li ricordi a memoria si dividevano circa cosi&#8217;:<br />
72% costi d&#8217;impianto<br />
20% costi di gestione e manutenzione<br />
7-8% costi del combustibile.</p>
	<p>A sua volta, il combustibile passa diverse lavorazioni per cui il costo del minerale era a suo tempo inferiore al 25% del costo del combust. arricchito, e ora a causa dei rincari si aggira sul 50%. Pertanto, il minerale incide per circa il 3-4% sul totale costo di produzione dell&#8217;energia elettrica.<br />
Bisogna informarsi prima di spararle grosse!
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9770</link>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2007 07:58:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9770</guid>
					<description>Concordo con Pietruccio.
Inoltre facciamo i paladini del Protocollo di Kyoto e poi siamo quelli che in Europa hanno aumentato del 6% le emissioni nocive. 
Pecoraro Scanio disse invece che erano diminuite del 1%, cosa smentita da tutto il mondo scientifico (come la fesseria che le temperature in Italia erano aumentate quattro volte) e perfino dai fratelli di Prodi che sottolinearono l’inutile allarmismo fatto dal ministro.

In Italia abbiamo l’energia più cara e più sporca di Europa, questi purtroppo sono i fatti. Grazie ad un ambientalismo becero ed ideologico (parlo in generale, non certo di Alessandro).
Pecoraro Scanio va negli Usa a parlare di panelli solari mentre nella sua regione, la Campania, la gente affoga nella spazzatura: a proposito, come mai è calato un preoccupante silenzio sulla faccenda? Forse non era più notizia da scoop oppure hanno risolto in due giorni un problema che dura da 13 anni?
Nonostante il bisogno sfrenato di gas che abbiamo, il solito buon ministro impone un VIA (valutazione di impatto ambientale) per l’aumento delle scorte. Bene, benissimo… Ma almeno adegua la normativa visto che quella attuale risalga al 1988 quando i consumi di gas erano inferiori del 40% ed i siti di stoccaggio bastavano appena per i quantitativi di allora (fonti Stogit/Eni/ AD Conti – Enel Spa)
Che dire…Io personalmente, di tutti questi pseudo-ambientalisti non mi fido, ma ognuno è libero di credere a chi vuole.

Con stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Concordo con Pietruccio.<br />
Inoltre facciamo i paladini del Protocollo di Kyoto e poi siamo quelli che in Europa hanno aumentato del 6% le emissioni nocive.<br />
Pecoraro Scanio disse invece che erano diminuite del 1%, cosa smentita da tutto il mondo scientifico (come la fesseria che le temperature in Italia erano aumentate quattro volte) e perfino dai fratelli di Prodi che sottolinearono l’inutile allarmismo fatto dal ministro.</p>
	<p>In Italia abbiamo l’energia più cara e più sporca di Europa, questi purtroppo sono i fatti. Grazie ad un ambientalismo becero ed ideologico (parlo in generale, non certo di Alessandro).<br />
Pecoraro Scanio va negli Usa a parlare di panelli solari mentre nella sua regione, la Campania, la gente affoga nella spazzatura: a proposito, come mai è calato un preoccupante silenzio sulla faccenda? Forse non era più notizia da scoop oppure hanno risolto in due giorni un problema che dura da 13 anni?<br />
Nonostante il bisogno sfrenato di gas che abbiamo, il solito buon ministro impone un VIA (valutazione di impatto ambientale) per l’aumento delle scorte. Bene, benissimo… Ma almeno adegua la normativa visto che quella attuale risalga al 1988 quando i consumi di gas erano inferiori del 40% ed i siti di stoccaggio bastavano appena per i quantitativi di allora (fonti Stogit/Eni/ AD Conti – Enel Spa)<br />
Che dire…Io personalmente, di tutti questi pseudo-ambientalisti non mi fido, ma ognuno è libero di credere a chi vuole.</p>
	<p>Con stima
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9765</link>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 20:49:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9765</guid>
					<description>x Alessandro

Mi è difficle capire come mai saltelli da un articolo all'altro per continuare con lo stesso discorso. De gustibus...

Nell'articolo &quot;Cinque no al nucleare&quot;, a proposito del solare termodinamico, ad esempio, ti avevo già dato i dati &quot;sul campo&quot; ricavati dalla rivista scientifica &quot;Le Scienze&quot;, pure ricamati con due conticini, così, tanto per fare. Che senso ha che due o tre giorni dopo tu cambi articolo e dici che bisognerebbe costruire le centrali a solare termodinamico per vedere come funzionano? Le hanno fatte e i risutati ci sono. Discutiamo su quelli.

Poi dici che non ti piace il nucleare. Ok. Liberissimo di farlo e penso che questo sia il sito giusto per parlare di queste cose. Ma..... con quale fonte pensi di sostituire petrolio e gas che nei prossimi decenni si esauriranno? Il futuro che sogni è tutto e solo carbone?

Oppure pensi davvero di ricavare energia dalle rinnovabili in quantità proporzionali ai soldi che dovremmo spendere sulla relativa ricerca? Anche qui ci può aiutare un articolo delle Scienze di Ugo Spezia che dimostra come in questi vent'anni senza nucleare l'Italia ha speso una cifra astronomica (mi sembra sui 100 miliardi di euro o qualcosa del genere) in ricerca sulle rinnovabili ricavando lo zero virgola qualcosa % dell'energia. Con cifre di quel genere ci potevamo fare decine di centrali atomiche e, almeno per quanto riguarda l'energia elettrica, eravamo quasi a posto.

Le cose che dici sono quelle che dicevano i contrari all'energia atomica all'epoca del referendum. Noi tecnici sapevamo che mentivano, che né l'eolico né il geotermico, né tantomeno la fusione nucleare promessa in cinque anni da Rubbia, avrebbero mai potuto sostituire il petrolio, ma è stata raccontata un'altra storia e la gente, allora, ci ha creduto. Adesso però sono passati vent'anni e si è visto com'è andata. E' il gas che ha sostituito il petrolio di allora e non le rinnovabili. Sono tutte cose già successe! Come si fa a credere ancora a chi fa le stesse promesse da vent'anni e non le mantiene neanche lontanamente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Alessandro</p>
	<p>Mi è difficle capire come mai saltelli da un articolo all&#8217;altro per continuare con lo stesso discorso. De gustibus&#8230;</p>
	<p>Nell&#8217;articolo &#8220;Cinque no al nucleare&#8221;, a proposito del solare termodinamico, ad esempio, ti avevo già dato i dati &#8220;sul campo&#8221; ricavati dalla rivista scientifica &#8220;Le Scienze&#8221;, pure ricamati con due conticini, così, tanto per fare. Che senso ha che due o tre giorni dopo tu cambi articolo e dici che bisognerebbe costruire le centrali a solare termodinamico per vedere come funzionano? Le hanno fatte e i risutati ci sono. Discutiamo su quelli.</p>
	<p>Poi dici che non ti piace il nucleare. Ok. Liberissimo di farlo e penso che questo sia il sito giusto per parlare di queste cose. Ma&#8230;.. con quale fonte pensi di sostituire petrolio e gas che nei prossimi decenni si esauriranno? Il futuro che sogni è tutto e solo carbone?</p>
	<p>Oppure pensi davvero di ricavare energia dalle rinnovabili in quantità proporzionali ai soldi che dovremmo spendere sulla relativa ricerca? Anche qui ci può aiutare un articolo delle Scienze di Ugo Spezia che dimostra come in questi vent&#8217;anni senza nucleare l&#8217;Italia ha speso una cifra astronomica (mi sembra sui 100 miliardi di euro o qualcosa del genere) in ricerca sulle rinnovabili ricavando lo zero virgola qualcosa % dell&#8217;energia. Con cifre di quel genere ci potevamo fare decine di centrali atomiche e, almeno per quanto riguarda l&#8217;energia elettrica, eravamo quasi a posto.</p>
	<p>Le cose che dici sono quelle che dicevano i contrari all&#8217;energia atomica all&#8217;epoca del referendum. Noi tecnici sapevamo che mentivano, che né l&#8217;eolico né il geotermico, né tantomeno la fusione nucleare promessa in cinque anni da Rubbia, avrebbero mai potuto sostituire il petrolio, ma è stata raccontata un&#8217;altra storia e la gente, allora, ci ha creduto. Adesso però sono passati vent&#8217;anni e si è visto com&#8217;è andata. E&#8217; il gas che ha sostituito il petrolio di allora e non le rinnovabili. Sono tutte cose già successe! Come si fa a credere ancora a chi fa le stesse promesse da vent&#8217;anni e non le mantiene neanche lontanamente?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9759</link>
		<pubDate>Thu, 11 Oct 2007 11:24:35 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9759</guid>
					<description>Per Alessandro:
Capisco i tuoi dubbi ed è legittimo che tu li abbia. Premetto che io in passato ero antinuclearista ma, una volta che mi sono informato, letto, studiato e partecipato a convegni ove si riportavano dati non falsati, come spesso avviene sul nucleare, mi sono dovuto ricredere. 

Il finto problema di affermare che il ritorno al nucleare in Italia sarebbe costosissimo per gli oneri in bolletta e per la costruzione/mantenimento degli impianti. All’indomani delle dichiarazioni del Dott. Alberto Nagel (Mediobanca) favorevole a finanziamenti per nuove centrali atomiche, circa un mese fa, il Dott. Giuliano Zuccoli, presidente di Edison e di Aem Milano, si è dichiarato più che favorevole ad un ritorno dell’atomo in Italia proponendo l’istituzione di un “consorzio nucleare” (così come hanno fatto in Finlandia per la costruzione dell’Impianto ad Olkiluto). Una alleanza di produttori, distributori e consumatori (Enel, Aem, Ansaldo, Mediobanca) che consenta, come in Finlandia, capace di costruire impianti nucleari senza sussidi statali e senza oneri aggiuntivi in bolletta. Il costo della manutenzione, dello smaltimento scorie e del decommissioning dell’impianto a fine vita è già compreso nella Kwh prodotta facendo lavorare le centrali.
Per noi il nucleare è diventato costosissimo perché di punto in bianco è stato smantellato tutto, abbandonato quasi i siti e ridotti i finanziamenti (vedi “carrozzone” Sogin).
Credo che se veramente il nucleare fosse così poco competitivo, l’uranio non bastasse, le scorie non sarebbero gestibili (tutte cose errate!) i paesi che hanno solo il nucleare civile (Spagna, Svizzera, penisola scandinava, Slovenia,ecc) ma non solo sarebbero dei poveri pazzi suicidi se decidessero, come hanno deciso, di rilanciare il nucleare.

Quando nel 2004 (spero che oggi la situazione sia in fase di miglioramento), leggendo le dichiarazioni di Bellini sui siti di smaltimento di Malagrotta, provai un gran senso di amarezza vedendo che regioni splendide come il Lazio e la Campania vengono rovinate solo perché quattro dementi Verdi bloccano i termovalorizzatori (vedi sindrome NYMBY) o comunque impediscano qualsiasi opera in nome di un falso ambientalismo. Io sono Toscano e la mia regione, insieme ad Emilia e Piemonte si fa carico di smaltire buona parte dei rifiuti che vengono dal centro sud… fortunatamente non tutti fanno gli egoisti dicendo che i rifiuti chi li fa se li smaltisce. 
In Toscana, nel paese di Peccioli (Pisa) non si paga più la Tarsu e i rifiuti vengono smaltiti in speciali discariche ove i rifiuti biodegradabili vengono sotterrati a strati e fatti fermentare in maniera tale che si formi un biogas che poi viene bruciato in una centrale collegata al sito (le emissioni di CO2 e Pm10 sono ridotte del 75%)
Spero, mi auguro che anche a Malagrotta come in Campania qualche assessore si decida ad adottare simili impianti…Questo non perché in Toscana ci siano dei geni ma perché in tutta Italia spariscano quei vergognosi spettacoli di cataste di immondizia. Ripeto, non avrei problemi ad abitare vicino ad un deposito di scorie nucleari o ad una centrale ma li avrei se dovessi vivere in mezzo alle immondizie.

Con stima</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Alessandro:<br />
Capisco i tuoi dubbi ed è legittimo che tu li abbia. Premetto che io in passato ero antinuclearista ma, una volta che mi sono informato, letto, studiato e partecipato a convegni ove si riportavano dati non falsati, come spesso avviene sul nucleare, mi sono dovuto ricredere. </p>
	<p>Il finto problema di affermare che il ritorno al nucleare in Italia sarebbe costosissimo per gli oneri in bolletta e per la costruzione/mantenimento degli impianti. All’indomani delle dichiarazioni del Dott. Alberto Nagel (Mediobanca) favorevole a finanziamenti per nuove centrali atomiche, circa un mese fa, il Dott. Giuliano Zuccoli, presidente di Edison e di Aem Milano, si è dichiarato più che favorevole ad un ritorno dell’atomo in Italia proponendo l’istituzione di un “consorzio nucleare” (così come hanno fatto in Finlandia per la costruzione dell’Impianto ad Olkiluto). Una alleanza di produttori, distributori e consumatori (Enel, Aem, Ansaldo, Mediobanca) che consenta, come in Finlandia, capace di costruire impianti nucleari senza sussidi statali e senza oneri aggiuntivi in bolletta. Il costo della manutenzione, dello smaltimento scorie e del decommissioning dell’impianto a fine vita è già compreso nella Kwh prodotta facendo lavorare le centrali.<br />
Per noi il nucleare è diventato costosissimo perché di punto in bianco è stato smantellato tutto, abbandonato quasi i siti e ridotti i finanziamenti (vedi “carrozzone” Sogin).<br />
Credo che se veramente il nucleare fosse così poco competitivo, l’uranio non bastasse, le scorie non sarebbero gestibili (tutte cose errate!) i paesi che hanno solo il nucleare civile (Spagna, Svizzera, penisola scandinava, Slovenia,ecc) ma non solo sarebbero dei poveri pazzi suicidi se decidessero, come hanno deciso, di rilanciare il nucleare.</p>
	<p>Quando nel 2004 (spero che oggi la situazione sia in fase di miglioramento), leggendo le dichiarazioni di Bellini sui siti di smaltimento di Malagrotta, provai un gran senso di amarezza vedendo che regioni splendide come il Lazio e la Campania vengono rovinate solo perché quattro dementi Verdi bloccano i termovalorizzatori (vedi sindrome NYMBY) o comunque impediscano qualsiasi opera in nome di un falso ambientalismo. Io sono Toscano e la mia regione, insieme ad Emilia e Piemonte si fa carico di smaltire buona parte dei rifiuti che vengono dal centro sud… fortunatamente non tutti fanno gli egoisti dicendo che i rifiuti chi li fa se li smaltisce.<br />
In Toscana, nel paese di Peccioli (Pisa) non si paga più la Tarsu e i rifiuti vengono smaltiti in speciali discariche ove i rifiuti biodegradabili vengono sotterrati a strati e fatti fermentare in maniera tale che si formi un biogas che poi viene bruciato in una centrale collegata al sito (le emissioni di CO2 e Pm10 sono ridotte del 75%)<br />
Spero, mi auguro che anche a Malagrotta come in Campania qualche assessore si decida ad adottare simili impianti…Questo non perché in Toscana ci siano dei geni ma perché in tutta Italia spariscano quei vergognosi spettacoli di cataste di immondizia. Ripeto, non avrei problemi ad abitare vicino ad un deposito di scorie nucleari o ad una centrale ma li avrei se dovessi vivere in mezzo alle immondizie.</p>
	<p>Con stima
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9747</link>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 17:54:32 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9747</guid>
					<description>Caro Edoardo non ho da eccepire su molti dati che hai descritto trovo molto da discutere invece sulle proiezioni relative allo sviluppo del nucleare rispetto alle rinnovabili al 2050 ..... sull'estrazione dell'uranio dal mare ho molte preplessità ...naturalmente tutto si può fare....occorre vedere quanto ci costerà la tecnologia...naturalmente e vorrei chiarirlo non sono un antinuclearista preventivo...cosi come non mi ritengo assolutamente un ambientalista..marcato Verde...per intenderci (sui Verdi concordo..stanno facendo molto male allo sviluppo...soprattutto non sono mai coerenti in politica....dicono una cosa e poi ne fanno un altra..ma questo è un mio giudizio personale )....solo non ritengo sufficienti gli standard attuali di competività economica del nucleare ....se considerando i dati attuali per costruire una centrale ci vogliono molti anni e si debbano spendere molti soldi per sicurezza stoccaggio e trasporto delle scorie..senza poi parlare delle concertazioni locali...e dei tempi per le varie licenze... non nascondo la curiosità di questo reattore di ultima generazione prefabbricato che abbatte i tempi di costruzione ..come mi dicevi 4 anni...  cmq è chiaro e concordo che specie in Italia  le rinnovabili non sono in grado di autosostenere la domanda interna di consumi energetici e non solo per i forti interessi monopolistici del petrolio..ma anche grazie ai verdi che si oppongono pure per un parco eolico ...)la via come al solito sarà la miscela delle tecnologie più moderne...e SPERO PIù sicure..staremo a vedere La Westinghouse se manterrà le promesse....vedi potrei concedermi il lusso del nucleare se effettivamente si decidesse di portare allo stesso livello di ricerca e finanziamenti  alle rinnovabili...ma forse per ora è solo utopia...stavo rileggendo le mie annotazioni precedenti...e  chiedo scusa se sono stato un pò aggressivo...non è usualmente nella mia indole..cmq sono e sarò sempre per il confronto aperto....ma dovete convincermi...ehehehe...

Un saluto da Malagrotta.....
Alessandro</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Edoardo non ho da eccepire su molti dati che hai descritto trovo molto da discutere invece sulle proiezioni relative allo sviluppo del nucleare rispetto alle rinnovabili al 2050 &#8230;.. sull&#8217;estrazione dell&#8217;uranio dal mare ho molte preplessità &#8230;naturalmente tutto si può fare&#8230;.occorre vedere quanto ci costerà la tecnologia&#8230;naturalmente e vorrei chiarirlo non sono un antinuclearista preventivo&#8230;cosi come non mi ritengo assolutamente un ambientalista..marcato Verde&#8230;per intenderci (sui Verdi concordo..stanno facendo molto male allo sviluppo&#8230;soprattutto non sono mai coerenti in politica&#8230;.dicono una cosa e poi ne fanno un altra..ma questo è un mio giudizio personale )&#8230;.solo non ritengo sufficienti gli standard attuali di competività economica del nucleare &#8230;.se considerando i dati attuali per costruire una centrale ci vogliono molti anni e si debbano spendere molti soldi per sicurezza stoccaggio e trasporto delle scorie..senza poi parlare delle concertazioni locali&#8230;e dei tempi per le varie licenze&#8230; non nascondo la curiosità di questo reattore di ultima generazione prefabbricato che abbatte i tempi di costruzione ..come mi dicevi 4 anni&#8230;  cmq è chiaro e concordo che specie in Italia  le rinnovabili non sono in grado di autosostenere la domanda interna di consumi energetici e non solo per i forti interessi monopolistici del petrolio..ma anche grazie ai verdi che si oppongono pure per un parco eolico &#8230;)la via come al solito sarà la miscela delle tecnologie più moderne&#8230;e SPERO PIù sicure..staremo a vedere La Westinghouse se manterrà le promesse&#8230;.vedi potrei concedermi il lusso del nucleare se effettivamente si decidesse di portare allo stesso livello di ricerca e finanziamenti  alle rinnovabili&#8230;ma forse per ora è solo utopia&#8230;stavo rileggendo le mie annotazioni precedenti&#8230;e  chiedo scusa se sono stato un pò aggressivo&#8230;non è usualmente nella mia indole..cmq sono e sarò sempre per il confronto aperto&#8230;.ma dovete convincermi&#8230;ehehehe&#8230;</p>
	<p>Un saluto da Malagrotta&#8230;..<br />
Alessandro
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9739</link>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2007 11:28:50 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9739</guid>
					<description>Per Alessandro:

nessuno dice che chi non è nuclearista non capisce niente, ci mancherebbe!...Ma se diciamo di confrontare dati 
Io ho solo riportato e rimandato alla lettura di lavori svolti da addetti ai lavori con dati scientifici
ed  economici. Prima di intervenire cerco sempre dati precisi o fonti su cui basarmi.
Per il prezzo dell’uranio studi del Doe e dell’Iaea dimostrano che dal 1970 è sestuplicato…Addirittura troverai nel forum un articolo che dice che l’uranio sta diventando un bene di rifugio. Ma confrontarlo col petrolio o con il gas credo sia sbagliato:

1) per la quantità: occorrono 15 grammi di uranio per ottenere l’energia pari a 700 litri di petrolio o 500 kg. di carbone. Visto che anche tu hai conoscenze scientifiche sai meglio di me che mentre la combustione del petrolio o carbone sono reazioni chimiche  la fissione nucleare è una reazione fisica ovvero da piccole quantità di materia (l’uranio) si possono ottenere grandi quantità di energia.
Con i combustibili più energia vuoi più ne devi bruciare!

2) L’incidenza di prezzo della Kwh: il prezzo dell’uranio comprendente estrazione, trasporto e trasformazione in ossido di uranio, incide solo del 18%. Con il resto ammortizzi costruzione impianto, smantellamento del medesimo, stoccaggio scorie. Nelle centrali termoelettriche convenzionali (gas, olio combustibile, carbone) il prezzo del combustibile

3) La stabilità politica dei maggiori produttori di uranio (Canada ed Australia) nonché i nuovi giacimenti scoperti nella stessa Australia e nel Kazakistahn (paese meno “tranquillo” ma che aspira a diventire secondo produttore mondiale del metallo radioattivo entro il 2013) inoltre la vasta disponibilità di uranio (e torio) in natura fanno si che le oscillazioni ( e speculazioni) di prezzo che per il petrolio sono enormi  per l’uranio incidono pochissimo. Si trova anche in Italia, lo ripeto.

Oltre a ciò troverai tante risposte e numeri nella documentazione fornita in questo sito in particolare ti rimando ai lavori dell’Ing. Roamello e del Dott. Cerullo.

Per quel che riguarda l’incidente in Giappone, riporto quanto già detto: alla centrale nipponica (che ha retto benissimo al catastrofico terremoto!) è fuori uscito solo 1 metro cubo di acqua (fa più paura dire 1000 litri) dalle vasche ove si trovano le barre di combustibile. Acqua distillata con una radioattività di 50/80 bq…Lavorando in un centro radiologico, mi sono informato tramite medici nucleari (esami PET) e con esperti dell’Apat della mia città: ebbene al fatto che i becquerel siano50, 100 o 200 000 (diverso sarebbe il discorso se si trattasse di Curie, ma a livelli di contaminazione così bassa il rischio credo proprio sia trascurabile) il che si spiega anche per quel che l’attivita; infatti l’attivita’ del corpo umano a causa del potassio-40 (lo si trova nelle banane e quando lo ingeriamo anche noi emettiamo radiazioni) e’ di circa 5000 Bq. In alcune acque minerali o di montagna Un’ acqua minerale che compriamo al supermercato e beviamo può arrivare a circa 50 000 Bq/litro . Le restrittive e leggi italiane fissano, sempre fonti Apat, l’ALI (Annual Limit of Intake) per questa via a 700 000 Bq/anno. Inoltre, causa radon, i Bq possono avere valori tipici nel nel terreno 100000 bq/mc.

Sottolinei il fatto che nelle centrali nucleari ci sono incidenti…E nelle centrali convenzionali? E se al posto delle centrale nucleare giapponese ci fosse stata una diga? Ed i morti nelle miniere di gas e carbone così come chi vi lavora si ammala di tumori? Questo per dire che ogni attività industriale dell’uomo (come l’estrazione del silicio per i pannelli solari!) non è esente da rischi e pericoli: la tecnologia nucleare è certo più rischiosa ma qui vi sono standard di sicurezza (almeno nel nucleare oocidentale) che difficilmente si trovano in altri settori.
Potrai comunque trovare tutte le risposte, anche al problema degli attentati, sul seguente documento pubblicato in questo forum:  
http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nucleare.PDF</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Alessandro:</p>
	<p>nessuno dice che chi non è nuclearista non capisce niente, ci mancherebbe!&#8230;Ma se diciamo di confrontare dati<br />
Io ho solo riportato e rimandato alla lettura di lavori svolti da addetti ai lavori con dati scientifici<br />
ed  economici. Prima di intervenire cerco sempre dati precisi o fonti su cui basarmi.<br />
Per il prezzo dell’uranio studi del Doe e dell’Iaea dimostrano che dal 1970 è sestuplicato…Addirittura troverai nel forum un articolo che dice che l’uranio sta diventando un bene di rifugio. Ma confrontarlo col petrolio o con il gas credo sia sbagliato:</p>
	<p>1) per la quantità: occorrono 15 grammi di uranio per ottenere l’energia pari a 700 litri di petrolio o 500 kg. di carbone. Visto che anche tu hai conoscenze scientifiche sai meglio di me che mentre la combustione del petrolio o carbone sono reazioni chimiche  la fissione nucleare è una reazione fisica ovvero da piccole quantità di materia (l’uranio) si possono ottenere grandi quantità di energia.<br />
Con i combustibili più energia vuoi più ne devi bruciare!</p>
	<p>2) L’incidenza di prezzo della Kwh: il prezzo dell’uranio comprendente estrazione, trasporto e trasformazione in ossido di uranio, incide solo del 18%. Con il resto ammortizzi costruzione impianto, smantellamento del medesimo, stoccaggio scorie. Nelle centrali termoelettriche convenzionali (gas, olio combustibile, carbone) il prezzo del combustibile</p>
	<p>3) La stabilità politica dei maggiori produttori di uranio (Canada ed Australia) nonché i nuovi giacimenti scoperti nella stessa Australia e nel Kazakistahn (paese meno “tranquillo” ma che aspira a diventire secondo produttore mondiale del metallo radioattivo entro il 2013) inoltre la vasta disponibilità di uranio (e torio) in natura fanno si che le oscillazioni ( e speculazioni) di prezzo che per il petrolio sono enormi  per l’uranio incidono pochissimo. Si trova anche in Italia, lo ripeto.</p>
	<p>Oltre a ciò troverai tante risposte e numeri nella documentazione fornita in questo sito in particolare ti rimando ai lavori dell’Ing. Roamello e del Dott. Cerullo.</p>
	<p>Per quel che riguarda l’incidente in Giappone, riporto quanto già detto: alla centrale nipponica (che ha retto benissimo al catastrofico terremoto!) è fuori uscito solo 1 metro cubo di acqua (fa più paura dire 1000 litri) dalle vasche ove si trovano le barre di combustibile. Acqua distillata con una radioattività di 50/80 bq…Lavorando in un centro radiologico, mi sono informato tramite medici nucleari (esami PET) e con esperti dell’Apat della mia città: ebbene al fatto che i becquerel siano50, 100 o 200 000 (diverso sarebbe il discorso se si trattasse di Curie, ma a livelli di contaminazione così bassa il rischio credo proprio sia trascurabile) il che si spiega anche per quel che l’attivita; infatti l’attivita’ del corpo umano a causa del potassio-40 (lo si trova nelle banane e quando lo ingeriamo anche noi emettiamo radiazioni) e’ di circa 5000 Bq. In alcune acque minerali o di montagna Un’ acqua minerale che compriamo al supermercato e beviamo può arrivare a circa 50 000 Bq/litro . Le restrittive e leggi italiane fissano, sempre fonti Apat, l’ALI (Annual Limit of Intake) per questa via a 700 000 Bq/anno. Inoltre, causa radon, i Bq possono avere valori tipici nel nel terreno 100000 bq/mc.</p>
	<p>Sottolinei il fatto che nelle centrali nucleari ci sono incidenti…E nelle centrali convenzionali? E se al posto delle centrale nucleare giapponese ci fosse stata una diga? Ed i morti nelle miniere di gas e carbone così come chi vi lavora si ammala di tumori? Questo per dire che ogni attività industriale dell’uomo (come l’estrazione del silicio per i pannelli solari!) non è esente da rischi e pericoli: la tecnologia nucleare è certo più rischiosa ma qui vi sono standard di sicurezza (almeno nel nucleare oocidentale) che difficilmente si trovano in altri settori.<br />
Potrai comunque trovare tutte le risposte, anche al problema degli attentati, sul seguente documento pubblicato in questo forum:<br />
<a href='http://www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nucleare.PDF' rel="nofollow" target="_blank">www2.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/Note%20sulla%20Sicurezza%20Nuc...</a>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Alessandro</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9709</link>
		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 21:00:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-9709</guid>
					<description>Per Edoardo ma non solo..
naturalmente non ce l’ho con te né con gli altri..ma devo comunque ribadire il mio dissenso ad alcuni concetti… certo il mondo a quanto pare per voi si divide in due: ambientalisti e nuclearisti...la realtà è molto diversa c'è moltissima gente che come me non è un ambientalista ma è allo stesso tempo contrario alla centrale nucleare anche se non vedo male la ricerca scientifica in tal senso. Per voi o è tutto bianco o è tutto nero....o meglio se uno non è nuclearista non capisce nulla….
“ La Westinghouse assicura di riuscire a costruire una centrale in 36 mesi dalla prima gettata di cemento all’immissione in rete del primo kWh.Naturalmente questo vale per un Paese serio e determinato.”Non mi risulta che per reattori di generazione III+ ne siano stati costruiti nei tempi stabiliti…ma poi quanti?? voi siete gli esperti …datemi voi una risposta..e cmq è auspicabile aspettare prima di essere così altamente positivi…e vedere l’affidabilità e la sicurezza del loro funzionamento …(l’interrogativo è sempre sui costi sulla sicurezza…)Vediamo un po’ il caso di Okiluoto-3 in Finlandia la Areva nel dicembre 2006 ha dichiarato dopo soli 16 mesi dalla costruzione che era indietro di 18 mesi dalla tabella di marcia inoltre lo sforamento dal budget iniziale andrà ad aggirarsi attorno ai 700 milioni di euro!!! insomma non una cosa da poco conto….inoltre il progetto è sotto la lente di ingrandimento perché i particolari su come il progetto sia stato finanziato non sono stati chiariti…pare ci siano degli aiuti di stato sotto…naturalmente contro la legislazione europea…sarebbe anche bene diceste quanto si aggira il costo per tale impianto…diciamo sulla carta…
Uno studio fatto dal WEC(Consiglio Mondiale dell’Energia) ha mostrato l’aumento vertiginoso dei tempi di costruzione delle centrali nucleari che vanno dai 66 mesi (5 anni e mezzo) ai 116 mesi  ( circa 9 anni) tra il 1995 e il 2000.Vi sono 22 reattori in costruzione nel mondo 17 in ASIA, 16 dei 22 su progetti indiani russi cinesi difficilmente esportabili da noi.. la costruzione di 5 dei 22 reattori è cominciata circa 20 anni fa!!!!! 4 reattori invece sono stati iniziati  ma attualmente sospesi .
Caso centrale Kashiwazac-Kariwa in Giappone: per il terremoto c’è stata una perdita radioattiva..ma cavolo una centrale giapponese ti pare che non è supersicurissima?invece no!ahimè.. …..il fatto è che eventi anche previsti possono danneggiare la centrale..soprattutto se poi c’è di mezzo l’errore  umano come in alcuni casi.. quindi la sicurezza che innalzi al trono…non è garantita come dite voi….magari spieghiamolo ai giapponesi di quella zona visto i feriti e qualche morto…Nel 2003 negli USA  ed in Canada ci fu il black out dell’elettricità che ha portato alla chiusura di 20 reattori nucleari..chissà perché???forse perché raffreddare il nocciolo in questi casi non è una cosa così banale e sicura …ma voi esperti date sempre tutto per scontato…. Ora è vero che ci sono nuove realtà di reattori ma occorre vedere bene la loro affidabilità in termini di sicurezza…non garantite dalla solita presunzione… per quanto riguarda la mia nomina del caso francese è stato un lapsus evidentemente mi son confuso con un caso minore che accadde in Svizzera…e che avevo stampato in memoria…ma questo non preclude che ci siano stati visto che in Francia per il nucleare ci sono delle forti oscuramenti di notizie…Nel 2002 nel 2001 per esempio vari incidenti di minore entità ma sempre incidenti …si verificarono lì. In svizzera....Per quanto mi riguarda il solo fatto che siamo in Italia ..non mi rende assolutamente tranquillo né sulla gestione del privato della centrale né sulla gestione dei siti di stoccaggio delle scorie né dalla gestione controlli…..se poi per “serio “ si intende far passare la VIA ad personam e gestire allo stesso modo i controlli come gli pare…e concertare come al solito dall’alto…allora si ..beh! i tempi burocratici possono anche accorciarsi…ma permettetemi nutro moltissime perplessità… tra il dire ed il fare in Italia ci sono mille vincoli e non potete non tenerne conto….per quanto riguarda la riconversione di Trino–Vercellese al nucleare…..non nascondo di non essere abbastanza informato (cmq l’avete tirata in ballo voi e non io) ma se tu caro Edoardo o meglio l’ingegnere (pardon ma non mi ricordo il nome??) che ha fatto lo studio ..quantificaste per noi poveri ignoranti ,,,approssimativamente i costi in euro saremmo tutti più contenti…forse 200 milioni di euro?? oltretutto noi poveri cittadini vorremmo sapere con quali finanziamenti coprirli cioè da esclusiva privata o attraverso i Cip 6 o altri aiuti di stato..perché questo è abbastanza significativo…infatti i costi andrebbero ad aumentare in modo vertiginoso… senza i famosi aiutini.. le finanziarie e le assicurazioni vorranno molte più garanzie di ritorno…(e malgrado mi trovi quasi sempre in disaccordo con i verdi stavolta sono in linea con loro) un altro punto che non sottovaluterei è che con le vicende terroristiche internazionali le centrali nucleari dovranno essere maggiormente controllate rispetto a prima…con quale aumento dei costi??nessuno ne parla…ma tanto che ci frega ..pagano solo i minchioni dei cittadini…magari...con le bollette…elettriche...I soliti discorsi per cui visto che vi respirate le Pm10 potete beccarvi eventualmente anche un pò di radioattività è un discorso ridicolo…visto che mi professo laico…è il cittadino che decide di che morte morire…e tal decisione non deve provenire secondo imposizione governativa o da dirigenti che hanno evidentemente interessi per il ritorno al nucleare! 
Nominare  inoltre Bellini del XVI municipio così …è abbastanza superficiale… vuol dire non conoscere assolutamente nulla della realtà  politica-economica di Malagrotta…caro Edoardo…è vero che il gassificatore è uno dei molti impianti inquinanti della zona..ma questo non giustifica il fatto che si aumenti la potenzialità di rischio che è già assai elevata che non è solo relativa all’inquinamento dei fumi..…sicuramente sarete a conoscenza che la zona è classificata come “Severo II”… e informazione ulteriore ..che non c’è una VIA non c’è un piano di evacuazione, non ci sono controlli se non a parole……insomma non c’è nulla di nulla…ma ci sono invece due delibere regionali guarda un po’…di Storace e Verzaschi che hanno dato via a tutto questo meccanismo…del gassificatore…e della zona Testa di Cane non impermeabilizzata e sperimentale dove poter mettere le scorie…naturalmente fra tante smentite varie…naturalmente le delibere sono state firmate all’ultimo momento prima che decadesse la giunta Storace…. Allora il nocciolo del discorso qual è…gli interessi che ci sono dietro ad una centrale nucleare  ..e con questi personaggi  sono autorizzato al 100% a non fidarmi di loro e nemmeno delle vostre idee! la differenza tra me e voi sta proprio qui: voi mettete i vantaggi economici avanti a tutto non tenendo conto delle difficoltà sociali locali legate al posizionamento di una  una centrale o di un sito dove stoccare le scorie ..dalle vostre parole ho il sentore che sembrerebbero tutte cose per così dire…facilmente superabili..questo vuol dire che raramente vi confrontate con le comunità e cmq ve ne frega abbastanza poco, i vantaggi come dite voi sono abbastanza discutibili visto che a livello mondiale (fonte studio commissionato da Greenpeace)l’energia nucleare( produzione in TWh) stimata al 2003 era del 15.8% a fronte del 66.1% da fonti fossili  contro il 18,1% da rinnovabili con un scenario previsto per il 2050 che andrà per il nucleare al 5.9% a fronte del 77,9% e al 16,2 delle rinnovabili.ora pur ammettendo che la previsione possa essere..un po’ sbagliata per le rinnovabili..(ma molti lo asseriscono per il nucleare..)è difficile pensare altresì che il nucleare possa soddisfare la domanda energetica …con tali dati….nessuno crede che le rinnovabili possano soddisfare nell’immediato la domanda energetica ma è pur vero che la ricerca ed i fondi in questa direzione scarsi fino ad ora…potranno dare risultati promettenti…anche in tempi rapidi..con abbassamento dei costi(se tal cosa vale per il nucleare perché no per le rinnovabili?? E poi c’è il discorso delle celle a combustibile..)…poi con l’abbattimento dei consumi attraverso misure di efficienza energetica si potranno risparmiare  oltre 15 mila TWh annullando il contributo del nucleare al 2050 e farne quindi a meno..ed una cospicua riduzione della dipendenza da fonti fossili naturalmente a rischio zero.
Capitolo centrale termodinamica alla Rubbia....naturalmente d’accordo sul fatto che non sia una panacea..ma intanto.come esperimento di prova .costruiamole dove c’è insolazione in abbondanza e vediamo i risultati…pratici….considerando che l’impianto non ha grossi problemi costruttivi e tecnologia affidabile…. secondo voi la Spagna è fessa ad investire in questo campo???guardate che questo Paese in poco di meno di 10 anni ci ha sorpassato in tutto…o quasi…perché lungimiranti…noi ancora stiamo lottando fra noi su nucleare si o no??  
Ora è vero che abbiamo diversi punti di vista ma noto come al solito lo stesso problema che avevano i nuclearisti nel lontano 87’…come diceva il grande Albertone…io sono io ..e voi nun capite (non contate..) un …un pessimo modo di confrontarsi con le persone ….invece la gente capisce e anche bene…ed anche se non è un esperto come molti di voi… sa come scegliere…e se non ricordo male ha già scelto…e soprattutto ha imparato a non fidarsi di chi bravo con i numeri… caro ingegnere..non sa poi gestire le cose democraticamente e farle funzionare come si deve..…se siete convinti di essere in tanti a pensarla così non capisco perchè non potete fare un referendum e prendere le firme a favore del nucleare naturalmente io farò di tutto per non farle mettere…ma questo sta nel gioco delle parti ma che sia chiaro non mi ritengo un ambientalista come dite voi ma solo una persona che non vede di buon occhio il nucleare ed i suoi interessi che vi sono dietro la facciata.
Cordiali saluti
dott. Alessandro Battistoni</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Edoardo ma non solo..<br />
naturalmente non ce l’ho con te né con gli altri..ma devo comunque ribadire il mio dissenso ad alcuni concetti… certo il mondo a quanto pare per voi si divide in due: ambientalisti e nuclearisti&#8230;la realtà è molto diversa c&#8217;è moltissima gente che come me non è un ambientalista ma è allo stesso tempo contrario alla centrale nucleare anche se non vedo male la ricerca scientifica in tal senso. Per voi o è tutto bianco o è tutto nero&#8230;.o meglio se uno non è nuclearista non capisce nulla….<br />
“ La Westinghouse assicura di riuscire a costruire una centrale in 36 mesi dalla prima gettata di cemento all’immissione in rete del primo kWh.Naturalmente questo vale per un Paese serio e determinato.”Non mi risulta che per reattori di generazione III+ ne siano stati costruiti nei tempi stabiliti…ma poi quanti?? voi siete gli esperti …datemi voi una risposta..e cmq è auspicabile aspettare prima di essere così altamente positivi…e vedere l’affidabilità e la sicurezza del loro funzionamento …(l’interrogativo è sempre sui costi sulla sicurezza…)Vediamo un po’ il caso di Okiluoto-3 in Finlandia la Areva nel dicembre 2006 ha dichiarato dopo soli 16 mesi dalla costruzione che era indietro di 18 mesi dalla tabella di marcia inoltre lo sforamento dal budget iniziale andrà ad aggirarsi attorno ai 700 milioni di euro!!! insomma non una cosa da poco conto….inoltre il progetto è sotto la lente di ingrandimento perché i particolari su come il progetto sia stato finanziato non sono stati chiariti…pare ci siano degli aiuti di stato sotto…naturalmente contro la legislazione europea…sarebbe anche bene diceste quanto si aggira il costo per tale impianto…diciamo sulla carta…<br />
Uno studio fatto dal WEC(Consiglio Mondiale dell’Energia) ha mostrato l’aumento vertiginoso dei tempi di costruzione delle centrali nucleari che vanno dai 66 mesi (5 anni e mezzo) ai 116 mesi  ( circa 9 anni) tra il 1995 e il 2000.Vi sono 22 reattori in costruzione nel mondo 17 in ASIA, 16 dei 22 su progetti indiani russi cinesi difficilmente esportabili da noi.. la costruzione di 5 dei 22 reattori è cominciata circa 20 anni fa!!!!! 4 reattori invece sono stati iniziati  ma attualmente sospesi .<br />
Caso centrale Kashiwazac-Kariwa in Giappone: per il terremoto c’è stata una perdita radioattiva..ma cavolo una centrale giapponese ti pare che non è supersicurissima?invece no!ahimè.. …..il fatto è che eventi anche previsti possono danneggiare la centrale..soprattutto se poi c’è di mezzo l’errore  umano come in alcuni casi.. quindi la sicurezza che innalzi al trono…non è garantita come dite voi….magari spieghiamolo ai giapponesi di quella zona visto i feriti e qualche morto…Nel 2003 negli USA  ed in Canada ci fu il black out dell’elettricità che ha portato alla chiusura di 20 reattori nucleari..chissà perché???forse perché raffreddare il nocciolo in questi casi non è una cosa così banale e sicura …ma voi esperti date sempre tutto per scontato…. Ora è vero che ci sono nuove realtà di reattori ma occorre vedere bene la loro affidabilità in termini di sicurezza…non garantite dalla solita presunzione… per quanto riguarda la mia nomina del caso francese è stato un lapsus evidentemente mi son confuso con un caso minore che accadde in Svizzera…e che avevo stampato in memoria…ma questo non preclude che ci siano stati visto che in Francia per il nucleare ci sono delle forti oscuramenti di notizie…Nel 2002 nel 2001 per esempio vari incidenti di minore entità ma sempre incidenti …si verificarono lì. In svizzera&#8230;.Per quanto mi riguarda il solo fatto che siamo in Italia ..non mi rende assolutamente tranquillo né sulla gestione del privato della centrale né sulla gestione dei siti di stoccaggio delle scorie né dalla gestione controlli…..se poi per “serio “ si intende far passare la VIA ad personam e gestire allo stesso modo i controlli come gli pare…e concertare come al solito dall’alto…allora si ..beh! i tempi burocratici possono anche accorciarsi…ma permettetemi nutro moltissime perplessità… tra il dire ed il fare in Italia ci sono mille vincoli e non potete non tenerne conto….per quanto riguarda la riconversione di Trino–Vercellese al nucleare…..non nascondo di non essere abbastanza informato (cmq l’avete tirata in ballo voi e non io) ma se tu caro Edoardo o meglio l’ingegnere (pardon ma non mi ricordo il nome??) che ha fatto lo studio ..quantificaste per noi poveri ignoranti ,,,approssimativamente i costi in euro saremmo tutti più contenti…forse 200 milioni di euro?? oltretutto noi poveri cittadini vorremmo sapere con quali finanziamenti coprirli cioè da esclusiva privata o attraverso i Cip 6 o altri aiuti di stato..perché questo è abbastanza significativo…infatti i costi andrebbero ad aumentare in modo vertiginoso… senza i famosi aiutini.. le finanziarie e le assicurazioni vorranno molte più garanzie di ritorno…(e malgrado mi trovi quasi sempre in disaccordo con i verdi stavolta sono in linea con loro) un altro punto che non sottovaluterei è che con le vicende terroristiche internazionali le centrali nucleari dovranno essere maggiormente controllate rispetto a prima…con quale aumento dei costi??nessuno ne parla…ma tanto che ci frega ..pagano solo i minchioni dei cittadini…magari&#8230;con le bollette…elettriche&#8230;I soliti discorsi per cui visto che vi respirate le Pm10 potete beccarvi eventualmente anche un pò di radioattività è un discorso ridicolo…visto che mi professo laico…è il cittadino che decide di che morte morire…e tal decisione non deve provenire secondo imposizione governativa o da dirigenti che hanno evidentemente interessi per il ritorno al nucleare!<br />
Nominare  inoltre Bellini del XVI municipio così …è abbastanza superficiale… vuol dire non conoscere assolutamente nulla della realtà  politica-economica di Malagrotta…caro Edoardo…è vero che il gassificatore è uno dei molti impianti inquinanti della zona..ma questo non giustifica il fatto che si aumenti la potenzialità di rischio che è già assai elevata che non è solo relativa all’inquinamento dei fumi..…sicuramente sarete a conoscenza che la zona è classificata come “Severo II”… e informazione ulteriore ..che non c’è una VIA non c’è un piano di evacuazione, non ci sono controlli se non a parole……insomma non c’è nulla di nulla…ma ci sono invece due delibere regionali guarda un po’…di Storace e Verzaschi che hanno dato via a tutto questo meccanismo…del gassificatore…e della zona Testa di Cane non impermeabilizzata e sperimentale dove poter mettere le scorie…naturalmente fra tante smentite varie…naturalmente le delibere sono state firmate all’ultimo momento prima che decadesse la giunta Storace…. Allora il nocciolo del discorso qual è…gli interessi che ci sono dietro ad una centrale nucleare  ..e con questi personaggi  sono autorizzato al 100% a non fidarmi di loro e nemmeno delle vostre idee! la differenza tra me e voi sta proprio qui: voi mettete i vantaggi economici avanti a tutto non tenendo conto delle difficoltà sociali locali legate al posizionamento di una  una centrale o di un sito dove stoccare le scorie ..dalle vostre parole ho il sentore che sembrerebbero tutte cose per così dire…facilmente superabili..questo vuol dire che raramente vi confrontate con le comunità e cmq ve ne frega abbastanza poco, i vantaggi come dite voi sono abbastanza discutibili visto che a livello mondiale (fonte studio commissionato da Greenpeace)l’energia nucleare( produzione in TWh) stimata al 2003 era del 15.8% a fronte del 66.1% da fonti fossili  contro il 18,1% da rinnovabili con un scenario previsto per il 2050 che andrà per il nucleare al 5.9% a fronte del 77,9% e al 16,2 delle rinnovabili.ora pur ammettendo che la previsione possa essere..un po’ sbagliata per le rinnovabili..(ma molti lo asseriscono per il nucleare..)è difficile pensare altresì che il nucleare possa soddisfare la domanda energetica …con tali dati….nessuno crede che le rinnovabili possano soddisfare nell’immediato la domanda energetica ma è pur vero che la ricerca ed i fondi in questa direzione scarsi fino ad ora…potranno dare risultati promettenti…anche in tempi rapidi..con abbassamento dei costi(se tal cosa vale per il nucleare perché no per le rinnovabili?? E poi c’è il discorso delle celle a combustibile..)…poi con l’abbattimento dei consumi attraverso misure di efficienza energetica si potranno risparmiare  oltre 15 mila TWh annullando il contributo del nucleare al 2050 e farne quindi a meno..ed una cospicua riduzione della dipendenza da fonti fossili naturalmente a rischio zero.<br />
Capitolo centrale termodinamica alla Rubbia&#8230;.naturalmente d’accordo sul fatto che non sia una panacea..ma intanto.come esperimento di prova .costruiamole dove c’è insolazione in abbondanza e vediamo i risultati…pratici….considerando che l’impianto non ha grossi problemi costruttivi e tecnologia affidabile…. secondo voi la Spagna è fessa ad investire in questo campo???guardate che questo Paese in poco di meno di 10 anni ci ha sorpassato in tutto…o quasi…perché lungimiranti…noi ancora stiamo lottando fra noi su nucleare si o no??<br />
Ora è vero che abbiamo diversi punti di vista ma noto come al solito lo stesso problema che avevano i nuclearisti nel lontano 87’…come diceva il grande Albertone…io sono io ..e voi nun capite (non contate..) un …un pessimo modo di confrontarsi con le persone ….invece la gente capisce e anche bene…ed anche se non è un esperto come molti di voi… sa come scegliere…e se non ricordo male ha già scelto…e soprattutto ha imparato a non fidarsi di chi bravo con i numeri… caro ingegnere..non sa poi gestire le cose democraticamente e farle funzionare come si deve..…se siete convinti di essere in tanti a pensarla così non capisco perchè non potete fare un referendum e prendere le firme a favore del nucleare naturalmente io farò di tutto per non farle mettere…ma questo sta nel gioco delle parti ma che sia chiaro non mi ritengo un ambientalista come dite voi ma solo una persona che non vede di buon occhio il nucleare ed i suoi interessi che vi sono dietro la facciata.<br />
Cordiali saluti<br />
dott. Alessandro Battistoni
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: ziomaul</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-1181</link>
		<pubDate>Sun, 10 Dec 2006 23:52:21 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-1181</guid>
					<description>Caro Caruso, i dati sono presenti presso molti siti d'economia.
Per facilitÃ  eccoti dei siti semplici :

http://www.dani2989.com/matiere1/uraniumprezzo.htm
http://www.martines.org/prezzi_petrolio_gas_carbone_uranio.html

Tieni conto che il prezzo Ã¨ quello dell'uranio (ossido di uranio) che poi deve essere trattato e altro, aumentando  (moltiplica per 1000) spaventosamente di prezzo.

Bye

NDR: Smettete di dichiararvi mega qui e lÃ , quando poi sparate stupidaggini e dite che altri NON devono interessarsi perchÃ© non sono dotti in materia. Questo Ã¨ un forum pubblico, pertanto dire &quot;non impicciatevi&quot; Ã¨ da persone poco serie.

Bye</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Caruso, i dati sono presenti presso molti siti d&#8217;economia.<br />
Per facilitÃ  eccoti dei siti semplici :</p>
	<p><a href='http://www.dani2989.com/matiere1/uraniumprezzo.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.dani2989.com/matiere1/uraniumprezzo.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://www.dani2989.com/matiere1/uraniumprezzo.htm</a></a><br />
<a href='http://www.martines.org/prezzi_petrolio_gas_carbone_uranio.html' rel="nofollow" target="_blank">martines.org/prezzi_petrolio_gas_carbone_uranio.html</a></p>
	<p>Tieni conto che il prezzo Ã¨ quello dell&#8217;uranio (ossido di uranio) che poi deve essere trattato e altro, aumentando  (moltiplica per 1000) spaventosamente di prezzo.</p>
	<p>Bye</p>
	<p>NDR: Smettete di dichiararvi mega qui e lÃ , quando poi sparate stupidaggini e dite che altri NON devono interessarsi perchÃ© non sono dotti in materia. Questo Ã¨ un forum pubblico, pertanto dire &#8220;non impicciatevi&#8221; Ã¨ da persone poco serie.</p>
	<p>Bye
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Caruso</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-1179</link>
		<pubDate>Sat, 09 Dec 2006 12:58:22 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-1179</guid>
					<description>&lt;strong&gt;Buon giorno, io sono ignorante in materia, ma cosa costa al grammo, o al kg. l'uranio impoverito.&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><strong>Buon giorno, io sono ignorante in materia, ma cosa costa al grammo, o al kg. l&#8217;uranio impoverito.</strong>
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Il prezzo dell&#8217; uranio sale sempre di più by: Ingegnere</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-437</link>
		<pubDate>Sun, 11 Jun 2006 09:30:00 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/02/21/prezzo-uranio/#comment-437</guid>
					<description>Un saluto a tutte le persone ragionevoli .. ma solo a quelle.
Sono anche io ing. nucleare con esperienza in centri di ricerca francesi.

Una precisazione per il geologo: le informazioni che hai sul superphoenix  sono un pÃ² superate. Attualmente il CEA francese sta riconcentrando le proprie energie su due settori: reattori a gas ad alta temperatura e autofertilizzazione.
Non Ã¨ una informazione &quot;letta&quot; attenzione ... ma presa sul campo dalle persone che ci stanno lavorando. Che poi sia un progetto complicato Ã¨ altra storia .. superato non direi.
Come ama dire un mio collega francese che ha praticamente lavorato su tutti i tipi di reattori esistenti &quot;progettare un reattore Ã¨ sempre piÃ¹ complesso di quello che sembra anche per gli addetti ai lavori .. figuriamoci per gli altri&quot;.

Un suggerimento &quot;non-plemico&quot; per tutti fate solo il vostro lavoro e non improvvisatevi!
Un esempio? ... io non mi sognerei mai di discutere di nevralgia del trigemio solo perchÃ¨ ho un forte interesse per la medicina!
Sarebbe ridicolo non trovate ? ... allore mi spiegate perchÃ¨ tutti vogliono dire la loro sul nucleare?

Bye.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Un saluto a tutte le persone ragionevoli .. ma solo a quelle.<br />
Sono anche io ing. nucleare con esperienza in centri di ricerca francesi.</p>
	<p>Una precisazione per il geologo: le informazioni che hai sul superphoenix  sono un pÃ² superate. Attualmente il CEA francese sta riconcentrando le proprie energie su due settori: reattori a gas ad alta temperatura e autofertilizzazione.<br />
Non Ã¨ una informazione &#8220;letta&#8221; attenzione &#8230; ma presa sul campo dalle persone che ci stanno lavorando. Che poi sia un progetto complicato Ã¨ altra storia .. superato non direi.<br />
Come ama dire un mio collega francese che ha praticamente lavorato su tutti i tipi di reattori esistenti &#8220;progettare un reattore Ã¨ sempre piÃ¹ complesso di quello che sembra anche per gli addetti ai lavori .. figuriamoci per gli altri&#8221;.</p>
	<p>Un suggerimento &#8220;non-plemico&#8221; per tutti fate solo il vostro lavoro e non improvvisatevi!<br />
Un esempio? &#8230; io non mi sognerei mai di discutere di nevralgia del trigemio solo perchÃ¨ ho un forte interesse per la medicina!<br />
Sarebbe ridicolo non trovate ? &#8230; allore mi spiegate perchÃ¨ tutti vogliono dire la loro sul nucleare?</p>
	<p>Bye.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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