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	<title>Comments on: Francia - reattore nucleare di quarta generazione</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 17:07:59 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-23352</link>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 16:38:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-23352</guid>
					<description>Parole sante, Andrea</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Parole sante, Andrea
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: andrea</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-23329</link>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 18:07:37 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-23329</guid>
					<description>Cari ragazzi,è ovvio che sentendo tutti i discorsi da voi espressi nn potevo far altro che intervenire!!!
Devo intanto correggervi su  dati che voi avete dato i quali sn falsi:
1)Non è vero che la francia paga le tasse sull'energia cm ogni altro paese europeo....ne paga di meno di almeno un terzo.....per nn parlare che rispetto all'italia ne paga la metà!!!
Inoltre questo lo si può verificare cn un'attenta analisi economica e si nota che i paesi che pagano meno le tasse (intendo ovviamente le tasse sull'energia!!!)sn anche quelli che vanno o meglio contano d più sul nucleare!!!
2)Un'altra menzogna max che tu riferisci è che il nucleare si sia fermato.......e questo è vero ,ma la menzogna sta nel tuo perchè, nel giustificare ciò!!!
E vero che il nucleare si ferma,ma semplicemente perchè i paesi  cm la francia che tu citi ,cosa fa?Semplicemente costruisce a &quot;palla reattori nucleari nell'arco d dieci anni per poi andare avanti con quell'energia fornitagli da essi per altri vent'anni!!!E' chiaro quindi che noi quindi avremo punti di flesso se dovessimo andare a graficare l'andamento del nucleare......MA NN PERCHè NN SIA PIù CONVENIENTE FARLO!!!Queste tue affermazioni tienitele per te!!
3)La terza affermazione che si fà è dubbia???Quando dici che in italia per fare il nucleare c vorrebbero 18 anni ti riferisci al fatto che noi italiani siamo degli incompetenti o al fatto che è effettivamente difficile costruire una centrale in 18 anni?Te lo chiedo perchè a seconda della tua risposta io ne ho una diversa.....ad esempio se tu mi rispondi cn la prima scelta .....io ti dico che hai ragione ma lo stesso handicap che noi avremo nel fare una centrale ,l'ho avremo nel puntare nelle risorse alternative!!!Bè se invece tu parli ad una difficoltà oggettiva e strutturistica del nucleare io ti dico che la spareresti grossa!!!!Ti mostro un caso :in giappone si è costruita la più potente centrale nucleare pari a 8 GW in soli quattro anni!!!Quindi se si vuole....si può!!!
4)NN è vero che c sono state contestazioni sul nuovo progetto del nucleare di quarta generazione,è ovvio che c sn sempre gruppo di minoranze che possono contestare le cose ,ma questa nn è la maggioranza delle persone!!!Questo per ciò che riguarda il livello di impatto nella società,mentre puoi andare tu stesso a verificare presso fonti economiche i migliardi di euro che sta investendo ad esempio l'enel sul nucleare di terza generazione,terza generazione al torio e di quarta generazione!!!
5)Inoltre per ciò che riguarda l'eolico nn è affatto vero che in italia abbiamo installati 3GW d impianti,visto che nella fine del 2007 abbiamo festeggiato gli 1,7GW d impianti!!:-).....
6)Senza addentrarmi in troppe argomentazioni cm l'idrogeno il quale è irrealizzabile,voglio invece spiegarvi in parole povere il perchè le fonti cm il petrolio,il gas ,il nucleare e il carbone domineranno i mercati per almento un altro secolo e mezzo:ma nn saranno mica sostituiti da impianti ad energia rinnovabile,ma lo saranno grazie agli impianti di fusione termo-nucleare e forse dalla fusione fredda!!!.............la spiegazione è semplice.....nn abbiamo altre fonti a cui guardare!!!
7)qualsiasi persona nn credo debba stare io a dimostrarlo matematicamente,è in grado di capire che delle risorse cm quelle rinnovabili sn incostanti nel tempo e nella giornata e ciò porta a problemi di integrarsi cn la rete....quindi se l'italia puntasse a loro continuerebbe sempre di più ad essere dipendente dall'estero in termini di energia.......per nn parlare del rischio blackout che correre l'italia!!!!
sxo bastino queste due frasette per avervi fatto capire che nn è assurdo un ritorno al nucleare,invece lo è se si pensasse di muovere un paese cm l'italia cn del vento e del solare i quali neanche riuscirebbero a mantenere avanti una cittadina di 30000 abitanti!!!ciao a tutti</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Cari ragazzi,è ovvio che sentendo tutti i discorsi da voi espressi nn potevo far altro che intervenire!!!<br />
Devo intanto correggervi su  dati che voi avete dato i quali sn falsi:<br />
1)Non è vero che la francia paga le tasse sull&#8217;energia cm ogni altro paese europeo&#8230;.ne paga di meno di almeno un terzo&#8230;..per nn parlare che rispetto all&#8217;italia ne paga la metà!!!<br />
Inoltre questo lo si può verificare cn un&#8217;attenta analisi economica e si nota che i paesi che pagano meno le tasse (intendo ovviamente le tasse sull&#8217;energia!!!)sn anche quelli che vanno o meglio contano d più sul nucleare!!!<br />
2)Un&#8217;altra menzogna max che tu riferisci è che il nucleare si sia fermato&#8230;&#8230;.e questo è vero ,ma la menzogna sta nel tuo perchè, nel giustificare ciò!!!<br />
E vero che il nucleare si ferma,ma semplicemente perchè i paesi  cm la francia che tu citi ,cosa fa?Semplicemente costruisce a &#8220;palla reattori nucleari nell&#8217;arco d dieci anni per poi andare avanti con quell&#8217;energia fornitagli da essi per altri vent&#8217;anni!!!E&#8217; chiaro quindi che noi quindi avremo punti di flesso se dovessimo andare a graficare l&#8217;andamento del nucleare&#8230;&#8230;MA NN PERCHè NN SIA PIù CONVENIENTE FARLO!!!Queste tue affermazioni tienitele per te!!<br />
3)La terza affermazione che si fà è dubbia???Quando dici che in italia per fare il nucleare c vorrebbero 18 anni ti riferisci al fatto che noi italiani siamo degli incompetenti o al fatto che è effettivamente difficile costruire una centrale in 18 anni?Te lo chiedo perchè a seconda della tua risposta io ne ho una diversa&#8230;..ad esempio se tu mi rispondi cn la prima scelta &#8230;..io ti dico che hai ragione ma lo stesso handicap che noi avremo nel fare una centrale ,l&#8217;ho avremo nel puntare nelle risorse alternative!!!Bè se invece tu parli ad una difficoltà oggettiva e strutturistica del nucleare io ti dico che la spareresti grossa!!!!Ti mostro un caso :in giappone si è costruita la più potente centrale nucleare pari a 8 GW in soli quattro anni!!!Quindi se si vuole&#8230;.si può!!!<br />
4)NN è vero che c sono state contestazioni sul nuovo progetto del nucleare di quarta generazione,è ovvio che c sn sempre gruppo di minoranze che possono contestare le cose ,ma questa nn è la maggioranza delle persone!!!Questo per ciò che riguarda il livello di impatto nella società,mentre puoi andare tu stesso a verificare presso fonti economiche i migliardi di euro che sta investendo ad esempio l&#8217;enel sul nucleare di terza generazione,terza generazione al torio e di quarta generazione!!!<br />
5)Inoltre per ciò che riguarda l&#8217;eolico nn è affatto vero che in italia abbiamo installati 3GW d impianti,visto che nella fine del 2007 abbiamo festeggiato gli 1,7GW d impianti!!:-)&#8230;..<br />
6)Senza addentrarmi in troppe argomentazioni cm l&#8217;idrogeno il quale è irrealizzabile,voglio invece spiegarvi in parole povere il perchè le fonti cm il petrolio,il gas ,il nucleare e il carbone domineranno i mercati per almento un altro secolo e mezzo:ma nn saranno mica sostituiti da impianti ad energia rinnovabile,ma lo saranno grazie agli impianti di fusione termo-nucleare e forse dalla fusione fredda!!!&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.la spiegazione è semplice&#8230;..nn abbiamo altre fonti a cui guardare!!!<br />
7)qualsiasi persona nn credo debba stare io a dimostrarlo matematicamente,è in grado di capire che delle risorse cm quelle rinnovabili sn incostanti nel tempo e nella giornata e ciò porta a problemi di integrarsi cn la rete&#8230;.quindi se l&#8217;italia puntasse a loro continuerebbe sempre di più ad essere dipendente dall&#8217;estero in termini di energia&#8230;&#8230;.per nn parlare del rischio blackout che correre l&#8217;italia!!!!<br />
sxo bastino queste due frasette per avervi fatto capire che nn è assurdo un ritorno al nucleare,invece lo è se si pensasse di muovere un paese cm l&#8217;italia cn del vento e del solare i quali neanche riuscirebbero a mantenere avanti una cittadina di 30000 abitanti!!!ciao a tutti
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19949</link>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 16:21:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19949</guid>
					<description>x Max

Si. La gestione della cosa pubblica è un problema grosso. Qualche mese fa mi hanno dato del &quot;pessimista&quot; su questo argomento, ma penso solo di essere realista. Secondo me la nostra non è una &quot;vera&quot; democrazia ma solo un &quot;brodo primordiale&quot; di democrazia dove, se tutto andrà bene, forse fra un secolo (io sarò morto), avremo qualcosa che dovrebbe rispondere alla definizione che viene data quando enunciamo i nostri ideali (quelli della costituzione).

Come minimo servirebbe molta più partecipazione: il &quot;popolo sovrano&quot; qui in Italia, si comporta come un &quot;re&quot; che delega tutto e non controlla niente (con le ovvie conseguenze) e poi ha anche il coraggio di lamentarsi. Servirebbe poi la trasparenza assoluta (come in Svezia) di ogni atto pubblico. Servirebbe poi una un qualche tipo di garanzia sulla correttezza dell'informazione, sul suo pluralismo, sulla completezza dell'informazione scientifica mentre ultimamente va di moda, in ambito scientifico, comportarsi come dei piazzisti, dicendo solo quello che conviene, magari esagerando anche un po', ben sapendo che si sta tentando di &quot;pilotare&quot; l'interlocutore invece che &quot;istruirlo&quot;. Ci sarebbe poi da risolvere il problema del ricambio nell'amministrazione pubblica: non è bene che siano sempre i soliti a gestire le attività perchè è umano che finiscano inevitabilmente per identificarsi e per sentirle (e qualcuno anche a gestirle) come cose proprie. Per contro, per fare certi mestieri occorre anche molta competenza che si può raggiungere solo con la dovuta esperienza e quindi il ricambio non può essere neanche troppo rapido. Anche questa la questione mi pare aperta e, al momento, non credo che sia stata risolta brillantemente (perchè qualcuno fa sentire un po' troppo il peso del proprio potere e, stando a quanto dicono le cronache, c'è anche chi se ne approfitta).  Quello che ho elencato mi parrebbe proprio il minimo se l'obiettivo è la &quot;democrazia&quot;, quella vera.

Ma intanto dobbiamo sopravvivere in una situazione che è, e sempre sarà, imperfetta. Quindi il nucleare presenta rischi da questo punto di vista? Secondo me sì (non credo, ad esempio che sia un caso che Chernobyl sia successo sotto una dittatura). E allora possiamo concludere che noi italiani siamo talmente deficienti da non poterci permettere &quot;il nucleare&quot;. Credo di no! Quante sono le attività che un &quot;deficente&quot; non può gestire? Tantissime. Dovremmo allora impedire alla gente di guidare la macchina, dovremmo chiudere ospedali e caserme, dovremmo mettere una moratoria sulla “chimica&quot; (come è stata fatta la moratoria sul “nucleare”) e sulla produzione di energia idroelettrica (basta pensare ai rischi e ai danni tipo Vajont), e sulla produzione di alimentari, sulle costruzioni edili (cosa facciamo? Andiamo a vivere in baracche di polistirolo perché se cade una casa può far male a qualcuno?), per non parlare dei geologi (che garanzie ci possono dare loro più dei medici e degli ingegneri?) ecc... Non è certo questa la soluzione, no? Il fatto è che siamo tutti d’accordo che tutte queste attività vadano avanti, nonostante il fatto che ogni tanto creino problemi anche grossi. Perchè è tutto fatto di luci e ombre e in ogni attività c’è un rischio che siamo tranquillamente disposti ad accettare perché sappiamo bene tutti che non viviamo a Disneyland. Quello che si fa e che bisogna fare, è ovviamente trovare il modo di migliorare la situazione giorno per giorno. In tutto questo discorso il nucleare va trattato alla stregua di tutte le altre attività pretendendo prudenza, controlli seri e trasparenza, come bisognerebbe pretendere per tutto il resto e non bloccare tutto perchè ci diamo dei deficienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>x Max</p>
	<p>Si. La gestione della cosa pubblica è un problema grosso. Qualche mese fa mi hanno dato del &#8220;pessimista&#8221; su questo argomento, ma penso solo di essere realista. Secondo me la nostra non è una &#8220;vera&#8221; democrazia ma solo un &#8220;brodo primordiale&#8221; di democrazia dove, se tutto andrà bene, forse fra un secolo (io sarò morto), avremo qualcosa che dovrebbe rispondere alla definizione che viene data quando enunciamo i nostri ideali (quelli della costituzione).</p>
	<p>Come minimo servirebbe molta più partecipazione: il &#8220;popolo sovrano&#8221; qui in Italia, si comporta come un &#8220;re&#8221; che delega tutto e non controlla niente (con le ovvie conseguenze) e poi ha anche il coraggio di lamentarsi. Servirebbe poi la trasparenza assoluta (come in Svezia) di ogni atto pubblico. Servirebbe poi una un qualche tipo di garanzia sulla correttezza dell&#8217;informazione, sul suo pluralismo, sulla completezza dell&#8217;informazione scientifica mentre ultimamente va di moda, in ambito scientifico, comportarsi come dei piazzisti, dicendo solo quello che conviene, magari esagerando anche un po&#8217;, ben sapendo che si sta tentando di &#8220;pilotare&#8221; l&#8217;interlocutore invece che &#8220;istruirlo&#8221;. Ci sarebbe poi da risolvere il problema del ricambio nell&#8217;amministrazione pubblica: non è bene che siano sempre i soliti a gestire le attività perchè è umano che finiscano inevitabilmente per identificarsi e per sentirle (e qualcuno anche a gestirle) come cose proprie. Per contro, per fare certi mestieri occorre anche molta competenza che si può raggiungere solo con la dovuta esperienza e quindi il ricambio non può essere neanche troppo rapido. Anche questa la questione mi pare aperta e, al momento, non credo che sia stata risolta brillantemente (perchè qualcuno fa sentire un po&#8217; troppo il peso del proprio potere e, stando a quanto dicono le cronache, c&#8217;è anche chi se ne approfitta).  Quello che ho elencato mi parrebbe proprio il minimo se l&#8217;obiettivo è la &#8220;democrazia&#8221;, quella vera.</p>
	<p>Ma intanto dobbiamo sopravvivere in una situazione che è, e sempre sarà, imperfetta. Quindi il nucleare presenta rischi da questo punto di vista? Secondo me sì (non credo, ad esempio che sia un caso che Chernobyl sia successo sotto una dittatura). E allora possiamo concludere che noi italiani siamo talmente deficienti da non poterci permettere &#8220;il nucleare&#8221;. Credo di no! Quante sono le attività che un &#8220;deficente&#8221; non può gestire? Tantissime. Dovremmo allora impedire alla gente di guidare la macchina, dovremmo chiudere ospedali e caserme, dovremmo mettere una moratoria sulla “chimica&#8221; (come è stata fatta la moratoria sul “nucleare”) e sulla produzione di energia idroelettrica (basta pensare ai rischi e ai danni tipo Vajont), e sulla produzione di alimentari, sulle costruzioni edili (cosa facciamo? Andiamo a vivere in baracche di polistirolo perché se cade una casa può far male a qualcuno?), per non parlare dei geologi (che garanzie ci possono dare loro più dei medici e degli ingegneri?) ecc&#8230; Non è certo questa la soluzione, no? Il fatto è che siamo tutti d’accordo che tutte queste attività vadano avanti, nonostante il fatto che ogni tanto creino problemi anche grossi. Perchè è tutto fatto di luci e ombre e in ogni attività c’è un rischio che siamo tranquillamente disposti ad accettare perché sappiamo bene tutti che non viviamo a Disneyland. Quello che si fa e che bisogna fare, è ovviamente trovare il modo di migliorare la situazione giorno per giorno. In tutto questo discorso il nucleare va trattato alla stregua di tutte le altre attività pretendendo prudenza, controlli seri e trasparenza, come bisognerebbe pretendere per tutto il resto e non bloccare tutto perchè ci diamo dei deficienti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19825</link>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 17:12:33 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19825</guid>
					<description>Caro Edoardo,

sono d'accordo con te, l'eolico come è fatto in Italia è uno scandalo. Se gli ambientalisti sono contro l'eolico per quanto mi riguarda fanno benissimo, a patto che assumano una posizione meno ideologica sul nucleare.Si può benissimo dire di no, a patto di proporre soluzioni alternative credibili (quindi non il solo PV). Il rapporto tra ambientalisti, rinnovabili e nucleare è stato storicamente molto più complesso di quanto appaia anche dalle ultime posizioni odierne, ma probabilmente le cose stanno cominciando a cambiare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Caro Edoardo,</p>
	<p>sono d&#8217;accordo con te, l&#8217;eolico come è fatto in Italia è uno scandalo. Se gli ambientalisti sono contro l&#8217;eolico per quanto mi riguarda fanno benissimo, a patto che assumano una posizione meno ideologica sul nucleare.Si può benissimo dire di no, a patto di proporre soluzioni alternative credibili (quindi non il solo PV). Il rapporto tra ambientalisti, rinnovabili e nucleare è stato storicamente molto più complesso di quanto appaia anche dalle ultime posizioni odierne, ma probabilmente le cose stanno cominciando a cambiare.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19815</link>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 14:56:12 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19815</guid>
					<description>Per Egisto:

rimane però il fatto che la Kwh eolica in Italia è quella più sovvenzionata dallo stato per poi produrre una risibile quantità di energia.
Come emerso dalla punta sull'energia ad EXIT (lunedi scorso 26/05/08)
in Calabria, ove la presenza delle pale eoliche è maggiore rispetto alla Toscana, alla Sardegna ed alla Sicilia (la Sardegna ha emesso un decreto regionale che impedisce l'installazione dei parchi eolici) si produce appena lo 0,009% del fabbisogno nazionale.
Ora, mi domando, come fanno gli ambientalisti (che spesso si oppongono all'eolico) a dire che il vento nel futuro soddisferà il fabbisogno di energia?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Egisto:</p>
	<p>rimane però il fatto che la Kwh eolica in Italia è quella più sovvenzionata dallo stato per poi produrre una risibile quantità di energia.<br />
Come emerso dalla punta sull&#8217;energia ad EXIT (lunedi scorso 26/05/08)<br />
in Calabria, ove la presenza delle pale eoliche è maggiore rispetto alla Toscana, alla Sardegna ed alla Sicilia (la Sardegna ha emesso un decreto regionale che impedisce l&#8217;installazione dei parchi eolici) si produce appena lo 0,009% del fabbisogno nazionale.<br />
Ora, mi domando, come fanno gli ambientalisti (che spesso si oppongono all&#8217;eolico) a dire che il vento nel futuro soddisferà il fabbisogno di energia?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19798</link>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 11:23:53 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19798</guid>
					<description>Per Max:

ero anch'io a conoscenza dei fatti che hai citato (ci furono articoli anche su La Stampa) ma queste infiltrazioni della malavita sono dovute al fatto che dopo il referendum anzi già da mesi prima il governo (il Sor Bettino, in primis) di allora aveva deciso si smantellare. Così fu tutto fermato, distrutto, cancellato così come i finaziamenti ed i fondi.
Il risultato, causa queste ottuse scelte POLITICHE, è che il nucleare ci è rimasto solo come enorme onere senza produrre niente e per di più senza neanche più una lira per gestire quel che restava. I delinquenti se ne sono accorti e ne hanno approfittato.
La ripartenza col nucleare, implica prima di tutto il creare una rete (dalla miniera al depostio finale) per tutto il ciclo nucleare...non costruire solo le centrali come qualcuno crede.
Impostando la questione in questo modo, penso anzi spero che crimini come quelli che citavi non risuccedano più.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Max:</p>
	<p>ero anch&#8217;io a conoscenza dei fatti che hai citato (ci furono articoli anche su La Stampa) ma queste infiltrazioni della malavita sono dovute al fatto che dopo il referendum anzi già da mesi prima il governo (il Sor Bettino, in primis) di allora aveva deciso si smantellare. Così fu tutto fermato, distrutto, cancellato così come i finaziamenti ed i fondi.<br />
Il risultato, causa queste ottuse scelte POLITICHE, è che il nucleare ci è rimasto solo come enorme onere senza produrre niente e per di più senza neanche più una lira per gestire quel che restava. I delinquenti se ne sono accorti e ne hanno approfittato.<br />
La ripartenza col nucleare, implica prima di tutto il creare una rete (dalla miniera al depostio finale) per tutto il ciclo nucleare&#8230;non costruire solo le centrali come qualcuno crede.<br />
Impostando la questione in questo modo, penso anzi spero che crimini come quelli che citavi non risuccedano più.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: max</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19790</link>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 10:26:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19790</guid>
					<description>per Edoardo: ecco perche' sono dubbioso su quanto detto sopra:

cito dal web:

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TRISAIA, novembre  2007:
A quattro anni da Scanzano continuiamo a denunciare il penoso immobilismo delle istituzioni sulla questione nucleare lucana e lo spreco di denaro pubblico.

Sul fronte della sicurezza e della salute pubblica:

1)Non conosciamo ancora il piano di emergenza nucleare esterno su Trisaia (ossia cosa fare in caso di contaminazione radioattiva) da realizzare a cura della prefettura ai sensi della legge 320/95 e successive modificazione, nonostante le promesse fatte ai numerosi tavoli della trasparenza. Non si conoscono allo stesso tempo i piani di emergenza delle dighe e degli invasi lucani.

2)Non sono ancora resi pubblici i dati sul monitoraggio sulle matrici alimentari e ambientali per la tutela del territorio da contaminazione radioattiva su bollettini ed internet, a disposizione di qualunque cittadino così come richiesto dalle associazioni da due anni ai tavoli della trasparenza all’Arpab.

3)Non conosciamo l’esistenza di un registro tumori nella Regione Basilicata, né di un’indagine epidemiologica sulla trisaia e nel territorio lucano per conoscere di cosa si muore in Basilicata.Ci chiediamo come spende i soldi in Basilicata l’assessorato alla sanità se non conosce nemmeno i mali di cui muoiono gli stessi lucani?

4)Dall’ultimo incidente accaduto alla fossa irreversibile nel centro nucleare di Trisaia (fine 2006) De Filippo, Santochirico e la Sogin tengono all’oscuro le popolazioni sull’evolversi della vicenda e non si convoca il tavolo istituzionale della trasparenza.Stesso discorso per tutte le altre operazioni di decommissioning.

5)Le barre di Elk River sono ancora in Trisaia, come pure i liquidi ad alta attività e l’impianto Itrec.


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ITREC: arrivano gli avvisi di garanzia
Postato il October 15th, 2007 in Rifiuti_tossici, nucleare da alex

14 ottobre 2007

Pubblicato su Altrenotizie

Si riaccendono i riflettori, dopo oltre dieci anni, sull’inchiesta riguardante il nucleare in Basilicata. L’attuale titolare dell’inchiesta, il pm della DDA Francesco Basentini, ha fatto notificare dieci avvisi di garanzia. Rispettivamente a due esponenti della ‘ndrangheta e ad altre 8 persone che, tra gli anni ‘80 e ‘90, hanno avuto incarichi dirigenziali presso il centro Enea di Rotondella, in provincia di Matera, dove ha operato in passato l’impianto Itrec per il ciclo nucleare uranio-torio. L’inchiesta ipotizza una produzione clandestina ed un traffico di plutonio, presumibilmente con Paesi esteri, ma anche la mancata custodia di materiali radioattivi. L’indagine sul nucleare in Lucania fu aperta a metà degli ‘90 dall’allora procuratore di Matera, Nicola Maria Pace, che dal 1999 è procuratore capo a Trieste. La titolarità dell’inchiesta fu assunta dal procuratore di Potenza, Giuseppe Galante, che nei mesi scorsi si è lasciato decadere per le note vicende dell’inchiesta “Toghe lucane”. La vicenda presenta zone d’ombra mai chiarite, ad esempio, prima degli anni ‘80 si è spesso indagato sulla presunta presenza di tecnici iracheni al centro della Trisaia.

Due anni fa un pentito della ‘ndrangheta rivelò che 600 fusti di materiali radioattivi erano stati sepolti in territorio materano, in località Coste della Cretagna, tra Ferrandina e Pisticci. Ci sono state ricerche, anche accurate, per rilevare la presenza di metalli o materiali sospetti nei terreni in un’area vasta ma non è stato trovato nulla. Il collaboratore ha dichiarato anche che la ‘ndrangheta trasportava fusti radioattivi in Somalia o che affondava navi cariche di bidoni radioattivi al largo del Tirreno.

Nel frattempo, proprio in questi giorni, sono iniziate a Pisticci, in località Fosso Lavandaio, le operazioni di bonifica per il disseppellimento di fusti di presunti materiali tossici rinvenuti nel 2003. Sono di provenienza ancora ignota, presumibilmente estera. Tutte queste zone d’ombra sono confluite nell’ultima inchiesta. La vicenda ha assunto un clamore internazionale, dopo che dell’inchiesta di Potenza si è interessato notizia anche The Guardian che si è interessato alla vicenda dopo che la ‘ndrangheta ha raggiunto la notorietà mondiale con l’eccidio di Duisburg dello scorso agosto. The Guardian riporta le dichiarazioni del magistrato calabrese Nicola Gratteri, secondo il quale “la ‘ndrangheta non ha remore, se ci sono soldi in un’attività non ha problemi a farsi coinvolgere, anche se si tratta di traffico nucleare”.

Gli altri otto avvisi di garanzia sono invece per altrettanti dirigenti dell’Enea. Tra i reati ipotizzati nell’informazione di garanzia, ve n’è uno particolarmente agghiacciante, e sul quale ci sarebbe da focalizzare particolarmente l’attenzione: produzione clandestina di plutonio, l’elemento più usato nelle bombe nucleari a fissione. Il riferimento al plutonio spunta nelle carte del procedimento sul centro ricerche della Trisaia, a Rotondella, sulla costa ionica. Gli otto sotto inchiesta sono quasi tutti gli ex direttori del sito nucleare lucano che devono anche rispondere di traffico di sostanze radioattive, commercio di armi, violazione dei regolamenti sulla custodia di materiali pericolosi.

L’impianto Itrec è stato progettato per il trattamento del combustibile nucleare irraggiato. E se l’Enea ha sempre ribadito che non vi è mai stata presenza di plutonio e che nessun carico di uranio o di elementi transuranici è mai uscito dalla struttura, gli inquirenti pensano che forse non è proprio così e che alcuni clan della ’ndrangheta possano aver “lavorato” su commissione. Da parte di Stati esteri. L’attenzione della Dda potentina si concentra, infatti, su due personaggi accusati di far parte della criminalità organizzata calabrese. Alla ’ndrangheta il pm Francesco Basentini è arrivato dando credito a un memoriale redatto dal pentito di cui abbiamo già parlato.

Costui ha fatto esplicitamente nome e cognome di un funzionario dell’Enea di Rotondella che, a suo dire, “stoccava rifiuti provenienti da mezz’Europa e Stati Uniti, che in quel preciso momento aveva l’esigenza di far sparire questi fusti che erano stati depositati in due capannoni dell’Enea”. “Trovammo i camion e gli autisti”, prosegue il collaboratore, “per il trasporto dei rifiuti. Calcolammo che per 600 fusti ci sarebbero voluti circa 40 mezzi, i quali dovevano prelevare i bidoni dai capannoni a Rotondella, trasportarli nel porto di Livorno e caricarli su una nave che sarebbe partita per la Somalia. Sembrava tutto pronto ma (…) fu ucciso dalla ’ndrangheta davanti al tribunale di Reggio Calabria, dove era stato convocato per un’udienza. Questo fermò momentaneamente il nostro lavoro”. Per ora sono solo avvisi di garanzia. Una vera svolta alle indagini sarebbe costituita dal ritrovamento di fusti con materiale radioattivo, ma al momento non vi sono relazioni, fra il presunto traffico di materiale nucleare sottratto a Rotondella e i rifiuti seppelliti a Pisticci.

Come dichiara a tale proposito il colonnello Giuseppe Giove, del Corpo Forestale dello Stato, incaricato della bonifica dei territori interessati dalla vicenda, “Si sta rischiando di fare confusione su tutta questa storia. Gli elementi in ballo sono moltissimi, ma c’è ancora tanto lavoro da fare per dirimere la questione”. Intervistato da un quotidiano nazionale, il colonnello ricorda che: “In territorio lucano sono già stati ritrovati dei fusti di rifiuti tossici, ma non c’è nessun elemento che dimostri il legame tra quei fusti e le vicende dell’Enea, delle scorie radioattive e del plutonio.

I fusti ritrovati in località Fosso Lavandaio, infatti, sono con ogni probabilità legati a un’altra inchiesta. Quel processo, ormai chiuso, riguardava l’occultamento in zona di rifiuti tossici dell’industria siderurgica provenienti dal nord Italia e da altri Paesi europei. Una vicenda che non ha nulla a che fare con il nucleare. Tuttavia c’è da dire che in quell’occasione, rispetto alle quantità di rifiuti indicate negli atti del processo, i ritrovamenti avevano portato alla luce solo parte dei carichi. Non mi stupirei, quindi, che quei sette fusti del Lavandaio fossero parte di quei carichi ancora non rintracciati.”

Eppure non ci sono ancora notizie ufficiali sul contenuto di quei fusti. Pur avendoli trovati quattro anni fa, non si è ancora in possesso di informazioni precise sul loro contenuto. Questo per via del fatto che le operazioni di bonifica sono tuttora in corso. Seguendo le indicazioni dei pentiti sono state fatte molte ricerche, con le tecnologie più avanzate, ma nessun fusto è stato rinvenuto. Non si è ottenuto nulla neanche tramite misurazioni di radioattività. Per ora, comunque, la Procura distrettuale potentina mantiene uno stretto riserbo su tutta l’inchiesta.

---------------------------------------------------------------

e ancora:

http://www.notizie-online.it/content/view/21594/41/

http://www.wikio.it/article/58296263



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		<content:encoded><![CDATA[	<p>per Edoardo: ecco perche&#8217; sono dubbioso su quanto detto sopra:</p>
	<p>cito dal web:</p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
TRISAIA, novembre  2007:<br />
A quattro anni da Scanzano continuiamo a denunciare il penoso immobilismo delle istituzioni sulla questione nucleare lucana e lo spreco di denaro pubblico.</p>
	<p>Sul fronte della sicurezza e della salute pubblica:</p>
	<p>1)Non conosciamo ancora il piano di emergenza nucleare esterno su Trisaia (ossia cosa fare in caso di contaminazione radioattiva) da realizzare a cura della prefettura ai sensi della legge 320/95 e successive modificazione, nonostante le promesse fatte ai numerosi tavoli della trasparenza. Non si conoscono allo stesso tempo i piani di emergenza delle dighe e degli invasi lucani.</p>
	<p>2)Non sono ancora resi pubblici i dati sul monitoraggio sulle matrici alimentari e ambientali per la tutela del territorio da contaminazione radioattiva su bollettini ed internet, a disposizione di qualunque cittadino così come richiesto dalle associazioni da due anni ai tavoli della trasparenza all’Arpab.</p>
	<p>3)Non conosciamo l’esistenza di un registro tumori nella Regione Basilicata, né di un’indagine epidemiologica sulla trisaia e nel territorio lucano per conoscere di cosa si muore in Basilicata.Ci chiediamo come spende i soldi in Basilicata l’assessorato alla sanità se non conosce nemmeno i mali di cui muoiono gli stessi lucani?</p>
	<p>4)Dall’ultimo incidente accaduto alla fossa irreversibile nel centro nucleare di Trisaia (fine 2006) De Filippo, Santochirico e la Sogin tengono all’oscuro le popolazioni sull’evolversi della vicenda e non si convoca il tavolo istituzionale della trasparenza.Stesso discorso per tutte le altre operazioni di decommissioning.</p>
	<p>5)Le barre di Elk River sono ancora in Trisaia, come pure i liquidi ad alta attività e l’impianto Itrec.</p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
ITREC: arrivano gli avvisi di garanzia<br />
Postato il October 15th, 2007 in Rifiuti_tossici, nucleare da alex</p>
	<p>14 ottobre 2007</p>
	<p>Pubblicato su Altrenotizie</p>
	<p>Si riaccendono i riflettori, dopo oltre dieci anni, sull’inchiesta riguardante il nucleare in Basilicata. L’attuale titolare dell’inchiesta, il pm della DDA Francesco Basentini, ha fatto notificare dieci avvisi di garanzia. Rispettivamente a due esponenti della ‘ndrangheta e ad altre 8 persone che, tra gli anni ‘80 e ‘90, hanno avuto incarichi dirigenziali presso il centro Enea di Rotondella, in provincia di Matera, dove ha operato in passato l’impianto Itrec per il ciclo nucleare uranio-torio. L’inchiesta ipotizza una produzione clandestina ed un traffico di plutonio, presumibilmente con Paesi esteri, ma anche la mancata custodia di materiali radioattivi. L’indagine sul nucleare in Lucania fu aperta a metà degli ‘90 dall’allora procuratore di Matera, Nicola Maria Pace, che dal 1999 è procuratore capo a Trieste. La titolarità dell’inchiesta fu assunta dal procuratore di Potenza, Giuseppe Galante, che nei mesi scorsi si è lasciato decadere per le note vicende dell’inchiesta “Toghe lucane”. La vicenda presenta zone d’ombra mai chiarite, ad esempio, prima degli anni ‘80 si è spesso indagato sulla presunta presenza di tecnici iracheni al centro della Trisaia.</p>
	<p>Due anni fa un pentito della ‘ndrangheta rivelò che 600 fusti di materiali radioattivi erano stati sepolti in territorio materano, in località Coste della Cretagna, tra Ferrandina e Pisticci. Ci sono state ricerche, anche accurate, per rilevare la presenza di metalli o materiali sospetti nei terreni in un’area vasta ma non è stato trovato nulla. Il collaboratore ha dichiarato anche che la ‘ndrangheta trasportava fusti radioattivi in Somalia o che affondava navi cariche di bidoni radioattivi al largo del Tirreno.</p>
	<p>Nel frattempo, proprio in questi giorni, sono iniziate a Pisticci, in località Fosso Lavandaio, le operazioni di bonifica per il disseppellimento di fusti di presunti materiali tossici rinvenuti nel 2003. Sono di provenienza ancora ignota, presumibilmente estera. Tutte queste zone d’ombra sono confluite nell’ultima inchiesta. La vicenda ha assunto un clamore internazionale, dopo che dell’inchiesta di Potenza si è interessato notizia anche The Guardian che si è interessato alla vicenda dopo che la ‘ndrangheta ha raggiunto la notorietà mondiale con l’eccidio di Duisburg dello scorso agosto. The Guardian riporta le dichiarazioni del magistrato calabrese Nicola Gratteri, secondo il quale “la ‘ndrangheta non ha remore, se ci sono soldi in un’attività non ha problemi a farsi coinvolgere, anche se si tratta di traffico nucleare”.</p>
	<p>Gli altri otto avvisi di garanzia sono invece per altrettanti dirigenti dell’Enea. Tra i reati ipotizzati nell’informazione di garanzia, ve n’è uno particolarmente agghiacciante, e sul quale ci sarebbe da focalizzare particolarmente l’attenzione: produzione clandestina di plutonio, l’elemento più usato nelle bombe nucleari a fissione. Il riferimento al plutonio spunta nelle carte del procedimento sul centro ricerche della Trisaia, a Rotondella, sulla costa ionica. Gli otto sotto inchiesta sono quasi tutti gli ex direttori del sito nucleare lucano che devono anche rispondere di traffico di sostanze radioattive, commercio di armi, violazione dei regolamenti sulla custodia di materiali pericolosi.</p>
	<p>L’impianto Itrec è stato progettato per il trattamento del combustibile nucleare irraggiato. E se l’Enea ha sempre ribadito che non vi è mai stata presenza di plutonio e che nessun carico di uranio o di elementi transuranici è mai uscito dalla struttura, gli inquirenti pensano che forse non è proprio così e che alcuni clan della ’ndrangheta possano aver “lavorato” su commissione. Da parte di Stati esteri. L’attenzione della Dda potentina si concentra, infatti, su due personaggi accusati di far parte della criminalità organizzata calabrese. Alla ’ndrangheta il pm Francesco Basentini è arrivato dando credito a un memoriale redatto dal pentito di cui abbiamo già parlato.</p>
	<p>Costui ha fatto esplicitamente nome e cognome di un funzionario dell’Enea di Rotondella che, a suo dire, “stoccava rifiuti provenienti da mezz’Europa e Stati Uniti, che in quel preciso momento aveva l’esigenza di far sparire questi fusti che erano stati depositati in due capannoni dell’Enea”. “Trovammo i camion e gli autisti”, prosegue il collaboratore, “per il trasporto dei rifiuti. Calcolammo che per 600 fusti ci sarebbero voluti circa 40 mezzi, i quali dovevano prelevare i bidoni dai capannoni a Rotondella, trasportarli nel porto di Livorno e caricarli su una nave che sarebbe partita per la Somalia. Sembrava tutto pronto ma (…) fu ucciso dalla ’ndrangheta davanti al tribunale di Reggio Calabria, dove era stato convocato per un’udienza. Questo fermò momentaneamente il nostro lavoro”. Per ora sono solo avvisi di garanzia. Una vera svolta alle indagini sarebbe costituita dal ritrovamento di fusti con materiale radioattivo, ma al momento non vi sono relazioni, fra il presunto traffico di materiale nucleare sottratto a Rotondella e i rifiuti seppelliti a Pisticci.</p>
	<p>Come dichiara a tale proposito il colonnello Giuseppe Giove, del Corpo Forestale dello Stato, incaricato della bonifica dei territori interessati dalla vicenda, “Si sta rischiando di fare confusione su tutta questa storia. Gli elementi in ballo sono moltissimi, ma c’è ancora tanto lavoro da fare per dirimere la questione”. Intervistato da un quotidiano nazionale, il colonnello ricorda che: “In territorio lucano sono già stati ritrovati dei fusti di rifiuti tossici, ma non c’è nessun elemento che dimostri il legame tra quei fusti e le vicende dell’Enea, delle scorie radioattive e del plutonio.</p>
	<p>I fusti ritrovati in località Fosso Lavandaio, infatti, sono con ogni probabilità legati a un’altra inchiesta. Quel processo, ormai chiuso, riguardava l’occultamento in zona di rifiuti tossici dell’industria siderurgica provenienti dal nord Italia e da altri Paesi europei. Una vicenda che non ha nulla a che fare con il nucleare. Tuttavia c’è da dire che in quell’occasione, rispetto alle quantità di rifiuti indicate negli atti del processo, i ritrovamenti avevano portato alla luce solo parte dei carichi. Non mi stupirei, quindi, che quei sette fusti del Lavandaio fossero parte di quei carichi ancora non rintracciati.”</p>
	<p>Eppure non ci sono ancora notizie ufficiali sul contenuto di quei fusti. Pur avendoli trovati quattro anni fa, non si è ancora in possesso di informazioni precise sul loro contenuto. Questo per via del fatto che le operazioni di bonifica sono tuttora in corso. Seguendo le indicazioni dei pentiti sono state fatte molte ricerche, con le tecnologie più avanzate, ma nessun fusto è stato rinvenuto. Non si è ottenuto nulla neanche tramite misurazioni di radioattività. Per ora, comunque, la Procura distrettuale potentina mantiene uno stretto riserbo su tutta l’inchiesta.</p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
	<p>e ancora:</p>
	<p><a href='http://www.notizie-online.it/content/view/21594/41/' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.notizie-online.it/content/view/21594/41/' rel="nofollow" target="_blank">http://www.notizie-online.it/content/view/21594/41/</a></a></p>
	<p><a href='http://www.wikio.it/article/58296263' rel="nofollow" target="_blank"><a href='http://www.wikio.it/article/58296263' rel="nofollow" target="_blank">http://www.wikio.it/article/58296263</a></a></p>
	<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Amministratore</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19785</link>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 09:15:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19785</guid>
					<description>Salve Egisto, 
ho sistemato i tuoi 2 interventi in un unico, eliminando l'errore ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Salve Egisto,<br />
ho sistemato i tuoi 2 interventi in un unico, eliminando l&#8217;errore <img src='http://www.archivionucleare.com/wp-images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Egisto</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19775</link>
		<pubDate>Thu, 29 May 2008 06:06:48 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19775</guid>
					<description>Qualche considerazione sui numeri di Edoardo sull'eolico, che sono sbagliati. I paesi europei con la massima produttività sono Irlanda e Scozia dove i fattori di carico sono del 35% (pari a circa 2600 ore equivalenti alla potenza nominale, indipendentemente dal numero di ore in cui le eliche girano che può essere tranquillamente il 99% ma generando poca elettricità). Il Regno Unito nel suo complesso raggiunge il 27%, come Spagna e Danimarca. La Germania e l'Italia sono al 18-20%.
Esistono però alcune importanti differenze per cui il 20% dell'Italia è ben diverso da quello tedesco. L'eolico si evolve partendo dai siti migliori sotto due aspetti: ventosità e accessibilità. L'accessibilità è data da due fattori la presenza di vincoli paesaggistico-ambientali e la conformazione geografica del sito. Quindi prima vengono sfruttati i siti più ventosi e accessibili, e man mano si va a calare e di conseguenza cala la produttività. La Germania ha 23.000 MW installati, l'Italia 3.000, se l'Italia vuole sviluppare di più l'eolico ha due opzioni: o sfruttare siti meno ventosi o sfruttare siti meno accessibili con un notevole aumento dei costi (di infrastrutture come strade e cavidotti). L'opzione prescelta in genere è la prima visto il livello degli incentivi che rende più conveniente e semplice sfruttare siti meno ventosi che siti meno accessibili. Difatti in questi ultimi l'aumento di energia prodotta non è sufficiente in genere a compensare i maggiori costi e oneri amministrativi.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Qualche considerazione sui numeri di Edoardo sull&#8217;eolico, che sono sbagliati. I paesi europei con la massima produttività sono Irlanda e Scozia dove i fattori di carico sono del 35% (pari a circa 2600 ore equivalenti alla potenza nominale, indipendentemente dal numero di ore in cui le eliche girano che può essere tranquillamente il 99% ma generando poca elettricità). Il Regno Unito nel suo complesso raggiunge il 27%, come Spagna e Danimarca. La Germania e l&#8217;Italia sono al 18-20%.<br />
Esistono però alcune importanti differenze per cui il 20% dell&#8217;Italia è ben diverso da quello tedesco. L&#8217;eolico si evolve partendo dai siti migliori sotto due aspetti: ventosità e accessibilità. L&#8217;accessibilità è data da due fattori la presenza di vincoli paesaggistico-ambientali e la conformazione geografica del sito. Quindi prima vengono sfruttati i siti più ventosi e accessibili, e man mano si va a calare e di conseguenza cala la produttività. La Germania ha 23.000 MW installati, l&#8217;Italia 3.000, se l&#8217;Italia vuole sviluppare di più l&#8217;eolico ha due opzioni: o sfruttare siti meno ventosi o sfruttare siti meno accessibili con un notevole aumento dei costi (di infrastrutture come strade e cavidotti). L&#8217;opzione prescelta in genere è la prima visto il livello degli incentivi che rende più conveniente e semplice sfruttare siti meno ventosi che siti meno accessibili. Difatti in questi ultimi l&#8217;aumento di energia prodotta non è sufficiente in genere a compensare i maggiori costi e oneri amministrativi.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Francia - reattore nucleare di quarta generazione by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19738</link>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 16:35:38 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2006/01/09/francia-reattore-nucleare-quarta-generazione/#comment-19738</guid>
					<description>Per Max: 

Il settore nucleare è altamente tecnologico e difficilemte si potrà arrivare a speculazioni tipo quelle che si descrivevano ad EXIT: sovvenzioni enormi (0,12 cent/€ per Kwh per il vento e 0,45 cent per il FV), più alte d'Europa, energia pochissima: anche perchè in Italia c'è vento solo in certi punti del crinale appenninico calabro, in Sardegna ed in Sicilia e solo per 3000 ore l'anno contro le 7000 di Spagna e Germania (eolico energia del futuro?...Ma per favore!)
Ricordo un fatto di tangentopoli che, forse, può rispondere ai tuoi dubbi: nel 1994 fu inquisito e processato l'ex amministratore Enel Bitetto, area Psi, per tangenti. Fu il sig. Craxi che qulache tempo prima del referndum (1987) lo esortò ad affossare il nucleare e spostre tutta (o buona parte) della produzione elettrica sul gas...Questo perchè, disse Bettino, &quot;sul gas è facile speculare e prendere tangenti sul nucleare no!&quot;
Intervenne anche De Michelis ad affossare latomo in favore del gas e fu proprio allora che sulle reti Rai cominciò ad apparire lo slogan &quot;Il Metano ti da una mano&quot; con il cartone delle mani e fiamme volanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Max: </p>
	<p>Il settore nucleare è altamente tecnologico e difficilemte si potrà arrivare a speculazioni tipo quelle che si descrivevano ad EXIT: sovvenzioni enormi (0,12 cent/€ per Kwh per il vento e 0,45 cent per il FV), più alte d&#8217;Europa, energia pochissima: anche perchè in Italia c&#8217;è vento solo in certi punti del crinale appenninico calabro, in Sardegna ed in Sicilia e solo per 3000 ore l&#8217;anno contro le 7000 di Spagna e Germania (eolico energia del futuro?&#8230;Ma per favore!)<br />
Ricordo un fatto di tangentopoli che, forse, può rispondere ai tuoi dubbi: nel 1994 fu inquisito e processato l&#8217;ex amministratore Enel Bitetto, area Psi, per tangenti. Fu il sig. Craxi che qulache tempo prima del referndum (1987) lo esortò ad affossare il nucleare e spostre tutta (o buona parte) della produzione elettrica sul gas&#8230;Questo perchè, disse Bettino, &#8220;sul gas è facile speculare e prendere tangenti sul nucleare no!&#8221;<br />
Intervenne anche De Michelis ad affossare latomo in favore del gas e fu proprio allora che sulle reti Rai cominciò ad apparire lo slogan &#8220;Il Metano ti da una mano&#8221; con il cartone delle mani e fiamme volanti.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
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