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	<title>Comments on: Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi?</title>
	<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/</link>
	<description>raccolta di news sul nucleare</description>
	<pubDate>Thu, 17 May 2012 16:55:04 +0000</pubDate>
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	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27781</link>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 08:03:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27781</guid>
					<description>&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;Riserve stimate circa 40 milioni di tonnellate: alla produzione equivalente ai consumi di oggi corrisponderebbero allora a
40000000*2/64000 = 1250 anni (senza considerare i reattori di IV)
Ipotizzando in futuro una produzione di 7-10 volte tanto
vuol dire che avremmo riserve per 120-180 anni&lt;/em&gt;

120 o 180 anni... se i reattori di IV generazione saranno disponibili fra 20/30 anni (la ricerca nel settore è attivissima),  credo che l'approggianemento di combustibile non sia un problema.
Va inoltre detto che tanti numeri che circolano su internet (es. quelli dell'Aspo) si basano su calcoli con riferimento a reattori di II generazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p><em></em><em>Riserve stimate circa 40 milioni di tonnellate: alla produzione equivalente ai consumi di oggi corrisponderebbero allora a<br />
40000000*2/64000 = 1250 anni (senza considerare i reattori di IV)<br />
Ipotizzando in futuro una produzione di 7-10 volte tanto<br />
vuol dire che avremmo riserve per 120-180 anni</em></p>
	<p>120 o 180 anni&#8230; se i reattori di IV generazione saranno disponibili fra 20/30 anni (la ricerca nel settore è attivissima),  credo che l&#8217;approggianemento di combustibile non sia un problema.<br />
Va inoltre detto che tanti numeri che circolano su internet (es. quelli dell&#8217;Aspo) si basano su calcoli con riferimento a reattori di II generazione.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27771</link>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 13:09:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27771</guid>
					<description>Ancora una cosa: indubbiamente sarebbe estremamente importante che le fonti rinnovabili fornissero un contributo importante, diciamo almeno il famoso 20%. Dubito pero' questo possa avvenire, tanto piu' ad un costo ragionevole (ma saro' ben felice di essere smentito)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Ancora una cosa: indubbiamente sarebbe estremamente importante che le fonti rinnovabili fornissero un contributo importante, diciamo almeno il famoso 20%. Dubito pero&#8217; questo possa avvenire, tanto piu&#8217; ad un costo ragionevole (ma saro&#8217; ben felice di essere smentito)&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27770</link>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 13:07:06 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27770</guid>
					<description>Conto 'a spanne' ma abbastanza efficace Pietruccio: senza la Gen.IV (ovvero la tecnologia dei reattori veloci), considerando burnup ottimali, recupero dell'uranio da riprocessamento (ma solo una volta, pena eccessivo accumulo di uranio 236) e del plutonio, e considerando la galoppante domanda di energia, le riserve di uranio consentono di arrivare a circa meta' del secolo prossimo (con scarto di 30 anni avanti o indietro a seconda dello scenario energetico considerato e della capacita' di riprocessamento considerata, che dovrebbe comunque per lo meno decuplicare!).
Come vedete a queste cose i ricercatori ci pensano ed effettuano i dovuti calcoli (spesso con mezzi molto sofisticati) - al contrario di quanti vogliono far credere che i 'nuclearisti' 'non hanno considerato che...'.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Conto &#8216;a spanne&#8217; ma abbastanza efficace Pietruccio: senza la Gen.IV (ovvero la tecnologia dei reattori veloci), considerando burnup ottimali, recupero dell&#8217;uranio da riprocessamento (ma solo una volta, pena eccessivo accumulo di uranio 236) e del plutonio, e considerando la galoppante domanda di energia, le riserve di uranio consentono di arrivare a circa meta&#8217; del secolo prossimo (con scarto di 30 anni avanti o indietro a seconda dello scenario energetico considerato e della capacita&#8217; di riprocessamento considerata, che dovrebbe comunque per lo meno decuplicare!).<br />
Come vedete a queste cose i ricercatori ci pensano ed effettuano i dovuti calcoli (spesso con mezzi molto sofisticati) - al contrario di quanti vogliono far credere che i &#8216;nuclearisti&#8217; &#8216;non hanno considerato che&#8230;&#8217;.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Pietruccio</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27767</link>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 12:31:58 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27767</guid>
					<description>Riporto un paio di considerazioni che ho fatto non per prevedere la durata delle riserve di uranio, ma per farmi un'idea a spanne delle quantità citate da Romanello in relazione ai reattori di III generazione e a una tecnologia un po' più &quot;spinta&quot; come dice questo sito

http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=how-long-will-global-uranium-deposits-last


NOTA:
- I reattori di III hanno un rendimento termodinamico di circa 16% in più
- Riprocessando il combustibile si può pensare ad un maggiore sfruttamento del 30% a parità di energia prodotta
- Spingendo di più sull'arricchimento si può ottenere un altro 30%

In totale allora a parità di risorse si avrebbero 
1.3(arricchimento)*1.3(riprocessamento)*1.16(rendimento termodinamico) = 1.96 
Riserve moltiplicate circa x 2 rispetto alla tecnologia attuale
Se ne consuma circa 64000 tonnellate equivalenti
Riserve stimate circa 40 milioni di tonnellate: alla produzione equivalente ai consumi di oggi corrisponderebbero allora a
40000000*2/64000 = 1250 anni (senza considerare i reattori di IV)
Ipotizzando in futuro una produzione di 7-10 volte tanto
vuol dire che avremmo riserve per 120-180 anni
Oggi il nucleare rappresenta il 6% del fabbisogno totale di energia
Nel 2030 i consumi raddoppieranno, quindi moltiplicare la produzione per 7-10 volte vuol dire ottenere dal nucleare il 20-30%

Chiaro anche che in futuro le rinnovabili dovranno dare una grossa mano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Riporto un paio di considerazioni che ho fatto non per prevedere la durata delle riserve di uranio, ma per farmi un&#8217;idea a spanne delle quantità citate da Romanello in relazione ai reattori di III generazione e a una tecnologia un po&#8217; più &#8220;spinta&#8221; come dice questo sito</p>
	<p><a href='http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=how-long-will-global-uranium-deposits-last' rel="nofollow" target="_blank">scientificamerican.com/article.cfm?id=how-long-will-global-u...</a></p>
	<p>NOTA:<br />
- I reattori di III hanno un rendimento termodinamico di circa 16% in più<br />
- Riprocessando il combustibile si può pensare ad un maggiore sfruttamento del 30% a parità di energia prodotta<br />
- Spingendo di più sull&#8217;arricchimento si può ottenere un altro 30%</p>
	<p>In totale allora a parità di risorse si avrebbero<br />
1.3(arricchimento)*1.3(riprocessamento)*1.16(rendimento termodinamico) = 1.96<br />
Riserve moltiplicate circa x 2 rispetto alla tecnologia attuale<br />
Se ne consuma circa 64000 tonnellate equivalenti<br />
Riserve stimate circa 40 milioni di tonnellate: alla produzione equivalente ai consumi di oggi corrisponderebbero allora a<br />
40000000*2/64000 = 1250 anni (senza considerare i reattori di IV)<br />
Ipotizzando in futuro una produzione di 7-10 volte tanto<br />
vuol dire che avremmo riserve per 120-180 anni<br />
Oggi il nucleare rappresenta il 6% del fabbisogno totale di energia<br />
Nel 2030 i consumi raddoppieranno, quindi moltiplicare la produzione per 7-10 volte vuol dire ottenere dal nucleare il 20-30%</p>
	<p>Chiaro anche che in futuro le rinnovabili dovranno dare una grossa mano.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27759</link>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 20:40:11 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27759</guid>
					<description>Non saprei: credo a questo punto si tratti di operazioni di 'marketing'. Quello che conta in tutto questo discorso è tenere presente che in futuro si dovrà attuare una transizione verso la tecnologia dei reattori veloci, e per farlo bisognerà impostare da subito una oculata politica energetica.
Questo il succo del discorso: se poi tali macchine le vogliamo chiamare di IV, V o VI Generazione è solo una questione 'burocratica'...</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Non saprei: credo a questo punto si tratti di operazioni di &#8216;marketing&#8217;. Quello che conta in tutto questo discorso è tenere presente che in futuro si dovrà attuare una transizione verso la tecnologia dei reattori veloci, e per farlo bisognerà impostare da subito una oculata politica energetica.<br />
Questo il succo del discorso: se poi tali macchine le vogliamo chiamare di IV, V o VI Generazione è solo una questione &#8216;burocratica&#8217;&#8230;
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27754</link>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 12:49:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27754</guid>
					<description>Carissimo ing. Vincenzo,
e della 5a generazione cosa dice?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Carissimo ing. Vincenzo,<br />
e della 5a generazione cosa dice?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Ing. Vincenzo Romanello</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27753</link>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2009 12:32:28 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27753</guid>
					<description>Mi permetto di intervenire in merito all'importantissima e delicatissima questione sulle risorse di uranio: dell'argomento mi occupo professionalmente.
Si considera le risorse di uranio siano pari (includendo i fosfati, ecc., ovvero le 'risorse non convenzionali') a circa 40 000 000 di tonnellate. L'acqua di mare, per ora, non viene considerata una risorsa credibile.
Questo non significa che avremo uranio per sempre, perchè la domanda energetica entro fine secolo si prevede aumenti vertiginosamente (almeno 7 volte). Con le tecnologie attuali si può arrivare comunque a metà del secolo prossimo, anche se i primi seri stress sul mercato si potranno avere a metà di questo secolo (se non si introducono le tecnologie dei reattori della Gen.IV).
Ecco il motivo per l'uso della tecnologia dei reattori veloci, che potranno moltiplicare le risorse per 100 circa (risolvendo il problema per un bel pò!!!) e bruciare gli attinidi minori (cioè le famose 'scorie').
Attenzione però: SERVE usare i reattori attuali per produrre il plutonio necessario per attivare la Gen.IV, altrimenti il problema sussisterà comunque. Capite quindi la necessità dei una oculata e razionale pianificazione energetica (e infatti in Francia la fanno come si deve!).
Fin qui la trattazione scientifica dell'argomento (tanto per evitare che si continui a 'dare i numeri'), seppur esposta per sommissimi capi: a voi i commenti...
Con osservanza</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Mi permetto di intervenire in merito all&#8217;importantissima e delicatissima questione sulle risorse di uranio: dell&#8217;argomento mi occupo professionalmente.<br />
Si considera le risorse di uranio siano pari (includendo i fosfati, ecc., ovvero le &#8216;risorse non convenzionali&#8217;) a circa 40 000 000 di tonnellate. L&#8217;acqua di mare, per ora, non viene considerata una risorsa credibile.<br />
Questo non significa che avremo uranio per sempre, perchè la domanda energetica entro fine secolo si prevede aumenti vertiginosamente (almeno 7 volte). Con le tecnologie attuali si può arrivare comunque a metà del secolo prossimo, anche se i primi seri stress sul mercato si potranno avere a metà di questo secolo (se non si introducono le tecnologie dei reattori della Gen.IV).<br />
Ecco il motivo per l&#8217;uso della tecnologia dei reattori veloci, che potranno moltiplicare le risorse per 100 circa (risolvendo il problema per un bel pò!!!) e bruciare gli attinidi minori (cioè le famose &#8217;scorie&#8217;).<br />
Attenzione però: SERVE usare i reattori attuali per produrre il plutonio necessario per attivare la Gen.IV, altrimenti il problema sussisterà comunque. Capite quindi la necessità dei una oculata e razionale pianificazione energetica (e infatti in Francia la fanno come si deve!).<br />
Fin qui la trattazione scientifica dell&#8217;argomento (tanto per evitare che si continui a &#8216;dare i numeri&#8217;), seppur esposta per sommissimi capi: a voi i commenti&#8230;<br />
Con osservanza
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Renzo Riva</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27751</link>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 11:51:13 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27751</guid>
					<description>xFuce che dice:
&lt;em&gt;2) Non si risolve il problema della fonte “finita” di energie in quanto anche l’uranio (come e più del petrolio) è una fonte finita e si esaurirà prima o poi e, considerando i costi di estrazione da localizzazioni più profondi, ci ritroveremo in meno di un secolo (fonte CNR) con il nuovo problema di approvvigionamento energetico.&lt;/em&gt;



&lt;strong&gt;RISORSE  NATURALI  DI  COMBUSTIBILI

Fonte............................................anni&lt;/strong&gt;	

Petrolio..........................................40

Gas...............................................50

Carbone.......................................200

Lignite..........................................300

Uranio..........................................200

Uranio in surgeneratori..............20.000
	
Uranio e torio in surgeneratori....infinito


Per quanto concerne le riserve stimate di combustibili fossili, va fatto presente che lo sfruttamento di riserve non convenzionali di combustibili fossili (giacimenti dei fondi oceanici, scisti bituminosi, idrati di metano) potrebbe elevare di diverse centinaia d’anni l’attuale disponibilità dalle riserve convenzionali, anche se va detto che lo sfruttamento dei giacimenti non convenzionali pone problemi severi sia di carattere ambientale che di costi. Quanto all'uranio, questo elemento può estrarsi, ma ad un costo sino a 10 volte quello attuale d’estrazione, da giacimenti convenzionali, anche dall'acqua marina che ne contiene in concentrazioni di circa 3 ppb (parti per miliardo). C'è però da notare che l'impiego di reattori di nuova generazione porterà la durata delle riserve d’uranio a 20.000 anni.


&lt;strong&gt;Le risorse naturali d'Uranio &lt;/strong&gt;

Le riserve accertate d'Uranio sono oggi più ricche in potenzialità energetica di quelle petrolifere, benché siano state finora meno investigate. I Giapponesi studiano l'estrazione dall'acqua del mare... cosa possibile e che darebbe accesso a quantità ancora più significative, ma con un prezzo del kg di Uranio molto più elevato dell’attuale.
In certe regioni si trova Uranio nel minerale in natura fino al 50% di purezza (per esempio Cigar lake in Canada).
Si dimostra che al raddoppio dei prezzi dei vari combustibili risulterebbe che l’aumento percentuale del prezzo del kWhe (chilowattora elettrico) prodotto è pari a:

Nucleare......................9 %
Carbone....................31 %
Gas...........................66 %

Fuce
Quanto soprascritto è sufficientemente intelleggibile?</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>xFuce che dice:<br />
<em>2) Non si risolve il problema della fonte “finita” di energie in quanto anche l’uranio (come e più del petrolio) è una fonte finita e si esaurirà prima o poi e, considerando i costi di estrazione da localizzazioni più profondi, ci ritroveremo in meno di un secolo (fonte CNR) con il nuovo problema di approvvigionamento energetico.</em></p>
	<p><strong>RISORSE  NATURALI  DI  COMBUSTIBILI</p>
	<p>Fonte&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..anni</strong>	</p>
	<p>Petrolio&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;40</p>
	<p>Gas&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..50</p>
	<p>Carbone&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;200</p>
	<p>Lignite&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;300</p>
	<p>Uranio&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;200</p>
	<p>Uranio in surgeneratori&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..20.000</p>
	<p>Uranio e torio in surgeneratori&#8230;.infinito</p>
	<p>Per quanto concerne le riserve stimate di combustibili fossili, va fatto presente che lo sfruttamento di riserve non convenzionali di combustibili fossili (giacimenti dei fondi oceanici, scisti bituminosi, idrati di metano) potrebbe elevare di diverse centinaia d’anni l’attuale disponibilità dalle riserve convenzionali, anche se va detto che lo sfruttamento dei giacimenti non convenzionali pone problemi severi sia di carattere ambientale che di costi. Quanto all&#8217;uranio, questo elemento può estrarsi, ma ad un costo sino a 10 volte quello attuale d’estrazione, da giacimenti convenzionali, anche dall&#8217;acqua marina che ne contiene in concentrazioni di circa 3 ppb (parti per miliardo). C&#8217;è però da notare che l&#8217;impiego di reattori di nuova generazione porterà la durata delle riserve d’uranio a 20.000 anni.</p>
	<p><strong>Le risorse naturali d&#8217;Uranio </strong></p>
	<p>Le riserve accertate d&#8217;Uranio sono oggi più ricche in potenzialità energetica di quelle petrolifere, benché siano state finora meno investigate. I Giapponesi studiano l&#8217;estrazione dall&#8217;acqua del mare&#8230; cosa possibile e che darebbe accesso a quantità ancora più significative, ma con un prezzo del kg di Uranio molto più elevato dell’attuale.<br />
In certe regioni si trova Uranio nel minerale in natura fino al 50% di purezza (per esempio Cigar lake in Canada).<br />
Si dimostra che al raddoppio dei prezzi dei vari combustibili risulterebbe che l’aumento percentuale del prezzo del kWhe (chilowattora elettrico) prodotto è pari a:</p>
	<p>Nucleare&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.9 %<br />
Carbone&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..31 %<br />
Gas&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;66 %</p>
	<p>Fuce<br />
Quanto soprascritto è sufficientemente intelleggibile?
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27715</link>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:11:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27715</guid>
					<description>Errore battitura: Fuce</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Errore battitura: Fuce
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
 		<title>Comment on Renato Angelo Ricci - chi sono gli scienziati di Prodi? by: Edoardo</title>
		<link>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27714</link>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:11:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.archivionucleare.com/index.php/2005/12/01/ricci-scienziati-prodi/#comment-27714</guid>
					<description>Per Fuse:
il commento precedente quest'ultimo è bloccato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[	<p>Per Fuse:<br />
il commento precedente quest&#8217;ultimo è bloccato.
</p>
]]></content:encoded>
				</item>
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