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	<title>Comments on: Incenerimento e smaltimento di scorie nucleari: il sistema ADS</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:25:40 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Incenerimento e smaltimento di scorie nucleari: il sistema ADS by: trud</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-6101</link>
		<pubDate>Tue, 29 May 2007 16:56:31 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-6101</guid>
					<description>Caro amico Marco di Marco. ho letto con molto interesse questo artico del ADS, ho scritto anche a: CERN, Zona Nucleare, Al Dipartimeno delle scienze per  il Nucleari USA, e altri, ho solo ricevuto delle richieste di informazione  in merito al breveto di questo progetto che risolve il problema DELLE SCORIE NUCLERE, ricavando  un beneficio sia a nivello ambiente che ecconimico per quelle citta  che la ospita, cioÃ¨ che invece di portare le scorie in profondita  sia al mare che sotto il suolo immagazinadolo a tempo indeterminato recando costi per questo, invece  che averle, non posso divulgare il sistema del mio breveto e una cosa delicata, gia nel pasato hanno trattato di rubare i breveti che ho fatto, ma adesso so cosa devo fare per no cadere in questa pratica, vorrei atirare la tua attenzione in MERITO  NEL RISOLVERE ILPROBLEMA DELLE SCORIA NUCLEARI, HO  IL PROGETTO SOLO MANCA  L'ENTE CHE SIA INTERESSATO  CREDEMI PER FAVORE NON VOGLIO SPENDERE PIU TEMPO SARO ANCORA PER POCO DISPONIBILE AL PRIMO OFFERENTE, RISPONDE A QUESTO MESSAGGIO SE SOLO INTERESSATO GRAZIE, cordiali saluti
TRUD</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro amico Marco di Marco. ho letto con molto interesse questo artico del ADS, ho scritto anche a: CERN, Zona Nucleare, Al Dipartimeno delle scienze per  il Nucleari USA, e altri, ho solo ricevuto delle richieste di informazione  in merito al breveto di questo progetto che risolve il problema DELLE SCORIE NUCLERE, ricavando  un beneficio sia a nivello ambiente che ecconimico per quelle citta  che la ospita, cioÃ¨ che invece di portare le scorie in profondita  sia al mare che sotto il suolo immagazinadolo a tempo indeterminato recando costi per questo, invece  che averle, non posso divulgare il sistema del mio breveto e una cosa delicata, gia nel pasato hanno trattato di rubare i breveti che ho fatto, ma adesso so cosa devo fare per no cadere in questa pratica, vorrei atirare la tua attenzione in MERITO  NEL RISOLVERE ILPROBLEMA DELLE SCORIA NUCLEARI, HO  IL PROGETTO SOLO MANCA  L&#8217;ENTE CHE SIA INTERESSATO  CREDEMI PER FAVORE NON VOGLIO SPENDERE PIU TEMPO SARO ANCORA PER POCO DISPONIBILE AL PRIMO OFFERENTE, RISPONDE A QUESTO MESSAGGIO SE SOLO INTERESSATO GRAZIE, cordiali saluti<br />
TRUD
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Incenerimento e smaltimento di scorie nucleari: il sistema ADS by: Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-113</link>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2006 17:08:03 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-113</guid>
					<description>Sicuramente la disponibilitÃ  di ulteriori dati sulle sezioni di cattura Ã¨ una cosa necessaria e molto positiva.
Tuttavia non credo sia possibile chiudere il ciclo del combustibile con una sola tipologia di macchina, o comunque potrebbe non essere del tutto conveniente. Alcuni calcoli preliminari hanno indicato gli ADS quali bruciatori, e non veri e propri reattori; inoltre la maggiore sicurezza di un reattore sottocritico (ed in particolare la sua reale necessitÃ ) appare opinabile a molti tecnici del settore.
Probabilmente la soluzione ottimale sarÃ  in un oculato mix di tecnologie...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Sicuramente la disponibilitÃ  di ulteriori dati sulle sezioni di cattura Ã¨ una cosa necessaria e molto positiva.<br />
Tuttavia non credo sia possibile chiudere il ciclo del combustibile con una sola tipologia di macchina, o comunque potrebbe non essere del tutto conveniente. Alcuni calcoli preliminari hanno indicato gli ADS quali bruciatori, e non veri e propri reattori; inoltre la maggiore sicurezza di un reattore sottocritico (ed in particolare la sua reale necessitÃ ) appare opinabile a molti tecnici del settore.<br />
Probabilmente la soluzione ottimale sarÃ  in un oculato mix di tecnologie&#8230;
</p>
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	<item>
 		<title>Comment on Incenerimento e smaltimento di scorie nucleari: il sistema ADS by: Cristian Massimi</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-112</link>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2006 15:00:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-112</guid>
					<description>Come prima cosa vorrei dire che le misure di sezioni d'urto che si fanno ad n_TOF servono all'intera comunita' scientifica, i risultati infatti sono a disposizione di tutti, quindi anche per chi sta studiando altri tipi di reattori. Tuttavia l'idea di avere un reattore guidato da un acceleratore offre maggiore sicurezza. Va poi studiato quale soluzione sia piu' efficiente per lo smaltimento delle scorie radioattive (comprese quelle gia' prodotte da altri reattori o quelle derivanti dallo smantellamento di arsenali nucleari). Infine la costruzione di una facility dimostrativa (realizzabile nei prossimi anni, col contributo dell'Unione Europea) fornira' altri dati su cui ragionare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Come prima cosa vorrei dire che le misure di sezioni d&#8217;urto che si fanno ad n_TOF servono all&#8217;intera comunita&#8217; scientifica, i risultati infatti sono a disposizione di tutti, quindi anche per chi sta studiando altri tipi di reattori. Tuttavia l&#8217;idea di avere un reattore guidato da un acceleratore offre maggiore sicurezza. Va poi studiato quale soluzione sia piu&#8217; efficiente per lo smaltimento delle scorie radioattive (comprese quelle gia&#8217; prodotte da altri reattori o quelle derivanti dallo smantellamento di arsenali nucleari). Infine la costruzione di una facility dimostrativa (realizzabile nei prossimi anni, col contributo dell&#8217;Unione Europea) fornira&#8217; altri dati su cui ragionare.
</p>
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				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Incenerimento e smaltimento di scorie nucleari: il sistema ADS by: Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-111</link>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2006 13:35:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/16/riutilizzo-smaltimento-scorie/#comment-111</guid>
					<description>Si, gli ADS vengono studiati giÃ  da molti anni per il bruciamento delle scorie nucleari.
Insisto nel far notare perÃ² che sono allo studio anche altre macchine che potrebbero assolvere il compito molto vantaggiosamente, bruciando gli attinidi e nel contempo producendo tanta energia a buon mercato e magari idrogeno per l'autotrazione: mi riferisco, ad esempio, ai reattori di IV generazione (da noi studiati, come in tutto il resto del mondo), o meglio piÃ¹ probabilmente a possibili cicli simbiotici del combustibile (ad es. LWR-HTR-GCFR: http://www.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/gcir.htm)- con l'utilizzo peraltro del tanto abbondante ed inutilizzato, fino ad oggi (!) torio.
E' molto probabile che tali tecnologie possano fornire giÃ  dei risultati significativi assai prima dei reattori sottocritici del tipo ADS...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Si, gli ADS vengono studiati giÃ  da molti anni per il bruciamento delle scorie nucleari.<br />
Insisto nel far notare perÃ² che sono allo studio anche altre macchine che potrebbero assolvere il compito molto vantaggiosamente, bruciando gli attinidi e nel contempo producendo tanta energia a buon mercato e magari idrogeno per l&#8217;autotrazione: mi riferisco, ad esempio, ai reattori di IV generazione (da noi studiati, come in tutto il resto del mondo), o meglio piÃ¹ probabilmente a possibili cicli simbiotici del combustibile (ad es. LWR-HTR-GCFR: <a href='http://www.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/gcir.htm' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/gcir.htm' rel="nofollow" target="_blank">http://www.ing.unipi.it/~d0728/GCIR/gcir.htm</a></a>)- con l&#8217;utilizzo peraltro del tanto abbondante ed inutilizzato, fino ad oggi (!) torio.<br />
E&#8217; molto probabile che tali tecnologie possano fornire giÃ  dei risultati significativi assai prima dei reattori sottocritici del tipo ADS&#8230;
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